ELSA RIENTRA IN ITALIA. IL PADRE: “L’INFERNO È FINITO, GRAZIE AL PRESIDENTE MATTARELLA”
Si è concluso oggi il primo delicato capitolo della vicenda di Elsa, la quindicenne biellese rimasta gravemente ferita nel rogo del locale ‘Le Constellation’ a Crans-Montana durante la notte di Capodanno. La giovane è atterrata a Torino con un volo sanitario decollato da Zurigo, per essere immediatamente trasferita presso il CTO della Città della Salute di Torino.
Dopo quasi due mesi di ricovero in terapia intensiva presso il centro specializzato svizzero, Elsa prosegue ora il suo percorso di cure in Italia. Ad accoglierla, oltre alla famiglia, un’ondata di solidarietà che ha coinvolto le massime cariche dello Stato.
“Abbiamo vissuto ogni giorno con l’unico obiettivo di arrivare a questo momento”, ha dichiarato commosso il padre Lorenzo. “È stato l’inferno, ma lo abbiamo superato. Non ci siamo mai sentiti soli: abbiamo ricevuto l’appoggio di tutti, a partire dal Presidente Mattarella, che mi ha telefonato personalmente anche oggi per augurare il meglio ad Elsa, dopo essere venuto a trovarci a Zurigo”.
La paziente, che ha riportato gravi ustioni su gran parte del corpo, è ora affidata alle cure dell'équipe del Centro Grandi Ustionati di Torino. Il trasferimento segna l’inizio di una nuova fase, focalizzata sulla riabilitazione e sul recupero funzionale, monitorata costantemente dai medici del nosocomio torinese.
La famiglia ha espresso il desiderio di mantenere il massimo riserbo per garantire alla giovane la serenità necessaria ad affrontare il lungo percorso di guarigione che la attende.
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