Dombrovskis: “No a nuove misure di flessibilità fiscale, ma esamineremo bene richiesta Italia”. Giorgetti: “Fiduciosi”

AGENZIA DIRE • 9 ottobre 2026

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"Il quadro delle regole tiene già conto dell'aumento dell'inflazione, ma esamineremo in maniera più approfondita le richieste di Italia e Grecia"

 

ROMA – La commissione europea dice ‘no’ a “nuove forme di flessibilità fiscale”, ma c’è un ma: “Esamineremo più a fondo le richieste di Italia e Grecia. Oggi ho avuto colloqui sia con il ministro Pierrakakis sia con il ministro Giorgetti per discutere della situazione”. Lo ha detto il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis, al termine dell’Eurogruppo. E il ministro all’Economia Giorgetti è più che fiducioso che la richiesta dell’Italia possa essere ascoltata. “Alla commissione- dice Giorgetti- abbiamo chiesto un’ulteriore riflessione sulla questione al fine di una corretta interpretazione dei fattori rilevanti per il rispetto dell’attuale patto di stabilità. Siamo fiduciosi che le buone ragioni tecniche potranno, con gli opportuni approfondimenti e le adeguate forme, trovare la corretta interpretazione delle regole anche all’interno della clausola energia già approvata con decisioni coerenti con la sostenibilità della finanza pubblica”.

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IL NO DELLA COMMISSIONE

“Non possiamo continuare a introdurre nuove forme di flessibilità fiscale“, ha detto il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis. Secondo il commissario europeo, consentire nuovamente flessibilità fiscale “potrebbe mettere in dubbio la nostra determinazione collettiva a rispettare il quadro di regole fiscali, in un momento in cui la credibilità del nostro impegno per la sostenibilità delle finanze pubbliche rappresenta una risorsa fondamentale. Non dovremmo quindi metterla a rischio“, ha avvertito Dombrovskis. Tuttavia, il commissario ha spiegato che le richieste di Italia e Grecia verranno esaminate attentamente. Ha detto: “Il quadro delle regole fiscali contiene già elementi che aiutano e tengono conto della questione dell’aumento dell’inflazione e dell’impatto di una maggiore inflazione sulla traiettoria di crescita della spesa netta. Naturalmente esamineremo queste richieste in maniera più approfondita e, come ho già sottolineato, anche da parte della Commissione continuiamo a seguire da vicino gli sviluppi e siamo pronti a proporre misure di risposta, se necessario. Va anche osservato che gran parte delle misure di risposta riguarda il funzionamento dei mercati energetici. E nella discussione di oggi abbiamo affrontato anche questi aspetti», ha aggiunto.



GIORGETTI: “LA NOSTRA PROPOSTA HA SUSCITATO DIBATTITO”

La proposta italiana, dice il ministro Giancarlo Giorgetti, “ha ricevuto numerosi consensi, al netto delle tradizionali perplessità dei Paesi ‘frugali’”. E oggi, nel corso dell’eurogruppo a Lussemburgo, si è svolto “un ampio dibattito sulle ricadute negative sui conti pubblici causate dall’inflazione che ha superato ampiamente le stime previste”.


