Crisi in Medio Oriente, Meloni convoca una riunione di governo

AGENZIA • 28 febbraio 2026

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Alla call Tajani, Salvini, Crosetto, Mantovano e Fazzolari


A seguito dell'aggravarsi della crisi in Medio Oriente, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato una riunione telefonica con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, e il ministro della Difesa Guido Crosetto, oltre ai sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.



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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 28 febbraio 2026
Ci sono momenti in cui la musica smette di essere solo suono e diventa eredità, battito condiviso, respiro comune. Nella serata delle cover del Festival di Sanremo, il Teatro Ariston è stato testimone di un incontro che va oltre la gara: Gianni Morandi e suo figlio Tredici Pietro hanno trasformato il palco in un salotto di famiglia, cantando le note immortali di "Vita". Non è stato solo un duetto, ma un dialogo generazionale. Da una parte la storia della canzone italiana, dall'altra l'urgenza espressiva del rap. Pietro ha saputo rispettare l'impronta di Lucio Dalla e del padre, cucendo però addosso al brano versi nuovi, attuali, capaci di trasportare un classico del passato nel cuore del presente. L'emozione è esplosa in un abbraccio finale che ha cancellato le luci della ribalta, lasciando spazio solo al legame tra un padre e un figlio. "Stasera ho provato un'emozione diversa da tutte le altre, " ha confessato un commosso Gianni Morandi sui suoi canali social ufficiali. "Vedere Pietro così determinato a costruire la sua strada, eppure così desideroso di avermi al suo fianco per questo momento, mi ha spiazzato e riempito d'orgoglio." Alle parole del padre ha fatto eco l'ironia complice di Pietro: "Secondo me sei andato molto bene. Si vede che l'hai fatta un paio di volte". Una battuta che racchiude il senso profondo di questo incontro: la capacità di guardarsi negli occhi, tra passato e futuro, riconoscendosi nello stesso amore per la musica. Questa esibizione non è stata solo una performance, ma il racconto di come le radici possano dare forza a nuovi rami. Una lezione di continuità e rispetto, dove la melodia di ieri si intreccia al ritmo di oggi per cantare, ancora una volta, la bellezza della vita.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 28 febbraio 2026
Prosegue la marcia di Jasmine Paolini nel torneo WTA 500 di Merida. La tennista azzurra, attuale numero 7 del ranking mondiale e prima testa di serie del seeding, ha staccato il pass per le semifinali superando la britannica Katie Boulter con il punteggio di 0-6, 6-3, 6-3. Il match ha vissuto due fasi diametralmente opposte. Dopo un primo set dominato dalla Boulter, capace di imporsi per 6-0 in meno di mezz'ora, Paolini ha dimostrato la consueta tempra agonistica. Con una reazione d'orgoglio, l'azzurra ha invertito l'inerzia della sfida nel secondo parziale, ritrovando profondità nei colpi e solidità al servizio (chiudendo con un notevole 97% di prime palle in campo). Nel terzo set, la toscana ha preso il largo sfruttando i passaggi a vuoto dell'avversaria e chiudendo la contesa in poco meno di due ore. Per un posto in finale, Jasmine Paolini affronterà domani, domenica 1 marzo, la spagnola Cristina Bucsa. L'incontro è programmato per le ore 02:10 italiane.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci 28 febbraio 2026
Nel corso dell’appuntamento annuale Stars’ Day di Fitetrec-Ante, svoltosi venerdì 27 febbraio presso il Salone d’Onore del CONI, sono stati celebrati i campioni e i protagonisti dell’attività 2025 delle ben 20 discipline della Federazione. L'evento ha rappresentato un momento cruciale per consolidare il legame tra sport e istituzioni, con una forte attenzione al futuro del comparto equestre. Nel corso dell'appuntamento annuale, il Direttore Generale per l’Ippica del Masaf, Remo Chiodi, ha ribadito con forza l’impegno del Ministero nei confronti della Fitetrec-Ante, evidenziando come la collaborazione istituzionale con la Federazione sia fondamentale per la tutela e il rilancio dell'intera filiera. Il Masaf, in particolare, punta sulla valorizzazione