GIALLO DI GARLASCO: SVOLTA NELLE INDAGINI, CHIUSA L'INCHIESTA SU ANDREA SEMPIO. CROLLA IL PILASTRO DEL DNA SUI PEDALI DI STASI
La Procura della Repubblica di Pavia ha ufficialmente notificato l'avviso di chiusura delle indagini (ex art. 415-bis c.p.p.) nei confronti del 38enne Andrea Sempio, indagato per l'omicidio aggravato di Chiara Poggi, la giovane殺assassinata nella sua villetta di Garlasco il 13 agosto 2007. L'atto investigativo, firmato dal Procuratore Fabio Napoleone, delinea uno scenario che ridisegna profondamente i contorni tecnici e scientifici del delitto.
Al centro dei nuovi approfondimenti della Procura vi sono tre elementi cardine destinati a riaprire la discussione sul caso:
- L'Impronta di Sangue sulla Scala: Gli accertamenti ribadiscono che la cosiddetta "impronta 33", lasciata sul muro della scala a ridosso del corpo di Chiara Poggi, appartiene ad Andrea Sempio. La novità sostanziale della perizia evidenzia che non si può escludere che la mano dell'aggressore fosse imbrattata di sangue al momento del contatto.
- La Compatibilità delle Calzature: Le nuove consulenze tecniche sulle tracce repertate sulla scena del crimine confermano la compatibilità dimensionale tra il piede di Sempio e la scarpa modello Frau taglia 42 lasciata dall'assassino.
- Il Caso del DNA sui Pedali: Clamorosa la svolta sul fronte scientifico che riguardava Alberto Stasi (già condannato in via definitiva). La Procura ha acquisito una consulenza della difesa secondo la quale, già dal 20 settembre 2007, due contro-analisi sul campione dei pedali della bicicletta di Stasi diedero esito "totalmente negativo". Secondo gli inquirenti, la presenza del DNA della vittima su quei pedali – elemento cardine del vecchio processo – era smentita fin da allora.
- L'Agonia della Vittima: I nuovi accertamenti medico-legali rivelano che Chiara Poggi tentò strenuamente di difendersi e che la morte sopraggiunse fino a un'ora dopo la drammatica aggressione.
A seguito della notifica del provvedimento, la difesa di Andrea Sempio avrà ora accesso completo a tutto il materiale probatorio raccolto negli ultimi mesi. Nei prossimi giorni i legali potranno presentare memorie difensive, produrre nuovi documenti o richiedere ulteriori accertamenti prima che la Procura formuli le proprie richieste definitive al Giudice per le Indagini Preliminari.

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