Autore: AGENZIA DIRE Ore: 13.19
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8 ottobre 2026
La maggioranza esulta alla Camera. La protesta dell'opposizione. Donzelli: "Entriamo nella terza repubblica". Schlein: "Avete paura degli elettori" ROMA – Con votazione a scrutinio segreto, l’Aula della Camera ha approvato in via definitiva lo Stabilicum, la riforma elettorale su cui il governo ha chiesto la fiducia e che ora diventa legge. I voti a favore sono stati 227 e i voti contrari 164. Al momento del voto ha esultato la maggioranza. Proteste dalle opposizioni che avevano chiesto il voto segreto sperando nei ‘franchi tiratori’ per affossarla. Il testo non è stato modificato rispetto alla versione arrivata dal Senato e poi blindata con tre fiducie. La riforma archivierà il Rosatellum cancellando i collegi uninominali. Si tratta di un proporzionale con premio di maggioranza (o di governabilità) di 70 seggi alla Camera e 35 al Senato (fino a un tetto di 220 deputati e 113 senatori). Il premio andrà alla coalizione che abbia ottenuto almeno il 42% dei voti. Se nessuno raggiunge tale percentuale, anche solo in una Camera, si procede con un proporzionale puro. Restano le discipline speciali per Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige (con una redifinizione dei collegi di Merano, Bressanone e Bolzano). Le liste singole e le coalizioni sono tenute a presentare un ‘listone’ a livello circoscrizionale. Lo sbarramento è al 10% per le coalizioni di liste e al 3% per le liste singole o coalizzate, salvo il ripescaggio, per ogni coalizione di liste, della prima lista coalizzata rimasta al di sotto di tale soglia. Le singole liste o coalizioni dovranno indicare anche il candidato premier al momento del deposito del programma ma il nome non comparirà sulla scheda elettorale. Viene introdotto un sistema misto con capilista bloccati e un massimo di tre preferenze dal secondo nome in poi da scegliere tra sei nomi dopo primo in lista. Per i nuovi partiti, quelli che attualmente non hanno una rappresentanza in Parlamento, viene quadruplicato il numero delle firme per concorrere alle elezioni politiche: saranno necessarie 450mila sottoscrizioni per il totale dei collegi. Viene infine reso strutturale il voto ai fuorisede, consentito anche per i ‘caregiver’, ossia per chi assiste una persona che ha bisogno di assistenza o cura in una Regione diversa da quella residenza. Cambiano le circoscrizioni estero: saranno due per la Camera (Europa ed extra-Ue) e una sola per il Senato. 13:19 – ZAN (PD): LEGGE VERGOGNA, ITALIA TORNA INDIETRO DECENNI “La legge elettorale voluta dalla maggioranza di Giorgia Meloni è una vergogna. Una legge che riporta indietro l’Italia di decenni sulla rappresentanza di genere e che aggira la Costituzione per inserire una logica di premierato. Una legge elettorale cucita addosso al governo Meloni, che ha paura di confrontarsi con elettrici ed elettori e così si blinda al potere”. Così Alessandro Zan, componente della segreteria Pd ed eurodeputato. 13:16 – BIGNAMI : LEGGE GIUSTA, ANCHE PARTE DELLE OPPOSIZIONI L’HANNO VOTATA “Anche ieri avevo già ipotizzato che avremmo anche preso un numero maggiore di voti rispetto alla maggioranza perché è una legge giusta, dà stabilità, consente agli italiani di scegliere il partito, il programma, la coalizione e il candidato premier, può proporre un presidente della Repubblica e soprattutto dopo 30 anni dà la possibilità agli elettori di scegliere i propri parlamentari. È così apprezzata che anche parte delle opposizioni l’hanno votata”. Lo ha detto il capogruppo Fdi alla Camera, Galeazzo Bignami, subito dopo l’approvazione definitiva della legge elettorale. “Tra gli assenti annunciati- ha aggiunto Bignami- ci sono Giorgetti, impegnato all’Ecofine Giorgia Meloni impegnata altrove. E poi credo qualche assenza per motivi di salute”. 