dell'allevamento del Cavallo Sella Italiano in discipline come la Monta da Lavoro e il Mountain Trail, dove l'eccellenza nazionale trova la sua massima espressione tecnica e attitudinale. Un passaggio chiave dell'intervento di Chiodi è stato dedicato all'etica e alla sostenibilità: il Direttore ha rimarcato l’importanza della riconversione dei cavalli da corsa a fine carriera, promuovendo il loro impiego in attività ludiche e terapeutiche. Una visione che sposa i valori di etica sportiva, territorio e natura, caratteristiche distintive della Fitetrec-Ante. "La sinergia tra Masaf e Fitetrec-Ante," ha dichiarato Remo Chiodi, "rappresenta un modello vincente per coniugare l'eccellenza sportiva con la valorizzazione del territorio e un approccio etico verso il cavallo." In chiusura, il Presidente della Fitetrec-Ante Franco Amadio ha espresso profonda gratitudine per la presenza del Masaf e delle altre autorità intervenute, sottolineando come il consolidamento di questo legame sia il motore trainante per la crescita del movimento e per la salvaguardia del patrimonio equestre italiano.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ore: 08.42 28 febbraio 2026
Il ministro della Difesa di Tel Aviv, Israel Katz, ha rivendicato l'operazione messa in campo "per rimuovere le minacce allo Stato di Israele" Esplosioni sono state udite nel centro di Teheran, ma anche in altre città, con fumo che è stato visto alzarsi in cielo: a riferirlo fonti giornalistiche nella capitale dell’Iran. Diversi missili hanno colpito via dell’Università e l’area di Jomhouri a Teheran, secondo l’agenzia di stampa Fars. “Lo Stato di Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l’Iran per rimuovere le minacce allo Stato di Israele”: lo ha dichiarato il ministro della Difesa di Tel Aviv, Israel Katz, rivendicando l’operazione. FONTI USA: RAID DI ISRAELE IN QUADRO OPERAZIONE CONGIUNTA Un funzionario americano ha riferito all’emittente ad Al Jazeera che i raid contro l’Iran sono stati condotti nel quadro di un’operazione militare congiunta di Israele e degli Stati Uniti. Nelle ultime settimane, Washington ha dislocato una vasta flotta di caccia e navi da guerra nella regione del Golfo persico. L’obiettivo, stando ad alcune analisi, sarebbe fare pressione su Teheran affinché raggiunga un accordo sul suo programma nucleare. “Fonti della sicurezza israeliana affermano che Israele e gli Stati Uniti hanno valutato nelle ultime 24 ore che non vi è alcuna possibilità di negoziare“, scrive Al Jazeera in uno dei suoi aggiornamenti in tempo reale. Prima dell’attacco, il presidente Trump sull’Iran aveva commentato: “Dobbiamo prendere una decisione importante, non facile. Preferirei farlo in modo pacifico, ma voglio dirvi che si tratta di persone molto pericolose e difficili“. CHIUSO LO SPAZIO AEREO CIVILE IN ISRAELE Secondo l’agenzia di stampa americana Associated Press, un raid è avvenuto nella capitale Teheran nei pressi degli uffici dell’ayatollah Ali Khamenei. La Guida suprema della rivoluzione islamica era, però, stato spostato in una località sicura. Israele, intanto, ha chiuso il suo spazio aereo e il ministero dei Trasporti ha esortato i cittadini a “non recarsi negli aeroporti fino a nuovo avviso”. Le Forze di Difesa Israeliane (IDF), con una nota, hanno messo in allerta la popolazione, invitando “a rimanere in prossimità delle aree protette”. Le linee guida su come comportarsi includono “il divieto di attività didattiche, assembramenti e luoghi di lavoro, ad eccezione dei settori essenziali”. “Seguo gli sviluppi della situazione in costante contatto con le Ambasciate d’Italia a Teheran ed a Tel Aviv. Priorità: la sicurezza dei nostri connazionali. Alla Farnesina al lavoro l’Unità di crisi”, ha scritto su X il ministro degli Affari Esteri italiano Antonio Tajani.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 08.05 28 febbraio 2026
