Garlasco, le indagini su Sempio possono durare fino ad agosto: cosa è successo in questo lungo anno di Garlasco-mania

AGENZIA DIRE • 11 marzo 2026

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Colpi di scena, super testimoni spuntati dopo 18 anni, querele, accuse e fughe di notizia: un anno fa la notizia della nuova indagine su Andrea Sempio


 

BOLOGNA – Le indagini preliminari possono durare al massimo 18 mesi. Lo stabilisce la legge e le nuove indagini sul delitto di Garlasco non fanno eccezione. Perciò, considerando che sono state aperte un anno fa, possono durare al massimo fino ad agosto. Quella è la data limite, ma potrebbero in realtà chiudersi molto prima, in un senso o nell’altro: i magistrati della Procura di Pavia potrebbero chiedere il rinvio a giudizio di Andre Sempio (che lo scorso anno è stato iscritto nel registro degli indagati per la terza volta dopo le precedenti del 2008 e 2016), oppure chiederne l’archiviazione. Proprio l’11 marzo di un anno fa esplose il ‘caso Garlasco’, che per mesi ha continuato a tenere banco e a catalizzare l’attenzione di media e criminologi improvvisati, senza far mai abbassare l’attenzione. L’11 marzo di un anno fa è il giorno in cui Sempio venne convocato in caserma per sottoporsi a un prelievo del Dna.

IL DNA SOTTO LE UNGHIE DI CHIARA

L’avviso di garanzia che avvisava Sempio della riapertura delle indagini gli era stato consegnato dai Carabinieri il 27 febbraio 2025. A far ripartire le indagini, per l’ennesima volta, è stata una richiesta della difesa di Alberto Stasi, all’epoca fidanzato della vittima Chiara Poggi, condannato in via definitiva per il delitto nel 2015. Stasi si è sempre proclamato innocente. La difesa sollecitò gli investigatori a rianalizzare il Dna trovato sotto le unghie di Chiara, sostenendo che si trattasse di quello di Sempio e che non fosse, come emerso in precedenza, un Dna ‘mediato’, cioè frutto di un utilizzo comune dello stesso computer, ma dipendente da un contatto diretto.

L’INCIDENTE PROBATORIO

Per chiarire questo aspetto e non solo, ha preso il via un complesso incidente probatorio e il gip Daniela Garlaschelli ha disposto tutta una serie di perizie. Sul fronte genetico ha lavorato la consulente Denise Albani: la sua perizia, depositata in Procura alcune settimane fa, avrebbe confermato la riconducibilità genetica a un DDaniela Garlaschelli, lna di tipo Y della famiglia di Sempio. E nel frattempo si sono susseguite altre ipotesi investigative e ‘caccia’ a prove di ogni tipo. Gli inquirenti, al momento, stanno aspettando il lavoro dei periti che sono stati incaricati di analizzare il pc di Stasi e quello di Chiara Poggi. Sul punto, infatti, si è innescato un duro braccio di ferro tra la difesa di Stasi e quelli delle parti civili: i lgali della famiglia Poggi insistono nel sostenere ci sia stato questo famoso accesso, da parte di Chiara, ad alcune immagini osè che Stasi conservava nel suo pc (e questo rappresenterebbe un possibile movente del delitto che li avrebbe portati a litigare), ma la difesa di Stasi sostiene che non ci sia stato alcun accesso (ma fosse un file generato in automatico dal pc) mentre Chiara stava solo lavorando alla tesi del fidanzato.


IL COLPO DI SCENA DELL’IMPRONTA

Uno dei colpi di scena dell’indagine arrivò nel mese di maggio con la notizia dell’attribuzione a Sempio di un’impronta rilevata sul muro lungo le scale in fondo alle quali fu trovato il corpo di Chiara Poggi: non si sa se sporca di sangue o meno (non è stato possibile dimostrarlo visto che era stata rilevata 18 anni prima), ma per la Procura è certo che si tratti dell’impronta della sua mano. La notizia è stata diramata il 20 maggio, giorno in cui Sempio sarebbe dovuto essere interrogato in Procura, ma di concerto con i suoi avvocati scelse di non presentarsi.

