Meloni all'assemblea di Confindustria rilancia sul nucleare: “E’ alla nostra portata, l’Europa deve fare meno e meglio”

AGENZIA DIRE • 26 maggio 2026

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All'Assemblea di Confindustria: "La semplificazione e la sburocratizzazione devono essere il nostro mantra. Le spese per la difesa sono il prezzo della libertà"

“Non bisogna avere paura di dire le cose come stanno: l’Europa faccia meno e meglio”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni nel suo intervento all’Assemblea annuale di Confindustria, in corso a Roma. “Oggi come ieri, imparando dagli errori del passato, chi come voi e come noi chiede un cambio di passo in Europa, non lo fa per distruggere ma per costruire”.
 
Da parte dell’Europa “serve un cambio di passo sulla competitività: la semplificazione e la sburocratizzazione devono essere il nostro mantra”. “Sono d’accordo che i pacchetti omnibus” da parte della Ue “non sono sufficienti, bisogna fare di più per disboscare la giungla normativa”, aggiunge.

“Non ho dubbi sul fatto che la ripresa della produzione nucleare sia un obiettivo alla nostra portata e e che possa rappresentare una svolta per la nostra competitività”. “Entro l’estate sarà approvata la legge delega” sul nucleare, “poi saranno adottati i decreti attuativi”. “Sono molto determinata su questo”, avverte.

“Sulla difesa non ho mai cambiato idea, so quanto il tema sia impopolare ma un leader serio deve dire la verità: se non ti sai difendere lo pagherai in termini di autonomia. Le spese in difesa sono il prezzo della libertà e io voglio che l’Italia sia una nazione libera”. “Non siamo più l’anello debole d’Europa, siamo una nazione credibile e autorevole”.
 
“La crisi iraniana sta producendo effetti dirompenti sui costi per le famiglie e per le imprese, sulla competitività dei nostri sistemi produttivi”.
 Meloni conclude poi il suo intervento all’assemblea annuale di Confindustria chiedendo coraggio di fronte a uno scenario incerto: “Nessuno di noi sottovaluta la durezza del periodo che stiamo vivendo, ma c’è una differenza tra chi si lascia paralizzare dalla paura e chi decide di affrontare le sfide: ‘Sic itur ad astra’ scriveva Virgilio, ‘Così si sale alle stelle’. Per farlo non dobbiamo temere di volare alto, di osare, di liberarci dalle incrostazioni, di scardinare le abitudini per concentrarci su quello che sappiamo fare meglio: resistere, inventare e rilanciare”, dice la Premier.


Che poi lancia l’appello: “Vi chiedo di non avere paura: il tempo delle incertezze è anche quello del coraggio e delle scelte. Siate coraggiosi, io vi prometto che farò lo stesso”, conclude.




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Autore: AGENZIA DIRE 26 maggio 2026
Conte (Lega): "Sconfitto il campo larghissimo: vince solo nei salotti" L’elezione di Simone Venturini a sindaco di Venezia al primo turno è “una grande notizia per la città, per il centrodestra e per tutti coloro che credono in un’amministrazione seria, concreta, capace di tenere insieme la Venezia storica, la terraferma, le isole, Mestre, Marghera e tutte le comunità che compongono questo straordinario territorio”. Esulta così, congratulandosi, il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia . Venturini (che Zaia è chiama direttamente “Simone”) stato premiato per “una campagna elettorale limpida, fondata sui contenuti, sull’ascolto e su una conoscenza vera della macchina amministrativa e della città” e Zaia dice di aver sempre creduto in lui “perché conosco la sua preparazione, il suo equilibrio, la sua capacità di affrontare i problemi senza slogan e senza improvvisazioni”. LEGGI ANCHE: Elezioni Venezia, “propaganda dei bengalesi alle urne”: non si placa la guerra ai ‘bangladem’ Venezia “non è un Comune qualsiasi: è una capitale del mondo, ma è anche una città vera, fatta di residenti, famiglie, imprese, lavoratori, fragilità sociali, mobilità, turismo, sicurezza, casa, servizi. Per governarla servono competenza, visione e concretezza. Simone ha dimostrato di avere