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 9 ottobre 2026
Il Vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha delineato gli obiettivi del governo in vista della prossima legge di bilancio, auspicando un coinvolgimento diretto e condiviso del settore finanziario. " Potremmo essere più ambiziosi e aspettarci almeno 5 miliardi di euro", ha dichiarato Salvini, rilanciando rispetto alle ipotesi circolate nelle ultime ore che stimavano un apporto compreso tra i 2 e i 3 miliardi. Il vicepremier ha voluto chiarire la natura dell'operazione, specificando che l'obiettivo non è l'introduzione di una nuova tassazione o di un vincolo normativo, bensì il raggiungimento di un accordo basato sul dialogo. Il percorso per definire la partecipazione delle banche alla crescita del Paese passerà infatti da un confronto positivo e costruttivo. A supporto della sostenibilità della richiesta, Salvini ha evidenziato come gli utili attesi quest'anno per il settore bancario si attestino intorno ai 50 miliardi di euro, rendendo la cifra ipotizzata del tutto compatibile con la solidità del sistema. Il tema della manovra finanziaria resta al centro del coordinamento politico all'interno della maggioranza. Salvini ha espresso piena fiducia nel lavoro del tavolo di centrodestra, manifestando l'auspicio di convergere in tempi brevi a un accordo comune con il segretario di Forza Italia e vicepremier Antonio Tajani.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 9 ottobre 2026
"La paura di essere vittima di un errore assolutamente c'è". Con queste parole Andrea Sempio, iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Pavia nell'ambito dei nuovi accertamenti sull'omicidio di Chiara Poggi, rompe il silenzio e commenta il suo coinvolgimento nella vicenda.  La nuova inchiesta della magistratura pavese rimette parzialmente in discussione la ricostruzione del delitto di Garlasco, per il quale Alberto Stasi è già stato condannato in via definitiva. Sempio, pur definendo legittimo il desiderio di approfondire eventuali lacune investigative del passato, si difende con forza dalle accuse attuali: "Francamente, rispetto al mio coinvolgimento nel 2016, io non vedo errori nelle indagini. La giustizia è amministrata da uomini, quindi possono sbagliare. Ma qualora uno degli elementi puntati oggi contro di me non venisse ritenuto spiegabile, quello secondo me sarebbe un errore". L'indagato respinge fermamente il quadro accusatorio delineato dagli inquirenti al termine della chiusura delle indagini, definendo "inverosimili" sia il movente sia la ricostruzione dei fatti attribuitagli: "Se uno prende il racconto finale, a me sembra un racconto tirato per i capelli". Sempio smonta punto per punto le tesi della Procura, a partire da una presunta ossessione per la vittima legata a dei video – che l'indagato sottolinea non essere mai stati visti – fino ai presunti tentativi di approccio telefonico sfociati in minacce. "È inverosimile pensare che dopo tutto questo, pochi giorni dopo, Chiara mi avrebbe aperto la porta di casa", conclude.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 9 ottobre 2026
Il Comitato norvegese per il Nobel ha annunciato oggi l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace 2026 alla giurista sudafricana Navanethem "Navi" Pillay. Il prestigioso riconoscimento le è stato conferito per il suo "eccezionale coraggio e la sua integrità" nella lotta globale contro i crimini di guerra e per il suo incrollabile impegno a difesa dei diritti umani e dello Stato di diritto. Nata il 23 settembre 1941, Navi Pillay vanta una carriera pionieristica e un profilo internazionale di altissimo livello. È stata la prima donna non bianca a ricoprire il ruolo di giudice presso l’Alta Corte del Sudafrica. Successivamente, ha prestato servizio come giudice della Corte Penale Internazionale (CPI) e ha guidato, in qualità di Presidente, il Tribunale Penale Internazionale per il Ruanda (TPIR). Dal 2008 al 2014 ha ricoperto l'incarico di Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani e, nell'aprile 2015, è diventata il sedicesimo commissario della Commissione internazionale contro la pena di morte. Il Comitato ha voluto premiare una vita intera dedicata alla giustizia internazionale, contrassegnata da battaglie storiche, inclusa la recente presidenza della Commissione d’inchiesta internazionale indipendente delle Nazioni Unite sul territorio palestinese occupato. Appresa la notizia a Norimberga, la neo-Premio Nobel ha accolto il riconoscimento con un velo di ironia. Commentando le reazioni della sala, catturate in un video diffuso su X dalla segretaria generale di Amnesty International, Agnès Callamard, Pillay ha scherzato dicendo: "Se applaudite un po' più forte, forse dividerò il premio con Trump", con un chiaro riferimento all'ex presidente statunitense. Navi Pillay succede alla leader dell'opposizione venezuelana María Corina Machado, vincitrice del Premio Nobel per la Pace nel 2025.
