STRAGE TRENI: IL PRESIDENTE MATTARELLA AD ANDRIA PER IL DECENNALE DELLA TRAGEDIA

FRV NEWS MAGAZINE • 12 luglio 2026

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, partecipa nella mattinata di oggi ad Andria alla cerimonia ufficiale per il decennale della strage ferroviaria del 12 luglio 2016. Il tragico scontro tra due treni di linea della Ferrotramviaria provocò la morte di 23 persone e il ferimento di altre 51.

La cerimonia solenne si svolge nel piazzale della stazione centrale di Andria, da oggi ufficialmente intitolato "Largo 12 luglio 2016", alla presenza dei familiari delle vittime, dei superstiti e dei rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali.

Il programma della commemorazione prevede:

  • Ore 10:55: Arrivo previsto del Capo dello Stato, Sergio Mattarella.
  • Ore 11:05: Osservazione di un minuto di silenzio istituzionale e cittadino, nell'orario esatto in cui avvenne lo scontro dieci anni fa.
  • Istituzione del ricordo: Da quest'anno la Regione Puglia istituisce ufficialmente la "Giornata in ricordo delle 23 vittime dell'incidente ferroviario", nata per tenere viva la memoria e promuovere la cultura della sicurezza nei trasporti.

L'evento, fortemente voluto dall'amministrazione comunale di Andria, intende riaffermare la vicinanza dello Stato al dolore delle famiglie e preservare la memoria collettiva della comunità pugliese.


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Autore: REDAZIONE 12 luglio 2026
L'anticiclone africano stringe la penisola in una morsa di caldo estremo senza precedenti. Massima allerta a metà settimana, ma la tregua è lontana. ROMA, 12 luglio 2026 – L’estate si trasforma in un incubo di fuoco. Da oggi l’Italia subisce l'assalto della terza e più violenta ondata di calore di questa stagione, innescata da una prepotente pulsazione dell'anticiclone subtropicale sahariano. Masse d'aria rovente investiranno l'intero Paese, paralizzando le città con temperature ben oltre i limiti storici. Il mese di giugno si è già imposto come il più caldo mai registrato in Europa secondo i dati ufficiali di Copernicus. Ora la situazione precipita verso livelli record. Il picco dell'emergenza: martedì 14 e mercoledì 15 luglio L'apice della fiammata africana si registrerà a metà settimana. Il bersaglio grosso sarà il Centro-Sud insieme alle due Isole maggiori: · Temperature shock: picchi diffusi fino a 42°C. · Entroterra bollente: Lazio e Toscana toccheranno facilmente i 38-39°C nelle zone interne. · Sardegna epicentro: l'isola subirà l'impatto più devastante della massa d'aria calda in uscita diretta dal deserto. Clima impazzito: il parere degli esperti I meteorologi di iLMeteo.it lanciano l'allarme: non si tratta di normale estate, ma di una stagione estrema e senza soluzione di continuità. Questo "nuovo clima" è il segno tangibile e drammatico di un riscaldamento globale sempre più pressante e distruttivo. Quando finirà? La data della possibile svolta Il dominio del sole accecante e dell'afa asfissiante durerà a lungo. Una prima e parziale rottura del flusso rovente potrebbe verificarsi soltanto intorno al 18 luglio. Per quella data è atteso un fronte temporalesco in discesa dal Nord Europa, pronto a investire le regioni settentrionali portando grandinate e un primo calo termico. Il resto d'Italia, invece, dovrà continuare a soffrire
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 12 luglio 2026