tutte queste qualità”, evidenzia poi Zaia vedendo nel voto dei veneziani una scelta che “mette al centro il governo della città, il decoro, la sicurezza, il rapporto con i grandi dossier strategici, la tutela dell’identità veneziana e la necessità di dare risposte quotidiane ai cittadini. Ora si apre una fase nuova, che richiederà ancora più responsabilità, perché Venezia ha davanti sfide enormi : dalla residenzialità alla gestione dei flussi turistici, dalla qualità della vita alla rigenerazione urbana, dal lavoro alla mobilità, fino al ruolo internazionale della città”. Quello ottenuto da Venturini “un mandato chiaro. I veneziani hanno scelto continuità amministrativa, ma anche rinnovamento , competenza e affidabilità. A Simone auguro buon lavoro: Venezia merita un sindaco all’altezza della sua storia e del suo futuro ”, conclude Zaia. CONTE (LEGA-LIGA VENETA): “SCONFITTA DELLA SINISTRA E DEL CAMPO LARGHISSIMO” “La vittoria di Venezia è il trionfo di Simone Venturini, che sulla onda lunga dei dieci anni di buongoverno ha trascinato il centrodestra alla vittoria. Complimenti a lui, che ha creduto e lavorato per coinvolgere in modo costruttivo: un risultato personale indiscutibile”, dice la consigliera regionale Rosanna Conte (Lega-Liga Veneta) “sicura che ora saprà comporre una squadra di amministratori capaci e rappresentativa del risultato ampio ottenuto”. Ma c’è anche da dire, aggiunge, che “ la sconfitta più grande è della sinistra del campo larghissimo , che vince nei salotti ma perde nelle urne . La scelta di sostenere una linea favorevole alle moschee e alla integrazione a tutti i costi si è rivelata un fallimento . I cittadini vogliono ordine e sicurezza, non minareti e Corano . Il messaggio che arriva da Venezia è chiarissimo: non dobbiamo mai arrenderci ad una imposizione culturale. Questa è casa nostra, questa è la nostra identità”, conclude Conte. Con Venturini si complimenta la Uil dopo una “vittoria ancora più significativa, visto che è arrivata al primo turno” e subito parte l’invito al congresso regionale all’M9 dal segretario regionale Roberto Toigo e dal coordinatore provinciale Giuliano Gargano . Congratulazioni a Venturini anche da Massimiliano Paglini , segretario Cisl Veneto, che afferma: “Siamo pronti a collaborare con la nuova amministrazione per tutelare le molte fragilità del territorio e del suo ecosistema”.
Autore: Anna Maria Rengo 26 maggio 2026
Raul Montanari torna al romanzo noir e ne “I morti hanno sempre ragione” esplora l’incerto confine tra bene e male, tra verità e bugia. Sullo sfondo, l’indagine su una vicenda famigliare troppo facilmente liquidata come “incidente” e una domanda che chiede, non solo al protagonista del libro, risposta: “Forse ero stato amato più di quanto credevo di ricordare?”. La tranquilla vita metropolitana del ventottenne Andrea viene sconvolta dalla notizia della morte improvvisa dei suoi genitori. Davvero è stato un incidente, come gli si vuol fare credere? Non convinto, Andrea si trasferisce nel paese di montagna dove i genitori avevano deciso di andare a vivere e qui inizia una sua personale indagine che lo metterà di fronte a una realtà multiforme e inattesa, dove le domande si accavallano e solo infine avranno una risposta sorprendente. Tutto questo, senza raccontare quasi nulla dell’avvincente trama, è “I morti hanno sempre ragione” (Baldini+Castoldi), il nuovo libro di Raul Montanari. Un libro che non delude le aspettative di chi, nel corso degli anni, ha amato i raffinati e coinvolgenti intrecci delle vicende, ma anche la sua scrittura brillante e nitida, nonché i personaggi da lui creati, sempre ben definiti, sfaccettati e, molti, capaci di umorismo e ironia. Dopo la saggistica (“L’amore non è un arrocco – capire la vita grazie agli scacchi”, di cui abbiamo già avuto modo di parlare in questa rubrica), “I morti hanno sempre ragione” segna dunque l’atteso ritorno al romanzo noir, per quanto pervaso da uno stile brillante e talvolta divertito e ironico. C’è un fil rouge che unisce questi due