Autore: AGENZIA DIRE • 9 ottobre 2026
Parlando con l'emittente televisiva conservatrice Real America's Voice News, il capo del Pentagono Pete Hegseth ha affermato: "La gente deve capire che ci sono serie conseguenze per questo tipo di cose" ROMA – L’esecuzione di Nidal Malik Hasan, l’autore della strage alla base militare di Fort Hood del 2009 nonché responsabile dell’uccisione di 13 persone e del ferimento di altre 32, sarà trasmessa in diretta streaming. Lo fanno sapere fonti del Pentagono riportate dai media americani, secondo i quali verranno diffusi altri dettagli nei prossimi giorni. La data dell’esecuzione, che avverrà per fucilazione, è fissata per il prossimo 3 dicembre nello stesso luogo della strage. Nelle scorse ore il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, aveva confermato che la fucilazione sarebbe stata pubblica. Hasan “affronterà un plotone d’esecuzione composto da soldati, com’è giusto che sia, e faremo in modo che la gente possa assistervi, che sia pubblica perché deve capire che ci sono serie conseguenze per questo tipo di cose”. “Ovviamente lo faremo a Fort Hood- ha spiegato Hegseth-. Lo faremo all’una che è l’ora in cui l’ha fatto lui. Saranno soldati con fucili a eseguire lo squadrone d’esecuzione”. L’ultima esecuzione militare tramite fucilazione avvenne nel 1945, quando il soldato semplice Edward Donald Slovik, condannato due volte per diserzione, fu giustiziato in Francia. “Non lo facevamo dalla Seconda Guerra Mondiale”, ha detto Hegseth, aggiungendo: “Beh, quella mentalità della Seconda Guerra Mondiale non mi dispiace affatto”. Alla domanda se Hasan avesse avanzato delle ultime richieste o contattato il presidente Donald Trump, Hegseth ha risposto: “Non mi interessa. Lo vedremo il 3 dicembre”. Foto Reuters/X
Autore: FRV NEWS MAGAZINE /AGENZIA DIRE • 9 ottobre 2026
La sorella della presidente del Consiglio e responsabile della segreteria politica di Fratelli d'Italia dice la sua in una intervista al Corriere della Sera. E su Vannacci commenta: "Ormai fa parte del campo larghissimo" ROMA – “Mettiamo finalmente fine alla stagione dei governicchi degli inciuci e restituiamo ai cittadini la possibilità di scegliere per chi votare. È un’eredità che lasciamo alla nazione e ne siamo orgogliosi“. Lo dice Arianna Meloni, sorella della presidente del Consiglio e responsabile della segreteria politica di Fratelli d’Italia, commentando in una intervista al Corriere della Sera il via libera alla legge elettorale. Un provvedimento che però non vuole chiamare premierato. “Preferisco chiamarla Terza Repubblica. E Giorgia Meloni è il primo presidente del Consiglio della Terza Repubblica”, dice. Quanto ai possibili timori che la legge possa essere bocciata dalla Corte Costituzionale, spiega: “Abbiamo lavorato a questa riforma per mesi, limando, dialogando con le opposizioni, accogliendo alcuni rilievi che ci erano stati posti dai giuristi”, dunque “siamo convinti che sia una buona legge. E, francamente, non credo che sia una gran mossa per le opposizioni fare campagna elettorale per il tramite della Consulta. Gli italiani hanno bisogno di risposte e di proposte concrete”. Arianna Meloni risponde poi alle polemiche sollevate dall’opposizione riguardo alle mancate garanzie per l’equilibrio di genere. “Le donne non si aiutano con le quote, si sostengono con atti concreti che le mettano in condizione di esprimere il proprio talento. Ed è con il governo guidato da Giorgia Meloni che le donne hanno raggiunto il record occupazionale in Italia- aggiunge- Certo, c’è ancora molto da fare, soprattutto fuori dai palazzi. Non è assicurando alle elette del campo largo di tornare a occupare il proprio scranno che si sostengono le donne. Detto questo, la nuova legge elettorale assicura l’alternanza nelle liste e non sta scritto da nessuna parte che i capilista debbano essere uomini. Come Fratelli d’Italia candideremo semplicemente i profili migliori. Pd e M5S sono liberi di scegliere i propri criteri”. ARIANNA MELONI: VANNACCI? ORMAI FA PARTE DEL CAMPO LARGHISSIMO “Non siamo interessari a vincere per non governare. Ormai Vannacci fa parte del campo larghissimo. Magari potrebbe pensare di partecipare alle primarie. E forse avrebbe pure qualche chance”, dice poi rispondendo a una domanda su una possibile alleanza con il Generale leader di Futuro Nazionale in caso di pareggio alle elezioni con la nuova legge elettorale.