13:09 – TAJANI: SÌ A GOVERNI DURATURI, NO ALCHIMIE DI PALAZZO “La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la nuova legge elettorale. Il centrodestra offre agli italiani un sistema di voto per continuare a garantire al Paese la stabilità politica necessaria a rafforzare l’immagine di un’Italia credibile e affidabile anche a livello internazionale. Diciamo sì a governi duraturi e in grado di realizzare i programmi presentati ai cittadini, diciamo no a quelle alchimie di palazzo tanto care alla sinistra che tradiscono le scelte degli elettori”. Lo dice il vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, su X. 13:05 – DONZELLI: MODIFICHE? LA LEGGE È APPROVATA, ORMAI È QUESTA “La legge ormai è approvata, la legge è questa”. Lo ha detto Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione Fdi, subito dopo l’approvazione definitiva della legge elettorale, a proposito della possibilità di correggere tramite decreto la questione delle firme necessarie per le candidature. A chi gli fa notare che sulle firme potrebbe intervenire la Consulta, Donzelli risponde: “Non mi risulta. Esiste la commissione di Venezia che stabilisce che a livello nazionale devono essere entro l’1% rispetto alla popolazione votante e noi siamo allo 0,6. Quindi siamo a metà di quanto è previsto dalla Commissione Venezia”. 12:55 – MELONI: CENTRODESTRA UNITO, ITALIANI ORA POTRANNO SCEGLIERE TUTTO “A chi sperava di vedere il centrodestra diviso, oggi rispondiamo con i fatti: siamo uniti, compatti e determinati a portare avanti gli impegni presi con i cittadini. Avanti così”. Lo dice la premier Giorgia Meloni. 12:40 – CARTELLI PROTESTA OPPOSIZIONE IN AULA PRIMA DEL VOTO FINALE Al momento dell’approvazione della legge elettorale, le opposizioni hanno protestato nell’Aula di Montecitorio esponendo vari cartelli: “NO all’Imbroglio”, “Legge Truffa”, “Con Meloni Gasolio a 3 euro”, “Con Meloni salari al palo”, “Con Meloni – sanità e + armi”. 12:37 – DONZELLI: ENTRIAMO IN TERZA REPUBBLICA IMMAGINATA DA TATARELLA, BOSSI E BERLUSCONI Con l’approvazione della legge elettorale “entreremo nella terza Repubblica con la democrazia dell’alternanza grazie a una destra matura come immaginava Pinuccio Tattarella. Entreremo nella terza repubblica con una democrazia attenta ai territori come voleva Umberto Bossi. Entreremo nella terza repubblica con una scelta di campo come sognava Presidente Berlusconi. Entreremo nella terza repubblica con l’Italia apprezzata nel mondo come finalmente ci sta accompagnando Giorgia Meloni”. Lo dice il responsabile organizzazione di FdI, Giovanni Donzelli, nel corso delle dichiarazioni di voto sulla legge elettorale. 12:23 – LE VEDETTE DI FDI PRENDONO POSTO, TRA POCO IL VOTO Andrea Delmastro, Sara Kelany, Marta Schifone. Sono alcune delle “vedette” piazzate dal capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, per vigilare sul voto del suo gruppo parlamentare. Tra pochi minuti, infatti, è atteso il voto segreto sulla legge elettorale e il rischio franchi tiratori non è mai del tutto controllabile. “A parte qualcuno a cui abbiamo tagliato le dita- scherzava Bignami prima di entrare in aula- ci fidiamo dei nostri deputati”. 12:15 – SCHLEIN: AVETE PAURA DI PERDERE, NOI OGGI UNITI E VOI DIVISI “Se davvero siete così forti, perché non vi presentate agli elettori con le stesse regole di quattro anni fa? La verità è che avete paura di perdere, la verità è che la novità siamo noi, un’alleanza progressista, unita, competitiva, che ha preso più voti assoluti di voi in tutte le ultime tornate elettorali. Noi oggi siamo uniti e divisi in siete voi”. “Avete paura del momento in cui gli italiani vi chiederanno conto, della democrazia e quindi cercate di manometterla. L’unica priorità di Meloni è cambiare la legge elettorale, a pochi mesi dal voto cambia le regole con la a partita in