generi, all’apparenza così distanti? “I contenuti possono essere perfino identici: un romanziere può parlarci per esempio dell’impatto sulle nostre vite dell’IA attraverso una storia, mentre un saggista lo farà argomentando. La narrativa ha un grande valore conoscitivo, non inferiore a quello della saggistica. Io faccio sempre il paragone con due pescatori: il primo, il saggista, lancia una rete ‘razionale’, fatta di maglie regolari; il romanziere invece lancia una rete tutta fatta di maglie strane, alcune strettissime e altre larghissime, con forme irregolari come triangoli scaleni. Tutti e due prendono pesci, ma il secondo ne prende certi che attraverso le maglie squadrate del primo riescono a passare indenni.” I tuoi romanzi vengono spesso definiti noir. Ti riconosci in questa definizione e quando scrivi ti proponi di scrivere un noir oppure “semplicemente” di raccontare una storia, comunque la si voglia definire? “Mi interessa raccontare una storia ma non posso fare a meno della tensione. Questa tensione, o più esattamente questo sistema di tensioni grandi e piccole che attraversa tutta la narrazione, è paragonabile a un ritmo, una cadenza: tensione-distensione, mistero-soluzione, climax-anticlimax e così via. Cerco di offrire al lettore contenuti non banali attraverso questo strumento, che può assumere l’aspetto del noir, del giallo, del mystery, dipende. A volte nessuno di questi generi.” Nel tuo libro il protagonista è catapultato da Milano a un paesino di montagna, dopo la prima apparenza tutt’altro che paradisiaco, dove nessuno è quello che appare e le dinamiche interpersonali sono più complesse e meno sane del prevedibile. Un mutamento di prospettiva rispetto ai clichè tradizionali oppure è proprio nei piccoli ambienti che si celano le tensioni e i segreti più inconfessabili? “Sono un animale anfibio che conosce bene entrambi gli ambienti, perché a Milano vivo e lavoro ma sono nato in provincia, sul lago d’Iseo, e torno in quelle valli ogni volta che posso, fino a passarci almeno un paio di mesi ogni anno. Posso assicurarti che la vita in provincia è molto più dura che in città: in città ti puoi nascondere, mentre nei piccoli borghi tutti sanno tutto degli altri, la pressione sociale è asfissiante. In un piccolo paese come quello descritto nel romanzo c’è anche una presenza fortissima dell’ambiente naturale, che finisce per influenzare le vicende. Basta pensare al ruolo ambiguo, inquietante, del gruppo di ragazzi che si aggirano nel bosco dietro il paese: in città non esisterebbero. Non così.” Nel corso della sua personale indagine Andrea si trova di fronte al “bene” e al “male”, sempre mescolati e difficilmente distinguibili. Ma esistono nella realtà, oltre che nella finzione letteraria, questi due stati e l’eventuale loro constatazione ha anche una valenza di giudizio morale? “Da Omero in giù la grande tradizione letteraria occidentale ha sempre raccontato che il male abita nell’animo umano tanto quanto il bene. L’errore è fingere che non ci sia, voltare la testa dall’altra parte, illudersi che appartenga solo agli “altri” e non a noi, non a me… perché allora sì che fa danni. Detto questo, è anche giusto chiamare il male con il suo nome e non relativizzare tutto. Se è vero che tutti siamo un misto di bene e male, è anche vero che esistono persone in cui la componente malefica prevale. Guardando la loro vita, le esperienze che hanno passato, puoi capire perché sono diventati malvagi; ma capire non vuol dire giustificare.” La storia de “I morti hanno sempre ragione” prende l’avvio con la morte dei genitori di Andrea e tra i ringraziamenti includi quelli a “mio padre e mia madre, che se ne sono andati insieme l’estate scorsa dopo che l’avevo finito. Sono d’accordo con il protagonista quando, pensando ai suoi genitori, si chiede: ‘Forse ero stato amato più di quanto credevo di ricordare?’”