ENERGIA: VIA LIBERA DA BRUXELLES ALLA FLESSIBILITÀ DI BILANCIO. MELONI: "RISULTATO ESTREMAMENTE IMPORTANTE PER L'ITALIA"
La Commissione Europea ha accolto ufficialmente la richiesta del Governo italiano di estendere la flessibilità di bilancio anche al settore energetico, oltre a quello della difesa. La misura consentirà all'Italia di disporre di un margine di manovra pari allo 0,3% del Pil all'anno per un triennio, con un limite massimo cumulato dello 0,6%.
Grazie a questo stanziamento straordinario, l'esecutivo potrà mobilitare circa 14 miliardi di euro nei prossimi tre anni. Le risorse saranno interamente destinate a mitigare l'impatto del caro energia, con interventi mirati a tutela delle famiglie vulnerabili e a supporto della competitività delle imprese energivore nazionali.
Il Vicepresidente della Commissione Europea, Valdis Dombrovskis, ha confermato l'attivazione della clausola precisando che la stessa non comporta vincoli legati alle spese militari e non prevede tagli alle accise.
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso forte soddisfazione per il traguardo raggiunto attraverso un video diffuso sui canali social:
"L'apertura di Bruxelles alla flessibilità per l'energia è un risultato estremamente importante che in molti consideravano impossibile, ma che abbiamo costruito con determinazione e con pazienza. Questo successo conferma la capacità dell'Italia di fare valere i propri interessi in Europa e di proporre soluzioni efficaci e di buon senso a beneficio dell'intera Unione. Avremo la possibilità di spendere 14 miliardi di euro nei prossimi tre anni per proteggere i cittadini e il nostro tessuto produttivo dai rincari energetici".
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