LA GARLASCO-MANIA, LE QUERELE, I SUPER TESTIMONI

In questi mesi la curiosità e l’attenzione (a tratti morbosa) sul caso Garlasco sono saliti ad un livello davvero sorprendente. Alcuni psicologi hanno anche tentato di spiegare il motivo di questa ‘Garlasco-mania‘ che sembra essersi diffusa e non diminuire. Ci sono stati colpi di scena (come il ritrovamento di armi nel canale di Tromello, vicino a Garlasco, che potrebbero avere a che fare con il delitto o l’indagine aperta sull’ex procuratore Mario Venditto accusato di corruzione per la richiesta di archiviazione per Sempio del 2017), fughe di notizie (spesso solo voci che tramite i social si sono ingigantite), centinaia di interviste tv e approfondimenti televisivi, querele incrociate e anche super-testimoni, reali o presunti tali, che si sono fatti vivi (o sono stati rintracciati) dopo quasi 20 anni dal delitto.

IL FRUTTOLO, LA BOZZOLA, FABRIZIO CORONA

Il Fruttolo, le sorelle Cappa e i 186 vocali di una di loro fatti uscire e poi consegnati in Procura, il santuario della Bozzola, il suicidio di Michele Bertani, le luci nella casa della nonna di Chiara, Marco Poggi in montagna sì o no. E non va dimenticata la parentesi delirante dell’intervento dell’ex re dei paparazzi Fabrizio Corona, che con il suo format Falsissimo ha cominciato a sparare ‘verità’ e alla fine, intervistando (e raggirando) l’avvocato di Sempio Massimo Lovati lo ha portato alle dimissioni. Ne sono veramente successe cose di tutti i colori. È stata anche rianalizzata e misurata la villetta dove avvenne il delitto, in cerca di una possibile ricostruzione alternativa di come avvenne l’aggressione alla vittima. In tutto ciò, la famiglia di Chiara Poggi ha sempre avuto un atteggiamento iper critico verso le nuove indagini – condotte con grande serietà e massimo riserbo dalla Procura di Pavia guidata dal Fabio Napoleone – e ha continuato a ripetere solo una cosa: per loro il colpevole è solo uno ed è Alberto Stasi.