L'isola si unisce nel dolore per l'ultimo saluto a Peppino di Capri, icona della musica italiana scomparsa ieri all'età di 86 anni dopo una lunga malattia a villa Castiglione. Il sindaco Paolo Falco ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di oggi, domenica 12 luglio 2026, invitando l'intera comunità, tra cittadini, commercianti e associazioni, a partecipare al cordoglio collettivo. Le esequie si terranno questo pomeriggio alle ore 17:00 nella Chiesa di Santo Stefano, situata a brevissima distanza dalla celebre piazzetta simbolo dell'isola. Il grande artista, che avrebbe compiuto 87 anni il prossimo 27 luglio, lascia i figli Nico, Edoardo e Daria, insieme al ricordo indelebile di una vita intera vissuta come ambasciatore dell'identità, della cultura e dell'anima più autentica di Capri nel mondo.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 12 luglio 2026
Arriva immediata e durissima la reazione del Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a seguito delle gravi minacce di ritorsione internazionale indirizzate dal regime di Teheran al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. «Chi attacca Giorgia Meloni attacca tutti noi. Ferma condanna per le minacce che arrivano dall'Iran: l'Italia non si lascia intimidire da nessuno», ha dichiarato il leader della Lega, blindando la stabilità del Paese e la compattezza dell'esecutivo di fronte all'escalation verbale dello Stato islamico. Il caso è esploso dopo la pubblicazione, da parte del quotidiano iraniano Hamshahri, di una vera e propria "lista nera" dei leader occidentali finiti nel mirino del regime dopo il giuramento di vendetta globale pronunciato da Mojtaba Khamenei per la morte del padre, la Guida Suprema Ali Khamenei. Nell'articolo, la premier italiana è stata provocatoriamente ritratta in una fotocomposizione con indosso la tuta arancione dei detenuti, affiancata a figure come Donald Trump e Benjamin Netanyahu. La ferma presa di posizione di Matteo Salvini si unisce al coro unanime di sdegno delle massime cariche dello Stato, tra cui il Presidente del Senato Ignazio La Russa e il Ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il messaggio che parte da Roma è univoco: le istituzioni italiane e la democrazia occidentale non arretreranno di un millimetro davanti ai tentativi di terrorismo psicologico e geopolitico.
Autore: AGENZIA DIRE 12 luglio 2026
Messi e compagni battono gli avversari per 3-1 mentre Bellingham manda a casa Haaland con un 2-1 ROMA – Dalla sofferenza al trionfo. L’Argentina sembra sapere vincere solo così. Dopo Capo Verde ed Egitto, lo ha fatto anche con la Svizzera, prendendosi l’ultimo posto nelle semifinali dei Mondiali dove affronterà l’Inghilterra, rinnovando una storica rivalità. Un 3-1 dopo i tempi supplementari che stavolta – e questa è la novità – non ha Messi tra le firme. Pronti via a Kansas City, e dopo dieci minuti è stato infatti Mac Allister a portare in vantaggio l’Argentina su un calcio d’angolo battuto comunque dalla ‘Pulce’, al suo decimo assist nelle sei edizioni disputate dei Mondiali (oltre alle 21 reti). La Svizzera si è ritrovata sotto per la prima volta in tutto il suo cammino in questo torneo: nelle precedenti 11 partite – 6 delle qualificazioni e 5 della fase finale – mai si era ritrovata infatti a dovere recuperare. Un obiettivo raggiunto dagli elvetici nel secondo tempo, visti anche i troppo timidi tentativi dell’Albiceleste di chiudere la gara. E così al 67′ Ndoye (ex Bologna) ha rimesso la sfida in parità con un preciso rasoterra di destro. Poco dopo, però, altro episodio che avrebbe potuto indirizzare prima la partita a favore dell’Argentina, ovvero l’espulsione di Embolo: per l’attaccante, già ammonito, è arrivato un secondo cartellino giallo per simulazione. La Seleccion però non ne ha approfittato nei tempi regolamentari, nonostante l’assalto lanciato da Scaloni, il quale ha messo dentro Lautaro Martinez per dare man forte a Messi e Julian Alvarez. Altra gara che si è quindi prolungata, dopo i supplementari contro Capo Verde, e altra sofferenza dopo l’incredibile rimonta con l’Egitto. Ma alla fine altra vittoria: stavolta grazie a Julian Alvarez, che ha tirato fuori dal cilindro un destro a giro all’incrocio