Elezioni in Brasile, Lula rieletto Presidente: “Rimonta senza precedenti

AGENZIA DIRE • 26 ottobre 2026

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Sostenitori in festa ma è scontro sulle dure ore di voto in più. Bolsonaro: “Chiederò l’annullamento”

Lo indicano i risultati del ballottaggio che si è tenuto ieri



 

ROMA – Luiz Inacio Lula da Silva è stato rieletto presidente del Brasile: lo indicano i risultati del ballottaggio che si è tenuto ieri, secondo i quali il capo di Stato uscente ha superato lo sfidante Flavio Bolsonaro ribaltando l’esito del primo turno del 5 ottobre.

   Stando ai risultati diffusi dopo lo scrutinio di oltre il 99% delle schede, Lula ha ottenuto circa il 51,6 per cento dei consensi. Fermo al 48,2% Bolsonaro. “Lunga vita alla democrazia”: ha detto Lula, rieletto per un quarto mandato alla presidenza del Brasile. Il capo di Stato ha parlato di fronte ai suoi sostenitori, a San Paolo, nel sud-est del Paese. 

   GLOBO: LULA RIELETTO GRAZIE A RIMONTA SENZA PRECEDENTI

Luiz Inacio Lula da Silva è stato rieletto presidente del Brasile, a 81 anni, grazie a “una rimonta senza precedenti”: lo riferiscono i media del gruppo Globo, aggiornando i risultati del ballottaggio di ieri. “La forza delle piazze”, si legge in un titolo pubblicato nella diretta online: “La mobilitazione popolare spinge Lula verso una rimonta senza precedenti”.

Globo sottolinea che “il Brasile ha assistito alla prima rimonta elettorale al secondo turno delle presidenziali dall’inizio della democrazia”. Secondo il gruppo, “la rimonta di Lula arriva dopo una forte mobilitazione degli elettori seguita alla battuta d’arresto del primo turno, che aveva fatto registrare un risultato ampiamente favorevole all’area della destra, soprattutto nelle elezioni per il Congresso nazionale”. Globo conclude: “La sinistra, che negli ultimi anni aveva faticato a portare i propri militanti in piazza, è riuscita al secondo turno ad attirare pubblico alle manifestazioni”. 

 

