ESCALATION MEDIO ORIENTE – ATTACCO IRANIANO A DIEGO GARCIA E RAID ISRAELIANI SU BEIRUT E TEHERAN
Nelle ultime ore si è registrata una gravissima escalation della tensione internazionale a seguito di una serie di attacchi incrociati che coinvolgono Iran, Stati Uniti e Israele.
L’attacco a Diego Garcia
Secondo fonti ufficiali citate dal Wall Street Journal, l’Iran ha lanciato due missili balistici a raggio intermedio verso l’isola di Diego Garcia, nell’Oceano Indiano, sede di una strategica base militare americano-britannica.
L’operazione non ha causato danni alla struttura:
- Il primo vettore ha subito un malfunzionamento tecnico durante la traiettoria.
- Il secondo è stato intercettato con successo da un sistema SM-3 lanciato da una nave da guerra statunitense.
Resta incerta la tempistica esatta dell'azione, che segna però un precedente di estrema gravità per la portata geografica dell'offensiva iraniana.
La risposta di Israele
Contemporaneamente, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno dato il via a una serie di "attacchi mirati" su larga scala. Gli obiettivi includono postazioni di Hezbollah a Beirut e, in una mossa senza precedenti, "obiettivi terroristici" direttamente a Teheran.
In Libano, i media locali riportano il primo bilancio civile del raid: un morto e due feriti a seguito della distruzione di un’abitazione nel sud del Paese.
Fronte energetico e sanzioni
Parallelamente allo scontro militare, si muove la diplomazia economica. Gli Stati Uniti hanno autorizzato la vendita del petrolio iraniano già in fase di navigazione. La deroga resterà valida fino al prossimo 19 aprile, una misura volta probabilmente a stabilizzare i mercati petroliferi in attesa di ulteriori sviluppi della crisi.
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