dei pali, e a Lautaro Martinez, che ha chiuso i giochi. BELLINGHAM PORTA INGHILTERRA IN SEMIFINALE: HAALAND E LA NORVEGIA A CASA Il ruggito di Bellingham. Doppietta letale per la Norvegia e Inghilterra in semifinale dei Mondiali. La sfida del gol tra Kane e Haaland, entrambi a conti fatti un po’ in ombra, ha visto invece brillare il centrocampista del Real Madrid, che ha firmato le reti del 2-1 della Nazionale dei ‘Tre leoni’ contro gli scandinavi, maturato al termine dei tempi supplementari. Silenziati i tamburi, affondata la nave vichinga. A risuonare nello stadio di Miami è stata ‘Wonderwall’ cantata a squarciagola dai tifosi inglesi. La sfida ha visto un primo tempo equilibrato, con il tiro-cross di Schjelderup che ha portato avanti la squadra di Solbakken e il pari nel recupero di Bellingham. Ripresa invece in cui è stata più la Norvegia a fare la partita e a essere pericolosa, soprattutto sui calci d’angolo: sugli sviluppi, infatti, sono nati una rete annullata a Heggem per una spinta di Haaland nei confronti di un giocatore inglese (segnalata dal Var) e una traversa che ha salvato l’Inghilterra su un colpo di testa di Ajer. Nel primo supplementare, però, decisivo un errore del portiere Nyland, che non ha trattenuto un tiro da fuori area su cui si è avventato Bellingham. Sei i suoi gol in questi Mondiali. Uomo copertina. Haaland invece, a bocca asciutta dopo 14 partite di fila in cui era andato a segno in Nazionale, è finito addirittura sostituito… Per la Norvegia i quarti di finale sono comunque un traguardo storico, mentre per l’Inghilterra c’è la quarta semifinale mondiale della sua storia contro l’Argentina. I risultati dei quarti e il programma delle semifinali: QUARTI DI FINALE Giovedì 9 luglio Francia-Marocco 2-0; Venerdì 10 luglio Spagna-Belgio 2-1; Sabato 11 luglio Norvegia-Inghilterra 1-2 dts; Domenica 12 luglio Argentina-Svizzera 3-1 dts. SEMIFINALI Martedì 14 luglio 21.00 Francia-Spagna; Mercoledì 15 luglio 21.00 Inghilterra-Argentina. FINALE TERZO POSTO Sabato 18 luglio ore 23; FINALE Domenica 19 luglio ore 21. (Red/ Dire) 06:08 12-07-26
Autore: AGENZIA DIRE 12 luglio 2026
L'ex Milan e Nazionale ha accettato la proposta di Giovanni Malagò, che ha annunciato la nomina. Il contratto è di 4 anni Paolo Maldini sarà il dt azzurro e il presidente del Club Italia. L’ex Milan e Nazionale ha accettato la proposta del neo presidente della Figc, Giovanni Malagò, che ha annunciato la nomina. Contratto di 4 anni. Con Maldini arriverà anche un altro ex calciatore, Leonardo: il brasiliano avrà il ruolo di advisor. “Con soddisfazione- si legge in una nota- il presidente della Figc, Giovanni Malagò, annuncia che Paolo Maldini ha accettato l’incarico di direttore tecnico della Federazione. Paolo Maldini svolgerà tale compito unitamente a Leonardo nella qualità di advisor. A Paolo Maldini Giovanni Malagò affiderà anche la presidenza del Club Italia”. ITALIA, MALAGÒ: FELICE PER MALDINI-LEONARDO, ORA PENSIAMO A CT “Paolo Maldini è stato da subito il mio obiettivo per sovrintendere a tutta la filiera del calcio azzurro. Abbiamo iniziato a buttare giù idee e progetti, e lui mi ha sempre detto che sarebbe stato felice e anche che avrebbe voluto coinvolgere Leonardo in questo lavoro che è una grande sfida. Adesso abbiamo sottoscritto questo impegno di 4 anni, che deve portarci al Mondiale del 2030 passando per un Europeo”. E’ il commento del Presidente della Figc, Giovanni Malagò, intervenuto al Tg2 Post dopo l’annuncio di Paolo Maldini come direttore tecnico azzurro e presidente del Club Italia. Al suo fianco un altro ex calciatore, Leonardo: il brasiliano avrà il ruolo di advisor. “Ora ragioneremo sul prossimo ct dell’Italia ha aggiunto Malagò Lo faremo insieme, perché deve essere una scelta condivisa e non una prevaricazione del presidente federale”.