corso. Per altro a colpi di fiducia. Se davvero siete così forti, come dite, perchè non vi presentate agli elettori con le attuali regole”. “E’ innegabile che questa legge sia cambiata varie volte a seconda dei sondaggi e delle convenienze. E’ una legge sbagliata e incostituzionale. Non potete ottenere con una legge ordinaria quello che non riuscite ad ottenere con la legge di riforma costituzionale. Noi siamo e rimarremo una Repubblica parlamentare, se volete cambiare la forma di governo abbiate almeno il coraggio di passare nel percorso di riforma costituzionale necessario. La democrazia non è un assegno in bianco a chi vince le elezioni”. “La cosa ancora piu’ grave è che la prima presidente del consiglio donna ha cancellato la parità di genere, cioè dopo che è arrivata lei chi se ne frega delle altre”. 12:13 – RAVETTO: VOTEREMO CONVINTAMENTE NO, SORPRESE? NON CREDO “Noi voteremo convintamente no perché questa è una legge elettorale che non introduce la nostra prima richiesta, cioè dare agli elettori la possibilità di scegliere i suoi rappresentanti e rimettere le schede elettorali dai partiti nelle mani degli elettori”. Lo ha detto la deputata di Futuro Nazionale Laura Ravetto, ospite a Start su Sky TG24. “Se ci saranno sorprese? Io credo di no. Sappiamo che le fiducie si mettono sempre contri i tuoi. Addirittura sono state messe tre fiducie, per dare una velata idea che se dovessero cadere su questa legge elettorale si andrebbe al voto anticipato. Di fatto si sono spaventati i deputati di maggioranza”, ha concluso. 12:11 – SCHLEIN: OGGI VOTATE LEGGE AFFOSSATA IL 14 LUGLIO PER PAURA ELETTORI “Posso capire l’imbarazzo oggi votate la legge che avete affossato il 14 luglio e la votate per la paura degli elettori. Mi chiedo cosa sia cambiato rispetto al 14 luglio. Capisco il vostro imbarazzo”. Lo dice la segretaria dem, Elly Schlein in dichiarazione di voto sulla legge elettorale in Aula alla Camera. “Avete scelto di occuparvi soltanto di voi per la vostra indifferenza ai problemi degli italiani”. 11:59 – RAMPELLI: DA OPPOSIZIONE POSTURA DISCUTIBILE “La postura dell’opposizione è stata più che discutibile: se qualcosa non piace è normale dire di voler lavorare per cambiarla, migliorando la legge per il bene dello Stato e dei cittadini, collaborando. Invece sono state sollevate osservazioni ridicole. Sulle preferenze abbiamo vissuto tre momenti: un silenzio tombale in un primo tempo; nessun emendamento sulle preferenze alla Camera dei deputati, consapevoli che nessuno a sinistra aveva mai pensato di introdurle; infine emendamento strumentale in Senato per avere le preferenze al 100%, forse per sfruttare il fatto che non alla Camera c’era stata su questo una bocciatura con il voto segreto, segno di una insofferenza da parte di alcuni deputati di centrodestra. Sul premio di maggioranza, le osservazioni sollevate sono altrettanto ridicole. Se l’obiettivo è la stabilità, come dice anche la sinistra (ma ho i miei dubbi visto che il 100% dei governi tecnici si sono realizzati grazie alla sinistra, se non per sua iniziativa diretta), dovrebbero chiedere un premio di maggioranza a partire dal 40% e meno. Invece criticano la soglia al 42%. La verità è che loro puntano al pareggio per poter governare senza aver vinto le elezioni, furbastri”. Lo dichiara il Vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia intervenendo in diretta nella trasmissione Coffee Break su La7. 