. Come è cambiata la tua vita dalla loro perdita e hai risposto alla domanda che anche Andrea si pone? “Il romanzo racconta due indagini. I genitori di Andrea, che da Milano si sono trasferiti in questo paese di montagna per invecchiare in pace, vengono uccisi da funghi velenosi. Nonostante tutti pensino a una disgrazia, Andrea non ci crede e si trasferisce per qualche mese nello stesso paese per investigare sulla loro morte. Al tempo stesso, però, la sua diventa un’indagine sulla loro vita: chi erano veramente quelle due persone che lui ricorda come due normali genitori un po’ anaffettivi, chiusi nel loro egoismo di coppia, mentre la gente del paese gli rimanda un’immagine diversa e contraddittoria? Come vedi, il primo livello è quello del giallo, il secondo è quello dei contenuti più complessi: il lettore può appassionarsi all’enigma della morte dei due vecchi, ma anche sentirsi coinvolto dalla domanda che Andrea si pone e che tu hai ricordato. Dopo la morte dei miei genitori, avvenuta a cavallo della scrittura del romanzo, è diventata una domanda fondamentale anche per me.” L’AUTORE - Raul Montanari ha pubblicato più di trenta fra romanzi, saggi e libri di racconti. Fra i più noti, i romanzi La perfezione (1994, premio Linea d’Ombra), Chiudi gli occhi (2004), L’esistenza di dio (2006), La prima notte (2008), Strane cose, domani (2009, Premio Bari, Premio Siderno e Premio Strega Giovani), Il regno degli amici (2015, premio Vigevano), La vita finora (2018, premio Provincia in giallo), Il vizio della solitudine (2021, premio Como) e il saggio L’amore non è un arrocco. Capire la vita grazie agli scacchi (2024). Con Aldo Nove e Tiziano Scarpa ha scritto Nelle galassie oggi come oggi, insolito bestseller nel campo della poesia. Ha firmato opere teatrali, sceneggiature e importanti traduzioni dalle lingue classiche e moderne, da Sofocle a Shakespeare, da Poe a Cormac McCarthy. Dirige una scuola di scrittura creativa fra le più quotate in Italia. Nel 2012 per il complesso della sua attivit à gli è stato assegnato l’Ambrogino d’oro, il premio istituzionale della città di Milano.
Autore: AGENZIA DIRE 26 maggio 2026
Il Ministero della Salute continuerà a fornire aggiornamenti ufficiali sulla base dell'evoluzione del quadro epidemiologico. Il rischio in Italia resta molto basso Il Ministero della Salute informa che i test per Ebola effettuati oggi al “Sacco” di Milano su due persone rientrate nelle scorse ore dall’Uganda sono negativi . I due sono stati sottoposti, a titolo precauzionale, a valutazione clinica specialistica nell’ambito delle attività di monitoraggio con riferimento all’epidemia di malattia da Ebola che si è sviluppata nella Repubblica Democratica del Congo. Il Ministero della Salute, attraverso il Dipartimento della Prevenzione, è in contatto con la Regione Lombardia . Il Ministero della Salute sta anche partecipando al Comitato operativo della Protezione civile nell’ambito delle attività di coordinamento e monitoraggio in corso. Il Ministero continuerà a fornire aggiornamenti ufficiali sulla base dell’evoluzione del quadro epidemiologico. Il rischio in Italia resta molto basso .
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 26 maggio 2026
Ferrari apre ufficialmente un nuovo capitolo della sua storia. Con un debutto mondiale esclusivo nella Capitale, la casa di Maranello ha svelato la Ferrari Luce , la prima vettura interamente elettrica del Cavallino Rampante. Il nuovo modello segna una svolta epocale per il brand, fondendo la tradizione sportiva nata con i pionieri del Cavallino, come Franco Cortese, con la tecnologia propulsiva del futuro. Prestazioni da supercar, anima di Maranello La Ferrari Luce rompe gli schemi del mercato delle auto elettriche grazie a un pacchetto tecnico ingegneristico di primissimo livello: Propulsione: 4 motori elettrici indipendenti. Potenza massima: 1.050 cavalli. Autonomia stimata: 530 chilometri. L'Amministratore Delegato di Ferrari, Benedetto Vigna , ha sottolineato l'identità unica del progetto durante la presentazione a Roma: " Luce è una Ferrari che usa l'elettrico, non un'elettrica qualsiasi. È una vettura pensata per chi vuole guidare fuori dagli schemi, senza scendere a compromessi sulle emozioni."