MARTEDÌ ALLE 10 AL VIA INCIDENTE PROBATORIO PER AUTOPSIA DOMENICO In 295 pagine le criticità individuate dagli ispettori inviati in ospedale dalla Regione: ecco perché è fallito il trapianto di cuore del piccolo Domenico. Martedì l'incidente probatorio. L’ospedale Monaldi aveva a disposizione tre box frigo per il trasporto di organi d ultima generazione, ma l’equipe responsabile del trapianto di cuore del piccolo Domenico Caliendo non li ha usati, semplicemente perché non ne era a conoscenza. Questo e altri punti critici del processo che ha impedito di salvare la vita del bimbo di 2 anni e mezzo di Nola, morto il 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli, sono riportati tutti nella relazione che la Regione Campania ha inviato al ministero della Salute. Intanto in serata, l’azienda ospedaliera dei Colli comunica di aver sospeso dal servizio due dirigenti medici coinvolti nella vicenda di Domenico. AL MONALDI IN DOTAZIONE 3 BOX PARAGONIX, L’ÉQUIPE NON ERA A CONOSCENZA “L’Azienda si è dotata di un sistema di trasporto organi conforme alla normativa vigente, il Paragonix, sin dal 2023”. È quanto emerge, da quanto apprende la Dire, dalla relazione che la Regione Campania ha inviato al ministero della Salute per ricostruire il caso di Domenico Caliendo , il bambino di due anni e mezzo morto il 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli. L’équipe che si è recata a Bolzano per il prelievo dell’organo del donatore – si legge – non ha “utilizzato questo dispositivo medico che invece è regolarmente usato in eventi simili in Azienda”. Viene quindi precisato “che la sala operatoria deputata alle attività trapiantologiche ha in dotazione almeno due dispositivi Paragonix, uno di utilizzo e un altro di riserva. A maggior tutela in Farmacia c’è sempre almeno un ulteriore Paragonix a disposizione in caso di necessità. Le verifiche condotte dall’Azienda hanno accertato che nel mese di dicembre erano disponibili in sala trapianti due dispositivi ed uno in Farmacia”. Paragonix che, però, non è stato utilizzato dall’équipe perché non era – si legge nelle trascrizioni degli audit – “a conoscenza della disponibilità di tale dispositivo in azienda”. PER L’UTILIZZO DEL BOX PARAGONIX NECESSARIO SOLO BREVE TRAINING “Per quanto riguarda la compatibilità del bene con le dotazioni già presenti, il sistema Sherpapak (Paragonix, ndr) è un sistema autonomo e indipendente che necessita esclusivamente di un breve training sull’utilizzo“. È quanto scrivevano la responsabile del programma Trapianti e il responsabile dell’équipe cardiochirurgica del Trapianti adulti dell‘Azienda de Colli, di cui fa parte l’ospedale Monaldi di Napoli, nel luglio del 2023 nel richiedere alla direzione aziendale l’acquisto dei nuovi dispositivi per la conservazione e il trasporto di organi. Nella richiesta – contenuta, da quando apprende la Dire, nella relazione di 295 pagine che la Regione Campania ha inviato al ministero della Salute per ricostruire il caso di Domenico Caliendo, il bambino di due anni e mezzo morto il 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli – si spiega che il sistema utilizzato fino a quel momento “non consente il monitoraggio costante dell’effettiva temperatura dell’organo durante il trasporto” cosa che con il nuovo dispositivo sarebbe avvenuta, invece, “in tempo reale”. MARTEDÌ ALLE 10 AL VIA INCIDENTE PROBATORIO PER AUTOPSIA DOMENICO Il gip del tribunale di Napoli, nell’accogliere la richiesta della Procura sul caso di Domenico Caliendo, il bambino di due anni e mezzo morto sabato 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli, ha fissato per martedì 3 marzo alle 10 il conferimento dell’incarico e la formulazione dei quesiti per l’incidente probatorio per l’esame autoptico. “NEL TRAPIANTO DI CUORE MANCATA CHIAREZZA SU RUOLI E RESPONSABILITÀ” La quantità di ghiaccio non sufficiente portata da Napoli a Bolzano, la mancata verifica finale del contenitore di trasporto e il deficit comunicativo e procedurale significativo all’interno dell’équipe di sala operatoria. Sono questi i tre fattori che hanno portato al fallimento del trapianto di cuore su Domenico Caliendo, il bambino di due anni e mezzo morto il 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli. Il verbale della riunione tra i professionisti del nosocomio del 28 gennaio sull'”evento avverso” è contenuto, apprende la Dire, nella relazione di 295 pagine inviata dalla Regione Campania al ministero della Salute. Il primo fattore “riguarda – è scritto nel verbale – una falla procedurale in quanto la partenza dal Monaldi con una quantità