Autore: IL PERIMETRO - Pier Paolo Pinto
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9 ottobre 2026
La redazione della rubrica "Il Perimetro" sceglie di dare spazio e voce a un appello fondamentale ricevuto in queste ore, con l'unico e chiaro obiettivo di fare piena chiarezza e tutelare il superiore interesse del mondo sportivo. Questa pubblicazione si rende necessaria a seguito delle imminenti decisioni che dovranno essere prese per garantire la massima correttezza federale. La tutela primaria dello sport, e di tutto ciò che ruota attorno a una realtà oggi centrale per la nostra società, deve rimanere il faro dell'azione di ogni organismo. Lo sport rappresenta un punto di riferimento insostituibile che deve fondarsi su pilastri incrollabili di pulizia e trasparenza, valori che consideriamo di importanza vitale per il futuro dei nostri giovani, specialmente in un'epoca complessa e in profonda trasformazione come il secolo dell'Intelligenza Artificiale. Questo intervento si inserisce nel solco delle già numerose comunicazioni e informazioni emerse di recente e, in particolare, fa seguito all'ultima importante riflessione pubblicata dal Corriere della Sera in data 19 settembre, che alleghiamo a questa nota. Attraverso la condivisione di questo documento, la rubrica "Il Perimetro" invita formalmente tutti gli attori e le istituzioni coinvolte a voler fare definitiva chiarezza. È un atto dovuto per il bene dello sport, per il futuro del nostro Paese e per le nuove generazioni che in esso cercano una guida valoriale pulita e sicura. In allegato la lettera appello ricevuta in data 08.0.26 COMUNICATO APPELLO : SPORT ITALIANO A DUE VELOCITÀ Lettera aperta: al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni; ai Vice Premier, Matteo Salvini e Antonio Tajani, al Ministro per lo Sport Andrea Abodi ed al Presidente del C.O.N.I., Luciano Buonfiglio. Il presente appello, ulteriore ed accorato, viene rivolto alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ai Vice Premier, Matteo Salvini e Antonio Tajani, al Ministro per lo Sport Andrea Abodi ed al Presidente del C.O.N.I.; Luciano Buonfiglio, perché mentre gli Organi di vertice del C.O.N.I. nella giornata di martedi hanno sanzionato le note irregolarità riguardanti la F.I.G.C., commissariandola; purtroppo, ormai da tempo, si assiste ad un’ingiustificabile ed assordante silenzio di fronte a scandali devastanti che riguardano altre F.S.N., tra cui quello che ha colpito la Federazione Italiana Sport Equestri - F.I.S.E. per fatti gravissimi ed in particolare per quanto concerne le acclarate irregolarità che la Procura della Repubblica di Roma ha riscontrato in occasione della sua elezione. Non si comprende perché l’Ordinamento sportivo rivolga le sue attenzioni e faccia rispettare le proprie regole in ambito F.I.G.C. mentre scelga di non intervenire dinanzi a eventi di inaudita gravità, etica e legale, per altre Federazioni Sportive, che meriterebbero pari attenzione. Il “Caso F.I.S.E.”, portato da tempo a conoscenza del C.O.N.I.. I gravi fatti di cui si parla riguardano: l’irregolare elezione del Presidente federale, casi di pedofilia, da parte di istruttori federali, tollerati per anni e non sanzionati dalla Federazione; - procedimenti disciplinari punitivi verso tesserati “dissenzienti”; - commissariamenti di diversi Comitati Regionali non in linea con la Presidenza; fatti questi che hanno avuto ripercussioni anche giudiziarie che minano sempre più la credibilità non solo della Federazione ma della stessa Istituzione sportiva. Le conclusioni del P.M. Dott. Francesco Basentini. La Procura della Repubblica di Roma, a seguito delle indagini svolte sull'assemblea elettiva della F.I.S.E., ha evidenziato un quadro definito come "…oggettivamente opaco e per nulla rassicurante, la cui gravità e’ stata riscontrata e confermata sotto diversi profili.”, facendo al contempo rimando alla Giustizia Sportiva affinché intervenga per quanto di sua competenza su quanto accaduto. L'Orrore dei Casi di Pedofilia e il Dramma Fornasier. L'aspetto più doloroso e intollerabile dell’intera questione riguarda la tutela e la sicurezza dei tesserati, in particolare dei minori. il settore equestre è scosso da gravissimi casi legati alla piaga della pedofilia. Il Caso Fornasier, la drammatica vicenda legata alla memoria del giovane Giacomo Fornasier e le battaglie della sua famiglia testimoniano una ferita aperta che richiede risposte immediate, trasparenza assoluta e una radicale bonifica dei contesti ambientali in cui si praticano gli sport equestri. Si faccia immediata chiarezza sulle coperture e sulle omissioni da parte della F.I.S.E. relativamente ai casi di abusi sessuali. Le Nostre Richieste: Se il rispetto dei regolamenti è il faro della giustizia sportiva non possono esistere Federazioni e Presidenti intoccabili. Obbligo di Commissariamento. Il C.O.N.I. è un Istituto di natura pubblica, chi è al vertice del Comitato ed i suoi Organi hanno il potere-dovere di applicare le norme che reggono lo Sport Italiano, ed in particolare di provvedere al Commissariamento di una Federazione Sportiva Nazionale in caso di gravi irregolarità. Sarebbe stato da tempo obbligo del C.O.N.I. avviare l'iter di commissariamento per le federazioni travolte da scandali etici, normativi e elettorali, e tra esse, per prima, la F.I.S.E.. Non è più tollerabile l’omissione dei dovuti controlli e provvedimenti da parte di chi dovrebbe vigilare sull’operato delle F.S.N., rivestendo peraltro, nell’Ordinamento sportivo, la carica di pubblico ufficiale. Clara Campese – Duccio Bartalucci