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 26 maggio 2026
I risultati della recente tornata di elezioni amministrative delineano un quadro complesso per le forze progressiste, confermando che il percorso di consolidamento della coalizione richiede ulteriore lavoro, ma lasciando intatta la competitività in vista delle prossime elezioni politiche. Non si è registrato il temuto "effetto referendum", e l'esito del voto si presenta differenziato sul territorio nazionale. I nodi del voto: Venezia, Reggio Calabria e il caso Salerno Venezia : Si registra il dato più inatteso. Nonostante le forti polemiche locali legate alla Biennale e i sondaggi iniziali favorevoli, il candidato del centrosinistra Andrea Martella si attesta sotto il 40%, con il centrodestra vicino alla vittoria al primo turno. Reggio Calabria : La città passa alla guida del centrodestra. Salerno : Emerge l'exploit personale di Vincenzo De Luca, eletto sindaco per la quinta volta al primo turno. Il governatore ha vinto alla guida di liste civiche, senza il supporto ufficiale del Partito Democratico e superando la concorrenza dello schieramento separato formato da Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra. I successi sul territorio: le conferme in Toscana e Abruzzo Il centrosinistra ottiene comunque vittorie significative in diversi capoluoghi chiave: Prato : Il campo progressista mantiene la guida della città con il ritorno di Matteo Biffoni, eletto sindaco per il terzo mandato. Pistoia : Vittoria netta al primo turno per Giovanni Capecchi, che strappa la città al centrodestra. Arezzo : La sfida resta aperta e si deciderà al turno di ballottaggio. Chieti : Segnali positivi per la coalizione guidata da Giovanni Legnini. Le dichiarazioni dei leader Nonostante i punti critici, i leader dell'alleanza Angelo Bonelli, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni ed Elly Schlein ribadiscono la solidità del progetto unitario. L a segretaria del PD, Elly Schlein, ha commentato i dati sottolineando la natura locale del voto e rilanciando la sfida su scala nazionale: "Il risultato dimostra che la strada è ancora lunga, ma la nostra coalizione resta assolutamente competitiva per le elezioni politiche. La partita vera è del tutto aperta".
Autore: AGENZIA DIRE 26 maggio 2026
In un messaggio su Truth Social, Trump intanto commenta lo stato dei negoziati e dice: "O si raggiungerà un ottimo accordo per tutti, oppure non ci sarà alcun accordo" ROMA – Gli Stati Uniti hanno annunciato di aver colpito basi missilistiche nel sud dell’Iran . La comunicazione è giunta ieri sera, nella notte italiana. Secondo lo U.S. Central Command, il Comando centrale dell’esercito americano, sono stati effettuati raid di natura “difensiva” nel sud dell’Iran . Stando a questa versione, sarebbero stati presi di mira siti di lancio di missili e imbarcazioni iraniane che stavano tentando di posare mine . Lo U.S. Central Command ha poi espresso la volontà di mostrare “moderazione” nel quadro della tregua annunciata quasi sette settimane fa. DONALD TRUMP: “L’URANIO ARRICCHITO VERRÀ DISTRUTTO” Nelle ultime ore, mentre si continua a discutere di un possibile accordo, il presidente Donald Trump ha detto la sua sulla questione dell’uranio arricchito. In un post su Truth Social, ha commentato: “ Verrà immediatamente consegnato agli Stati Uniti per essere riportato in patria e distrutto oppure, preferibilmente, in collaborazione e coordinamento con la Repubblica Islamica dell’Iran, distrutto in loco o in un altro luogo accettabile , con la Commissione per l’Energia Atomica, o suo equivalente, presente come testimone di questo processo e di questo evento”. TRUMP: “UN OTTIMO ACCORDO PER TUTTI O NON CI SARÀ”. I PAESI DEL MEDIO ORIENTE FIRMINO “GLI ACCORDI DI ABRAMO” In un altro post, Trump ha, poi, parlato dei “negoziati con la Repubblica Islamica dell’Iran” : “Stanno procedendo bene”, ha assicurato. Poi ha precisato: “O si raggiungerà un ottimo accordo per tutti, oppure non ci sarà alcun accordo : si tornerà al fronte, ma più forti e determinati che mai, e nessuno lo vuole!” “Durante i miei colloqui di sabato con il Presidente Mohammed bin Salman Al Saud dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Zayed Al Nahyan degli Emirati Arabi Uniti, l’Emiro Tamim bin Hamad bin Khalifa