Autore: IL PERIMETRO - Pier Paolo Pinto • 9 ottobre 2026
La redazione della rubrica "Il Perimetro" sceglie di dare spazio e voce a un appello fondamentale ricevuto in queste ore, con l'unico e chiaro obiettivo di fare piena chiarezza e tutelare il superiore interesse del mondo sportivo. Questa pubblicazione si rende necessaria a seguito delle imminenti decisioni che dovranno essere prese per garantire la massima correttezza federale. La tutela primaria dello sport, e di tutto ciò che ruota attorno a una realtà oggi centrale per la nostra società, deve rimanere il faro dell'azione di ogni organismo. Lo sport rappresenta un punto di riferimento insostituibile che deve fondarsi su pilastri incrollabili di pulizia e trasparenza, valori che consideriamo di importanza vitale per il futuro dei nostri giovani, specialmente in un'epoca complessa e in profonda trasformazione come il secolo dell'Intelligenza Artificiale. Questo intervento si inserisce nel solco delle già numerose comunicazioni e informazioni emerse di recente e, in particolare, fa seguito all'ultima importante riflessione pubblicata dal Corriere della Sera in data 19 settembre, che alleghiamo a questa nota. Attraverso la condivisione di questo documento, la rubrica "Il Perimetro" invita formalmente tutti gli attori e le istituzioni coinvolte a voler fare definitiva chiarezza. È un atto dovuto per il bene dello sport, per il futuro del nostro Paese e per le nuove generazioni che in esso cercano una guida valoriale pulita e sicura. In allegato la lettera appello ricevuta in data 08.0.26 COMUNICATO APPELLO : SPORT ITALIANO A DUE VELOCITÀ Lettera aperta: al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni; ai Vice Premier, Matteo Salvini e Antonio Tajani, al Ministro per lo Sport Andrea Abodi ed al Presidente del C.O.N.I., Luciano Buonfiglio. Il presente appello, ulteriore ed accorato, viene rivolto alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ai Vice Premier, Matteo Salvini e Antonio Tajani, al Ministro per lo Sport Andrea Abodi ed al Presidente del C.O.N.I.; Luciano Buonfiglio, perché mentre gli Organi di vertice del C.O.N.I. nella giornata di martedi hanno sanzionato le note irregolarità riguardanti la F.I.G.C., commissariandola; purtroppo, ormai da tempo, si assiste ad un’ingiustificabile ed assordante silenzio di fronte a scandali devastanti che riguardano altre F.S.N., tra cui quello che ha colpito la Federazione Italiana Sport Equestri - F.I.S.E. per fatti gravissimi ed in particolare per quanto concerne le acclarate irregolarità che la Procura della Repubblica di Roma ha riscontrato in occasione della sua elezione. Non si comprende perché l’Ordinamento sportivo rivolga le sue attenzioni e faccia rispettare le proprie regole in ambito F.I.G.C. mentre scelga di non intervenire dinanzi a eventi di inaudita gravità, etica e legale, per altre Federazioni Sportive, che meriterebbero pari attenzione. Il “Caso F.I.S.E.”, portato da tempo a conoscenza del C.O.N.I.. I gravi fatti di cui si parla riguardano: l’irregolare elezione del Presidente federale, casi di pedofilia, da parte di istruttori federali, tollerati per anni e non sanzionati dalla Federazione; - procedimenti disciplinari punitivi verso tesserati “dissenzienti”; - commissariamenti di diversi Comitati Regionali non in linea con la Presidenza; fatti questi che hanno avuto ripercussioni anche giudiziarie che minano sempre più la credibilità non solo della Federazione ma della stessa Istituzione sportiva. Le conclusioni del P.M. Dott. Francesco Basentini. La Procura della Repubblica di Roma, a seguito delle indagini svolte sull'assemblea elettiva della F.I.S.E., ha evidenziato un quadro definito come "…oggettivamente opaco e per nulla rassicurante, la cui gravità e’ stata riscontrata e confermata sotto diversi profili.”, facendo al contempo rimando alla Giustizia Sportiva affinché intervenga per quanto di sua competenza su quanto accaduto. L'Orrore dei Casi di Pedofilia e il Dramma Fornasier. L'aspetto più doloroso e intollerabile dell’intera questione riguarda la tutela e la sicurezza dei tesserati, in particolare dei minori. il settore equestre è scosso da gravissimi casi legati alla piaga della pedofilia. Il Caso Fornasier, la drammatica vicenda