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Autore: Redazione 28 aprile 2026
Iran-USA: Teheran propone lo sblocco di Hormuz come chiave per il dialogo nucleare L'Iran tenta di riaprire il canale negoziale con l'amministrazione Trump puntando sulla stabilità marittima. La nuova proposta inviata a Washington condiziona l'avvio dei colloqui sul programma nucleare alla rimozione del blocco navale americano nello Stretto di Hormuz. I punti salienti della strategia iraniana: Priorità allo Stretto: Teheran chiede la fine delle ostilità navali per garantire il transito petrolifero, suggerendo persino l'introduzione di un "pedaggio" di 2 milioni di dollari per le navi in transito — un'ipotesi già duramente contestata dagli USA, dall'Oman e dai paesi arabi. Mediazione pakistana: L'offerta è stata recapitata tramite il Pakistan, dopo che una prima bozza era stata respinta dalla Casa Bianca nelle ore precedenti. L'asse con Mosca: Mentre propone un dialogo agli USA, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi si è recato al Cremlino. Vladimir Putin, confermando di aver ricevuto un messaggio dalla Guida Suprema Mojtaba Khamenei, ha ribadito il sostegno russo per una pace regionale che tuteli l'asse Teheran-Mosca. In sostanza, l'Iran cerca di invertire l'ordine dei negoziati: prima la sicurezza economica e marittima, poi le restrizioni all'uranio.
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Il Presidente Donald J. Trump ha accolto oggi presso la Casa Bianca Sua Maestà Re Carlo III, in occasione della sua storica visita di Stato negli Stati Uniti d’America. L'incontro, avvenuto in un clima di profonda stima reciproca, riafferma la "Special Relationship" che lega indissolubilmente il Regno Unito e gli Stati Uniti. In apertura dei colloqui, Sua Maestà ha ribadito personalmente la propria solidarietà e vicinanza al Presidente Trump e al popolo americano a seguito del grave attacco avvenuto durante la cena dei corrispondenti. Il Re ha espresso profondo sollievo per l'incolumità del Presidente, sottolineando come la resilienza delle istituzioni democratiche sia un valore condiviso da entrambe le nazioni. Il Presidente Trump, nel ringraziare Sua Maestà per il gesto di vicinanza, ha dichiarato: "Carlo III è un grand'uomo e la sua presenza qui oggi, nonostante le sfide alla sicurezza, è una testimonianza di coraggio e della forza del nostro legame". I due capi di Stato hanno discusso diversi temi di rilevanza globale, tra cui: Sicurezza e Cooperazione: L'impegno comune nella lotta al terrorismo e il rafforzamento delle misure di protezione per le delegazioni internazionali. Relazioni Diplomatiche: Il rilancio dei rapporti bilaterali per affrontare le sfide economiche e geopolitiche del prossimo decennio. Sostenibilità: Un confronto costruttivo sulle iniziative ambientali, tema caro a Sua Maestà, nel quadro della cooperazione transatlantica. La visita di Stato proseguirà come programmato, con il discorso di Re Carlo III al Congresso, a conferma che la diplomazia e il dialogo tra le grandi democrazie non si lasciano intimidire dalla violenza.
Autore: AGENZIA DIRE 27 aprile 2026
È privo di ogni fondamento quanto riportato oggi in un articolo del Corriere della Sera sulla decisione del Teatro La Fenice di Venezia di annullare tutte le future collaborazioni con il Maestro Venezi: il Presidente del Consiglio non è stato coinvolto in alcun modo sul tema e quindi non avrebbe potuto dare alcun ‘via libera’, come invece sostenuto”. Lo fa sapere Palazzo Chigi in una nota. Sul Corriere della sera in edicola oggi, è raccontato uno scambio di messaggi e telefonate che, partito nella mattinata di ieri, avrebbe portato alla decisione di licenziare Beatrice Venezi. E a dare l’ok, scrive il quotidiano, sarebbe stata la stessa Giorgia Meloni convinta che ormai la direttrice d’orchestra (anzi “direttore”, come Venezi ha sempre insistito di voler essere chiamata) fosse “indefendibile” e quindi da cacciare. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state le dichiarazioni, rilanciate il giorno prima dai media, che Beatrice Venezi aveva rilasciato al quotidiano argentino La Naciòn, in cui accusava di orchestrali del teatro La Fenice di “tramandarsi il posto di padre in figlio” . Fino a due giorni fa, Beatrice Venezi era sempre stata difesa dalla premier Giorgia Meloni, e anche dal soprintendente Nicola Colabianchi. Ma dopo sabato la ‘musica’ è cambiata. Sempre secondo il Corriere, ci sarebbe stato un fitto giro di messaggi tra Meloni, i ministro Giuli e Colabianchi, prima di dare il via alla ‘bomba’, ovvero la nota delle 16.49 in cui Colabianchi annunciava la decisione della Fondazione di interrompere tutte le collaborazioni di Venezi con la Fenice. Ora, però, una nota di Palazzo Chigi assicura che la premier non è stata coinvolta in alcun modo e non avrebbe dato alcun via libera. Colabianchi, nella sua nota, parla di scelta “autonoma e indipendente”, ma una nota del ministro della Cultura Giuli arrivata venti minuti dopo assicura “completa fiducia” alla decisione della Fondazione Teatro La Fenice.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci 27 aprile 2026
