UNICOOP: Salario giusto e produttività, il nodo della sostenibilità nei settori fragili
In occasione del dibattito sul Decreto Lavoro, UNICOOP ha avanzato una proposta strategica focalizzata sull'introduzione dell'articolo 9-bis. L'obiettivo è ambizioso: rendere il "salario giusto" un traguardo raggiungibile attraverso il rafforzamento della produttività e la sostenibilità economica, evitando che le tutele retributive diventino un peso insostenibile per le imprese.
Secondo la visione di UNICOOP, il salario non può essere slegato dal contesto produttivo. Se nei settori ad alta redditività l'adeguamento è lineare, nei comparti a bassa marginalità — come turismo, commercio e servizi alla persona — un intervento esclusivamente normativo rischierebbe di scardinare equilibri già precari.
La proposta punta a trasformare il salario minimo da concetto statico a percorso dinamico, basato sulla contrattazione collettiva. Il piano si poggia su tre assi fondamentali:
- Produttività condivisa: legare l'evoluzione salariale all'efficienza organizzativa.
- Formazione continua: investire sulla riqualificazione professionale come leva di crescita.
- Transizione salariale: accompagnare gradualmente i settori più fragili verso i nuovi standard.
- In sintesi, per UNICOOP la sfida non è solo redistribuire la ricchezza, ma creare le condizioni strutturali affinché il sistema economico possa generarla e sostenerla nel tempo.

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