legata alla memoria del giovane Giacomo Fornasier e le battaglie della sua famiglia testimoniano una ferita aperta che richiede risposte immediate, trasparenza assoluta e una radicale bonifica dei contesti ambientali in cui si praticano gli sport equestri. Si faccia immediata chiarezza sulle coperture e sulle omissioni da parte della F.I.S.E. relativamente ai casi di abusi sessuali. Le Nostre Richieste: Se il rispetto dei regolamenti è il faro della giustizia sportiva non possono esistere Federazioni e Presidenti intoccabili. Obbligo di Commissariamento. Il C.O.N.I. è un Istituto di natura pubblica, chi è al vertice del Comitato ed i suoi Organi hanno il potere-dovere di applicare le norme che reggono lo Sport Italiano, ed in particolare di provvedere al Commissariamento di una Federazione Sportiva Nazionale in caso di gravi irregolarità. Sarebbe stato da tempo obbligo del C.O.N.I. avviare l'iter di commissariamento per le federazioni travolte da scandali etici, normativi e elettorali, e tra esse, per prima, la F.I.S.E.. Non è più tollerabile l’omissione dei dovuti controlli e provvedimenti da parte di chi dovrebbe vigilare sull’operato delle F.S.N., rivestendo peraltro, nell’Ordinamento sportivo, la carica di pubblico ufficiale. Clara Campese – Duccio Bartalucci
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 9 ottobre 2026
Si ferma al secondo turno l’avventura di Matteo Berrettini al torneo Masters 1000 di Shanghai. Il tennista azzurro è stato sconfitto dallo statunitense Brandon Nakashima, che ha chiuso la pratica in due set molto combattuti con il punteggio di 7-6, 7-5. Il match ha visto una grande stabilità nei turni di battuta, ma nei momenti decisivi Nakashima è riuscito a fare la differenza, prima conquistando il tie-break del primo parziale e poi piazzando la zampata decisiva nel finale del secondo set, evitando così il terzo e decisivo parziale. Con l'uscita di scena di Berrettini, che segue quella di Flavio Cobolli, si assottiglia la pattuglia italiana nel tabellone principale del prestigioso torneo asiatico. Per Nakashima si aprono invece le porte degli ottavi di finale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 9 ottobre 2026
Nuova svolta sui listini dei carburanti in Italia. Questa mattina, con una mossa a sorpresa che mette sotto forte pressione l'intera rete distributiva concorrente, Eni ha tagliato di due centesimi il price cap sul gasolio, riportandolo al livello originario di 2,19 euro al litro. La decisione del "Cane a sei zampe" arriva in controtendenza rispetto al clamoroso balzo delle quotazioni petrolifere internazionali registrato nelle ultime ore. Il nuovo tetto stringe al minimo i margini di guadagno del settore: la somma della quotazione Cif Med del gasolio, dell’accisa e dell’Iva si attesta oggi a 2,197 euro al litro, appena 7 millesimi sopra il limite fissato da Eni per coprire tutti i costi e i margini di distribuzione. Di riflesso, i prezzi medi nazionali alla pompa registrano una leggera flessione. Di seguito si riporta il dettaglio dei monitoraggi ufficiali di questa mattina. Prezzi medi nazionali alla pompa (Modalità Self-Service) Rete Stradale: Benzina a 2,035 €/l (-2 millesimi rispetto a ieri); Gasolio a 2,258 €/l (-3 millesimi); Gpl a 0,768 €/l (invariato); Metano a 1,916 €/kg (+2 millesimi). Rete Autostradale: Benzina a 2,046 €/l (-2 millesimi); Gasolio a 2,281 €/l (-6 millesimi); Gpl a 0,893 €/l (-1 millesimo); Metano a 1,864 €/kg (+26 millesimi). Medie di mercato per canale di vendita (Elaborazione Staffetta Quotidiana) Benzina Self Service: media a 2,026 €/l (Compagnie: 2,006 €/l | Pompe bianche: 2,093 €/l). Diesel Self Service: media a 2,256 €/l (Compagnie: 2,251 €/l | Pompe bianche: 2,277 €/l). Benzina Servito: media a 2,165 €/l (Compagnie: 2,182 €/l | Pompe bianche: 2,134 €/l). Diesel Servito: media a 2,386 €/l (Compagnie: 2,417 €/l | Pompe bianche: 2,318 €/l). Prezzi praticati al dettaglio per marchio (€/litro) Eni: Benzina self 1,991 (servito 2,206) — Gasolio self 2,226 (servito 2,443). IP: Benzina self 2,021 (servito 2,198) — Gasolio self 2,269 (servito 2,419). Q8: Benzina self 1,993 (servito 2,137) — Gasolio self 2,252 (servito 2,400). Tamoil: Benzina self 2,026 (servito 2,075) — Gasolio self 2,267 (servito 2,316).
