ITALIA NELL'INFERNO SAHARIANO: SCATTA LA TERZA ONDATA, SARÀ RECORD DA 42 GRADI!
L'anticiclone africano stringe la penisola in una morsa di caldo estremo senza precedenti. Massima allerta a metà settimana, ma la tregua è lontana.
ROMA, 12 luglio 2026 – L’estate si trasforma in un incubo di fuoco. Da oggi l’Italia subisce l'assalto della terza e più violenta ondata di calore di questa stagione, innescata da una prepotente pulsazione dell'anticiclone subtropicale sahariano. Masse d'aria rovente investiranno l'intero Paese, paralizzando le città con temperature ben oltre i limiti storici.
Il mese di giugno si è già imposto come il più caldo mai registrato in Europa secondo i dati ufficiali di Copernicus. Ora la situazione precipita verso livelli record.
Il picco dell'emergenza: martedì 14 e mercoledì 15 luglio
L'apice della fiammata africana si registrerà a metà settimana. Il bersaglio grosso sarà il Centro-Sud insieme alle due Isole maggiori:
· Temperature shock: picchi diffusi fino a 42°C.
· Entroterra bollente: Lazio e Toscana toccheranno facilmente i 38-39°C nelle zone interne.
· Sardegna epicentro: l'isola subirà l'impatto più devastante della massa d'aria calda in uscita diretta dal deserto.
Clima impazzito: il parere degli esperti
I meteorologi di iLMeteo.it lanciano l'allarme: non si tratta di normale estate, ma di una stagione estrema e senza soluzione di continuità. Questo "nuovo clima" è il segno tangibile e drammatico di un riscaldamento globale sempre più pressante e distruttivo.
Quando finirà? La data della possibile svolta
Il dominio del sole accecante e dell'afa asfissiante durerà a lungo. Una prima e parziale rottura del flusso rovente potrebbe verificarsi soltanto intorno al 18 luglio. Per quella data è atteso un fronte temporalesco in discesa dal Nord Europa, pronto a investire le regioni settentrionali portando grandinate e un primo calo termico. Il resto d'Italia, invece, dovrà continuare a soffrire

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