Ex Ilva, scatta la protesta a Genova: i lavoratori occupano l’aeroporto "Cristoforo Colombo"
Clamorosa svolta nella protesta dei lavoratori dello stabilimento ex Ilva di Cornigliano. Nella mattinata di oggi, lunedì 19 ottobre, i dipendenti del polo siderurgico ligure hanno occupato ufficialmente l’aeroporto "Cristoforo Colombo" di Genova, bloccando l'area imbarchi e lo scalo cittadino.
La mobilitazione è scattata in seguito alla comunicazione, da parte dei commissari straordinari di Acciaierie d’Italia, dell'avvio di una nuova procedura di cassa integrazione guadagni (CIG) che rischia di penalizzare pesantemente i livelli occupazionali dello stabilimento genovese, coinvolgendo circa 870 addetti.
Il corteo, partito dai cancelli della fabbrica di Cornigliano con i mezzi di cantiere, ha raggiunto lo scalo aereo superando i blocchi e facendo ingresso all'interno del terminal passeggeri. "Dichiariamo ufficialmente che l'aeroporto è occupato", hanno proclamato i rappresentanti sindacali all'interno della zona partenze, tra i cori e le bandiere dei lavoratori uniti al grido di "L'Ilva di Genova non si chiude".
I sindacati di categoria denunciano il totale mancato rispetto degli accordi precedentemente sottoscritti con le istituzioni e i commissari, definendo la richiesta di nuovi ammortizzatori sociali un inaccettabile disimpegno industriale che mette a rischio il futuro del sito e il rilancio economico dell'intera città.
Si segnalano pesanti ripercussioni sulla viabilità della zona e sulla regolare operatività dello scalo. La direzione aeroportuale invita tutti i passeggeri a monitorare lo stato dei propri voli e a verificare la raggiungibilità dei terminal. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore sull'evoluzione della trattativa e della protesta.

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