Al Thani, il Primo Ministro Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim bin Jaber Al Thani e il Ministro Ali al-Thawadi del Qatar, il Maresciallo Syed Asim Munir Ahmed Shah del Pakistan, il Presidente Recep Tayyip Erdoğan della Turchia, il Presidente Abdel Fattah El-Sisi dell’Egitto, il Re Abdullah II di Giordania e il Re Hamad bin Isa Al Khalifa del Bahrein, ho affermato che, dopo tutto il lavoro svolto dagli Stati Uniti per cercare di ricomporre questo puzzle molto complesso, dovrebbe essere obbligatorio che tutti questi Paesi, come minimo, firmino simultaneamente gli Accordi di Abramo” , ha aggiunto. “I Paesi in questione sono Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti (già membri!), Qatar, Pakistan, Turchia, Egitto, Giordania e Bahrein (già membro!). È possibile che uno o due di essi abbiano una ragione per non aderire, e ciò sarà accettato, ma la maggior parte dovrebbe essere pronta, disposta e in grado di rendere questo accordo con l’Iran un evento di portata ben maggiore rispetto a quanto sarebbe altrimenti”, ha proseguito. Per Trump, quindi, si tratterebbe di una scelta vincente: “Gli Accordi di Abramo si sono dimostrati, per i Paesi coinvolti (Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Marocco, Sudan e Kazakistan), un vero e proprio boom finanziario, economico e sociale , persino in questo periodo di conflitto e guerra, con gli attuali membri che non hanno mai nemmeno ipotizzato di ritirarsi o di prendersi una pausa. Il motivo è che gli Accordi di Abramo sono stati un grande successo per loro e lo saranno ancora di più per tutti, portando vera forza, potere e pace in Medio Oriente per la prima volta in 5.000 anni. Sarà un documento rispettato come nessun altro mai firmato in tutto il mondo. Il suo livello di importanza e prestigio sarà senza precedenti! Dovrebbe iniziare con la firma immediata da parte dell’Arabia Saudita e del Qatar, e tutti gli altri dovrebbero seguire l’esempio. Se non lo faranno, non dovrebbero far parte di questo accordo , poiché ciò dimostrerebbe cattive intenzioni. Parlando con molti dei Grandi Leader menzionati sopra, essi sarebbero onorati, non appena il nostro documento sarà firmato, di avere la Repubblica Islamica dell’Iran come parte degli Accordi di Abramo. Wow, questo sì che sarebbe qualcosa di speciale! Questo sarà l’accordo più importante che uno qualsiasi di questi Grandi Paesi, sempre in conflitto, firmerà mai. Nulla nel passato, né nel futuro, lo supererà”. E, in conclusione, si legge: “Pertanto, richiedo categoricamente che tutti i Paesi firmino immediatamente gli Accordi di Abramo e che, se l’Iran firmerà il suo accordo con me, in qualità di presidente degli Stati Uniti d’America, sarebbe un onore averlo anche lui come parte di questa senza precedenti Coalizione Mondiale. Il Medio Oriente sarebbe Unito, Potente ed Economicamente Forte,Forse come nessun’altra area, in nessun’altra parte del mondo”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 25 maggio 2026
Cresce l'attesa per l'esordio sulla terra rossa parigina di Jannik Sinner . Il numero 1 del mondo scenderà in campo domani, martedì 26 maggio , sul campo centrale Philippe-Chatrier non prima delle ore 20:15 . L'azzurro affronterà il francese Clement Tabur nel match che aprirà ufficialmente la sessione serale del torneo. Nelle prime due giornate del tabellone principale (domenica 24 e lunedì 25 maggio), la spedizione italiana ha già collezionato importanti successi nel primo turno. I principali risultati degli italiani: Matteo Berrettini supera l'ostacolo Márton Fucsovics, vincendo in quattro set dopo il ritiro dell'ungherese. Jasmine Paolini debutta con solidità battendo l'ucraina Dajana Jastrems'ka con il punteggio di 7-5, 6-3. Flavio Cobolli si aggiudica il derby italiano contro Andrea Pellegrino in tre set (6-4, 7-6, 6-3). Lorenzo Sonego lotta e vince al quinto set contro il padrone di casa Pierre-Hugues Herbert. Federico Cinà centra una storica prima vittoria in un tabellone principale Slam. Mattia Bellucci viene eliminato al debutto dopo una dura battaglia. Copertura Televisiva: L'incontro di Jannik Sinner e tutte le sfide del Roland Garros saranno visibili in diretta tv sui canali Eurosport 1 ed Eurosport 2 , e in streaming sulle piattaforme Discovery+ , DAZN , Sky Go e NOW .