di ghiaccio non sufficiente si è configurata come un momento critico del processo. Tale condizione ha determinato, in una fase successiva, la necessità di richiedere ulteriore ghiaccio presso la sede dell’espianto, che è stato successivamente versato nel contenitore di trasporto dell’organo, contribuendo alla compromissione delle condizioni di conservazione durante il trasferimento verso il Monaldi di Napoli”. Il secondo fattore “riguarda la mancata verifica finale del contenitore di trasporto da parte dell’équipe di espianto, che, al momento della chiusura, non ha effettuato un efficace controllo”. Il terzo fattore individuato si individua in “un deficit comunicativo e procedurale significativo all’interno dell’équipe di sala operatoria, in particolare nella fase critica del processo, relativa all’espianto del cuore del ricevente e all’impianto del cuore del donatore”. Viene anche chiarito che “il confronto delle narrazioni consente di individuare come, nella fase più critica del processo, non si sia realizzato un passaggio informativo strutturato, tempestivo e inequivocabile tra il personale impegnato nella verifica dell’organo e il chirurgo responsabile dell’impianto. Tuttavia, dall’analisi emerge che la criticità non sia riconducibile esclusivamente a un disallineamento comunicativo, ma anche al mancato presidio di una barriera procedurale di sicurezza, rappresentata dall’assenza di una checklist finale di verifica formalizzata, con ruoli e responsabilità chiaramente definiti, che subordinasse l’avvio o il completamento della cardiectomia del ricevente alla verifica oggettiva, condivisa e documentata dell’idoneità dell’organo”.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 08.02 28 febbraio 2026
L'incidente è avvenuto in zona porta Venezia. Si indaga per omicidio e lesioni colpose. Il tramviere ricoverato al Niguarda Il tram numero 9 percorreva a grande velocità viale Vittorio Veneto quando è uscito dai binari ed è finito contro la vetrina di un locale. Erano circa le 16 di oggi pomeriggio, venerdì 27 febbraio, quando è avvenuto un grave incidente in zona Porta Venezia. IL BILANCIO: 2 VITTIME E 49 FERITI Il mezzo si è sganciato dalle lamiere andando ad investire, a quanto risulta dalle prime notizie, dei passanti. Purtroppo una persona non è sopravvissuta allo schianto, mentre oltre una quarantina sono i feriti, alcuni dei quali in condizioni gravi. Poche ore dopo, la notizia di una seconda vittima. Sul posto 13 ambulanze più 3 automediche, un auto infermieristica, e 2 mezzi di coordinamento maxiemergenze di Areu. In dettaglio, il bilancio a fine giornata è di due vittime e 49 feriti. I più gravi sono un codice rosso- che poi non è sopravvissuto- sei codici gialli e trentadue codici verdi. I deceduti sono un uomo di 60 anni di Rozzano e un migrante senza fissa dimora, uno era a bordo del mezzo e l’altro un passante che ne è stato travolto. I feriti sono stati tutti soccorsi dal personale sanitario e trasferiti negli ospedali della città. I vigili del fuoco hanno operato a lungo, completando le attività di ‘estricazione’ e bonifica. Il lavoro più delicato- e che ha richiesto diverso tempo- ha riguardato l’estrazione di un passeggero rimasto incastrato. “Sotto il tram- fanno sapere i Vigili del Fuoco- non si registra la presenza di persone”. Cinque i mezzi inviati dalla sede centrale di via Messina sul posto per un totale di 25 uomini. Sul posto sono arrivati anche il sindaco Sala e il procuratore Viola. APERTA UN’INCHIESTA. IL CONDUCENTE AGLI INQUIRENTI: “HO AVUTO UN MALORE La Procura di Milano ha già avviato un’inchiesta per omicidio colposo. Il conducente, parlando con gli inquirenti, avrebbe detto di avere avuto un malore, secondo quanto riportato da Corriere della Sera. “Mi sono sentito male”, avrebbe detto, confermando le ipotesi avanzate anche dal sindaco Beppe Sala, intervenuto sul luogo dell’incidente. “Il mezzo era nuovo, il conducente molto esperto, in servizio da solo un’ora“, ha detto il sindaco. E, mettendo in evidenza che l’ultima fermata della corsa era stata saltata: “Una delle ipotesi- ha detto- è un malore del conducente”. Di fatto il tranviere, 60 enne, dopo l’incidente è stato portato in codice giallo all’ospedale di Niguarda.