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Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 26 ottobre 2026
Terrorismo, fermato Youssef Siher a Milano: nel pc il manuale per la rivoluzione contro il governo, oggi la convalida Nell'ambito di un'operazione condotta dalla Digos e coordinata dalla sezione antiterrorismo della Procura di Milano, è stato eseguito il fermo di Youssef Siher con l'accusa di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo. Nel corso delle perquisizioni, gli agenti hanno sequestrato il notebook in uso all'indagato. All'interno del dispositivo è stato rinvenuto un file denominato "Rivoluzione, istruzioni per l’uso", un documento in parte analogo ai contenuti del canale Telegram "Movimento 17 ottobre" e liberamente ispirato al manuale della Rivoluzione egiziana del 2011. Secondo gli inquirenti, il testo si configura come una vera e propria guida per pianificare una mobilitazione collettiva di disobbedienza civile contro il governo e le sue politiche. La strategia e i tre obiettivi principali Il manuale individua le linee guida operative per la protesta, articolandole in tre obiettivi strategici: · Manifestare il dissenso: Organizzare la contestazione contro le linee politiche dell'esecutivo. · Coinvolgere la popolazione: Estendere la partecipazione partendo da incontri ristretti tra amici e compagni fino a includere attivamente passanti e residenti durante le marce. · Proteggere i partecipanti: Garantire la sicurezza dei manifestanti con indicazioni su abbigliamento e kit di primo soccorso, prevedendo l'uso di scudi e vernice spray in caso di scontri con le forze dell'ordine. Richiesta di convalida del fermo Il provvedimento della Procura di Milano fotografa una struttura logistica e organizzativa considerata di estrema gravità. In data odierna, lunedì 26 ottobre 2026, l'autorità giudiziaria presenterà formale richiesta di convalida del fermo dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari (GIP).  Le indagini della Digos proseguono per verificare la rete dei contatti informatici e l'eventuale coinvolgimento di altre persone.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 26 ottobre 2026
Il pilota italiano trionfa nel Gran Premio degli Stati Uniti davanti a Leclerc e Verstappen. In Messico il primo match point per il titolo iridato. Kimi Antonelli ipoteca il Mondiale di Formula 1. Con una prestazione magistrale, il giovane talento italiano ha conquistato la vittoria nel Gran Premio degli Stati Uniti sul circuito di Austin, Texas, portandosi a un passo dalla gloria iridata. Al termine di una gara intensa e tiratissima, Antonelli ha tagliato il traguardo precedendo la Ferrari di Charles Leclerc e la Red Bull di Max Verstappen, che hanno completato il podio. Questo successo strategico e di forza permette al pilota italiano di allungare decisamente in classifica piloti e di intravedere il massimo alloro automobilistico. Il Mondiale è ormai una questione di dettagli: il circus della Formula 1 si sposta ora immediatamente in Messico, dove Antonelli avrà a disposizione il primo vero match point matematico per laurearsi campione del mondo.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 25 ottobre 2026
Far dialogare il presente con il passato per trasmettere alle nuove generazioni il valore delle battaglie storiche delle donne. È questo il cuore di "Ricordati ragazza", il nuovo progetto che vede protagonista l'attrice Claudia Gerini, volto a raccontare il lungo percorso per il voto e l'emancipazione femminile. Dalle prime mobilitazioni delle suffragette fino ai giorni nostri, l'opera dedica un capitolo fondamentale alle 21 madri costituenti, le donne elette nell'Assemblea Costituente il 2 giugno 1946 che giocarono un ruolo decisivo nella nascita della Repubblica italiana. Oltre alla memoria storica, il progetto si connette strettamente con l'attualità e il disagio generazionale. Commentando le mobilitazioni e le tensioni odierne, Claudia Gerini ha offerto una riflessione profonda sul presente: "Nel mondo di oggi i giovani sentono di non avere speranze", evidenziando come la protesta sia spesso il riflesso di un profondo senso di incertezza verso il futuro. "Ricordati ragazza" si propone così non solo come un tributo alla memoria, ma come uno strumento di dialogo e di ispirazione per una generazione che cerca il proprio spazio e i propri diritti in un mondo complesso.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 25 ottobre 2026
– È ufficiale: il circuito di salto ostacoli più prestigioso del pianeta torna in Italia. Dal 19 al 22 novembre 2026, la città scaligera ospiterà per la prima volta le finalissime del Longines Global Champions Tour e della Global Champions League. L'assegnazione dei prestigiosi Global Champions Playoffs a Veronafiere rappresenta un colpo straordinario per il panorama equestre nazionale e internazionale. La decisione di trasferire l'evento a Verona inizialmente previsto a Riad, in Arabia Saudita si è resa necessaria a seguito dei recenti sviluppi nella regione mediorientale e delle conseguenti difficoltà logistiche. Grazie alla tempestiva e decisiva collaborazione con Fieracavalli e Veronafiere, l'organizzazione ha strutturato in tempi record un piano per garantire gli standard d'eccellenza che da sempre caratterizzano il circuito. I Playoffs scaligeri vedranno scendere in campo i migliori binomi del mondo, pronti a darsi battaglia per conquistare il Longines Global Champions Tour Super Grand Prix e la GCL Super Cup. A rendere la competizione ancora più accesa sarà un montepremi complessivo stellare, che supera gli 11 milioni di euro. Jan Tops, fondatore del circuito, ha espresso grande fiducia nella macchina organizzativa italiana: «Siamo determinati a garantire lo svolgimento di un evento straordinario, mantenendo intatta la qualità sportiva e l'atmosfera unica che i nostri cavalieri, proprietari e appassionati si aspettano». Per quattro giorni Veronafiere si trasformerà nella capitale mondiale dell'equitazione, offrendo al pubblico italiano e internazionale uno spettacolo sportivo senza precedenti.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 25 ottobre 2026