11:45 – CONTE: MANCA SOLO CHE PREMIO MAGGIORANZA A PREMIER CON OCCHI CHIARI “Vi state concentrando sulla legge elettorale per perpetuare il vostro potere, vi state cucendo addosso il vestito per restare incollati alle poltrone, e che continuate a modificare, manca solo una cosa per garantirvi il premio di maggioranza: indicare che il premio vada a una premier con gli occhi chiari”. Lo dice il leader M5s, Giuseppe Conte 11:40 – CONTE IN AULA MOSTRA FOTO SCARPINATO-FALCONE E COLOSIMO-CIAVARDINI Giuseppe Conte difende Roberto Scarpinato, ex magistrato e ora senatore del M5s definito dalla maggioranza come “figura depistante”. Il leader pentastellato durante le dichiarazioni di voto alla Camera sulla legge elettorale mostra un’immagine a favore di telecamera: “Ci sono delle foto che sono più di una testimonianza fotografica, sono testimonianze di vita. Qui Scarpinato è con Falcone e Borsellino al lavoro”, dice. Poi attacca la maggioranza: “Ci sono delle foto che sono anch’esse delle testimonianze di vita. Qui abbiamo Delmastro avvinghiato a Caroccia, prestanome di un clan camorristico”, aggiunge il presidente del M5S sempre a favore di telecamera. E ancora: “Abbiamo la presidente dell’antimafia Colosimo con le mani intrecciate a quelle di Ciavardini, che ricordiamo è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, come esecutore materiale della strage di Bologna del 1980. Per chi dimenticasse o ha perso la memoria”. 10:40 – VANNACCI CONTRO “Se nella legge elettorale sono spuntate delle preferenze ‘meticce’ lo si deve soltanto al generale Vannacci che ha richiamato il centrodestra ad alcune promesse che aveva fatto negli anni passati. Dico questo perché nel testo originario non c’era traccia delle preferenze, caro onorevole Donzelli, altro che sovranità popolare…”. Lo dice il deputato di Futuro nazionale Edoardo Ziello nel suo intervento alla Camera durante le dichiarazioni di voto sulla legge elettorale. “Con il ricatto del meccanismo dei capilista bloccati” nella prossima legislatura “la stragrande maggioranza dei parlamentari non sarà il frutto di preferenze ma sempre di scelte delle segrete stanze delle segreterie dei partiti politici”, aggiunge. Futuro nazionale apre al dialogo nel centrodestra. “Per noi la priorità è non far tornare a guidare la nazione ai vari Bonelli, Fratoianni, Conte e Schlein della situazione. Però serve da parte vostra rispetto, serve un’interlocuzione programmatica”. “A differenza del Campo largo il programma noi ce l’abbiamo, voi ce l’avete ed è arrivato il momento a mio avviso di avviare un’interlocuzione seria per capire se ci sono le condizioni per questa alleanza perché la priorità deve essere quella di tenere a casa questi signori che farebbero soltanto più danni della grandine”. “Quando si dice Futuro nazionale è una stampella della sinistra, bisogna ricordare che in questa legge elettorale grazie all’intervento dell’onorevole Donzelli ci sono i futuri leader della prossima legislatura come Fratoianni, Bonelli, Calenda e Renzi che, a differenza di Futuro nazionale, non dovranno raccogliere le firme per presentarsi”. “Per il tramite dell’onorevole Donzelli, perché questa legge elettorale è il ‘Donzellum’ e non lo ‘Stabilicum’ né il ‘Melonellum’, è stato inserito l’esonero per questi leader politici di sinistra che non dovranno raccogliere le firme perché si dice perché hanno costituito un gruppo parlamentare. La bellezza della norma Donzelli è che colpisce l’unico partito di destra che ha l’opposizione ma crea un privilegio a questi partiti di sinistra”, aggiunge Ziello. Poi conclude: “Siamo costretti a seguito di queste ‘donzellate’ a votare contro questa legge elettorale. Noi avremmo voluto votare a favore ma con questi contenuti, per un partito di destra vera come Futuro nazionale, è impossibile accodarci al centrodestra”. 10:30 – CASELLATI: HO BUONE VIBRAZIONI “Ho vibrazioni buone, ma la mano sul fuoco non la metto mai…”, dice la ministra delle Riforme Elisabetta Casellati, entrando in aula alla Camera. Quanti voti si aspetta oggi il centrodestra? “I conti non li faccio, in matematica avevo due…”. Sul voto segreto, Casellati ricorda la sua corsa al Quirinale quando fu sconfitta: “Dire una cosa prime e farne una dopo non è leale, io l’ho subita, non l’approvo”.