Autore: AGENZIA DIRE Ore: 08.02 28 febbraio 2026
Il ministro della Difesa di Tel Aviv, Israel Katz, ha rivendicato l'operazione messa in campo "per rimuovere le minacce allo Stato di Israele" AIROBI (KENYA) – Esplosioni sono state udite nel centro di Teheran, con fumo che è stato visto alzarsi in cielo: a riferirlo fonti giornalistiche nella capitale dell’Iran. Diversi missili hanno colpito via dell’Università e l’area di Jomhouri a Teheran, secondo l’agenzia di stampa Fars. “Lo Stato di Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l’Iran per rimuovere le minacce allo Stato di Israele”: lo ha dichiarato il ministro della Difesa di Tel Aviv, Israel Katz, rivendicando l’operazione. Secondo l’agenzia di stampa americana Associated Press, un raid è avvenuto nella capitale Teheran nei pressi degli uffici dell’ayatollah Ali Khamenei, Guida suprema della rivoluzione islamica. Israele, intanto, ha chiuso il suo spazio aereo e il ministero dei Trasporti ha esortato i cittadini a “non recarsi negli aeroporti fino a nuovo avviso”.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 07.36 28 febbraio 2026
La quarta puntata del Festival non delude le aspettative: le trenta esibizioni degli artisti in gara, in coppia i loro ospiti,hanno regalato emozioni e sorprese Tra la versione rock di Occhi di Gatto, la carrambata di Gianni Morandi, il bacio tra le bellissime Levante e Gaia , le risate con Siani: la serata delle cover, la quarta, del Festival non ha deluso le aspettative, dando una sferzata di energia e novità. Le trenta esibizioni degli artisti in gara, in coppia i loro ospiti, nelle canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana e internazionale hanno regalato emozioni e sorprese. A vincere la serara Ditonellapiaga con Tony Pitony con “The Lady is a trump”. A chiudere il podio Sayf con Alex Britti e Mario Biondi con “Hit The Road Jack” e Arisa insieme al Coro del Teatro Regio di Parma con “Quello che le donne non dicono”. La conduzione era affidata a Carlo Conti affiancato da Laura Pausini, con il ritorno all’Ariston della top model Bianca Balti come co-conduttrice. Sul palco anche un ospite misterioso: Mister X, poi rivelatosi, il comico napoletano Alessandro Siani. LA SERATA, I MOMENTI CLOU DELLA PRIMA PARTE Elettra Lamborghini canta il ghiaccio con la cover di “Asereje” del gruppo Las Ketchup: sul palco con lei le sorelle spagnole che nel 2002 portarono alla ribalta lo spensierato tormentone estivo. Tocca poi ad Eddie Brock che insieme a Fabrizio Moro canta “Portami via”, brano che il cantautore romano portò nell’edizione di Sanremo del 2017. Terzi ad esibirsi sul palco sono Mara Sattei e il rapper Mecna, con la loro interpretazione originale de “L’ultimo bacio” di Carmen Consoli. Arriva poi Patty Pravo che si esibisce con il primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano, Timofej Andrijashenko, rendendo omaggio a Ornella Vanoni per il pezzo che le scrisse Gino Paoli: “Ti lascio un canzone”. IL BACIO CENSURATO? E poi ci pensano Levante e Gaia a scaldare l’atmosfera: si esibiscono con “I maschi” di Gianna Nannini, la trasformano in un inno femminista per concluderlo con bacio saffico. Ma la regia riesce a cambiare in tempo l’inquadratura, caso o censura? Un altro omaggio a una grande interprete della musica italiana, Mina, lo fa Malika Ayane, con l’attore Claudio Santamaria (già collaudato come cantante nel ruolo di Rino Gaetano): insieme cantano “Mi sei scoppiato dentro al cuore”. UN PO’ OCCHI DI GATTO UN PO’ LED ZEPPELIN Impossibile restare fermi e non ballare durante l’esibizione rock de “Le Bambole di Pezza” e Cristina D’Avena. La loro “Occhi di Gatto” è travolgente e ad un certo punto diventa persino, senza sfigurare, “WHola Lotta Love” dei Led Zeppelin. Robert Plant apprezzerebbe. “SU DI NOI” IN VERSIONE PEACE AND LOVE Non male la versione contro la guerra di “Su di noi”, portata sul palco da Dargen D’Amico, Pupo e Fabrizio Bosso che ripesca il ritornello di “Gam Gam”, inno che ricorda le deportazioni dei bambini ebrei nella Seconda Guerra Mondiale e conclude