I migliori puledri di due anni del panorama italiano sono pronti a sfilare sulla pista modenese dell’Ippodromo Ghirlandina.  Lunedì 26 ottobre 2026, a partire dalle ore 15:30, andrà in scena un grande pomeriggio di trotto con un programma di otto corse di altissimo livello. I riflettori saranno interamente puntati sulle Selezioni per il Premio ANACT Stakes Plus (Divisione Nord-Est), sul miglio, che decreteranno i qualificati per le finalissime del 15 novembre a Treviso. I l programma e le sfide clou Le prove per i giovanissimi maschi e femmine rappresentano il piatto forte di una giornata che si preannuncia incerta e spettacolare: · Ore 17:30 – Selezione Femmine: Una prova sul miglio ricca di spunti tecnici. Lovely Grif, allieva di Walter Zanetti affidata ad Andrea Farolfi, cerca il riscatto dopo l'errore a Vinovo che ha interrotto una striscia iniziale di tre vittorie consecutive. A darle battaglia ci sarà l'internazionale Liberty Gio, guidata da Edoardo Loccisano, già vincitrice di due corse e reduce da un ottimo secondo posto in Gruppo 3 sulla pista svedese di Jagersro. · Ore 18:30 – Selezione Maschi: Il punto di riferimento è Leao, guidato e allenato dal top-driver Alessandro Gocciadoro, che si presenta a Modena forte di due vittorie consecutive (l'ultima siglata ad Agnano). I rivali più accreditati sono Le Chapeau Point, interpretato da Roberto Vecchione, e Life Is Now, guidato dal suo stesso allenatore "Dodo" Loccisano. Il sottoclou e i Gentleman Il grande spettacolo del trotto non si ferma ai puledri. Alle ore 18:00 andrà in scena il Premio Appennino Modenese, un vibrante miglio per cavalli di 4 anni e oltre, che vedrà il faccia a faccia tra Dylan Dog (guidato da Marco Stefani per il team Baroncini) e la qualitativa Gioconda Jet, targata Alessandro Gocciadoro. Spazio anche ai non professionisti nel Premio Fiumalbo, una prova sul miglio riservata ai Gentlemen, in cui i favori del pronostico si dividono tra Ferguson, Fido Rek e Fox Muttley. I cancelli dell'Ippodromo Ghirlandina apriranno nel primo pomeriggio per accogliere appassionati e famiglie in quello che si annuncia come un lunedì imperdibile per l'ippica nazionale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 25 ottobre 2026
Di Deo (Politecnico di Milano): "La nuova sfida per editori e aziende è farsi vedere dall'IA per non scomparire dai motori di ricerca". Il mondo della ricerca web sta vivendo una trasformazione radicale che rischia di scardinare il tradizionale modello basato sui link ipertestuali. L'introduzione capillare dell'intelligenza artificiale nei motori di ricerca sta portando le sintesi generate dall'IA sugli schermi di oltre 20 milioni di utenti italiani, accelerando la transizione verso il fenomeno della ricerca "zero clic". La novità, che promette di cambiare per sempre le abitudini di navigazione, sposta il focus della fruizione: gli utenti ottengono risposte immediate e strutturate direttamente nella pagina dei risultati, riducendo drasticamente la necessità di cliccare sui siti web di origine. La sfida del posizionamento: "Farsi vedere dall'IA" In questo nuovo scenario, le regole della SEO (Search Engine Optimization) e della visibilità online vengono completamente riscritte. Come evidenziato dall'analisi di Di Deo (Politecnico di Milano), la priorità assoluta per brand, editori e produttori di contenuti diventa quella di sviluppare strategie mirate a "farsi vedere dall'IA". Non si tratta più soltanto di scalare le classifiche dei motori di ricerca tradizionali, ma di essere selezionati, elaborati e citati dagli algoritmi generativi che compongono le risposte dirette per gli utenti. Gli impatti sul mercato digitale Il rischio "zero clic" rappresenta una sfida cruciale per l'intero ecosistema digitale: · Per gli editori: Calo potenziale del traffico organico verso i siti di informazione e necessità di rivedere i modelli di monetizzazione basati sulle visite. · Per le aziende: Obbligo di ottimizzare i contenuti aziendali affinché l'IA li riconosca come fonti autorevoli e primarie. · Per gli utenti: Accesso a risposte più rapide, ma con il rischio di una minore diversificazione delle fonti consultate direttamente. La rivoluzione della ricerca assistita dall'IA è ormai una realtà consolidata che impone a tutti gli attori del web un cambio di paradigma immediato per non rischiare l'invisibilità digitale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 25 ottobre 2026
"Sta a noi rispondere a questa chiamata, farlo insieme agli alleati, testardamente unitari". Con queste parole la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha lanciato da Montepulciano un chiaro messaggio di accelerazione per la costruzione del campo largo, sancendo la fase finale delle trattative per la coalizione. Secondo la leader dem, l'intesa definitiva con le forze alleate è ormai alle battute finali: "Faremo in fretta, manca l'ultimo miglio", ha assicurato Schlein, ribadendo che l'obiettivo prioritario resta la compattezza del fronte progressista. "Andiamo a vincere, insieme possiamo battere le destre", ha esortato, richiamando tutti i partner politici alla responsabilità e all'unità. La spinta unitaria della segretaria si inserisce in una giornata di forti movimenti nello scacchiere politico. Sul fronte interno della coalizione si registrano le dichiarazioni di Onorato, che ha confermato la linea dell'inclusione pur ponendo dei paletti organizzativi: "Tutti uniti anche con Renzi, ma niente primarie a due".  Dall'altra parte del quadro politico, il messaggio del centrosinistra sfida una maggioranza che vede la riconferma di Matteo Salvini alla guida della Lega. Il segretario del Carroccio ha già tracciato una linea di forte contrasto nel governo, annunciando l'intenzione di chiedere in Consiglio dei ministri lo stop ai fondi e alle armi per l'Ucraina. Di fronte a questa polarizzazione, la segretaria del PD punta tutto sulla carta dell'unione "testardamente" ricercata per presentare un'alternativa solida all'attuale governo.