Guido Grimaldi: “Insieme a Studio Carbognani ALIS potrà approfondire in modo sempre più strutturato gli aspetti normativi e doganali legati alla logistica internazionale” ALIS (Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile) annuncia con soddisfazione l’ingresso di Studio Carbognani, eccellenza nella consulenza in legislazione doganale e commercio estero, tra i propri Soci consiglieri. L’adesione si inserisce in una strategia di rafforzamento delle competenze tecniche messe a disposizione della filiera logistica, con l’obiettivo di offrire risposte concrete alle sfide poste dall’attuale scenario geopolitico globale e dalla crescente complessità delle normative internazionali. “ Questa nuova adesione permette alla nostra Associazione di rappresentare sempre più un sistema integrato di competenze tecniche al servizio delle imprese”, ha dichiarato Guido Grimaldi, Presidente di ALIS. “Siamo convinti che la collaborazione con Studio Carbognani favorirà nuove sinergie, supportando concretamente gli operatori nella compliance e nell’ottimizzazione dei flussi di merci, contribuendo alla crescita competitiva dei nostri associati in ambito internazionale”. Dello stesso avviso i rappresentanti dello Studio Carbognani, che hanno espresso orgoglio per l’ingresso in un network considerato punto di riferimento per il settore: “In un contesto di dinamiche geopolitiche in continua evoluzione, riteniamo fondamentale rafforzare l’integrazione tra logistica e competenze specialistiche doganali. L’adesione ad ALIS è un’opportunità per contribuire allo sviluppo di un ecosistema efficiente e sostenibile, supportando le imprese nella corretta applicazione delle norme”.  Grazie a questa partnership, ALIS consolida il proprio ruolo di interlocutore privilegiato nel dialogo tra imprese e istituzioni, puntando sulla specializzazione tecnica come leva per la competitività del sistema Paese.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 27 aprile 2026
La Giudice per l’Udienza Preliminare di Milano, Giulia Marozzi, ha disposto il rinvio a giudizio per l’ex senatore di Forza Italia, Marcello Dell’Utri, e per la moglie, Miranda Ratti. Al centro del procedimento figurano bonifici per un valore complessivo di circa 42 milioni di euro erogati da Silvio Berlusconi in favore dell'ex manager di Publitalia. Il procedimento e le accuse L’inchiesta, coordinata dal Procuratore Capo Marcello Viola e dal PM della DDA Pasquale Addesso, era approdata a Milano per competenza territoriale dopo il trasferimento da Firenze. L'ipotesi accusatoria sostiene che le ingenti somme ricevute da Dell’Utri avessero lo scopo di garantirgli il sostegno economico e l'impunità in relazione alle indagini sul presunto coinvolgimento nelle stragi mafiose del 1993. Le tappe del processo Il dibattimento prenderà il via il prossimo 9 luglio dinanzi alla Seconda Sezione Penale del Tribunale di Milano. La decisione della GUP giunge nonostante una parte delle contestazioni sia già caduta in prescrizione. La posizione della difesa I legali dei coniugi Dell’Utri hanno espresso fermo dissenso rispetto alla decisione, ribadendo l’estraneità dei propri assistiti ai reati contestati. In una nota congiunta, gli avvocati Francesco Centonze, Filippo Dinacci, Tullio Padovani e Lodovica Beduschi hanno sottolineato: "La medesima vicenda è già stata esaminata da sei diverse autorità giudiziarie, tra cui per due volte la Cassazione, che hanno escluso la realizzazione di trasferimenti fraudolenti di denaro. Confidiamo di dimostrare l’assenza di responsabilità dei nostri assistiti anche in questa sede."
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci 27 aprile 2026
Dal 9 al 14 maggio 2026, il Golf Club Parco di Roma e l’Hotel Hassler ospiteranno un format unico al mondo patrocinato dalla Confederazione Italiana Wellness e Attività Sportive. Per la prima volta a livello internazionale, i confini tra gesto atletico e creatività si fondono in un unico grande evento: "Arte & Golf – per un giro insieme". La manifestazione, sostenuta da CIWAS, trasformerà il campo da gioco in una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto, celebrando il connubio tra l’eleganza del golf e il prestigio dell’arte contemporanea. L'iniziativa vede il coinvolgimento di 9 artisti italiani di fama internazionale, chiamati a realizzare 18 opere dedicate ciascuna a una specifica buca del Golf Club Parco di Roma. Queste installazioni diventeranno parte integrante del percorso di gioco attraverso targhe certificate su ogni tee sign, rendendo l’esperienza dei golfisti un viaggio estetico permanente. Il programma culminerà il 14 maggio presso l’esclusivo Hotel Hassler con un’asta di beneficenza curata dalla casa d'aste Bolli & Romiti, dove saranno battute le opere originali create per l'occasione. L’evento gode del patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale. Il commento di CIWAS In qualità di ente di riferimento per la tutela e l’innovazione del settore wellness in Italia, CIWAS si pone come motore di questo progetto pionieristico.  " Siamo orgogliosi di sostenere questo primo evento internazionale che eleva lo sport a vero patrimonio culturale" dichiara Andrea Pambianchi, Presidente CIWAS. "Integrare l'arte in un contesto d'eccellenza come il golf non è solo una scelta estetica, ma una visione strategica per innovare i settori wellness e lifestyle. Attraverso questo connubio, creiamo nuove opportunità di networking di alto livello e una straordinaria valorizzazione del territorio, dimostrando come lo sport possa farsi promotore di bellezza e solidarietà".
Autore: FRV NEWS MAGAZINE Francesca Romana Nucci 27 aprile 2026
Modena, cuore pulsante del trotto nazionale: domenica 11 maggio una giornata tra sport d'élite, solidarietà e intrattenimento per le famiglie. Si accendono i riflettori sullo storico Ippodromo Ghirlandina, che domenica 11 maggio ospiterà uno degli appuntamenti più attesi del calendario ippico italiano: il Gran Premio Tito Giovanardi. Con oltre 130 anni di storia alle spalle, l’impianto modenese si conferma la "culla" dell’ippica, offrendo un evento che fonde l'eccellenza sportiva con un forte impegno sociale. Lo Sport: L'Olimpo dei 3 anni A partire dalle ore 12:00, la pista vedrà protagonisti i migliori cavalli di tre anni in una sfida di Gruppo 1 che rappresenta un crocevia fondamentale verso il Derby. Il Giovanardi non è solo una corsa, ma il palcoscenico dove nascono le leggende del trotto italiano. Solidarietà: “Modena nel Cuore” per la Pediatria L’edizione di quest’anno rinnova il legame indissolubile tra sport e beneficenza con la settima edizione di "Modena nel Cuore". La Società Modenese sosterrà attivamente il progetto “Esploratori Coraggiosi” di Team Enjoy Event & Fun, finalizzato al supporto dei reparti pediatrici. Il momento centrale della raccolta fondi sarà il suggestivo Pranzo Benefico di Gala, previsto per le ore 13:00. Un Evento per il Territorio: Spettacoli e Famiglie L’Ippodromo Ghirlandina non sarà solo teatro di competizione, ma un grande parco divertimenti per la cittadinanza. Negli intervalli tra le corse, il pubblico sarà coinvolto in: Performance Live: Spettacoli d'arte, musica e movimento. Speciale Bambini: Animazione dedicata e sorprese per i più piccoli. Conduzione d'eccezione: A guidare il racconto della giornata saranno le voci di Sandro Damura, Carla Mazzola e Mitti Giglioli, che raccoglieranno a bordo pista le emozioni dei protagonisti. Partecipazione e Iscrizioni Per partecipare a questa giornata esclusiva e accedere ai servizi dedicati, è necessaria l'iscrizione. L’invito è rivolto a tutti i modenesi e agli appassionati per vivere un’esperienza unica all'insegna della tradizione e del divertimento.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE Ore 11.00 27 aprile 2026
in merito al dibattito acceso che sta interessando i vertici della Federazione Italiana Giuoco Calcio, l’Avv. Mattia Grassani, tra i massimi esperti di diritto sportivo in Italia, ha espresso una posizione netta riguardo l’ipotesi di un intervento straordinario da parte delle autorità superiori. “Non ci sono i presupposti per il commissariamento” Secondo l’Avvocato Grassani, l'attuale quadro normativo e la situazione gestionale della FIGC non giustificano, allo stato attuale, un provvedimento di commissariamento. "Si tratta di una misura estrema che richiede gravi e accertate irregolarità o l'impossibilità di funzionamento degli organi federale", ha dichiarato Grassani. "Oggi tali requisiti non sussistono; siamo di fronte a dinamiche che, pur critiche, rientrano nell'ordinaria dialettica istituzionale". Reazioni emotive e ruolo della Procura Analizzando il clima di forte tensione degli ultimi giorni, Grassani ha osservato come molte delle istanze sollevate siano frutto di "reazioni emozionali e di pancia", dettate più dal sentimento del momento che da una solida base giuridica. Tuttavia, l’esperto invita a non abbassare la guardia sul fronte della giustizia sportiva: "È lecito aspettarsi un'attività incisiva e rigorosa da parte della Procura Federale". Se il commissariamento appare dunque una strada impercorribile, resta ferma la necessità che gli organi inquirenti approfondiscano ogni aspetto con la massima determinazione per garantire la trasparenza e l’integrità del sistema. L'Avvocato Grassani ribadisce la necessità di ricondurre il confronto entro binari di razionalità e competenza tecnica, evitando che la pressione mediatica possa forzare percorsi procedurali non previsti dagli statuti vigenti.
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