MEDIO ORIENTE: L'IRAN CHIUDE LO STRETTO DI HORMUZ "FINO A NUOVO ORDINE", RAID USA COLPISCONO 140 OBIETTIVI MILITARI
Massima allerta in Medio Oriente per una nuova e drammatica escalation militare che rischia di paralizzare le rotte energetiche globali e allargare il conflitto a livello regionale.
Nelle ultime ore, la Marina delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane ha annunciato il blocco totale e formale dello Stretto di Hormuz "fino a nuovo ordine", motivando la decisione con la necessità di contrastare le "interferenze illegali di attori stranieri" nella regione. La chiusura dello stretto è scattata dopo il danneggiamento di due imbarcazioni commerciali; una delle due navi è stata bloccata dalle forze di Teheran con raffiche di avvertimento dopo aver tentato il transito lungo una rotta considerata "non autorizzata".
La risposta degli Stati Uniti è stata immediata. Le forze americane hanno avviato una terza, massiccia ondata di attacchi aerei e missilistici, colpendo circa 140 obiettivi militari strategici sul territorio iraniano. Il Segretario della Difesa USA Pete Hegseth ha commentato duramente l'operazione, dichiarando che l'Iran "ha fatto la scelta sbagliata, e ora ne paga le conseguenze".
In reazione ai raid statunitensi, Teheran ha lanciato una controffensiva con missili e droni prendendo di mira infrastrutture e territori dei paesi alleati della coalizione nella penisola arabica: sotto attacco sono finiti gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein e il Qatar. Le autorità locali dei paesi del Golfo hanno attivato i sistemi di difesa aerea e diramato allerta generali alla popolazione.
La situazione nell'area rimane estremamente volatile e i corridoi marittimi dello Stretto di Hormuz restano totalmente preclusi al transito navale.

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