Giorgia Meloni ad Amatrice dieci anni dopo il sisma. La premier incontra le famiglie delle vittime
"Grazie per l’accoglienza, per il calore e soprattutto per la straordinaria determinazione con cui state ricostruendo il vostro futuro", ha scritto sui social la premier dopo la visita
ROMA – Giorgia Meloni si è recata ad Amatrice questo pomeriggio dieci anni dopo il sisma che colpì il Centro Italia. La premier, arrivata in elicottero, è stata accolta da lunghi applausi e ha poi incontrato le famiglie delle vittime. In loro memoria, ha deposto una corona d’alloro ai piedi del monumento ai caduti dove si è fermata per un momento di raccoglimento.
Sui social, il racconto del pomeriggio è racchiuso in un video pubblicato da Fratelli d’Italia in cui si legge: “L’abbraccio di chi sente di non essere stato lasciato solo. Perché questo Governo ha fatto sua la responsabilità di vincere la sfida della ricostruzione e restituire a questi territori un nuovo futuro“.
“Grazie per l’accoglienza, per il calore e soprattutto per la straordinaria determinazione con cui state ricostruendo il vostro futuro. Siamo con voi. Con rispetto, gratitudine e impegno. Oggi e ogni giorno”, ha scritto poi in serata Meloni.
Prima di partire per Amatrice, il cui centro storico è stato completamente distrutto dalle scosse e che registrò il maggior numero di vittime, la premier Meloni aveva scritto sui suoi profili: “Non dimenticheremo mai la notte del 24 agosto 2016. Alle 3.36 la prima, terribile, scossa della drammatica sequenza sismica che per mesi ha sconvolto il Centro Italia, distruggendo interi borghi e colpendo un pezzo vastissimo del nostro territorio nazionale”.
“Oggi- aveva proseguito la presidente- rendiamo omaggio alla memoria delle 299 vittime del terremoto e torniamo a stringerci ai loro cari, in questa giornata di ricordo e commemorazione. In questi dieci anni sono state tante le difficoltà. Troppi rinvii e false partenze hanno impedito che la ricostruzione potesse procedere rapidamente. Il Governo ha raccolto questa responsabilità e ha lavorato, con costanza e determinazione, affinché potesse concretizzarsi un deciso cambio di passo. I dati testimoniano che la direzione è cambiata, sia per quanto riguarda i contributi concessi e già liquidati per la ricostruzione privata, sia per quello che concerne la ripresa degli investimenti per la ricostruzione pubblica, per troppo tempo rimasta bloccata”.

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