Autore: Redazione 12 luglio 2026
Massima allerta in Medio Oriente per una nuova e drammatica escalation militare che rischia di paralizzare le rotte energetiche globali e allargare il conflitto a livello regionale. Nelle ultime ore, la Marina delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane ha annunciato il blocco totale e formale dello Stretto di Hormuz "fino a nuovo ordine", motivando la decisione con la necessità di contrastare le "interferenze illegali di attori stranieri" nella regione. La chiusura dello stretto è scattata dopo il danneggiamento di due imbarcazioni commerciali; una delle due navi è stata bloccata dalle forze di Teheran con raffiche di avvertimento dopo aver tentato il transito lungo una rotta considerata "non autorizzata". La risposta degli Stati Uniti è stata immediata. Le forze americane hanno avviato una terza, massiccia ondata di attacchi aerei e missilistici, colpendo circa 140 obiettivi militari strategici sul territorio iraniano. Il Segretario della Difesa USA Pete Hegseth ha commentato duramente l'operazione, dichiarando che l'Iran "ha fatto la scelta sbagliata, e ora ne paga le conseguenze". In reazione ai raid statunitensi, Teheran ha lanciato una controffensiva con missili e droni prendendo di mira infrastrutture e territori dei paesi alleati della coalizione nella penisola arabica: sotto attacco sono finiti gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein e il Qatar. Le autorità locali dei paesi del Golfo hanno attivato i sistemi di difesa aerea e diramato allerta generali alla popolazione.  La situazione nell'area rimane estremamente volatile e i corridoi marittimi dello Stretto di Hormuz restano totalmente preclusi al transito navale.
Autore: Redazione 12 luglio 2026
Le gravi minacce di vendetta arrivate dal regime di Teheran, che ha inserito il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una "lista nera" insieme ai leader delle principali democrazie occidentali, costituiscono un attacco inaccettabile alla Repubblica Italiana e all'intera comunità internazionale. Di fronte alle farneticazioni di Mojtaba Khamenei, l'Italia risponde con la forza della compattezza istituzionale. Al Premier Meloni va la più ferma e incondizionata solidarietà. Come ribadito dal Ministro degli Esteri Tajani e dai vertici dello Stato, i tentativi di terrorismo psicologico non sposteranno di un millimetro la linea della nostra politica estera.  Chi attacca il capo del governo italiano attacca l'intera nazione. L'Italia non si piega ai ricatti e continuerà a difendere i valori democratici, la libertà e la legalità internazionale a testa alta.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 11 luglio 2026
L'ennesimo trionfo di un artista intergenerazionale che, a mezzo secolo dal suo debutto, continua a dimostrare una forza attrattiva unica e ineguagliabile nel panorama musicale globale. Vasco Rossi riscrive per l'ennesima volta la storia della musica dal vivo in Italia e nel mondo. In meno di 30 minuti dall'apertura della vendita generale, il Blasco ha polverizzato oltre 550.000 biglietti per i suoi 10 concerti consecutivi allo Stadio Olimpico di Roma, previsti per giugno 2027. Il leggendario "Giubileo di Vasco", l'evento nato per celebrare i 50 anni di una carriera senza precedenti, si trasforma così nella più grande residency mai realizzata da un singolo artista in uno stadio italiano. Una richiesta monumentale che ha visto oltre 100.000 fan contemporaneamente in coda virtuale fin dai primi minuti, mandando l'intero sistema di biglietteria nazionale in sold out