Autore: FRV NEWS MAGAZINE
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14 maggio 2026
Quando si tratta di questioni tra burocrati, se la discutono i burocrati": Lollobrigida risponde alle domande sul tema della caccia. E all'opposizione dice: "Avete votato no anche se abbiamo triplicato le multe ai bracconieri" ROMA – L’iter del ddl 1552 a prima firma Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, che punta a modificare la 157/92 sulla gestione della fauna selvatica, dopo l’esame degli emendamenti nelle commissioni Ambiente e Agricoltura di Palazzo Madama “proseguirà dapprima in Aula e poi alla Camera. Rispetto allo scambio epistolare tra uffici, garantisco che tutte le considerazioni che provengono dalla Commissione Europea sono oggetto di approfondimento tecnico. Quando si tratta di questioni tra burocrati, se la discutono i burocrati finché poi, preso atto di quello che determinano, la politica possa esprimersi in sede di discussione. Non intendiamo interrompere i lavori legislativi né quelli del Governo per una lettera di un burocrate. Non so se voi siate dello stesso parere, ma non sarebbe opportuno”. Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, lo dice nel corso del Question time del Senato rispondendo a un’interrogazione della senatrice M5S Gisella Naturale. “Voglio garantire, ovviamente com’è normale, che tutto sarà messo a disposizione del Parlamento in ogni fase, qualora richiesto, se si tratta di lettere specifiche dei burocrati in questione. Gli atti politici invece li mettiamo in Parlamento sempre volentieri perché questa riforma di legge nasce da una mia informativa al Governo italiano”, aggiunge Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, nel corso del Question time del Senato. LEGGI ANCHE: Cacciatori sulle spiagge con il ddl Malan, il WWF scrive al Quirinale: “Si fermi questa riforma ‘sparatutto’” “AUMENTATE PENE BRACCONAGGIO, MA OPPOSIZONE VOTA CONTRO” Nell’iter del ddl 1552 a prima firma Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, che punta a modificare la 157/92 sulla gestione della fauna selvatica, “abbiamo ieri approvato un emendamento che voglio ricordare contro il bracconaggio, triplicando, quadruplicando le sanzioni penali per i bracconieri. E purtroppo nemmeno in quell’occasione avete votato a favore dell’emendamento per contrastare il bracconaggio in Italia”, dice Lollobrigida al Question time. “L’attività venatoria è un’attività legale, per quanto uno possa volerla o non volerla, condividerla o non condividerla. E come tutte le attività legali va regolata, e bisogna colpire chi agisce fuori dalle regole“, afferma Lollobrigida. “CRIMINALE CHI BLOCCA ATTIVITÀ LECITA, NON CHI LA FA” “Voglio essere chiaro su un passaggio, affermando che l’impianto normativo italiano, in senso ampio e generale, prevede di considerare criminale, delinquente, colui che compie un reato; non quello che esercita un’attività prevista dalla legge, ma semmai chi intende impedirlo violandola. Vale anche per l’attività venatoria”. Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, lo dice nel corso del Question time del Senato rispondendo a un’interrogazione della senatrice M5S Gisella Naturale sulla riforma della legge 157/92 sulla gestione della fauna selvatica, la ‘legge sulla caccia’. “RIFORMIAMO LEGGE MENTRE GOVERNI PRECEDENTI NON HANNO FATTO” “L’approvazione della riforma della 157 del ’92, che ieri è avvenuta per quanto riguarda gli emendamenti nelle commissioni senatoriali congiunte di Agricoltura e Ambiente, ci permette di ben sperare che i lavori parlamentari portino a compimento un processo che è iniziato proprio qui, quando nella scorsa legislatura, quando voi eravate al governo, venne assegnato l’affare 337 alla commissione Agricoltura del Senato, che ha condotto un’attenta indagine sui danni provocati dalla fauna selvatica e sul rischio anche sanitario che la proliferazione incontrollata è in grado di arrecare ad altre specie animali e all’uomo”. Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, lo dice nel corso del Question time del Senato rispondendo a un’interrogazione della senatrice M5S Gisella Naturale. “La conclusione però era: ‘dovete riformare la 157 del ’92’. Ed è quello che noi, a differenza del governo precedente, stiamo facendo”, aggiunge Lollobrigida.