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 9 ottobre 2026
SPARATORIA ICE A MARBLE HILL: IL SINDACO MAMDANI CONDANNA L’AGGRESSIONE FEDERALE E CHIEDE L'ALLONTANAMENTO DEGLI AGENTI DALLA CITTÀ NEW YORK, 9 ottobre 2026 – Il Sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha espresso la più ferma e totale condanna nei confronti della sparatoria avvenuta ieri pomeriggio nel quartiere di Marble Hill, che ha visto un agente dell'ICE (Immigration and Customs Enforcement) aprire il fuoco e ferire gravemente un cittadino di origini domenicane di 28 anni, mentre si trovava in auto in presenza del figlio di soli 5 anni. L’episodio, avvenuto intorno alle ore 16:00 nei pressi dell'incrocio tra West 225th Street e Marble Hill Avenue, ha contatato l'esplosione di ben sette colpi d'arma da fuoco da parte degli agenti federali. La vittima, colpita al collo, è attualmente ricoverata in condizioni stabili e non è in pericolo di vita. Il bambino, fortunatamente rimasto illeso, è sotto shock. "È un atto di una gravità inaudita che ha messo a rischio la vita di un bambino innocente e dei residenti del nostro quartiere" ha dichiarato il Sindaco Mamdani. "L'ICE si sta dimostrando un'agenzia marcia fino al midollo, il cui operato non fa altro che rendere New York meno sicura. Non possiamo tollerare che le nostre strade si trasformino in un campo di battaglia per operazioni federali sconsiderate. Vogliamo l'ICE fuori da New York, subito." Nelle ore successive all'incidente, il Sindaco ha avviato trattative dirette con i vertici di Washington, interloquendo con il Presidente Trump e con il Segretario del DHS Markwayne Mullin. Nonostante le richieste formali della municipalità di rilasciare l'uomo e di fermare il trasferimento coatto della vittima dall'ospedale tramite veicoli civili non contrassegnati, le autorità federali hanno rigettato ogni mediazione, blindando l'operazione. L'Amministrazione cittadina, in linea con le richieste della Governatrice dello Stato di New York Kathy Hochul, esige l'immediato rilascio dei filmati delle bodycam e una totale trasparenza sulle dinamiche dell'ingaggio. New York riafferma la propria natura di comunità solidale e non smetterà di proteggere i propri cittadini contro l'uso sproporzionato della forza.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 8 ottobre 2026
Non si ferma l'ondata di violenza legata al fenomeno delle minicar nel quartiere Monteverde a Roma. Nella mattinata di oggi, una giovane libera professionista di 27 anni ha presentato una formale denuncia per lesioni personali presso la Stazione dei Carabinieri Gianicolense, raccontando di essere stata vittima di un'aggressione brutale quanto immotivata. I fatti risalgono a lunedì sera intorno alle ore 22:00, la medesima sera in cui è rimasto gravemente ferito l'attore Davide Iacopini. Secondo quanto riferito dalla vittima, mentre percorreva via di San Pancrazio a bordo della sua bicicletta, la ventisettenne è stata affiancata da una minicar di colore nero. Il passeggero del veicolo l'ha colpita con una violenta spinta, facendola rovinare a terra, per poi fuggire a tutta velocità senza prestare soccorso. Sotto shock, la donna non è riuscita a rilevare il numero di targa del mezzo. Il quadro investigativo L'episodio si aggiunge a una lista sempre più preoccupante di aggressioni seriali nella Capitale. Al momento, l'attenzione del Pubblico Ministero Ambrogio Cassiani, titolare del fascicolo d'indagine in cui si procede per tentato omicidio, è concentrata su altri tre episodi analoghi avvenuti con le stesse identiche modalità operative. Le forze dell'ordine e la Procura stanno lavorando senza sosta per identificare i responsabili e intercettare la vettura pirata. Il bollettino medico di Davide Iacopini Nel frattempo, giungono aggiornamenti dall'ospedale San Camillo sulle condizioni di Davide Iacopini, aggredito lunedì sera. Secondo l’ultimo bollettino ufficiale diffuso dalla direzione sanitaria, l'attore è stato sottoposto a un delicato intervento da parte dell’équipe neurochirurgica. "Al momento il decorso post operatorio è regolare", fa sapere l'ospedale, precisando che il paziente "è ancora sedato e sottoposto a supporto intensivo" e che la prognosi resta strettamente riservata. La famiglia di Iacopini, tramite una nota, ha espresso profonda gratitudine per i tantissimi messaggi di solidarietà ricevuti, ringraziando lo staff medico del San Camillo, la Procura e le forze dell'ordine per il lavoro investigativo in corso. I familiari hanno infine rinnovato l'appello al massimo rispetto della privacy in questo momento estremamente delicato.
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