istantaneo. Il calendario ufficiale dei 10 show storici (Giugno 2027): Domenica 6 e Lunedì 7 Giugno Giovedì 10 e Venerdì 11 Giugno Martedì 15 e Mercoledì 16 Giugno Sabato 19 e Domenica 20 Giugno Giovedì 24 e Venerdì 25 Giugno Note tecniche e scadenze per i possessori dei biglietti: Gli organizzatori di Live Nation e le piattaforme di vendita ufficiali (Vivaticket, TicketOne e Ticketmaster) comunicano le prossime importanti scadenze per la gestione dei titoli d'ingresso acquistati: Spedizione dei biglietti cartacei: Avrà inizio a partire dal 1° marzo 2027 tramite corriere espresso. Cambio nominativo: La procedura per modificare il nome sul biglietto sarà attiva dal 1° marzo 2027 e rimarrà disponibile fino a 15 giorni prima della data del rispettivo concerto. Rivendita legale: Chi fosse impossibilitato a partecipare potrà rivendere il proprio biglietto al prezzo nominale di acquisto tramite la piattaforma certificata fanSALE di TicketOne, a partire dal 1° marzo 2027. L'ennesimo trionfo di un artista intergenerazionale che, a mezzo secolo dal suo debutto, continua a dimostrare una forza attrattiva unica e ineguagliabile nel panorama musicale globale.
Autore: Redazione 11 luglio 2026
Le grandi domeniche d’estate all'Ippodromo Caprilli entrano nel vivo. Domani sera, l’impianto livornese ospiterà un convegno di corse di altissimo livello capace di esaltare la stagione estiva e di offrire un grande programma per tutti gli appassionati. La riunione inizierà alle ore 20:45 e si concluderà intorno alle 23:25, offrendo sei prove spettacolari con una media di dieci protagonisti per ogni corsa. Lo spettacolo in pista spazierà dai 1.350 fino ai 1.950 metri, includendo la celebre scommessa TQQ, una Seconda Tris e due prestigiose classiche riservate agli angloarabi. Il momento più atteso della serata sarà la quarta corsa, in programma alle 22:23, che ospiterà il Premio Livorno. Questa prova, valida come Handicap Principale e come TQQ della serata, vedrà undici cavalli di tre anni e oltre sfidarsi sulla distanza dei 1.500 metri. La scala dei pesi si preannuncia molto interessante: si apre con i 60 chili di Happy Smile, seguito a ruota da Great Max e Proiettile, mentre King of the Waves chiude la perizia a 51 chili insieme all'allievo, a Beauty of Tuscany e a The Best of Me. Nel folto gruppo dei partenti si preannuncia una battaglia aperta anche per Zar Bitter, Muntjack e Fly By Fly. Gli angloarabi saranno i grandi protagonisti delle due estremità del programma con due classiche molto attese. L'apertura della serata delle 20:45 sarà infatti dedicata a sei soggetti di tre anni che si misureranno sui 1.500 metri. La chiusura delle 23:25 vedrà invece in pista dieci anziani sui selettivi 1.950 metri, in una corsa che accenderà i riflettori su Beniamino, sulla qualitativa Zeta Penny, su Giglio de Bonorva e su Brividi. Il programma della serata si completa con altre due corse di assoluto interesse. La seconda corsa delle 21:20 sarà il momento dedicato agli amatori, con dieci amazzoni e cavalieri che si sfideranno sulla distanza dei 1.950 metri nel ricordo di Mario Pacini. La quinta corsa delle 22:53 ospiterà invece la Seconda Tris nazionale, intitolata a Edmondo Botti. In questo appuntamento dieci cavalli di tre anni di classe 3 si affronteranno sui veloci 1.350 metri. Alhena Star e Daydah Poets guideranno il campo dei partenti dall'alto dei loro 59 chili, ma dovranno guardarsi dalle insidie portate da Principote, Pokera e Adelaide. L'appuntamento è quindi per domani sera all'Ippodromo Caprilli, per vivere un'altra notte indimenticabile di sport, eleganza e passione sotto le stelle dell'estate livornese.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci 11 luglio 2026