Autore: REDAZIONE • 25 ottobre 2026
In un’intervista esclusiva rilasciata all'emittente televisiva Fox News, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato ad attaccare duramente la gestione dei flussi migratori da parte delle principali nazioni europee, con un focus particolare su Spagna, Francia e Italia. Secondo il leader statunitense, l'attuale impianto delle politiche d'accoglienza sta minando la stabilità e l'identità culturale dei paesi europei. "Le persone che stanno creando problemi sono quelle che odiano la Spagna, la Francia e l'Italia, e non vengono da questi Paesi" ha dichiarato Trump, definendo i nuovi arrivati come "persone arrabbiate" che manifestano un aperto rifiuto verso le tradizioni e il patrimonio locale. "Odiano la loro arte, i loro edifici, odiano tutto della Francia, odiano i francesi, eppure li lasciano entrare" ha incalzato il presidente americano. Nel corso del colloquio, il tycoon ha rivelato di aver espresso queste forti perplessità direttamente al presidente francese Emmanuel Macron sin dall’inizio del suo mandato. "L'ho incontrato quasi subito e gli ho detto che stava distruggendo la Francia, lasciando entrare persone che odiano il suo Paese" ha rimarcato Trump, evidenziando una storica divergenza di vedute sulla sicurezza dei confini e sulle politiche demografiche tra Washington e Parigi. Oltre allo scenario europeo, l'intervista ha toccato anche i dossier caldi della politica estera globale, in particolare i rapporti ad altissima tensione con Teheran. Il presidente USA ha confermato che l'amministrazione non ha ancora tracciato una linea definitiva sul nucleare e sulla geopolitica mediorientale: "Devo prendere una decisione: lo distruggo, cosa che sarebbe molto facile da fare, o faccio un accordo? Questa è la decisione". A coronamento della sua riflessione sull'Iran, Trump ha lanciato un monito criptico: "Sappiamo cosa sta succedendo a Pickaxe Mountain".
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 25 ottobre 2026
Sotto la lente degli inquirenti i contatti di Youssef Siher, per il quale la Procura di Milano si appresta a richiedere la convalida del fermo. La Procura della Repubblica di Genova sta conducendo accertamenti mirati a verificare l'esistenza di legami e contatti tra Youssef Siher, ritenuto l'ideatore e la mente del "Movimento 17 ottobre", e la rete di soggetti coinvolti nella maxi-inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) sui presunti finanziamenti illeciti destinati a Hamas attraverso associazioni benefiche. I magistrati del capoluogo ligure stanno vagliando la posizione di Siher alla luce dei riscontri investigativi che ne attestano la forte vicinanza ai movimenti Pro-Pal e il palese sostegno ideologico espresso in merito agli attacchi del 7 ottobre. L'obiettivo degli inquirenti è accertare se vi siano state interlocuzioni o sinergie operative tra il trentenne e gli indagati dell'inchiesta genovese sui fondi, filone che nel dicembre 2025 aveva già portato all'esecuzione di diverse misure cautelari, tra cui quella nei confronti di Mohammad Hannoun. Nel frattempo, sul fronte giudiziario milanese, la Sezione Distrettuale Antiterrorismo della Procura di Milano si appresta a presentare al Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) la richiesta di convalida del fermo nei confronti di Siher. Il provvedimento di fermo era scattato a seguito delle indagini sui violenti scontri di piazza avvenuti nel capoluogo lombardo. Le accuse formalizzate a carico del ricercatore trentenne includono l'istigazione a delinquere con l'aggravante del terrorismo e l'organizzazione di violenze durante le manifestazioni pubbliche. Le attività di perquisizione ed esame dei dispositivi informatici sotto sequestro procedono in parallelo tra Milano e Genova per delineare compiutamente la rete relazionale dell'indagato.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 25 ottobre 2026
MATTEO SALVINI RICONFERMATO SEGRETARIO: "BASTA FONDI E ARMI ALL'UCRAINA" Matteo Salvini è stato riconfermato Segretario della Lega per il quarto mandato consecutivo. L'esito delle votazioni del congresso di Milano ha sancito una netta vittoria del leader uscente, che ha raccolto 465 voti a favore, superando lo sfidante Massimo Garavaglia, fermatosi a 146 preferenze. Salvini resterà in carica per i prossimi 4 anni. Nel suo discorso programmatico sul palco del congresso che ha visto anche il debutto ufficiale del nuovo simbolo del partito – il Segretario ha dettato la linea politica immediata della Lega, annunciando un forte cambio di rotta in politica estera che verrà portato direttamente ai tavoli governativi. "Dirò in Consiglio dei Ministri: basta soldi e armi all'Ucraina", ha dichiarato fermamente Salvini, fissando una posizione netta sulle priorità di spesa e sull'impegno internazionale dell'Italia nel conflitto est-europeo. L'assise congressuale si chiude così nel segno della continuità della leadership di Salvini, forte di un consenso interno consolidato e focalizzato sulle prossime sfide dell'esecutivo.
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