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 25 maggio 2026
AC Milan comunica di aver sollevato Massimiliano Allegri dalla guida tecnica della prima squadra. Contestualmente, la proprietà RedBird annuncia l'azzeramento dei vertici dirigenziali. Lasciano i rispettivi incarichi l'Amministratore Delegato Giorgio Furlani, il Direttore Tecnico Geoffrey Moncada e il dirigente Igli Tare. La mancata qualificazione alla prossima UEFA Champions League rappresenta un fallimento inequivocabile rispetto agli obiettivi strategici e sportivi del club. La proprietà ringrazia il tecnico e i professionisti sollevati dall'incarico per il lavoro svolto e avvia da subito una rifondazione totale per garantire il pronto ritorno del club ai vertici del calcio internazionale. La nuova composizione del management e la guida tecnica della prima squadra
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 25 maggio 2026
Si è chiusa la tornata delle elezioni amministrative che ha visto chiamati al voto oltre 6 milioni e 600mila cittadini in 895 Comuni italiani. L’affluenza definitiva si attesta al 60,06%, registrando un calo di quasi 5 punti percentuali rispetto al precedente 64,91%. I primi dati reali e le proiezioni delineano scenari netti nelle principali città al voto: Venezia e Reggio Calabria: Vittoria immediata al primo turno per il centrodestra. A Reggio Calabria Francesco Cannizzaro supera il 67% delle preferenze, mentre a Venezia si afferma Simone Venturini con oltre il 50% dei voti. Salerno: Vincenzo De Luca conquista il suo quinto mandato da sindaco, trionfando con una percentuale vicina al 60%. Termini Imerese: Netta riconferma per la sindaca uscente Maria Terranova. Sostenuta dall'asse Partito Democratico-Movimento 5 Stelle, supera il 70% dei voti battendo lo sfidante del centrodestra Antonio Battaglia. Arezzo: Centrodestra in vantaggio, ma il superamento della soglia del primo turno resta incerto, rendendo probabile il ricorso al ballottaggio. A seguito dei risultati, la Premier Giorgia Meloni ha espresso via social la propria soddisfazione per la tenuta e la vittoria della coalizione di governo
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 25 maggio 2026
I legali di Andrea Sempio, gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, comunicano di aver provveduto al deposito telematico presso la Procura della Repubblica di Pavia di una corposa serie di memorie e consulenze tecniche. La documentazione mira a confutare integralmente le relazioni dei consulenti dell'accusa e a dimostrare l'estraneità del 38enne all'omicidio aggravato di Chiara Poggi. I punti chiave della documentazione difensiva La strategia dei difensori si articola su precisi elementi scientifici, medico-legali e contestuali: Incompatibilità delle impronte: Gli accertamenti sulle tracce di scarpe repertate sulla scena del crimine dimostrano che la conformazione e la larghezza della pianta del piede di Andrea Sempio sono fisicamente incompatibili con la dinamica e la morfologia delle impronte lasciate dall'assassino nella villetta di via Pascoli. Nessuna confessione nei soliloqui: La difesa ha depositato una memoria specifica per contestualizzare le registrazioni ambientali dell'indagato. Tali dichiarazioni solitarie non contengono alcun elemento di novità rispetto ai commenti pubblici, ai podcast e alle trasmissioni televisive dedicati al caso. Viene esclusa categoricamente qualsiasi natura o valenza confessoria. Consulenze scientifiche specialistiche: Sono state prodotte relazioni dettagliate sulla BPA (Bloodstain Pattern Analysis per lo studio delle tracce ematiche), sull'impronta numero 33, oltre a un approfondimento medico-legale e a un esame genetico supplementare a supporto dell'innocenza dell'assistito. La difesa confida che la natura oggettiva e scientifica di questi riscontri possa chiarire definitivamente la posizione di Andrea Sempio, escludendo ogni suo coinvolgimento nei fatti contestati.
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