con le parole di Papa Francesco “Non rassegniamoci alla guerra”. Tommaso Paradiso con gli Stadio rendono omaggio a Lucio Dalla e alla sua “L’ultima Luna”. Un altra dedica a Ornella Vanoni invece la fa Michele Bravi insieme a Fiorella Mannoia con “Domani è un altro giorno”. E POI ARRIVA PAPÀ GIANNI E nessuno si aspettava Gianni Morandi: non era stato annunciato, ma il cantante bolognese arriva in versione ‘papà’, accompagnando il figlio Tredici Pietro nella sua “Vita”. Alla fine dell’esibizione la battuta del cantante concorrente al suo partner per una sera: “Sei stato bravo, si vede che lo hai fatto già un paio di volte”. La loro è una delle esibizioni più applaudite dal pubblico. Seguono le esibizioni di Brunori Sas e Maria Antonietta&Colombre, che cantano “Il mondo” di Jimmy Fontana, e quella di Fulminacci con la giornalista Francesca Fagnani nella celebre “Che belva sei?”, pardon, “Che cosa sei?” di Mina. Un tuffo a Napoli con Tullio De Piscopo e il suo “Andamento lento”, portati sul palco dal duo giovanile Lda e Aka7even. Si balla con Raf insieme ai Kolors, nelle atmosfere disco anni ’80 di The Riddle. Tutta Milano canta all’Ariston con “La vita l’è bela” scelta da J-Ax con i compagni di avventura al suo debutto a Sanremo, “i Ligera County Fam”, alias Cochi, Paolo Jannacci, Paolo Rossi e Ale e Franz. Nella seconda parte della serata, a seguire: Ditonellapiaga con TonyPitony “The lady is a tramp” Enrico Nigiotti con ALFA “En e Xanax” Serena Brancale con Gregory Porter e Delia “Besame Mucho” Sayf con Alex Britti e Mario Biondi “Hit the Road Jack” Francesco Renga con Giusy Ferreri “Ragazzo solo, ragazza sola” Arisa con Coro del Teatro Regio di PARMA “Quello che le donne non dicono” Samurai Jay con Belén Rodríguez e Roy Paci “Baila Morena” 24 Sal Da Vinci con Michele Zarrillo“Cinque giorni” Fedez & Masini con Stjepan Hauser “Meravigliosa Creatura” Ermal Meta con Dardust “Golden Hour” Nayt con Joan Thiele “La canzone dell’amore perduto” Luchè con Gianluca Grignani “Falco a metà” Chiello con maestro Saverio Cigarini “Mi sono innamorato di te“ Leo Gassmann con Aiello “Era già tutto previsto”
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 27 febbraio 2026
È in corso al Teatro Ariston la quarta serata del 76° Festival di Sanremo, l’attesissimo appuntamento dedicato alle cover e ai duetti. Il momento più discusso della serata è stato l'ingresso in scena di Alessandro Siani, svelato finalmente come il misterioso "Mister X" annunciato da Carlo Conti nei giorni scorsi. Il monologo: Perché "Sanremo è Sanremo" Siani ha preso il centro della scena con un monologo che ha provato a spiegare l'essenza dell'iconico slogan "Sanremo è Sanremo" . Tra ironia e nostalgia, il comico napoletano ha giocato sul contrasto tra gli ospiti internazionali delle sere precedenti e la sua "normalità": L'ironia sugli ospiti: "Ieri c’era Lapo e ci siamo rilassati, oggi ci sono io e andiamo a scendere", ha scherzato Siani riferendosi alla presenza di Lapo Elkann nella serata precedente. Siani non si è limitato a un intervento isolato, ma sta interagendo attivamente con Carlo Conti per celebrare la musica italiana attraverso momenti pensati "a due" per sottolineare l'unicità del Festival. La serata in corso Mentre Siani diverte il pubblico, la gara delle cover vede i 30 artisti affiancati da grandi nomi della musica. Tra le esibizioni che stanno infiammando l'Ariston: Bianca Balti affianca Conti e Laura Pausini nella co-conduzione. Duetti iconici come quello tra le Bambole di Pezza e Cristina D’Avena su "Occhi di gatto" e l'omaggio di Tredici Pietro al padre Gianni Morandi con "Vita".
Autore: Redazione 27 febbraio 2026
La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni esprime “profondo cordoglio per il grave incidente avvenuto a Milano. A titolo personale e a nome dell’intero Governo, manifesta la propria vicinanza alle famiglie delle vittime, esprime solidarietà alla città di Milano e rivolge un sentito augurio di pronta e completa guarigione ai feriti”.
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