Il sole dell’11 luglio 1982 picchiava forte sui tetti, ma l’aria era immobile, sospesa. Per me non era una domenica qualunque: compivo esattamente dieci anni. Quell’età magica in cui il mondo sembra enorme e tutto è ancora possibile. Eppure, in casa mia, il tempo si era fermato. La tavola era apparecchiata a festa, ma c’era un patto silenzioso e solenne che stringeva lo stomaco di tutti: niente torta. La candelina con il numero dieci sarebbe rimasta spenta fino al fischio finale. Prima c’era una missione più grande. C’era l’Italia contro la Germania Ovest. C’era una nazione intera da spingere oltre l’ostacolo. Nelle strade il silenzio era quasi irreale, interrotto solo dal ticchettio delle posate e dalle voci dei radiocronisti che filtravano dalle finestre aperte. Sulle terrazze e nei cortili si mescolavano le generazioni. I nonni, che avevano visto il fango e la ricostruzione, sedevano accanto ai padri in canottiera e ai bambini con le ginocchia sbucciate. Eravamo tutti lì, incollati a quei televisori a tubo catodico che rimandavano immagini calde, quasi sgranate, dal Santiago Bernabéu di Madrid. Non c’erano distinzioni, non c’erano distanze: eravamo una cosa sola, un battito cardiaco unico che accelerava a ogni scatto di Bruno Conti, a ogni chiusura di Scirea. Poi, l’apoteosi. L’urlo di Tardelli che liberava l’anima di un Paese intero, le braccia al cielo del Presidente Pertini in tribuna, la pipa di Bearzot. Al terzo gol, la mia torta di compleanno è finalmente apparsa in tavola, ma il sapore più dolce non era quello del pan di Spagna: era quello della libertà, dell’orgoglio, di una gioia collettiva che travolgeva le piazze mentre i caroselli di auto coloravano la notte di sventolii tricolori. Diventare grandi in quel preciso istante significava credere che l’Italia potesse vincere sempre, contro tutto e tutti. Oggi, guardando lo specchio, quegli anni sono diventati 54. Il mondo è cambiato, corre veloce sui display degli smartphone e la nostalgia morde un po’ il cuore. Fa male vedere i Mondiali scorrere sullo schermo senza la nostra macchia azzurra, fa male un’assenza che pesa come un silenzio troppo lungo. Il nostro calcio ha perso un po' di quella poesia spontanea, smarrito tra troppi calcoli e troppe occasioni perse. Ma la speranza, quella nata nelle piazze dell'82, non si spegne. Oggi guardiamo al futuro con l'augurio e la certezza che la nuova guida FIGC di Giovanni Malagò saprà portare quella ventata di qualità, forza e profondo rinnovamento di cui tutto il movimento ha bisogno. La mia è una certezza incrollabile: quella di far vedere ai miei nipotini e a tanti altri bambini una nuova finale azzurra, per farli sognare ancora, proprio come ho sognato io in quella calda domenica di luglio. Perché quel giorno è rimasto scolpito nel cuore e, se chiudo gli occhi anche adesso, a distanza di anni, io quel trionfo lo rivedo ancora come fosse ieri. Nonostante le cadute recenti, la maglia azzurra porta con sei una storia che nessuno può cancellare. La maglia azzurra è l’unica forza che tiene unita l’Italia tutta, senza differenze politiche o culturali, e rende uniti tutti gli italiani come amici unici. Il calcio italiano è ancora stimato, rispettato e temuto in ogni angolo del pianeta.  Aspettiamo solo il momento di riaccendere quel fuoco, per tornare a sognare uniti, generazioni diverse sotto la stessa bellissima bandiera.
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