PROCURA DI GENOVA: INDAGINI SUI LEGAMI TRA IL "MOVIMENTO 17 OTTOBRE" E I PRESUNTI FINANZIATORI DI HAMAS
Sotto la lente degli inquirenti i contatti di Youssef Siher, per il quale la Procura di Milano si appresta a richiedere la convalida del fermo.
La Procura della Repubblica di Genova sta conducendo accertamenti mirati a verificare l'esistenza di legami e contatti tra Youssef Siher, ritenuto l'ideatore e la mente del "Movimento 17 ottobre", e la rete di soggetti coinvolti nella maxi-inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) sui presunti finanziamenti illeciti destinati a Hamas attraverso associazioni benefiche.
I magistrati del capoluogo ligure stanno vagliando la posizione di Siher alla luce dei riscontri investigativi che ne attestano la forte vicinanza ai movimenti Pro-Pal e il palese sostegno ideologico espresso in merito agli attacchi del 7 ottobre.
L'obiettivo degli inquirenti è accertare se vi siano state interlocuzioni o sinergie operative tra il trentenne e gli indagati dell'inchiesta genovese sui fondi, filone che nel dicembre 2025 aveva già portato all'esecuzione di diverse misure cautelari, tra cui quella nei confronti di Mohammad Hannoun.
Nel frattempo, sul fronte giudiziario milanese, la Sezione Distrettuale Antiterrorismo della Procura di Milano si appresta a presentare al Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) la richiesta di convalida del fermo nei confronti di Siher.
Il provvedimento di fermo era scattato a seguito delle indagini sui violenti scontri di piazza avvenuti nel capoluogo lombardo. Le accuse formalizzate a carico del ricercatore trentenne includono l'istigazione a delinquere con l'aggravante del terrorismo e l'organizzazione di violenze durante le manifestazioni pubbliche.
Le attività di perquisizione ed esame dei dispositivi informatici sotto sequestro procedono in parallelo tra Milano e Genova per delineare compiutamente la rete relazionale dell'indagato.

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