GRAZIA: PREROGATIVE DEL COLLE E RUOLO DEL MINISTRO

Redazione • 29 aprile 2026

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Istruttoria al Guardasigilli, ma l'atto è del Capo dello Stato. Ecco quando scatta la revoca

La grazia è un atto di clemenza individuale concesso dal Presidente della Repubblica. Il procedimento vede il coinvolgimento diretto del Guardasigilli, a cui spetta il compito di svolgere l’istruttoria assumendone la responsabilità.

Il provvedimento non è però immutabile: la revoca può essere disposta se il beneficiario commette un nuovo delitto o se una revisione del caso faccia emergere elementi che ne inficino la validità.

 


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE - FRN 29 aprile 2026
Lo scorso fine settimana, la cornice storica dell’Ippodromo del Visarno “Cesare Meli” ha celebrato un connubio perfetto tra tradizione e futuro. In occasione della prestigiosa 199ª edizione della Corsa dell’Arno, il programma delle corse ha ospitato una tappa ufficiale del Campionato Pony Italia Galoppo, l’iniziativa dedicata ai giovanissimi atleti dell’ippica nazionale. L’evento, svoltosi nel cuore del Parco delle Cascine, ha goduto del fondamentale supporto di partner di settore quali MST, Equality, Master 4 Horse e Boehringer Ingelheim. Il momento della premiazione ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo, tra cui il Sottosegretario al MASAF Patrizio La Pietra e il Direttore Generale per l’Ippica al MASAF Remo Chiodi, affiancati dal Chief Operating Officer di MST Michele Rosi. Insieme hanno premiato l’impegno e la passione dei bambini e dei ragazzi che si sono misurati con coraggio sul tracciato fiorentino. Per gli addetti ai lavori, la presenza dei giovani atleti su una pista di tale prestigio è il segno tangibile di un settore vitale e in forte espansione. Le corse pony non sono infatti solo un’occasione di aggregazione sportiva, ma rappresentano una vera fucina di talenti. Il percorso dei piccoli fantini ricalca quello di grandi stelle internazionali: l'esempio più illustre è quello di Cristian Demuro, oggi top-jockey mondiale, che ha mosso i suoi primi passi proprio in sella ai pony.  La tappa fiorentina del 25 aprile rappresenta uno snodo centrale di un calendario nazionale fittissimo. Dopo gli appuntamenti di Pisa (in occasione del Premio Pisa) e Fucecchio, il Campionato Italiano Pony proseguirà il suo viaggio verso i massimi traguardi della stagione, con le attesissime tappe di giugno programmate nel contesto del Derby di Galoppo e delle Oaks.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 29 aprile 2026
La Commissione Europea ha inviato oggi a Meta una comunicazione di addebiti preliminare, nell’ambito dell’indagine formale avviata per verificare il rispetto del Digital Services Act (DSA). Secondo l’esecutivo comunitario, Instagram e Facebook non avrebbero adottato misure adeguate per tutelare i minori di 13 anni, esponendoli a rischi significativi per la loro sicurezza online. Le violazioni contestate Dalle verifiche condotte, è emerso che le barriere all'ingresso per i giovanissimi sono facilmente aggirabili. In particolare, la Commissione evidenzia: Verifica dell’età inefficiente: I sistemi attuali permettono ai minori di eludere i divieti semplicemente dichiarando una data di nascita falsa, senza che Meta disponga di strumenti di controllo efficaci per contrastare il fenomeno. Ostacoli alle segnalazioni: Il sistema per segnalare account di utenti sotto l’età minima è stato giudicato eccessivamente complesso (fino a sette passaggi per completare un modulo non precompilato) e privo di un adeguato seguito operativo. Valutazione dei rischi lacunosa: Meta è accusata di aver sottostimato intenzionalmente l'impatto dei propri servizi sui bambini, basandosi su analisi "incomplete e arbitrarie" che non tengono conto della reale esposizione a contenuti inappropriati. Potenziali sanzioni La condotta del colosso tech guidato da Mark Zuckerberg è ora sotto la lente d’ingrandimento delle autorità europee. Qualora le conclusioni preliminari fossero confermate, Meta rischierebbe sanzioni pesantissime: il Digital Services Act prevede infatti ammende che possono raggiungere il 6% del fatturato globale annuo dell'azienda.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 29 aprile 2026
L’Italia si prepara alla Festa del Lavoro con un cambio di scenario radicale. Secondo le ultime rilevazioni di iLMeteo.it, la fase di instabilità che ha finora diviso la Penisola sta per lasciare spazio a un deciso miglioramento, garantendo un ponte all'insegna del bel tempo, seppur con temperature più fresche. LA SVOLTA DI GIOVEDÌ 30 APRILE La giornata di domani segnerà il passaggio di testimone: l’ingresso di correnti dai Balcani spegnerà il caldo anomalo del Centro-Sud (dove si sono toccati i 28°C). Sono attesi rovesci rapidi e localizzati, principalmente sul Nord-Ovest e lungo la fascia adriatica, che apriranno la strada a un’aria più respirabile. IL METEO DELLA FESTA DEL LAVORO Per la giornata del 1° maggio, il rimescolamento dell’aria favorirà il ritorno del sole quasi ovunque. Il clima si farà più "frizzante", con temperature massime che si attesteranno tra i 22 e i 23°C, rientrando perfettamente nelle medie stagionali. ATTENZIONE AL VENTO E ALLE ISOLE Nonostante il cielo sereno, si segnalano due fattori da non sottovalutare: Venti di Grecale: Soffieranno tesi, specialmente sulle regioni meridionali. Instabilità residua: Possibili isolati acquazzoni su Calabria, Sicilia e Sardegna. Il ponte proseguirà all'insegna della stabilità, regalando condizioni ideali per gite fuori porta e attività all'aperto
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Anna Maria Rengo 29 aprile 2026
Annamaria Bernardini de Pace si racconta nella sua autobiografia “Sentimenti e sentenze”: i tanti casi seguiti nella sua lunga carriera come avvocata matrimonialista hanno influenzato la sua visione dell’amore, ma i legami più importanti non si indeboliscono mai. Una vita ricca di emozioni, tra battaglie in tribunale, attenzione sempre alta su difficili dinamiche familiari, vicende personali, partecipazioni a trasmissioni a talk show e programmi televisivi, pubblicazioni. L’ultima uscita pochissimi giorni fa e con un valore decisamente personale. Annamaria Bernardini de Pace (nella foto di Vito Satalino), certamente l’avvocata matrimonialista più nota d’Italia, ha infatti deciso di raccontare se stessa in “Sentimenti e sentenze. Autobiografia di false verità, un volume edito da QR Edizioni nel quale, sotto forma di macrostoria romanzata, ripercorre tante pagine della sua vita e degli affetti che l’hanno scandita. Ma da dove è nata la voglia, o forse l’esigenza, di scrivere la sua autobiografia? La parola ad Annamaria Bernardini de Pace. “Questa autobiografia è stata per buona parte scritta in macchina, dettando appunti telefonicamente. A furia di viaggiare avanti e indietro per lavoro, prendendo nel frattempo le telefonate dei clienti, mi sono detta che poteva avere un senso scrivere un’autobiografia e che una mia giornata intera poteva essere rappresentativa di tutta la mia vita e delle cose che succedono. Ho pensato a un libro corto, adatto ai tempi del digitale, un centinaio di pagine leggere, da tenere in tasca, e che racconta la vita di un avvocato… tanto più che prima o poi tutti ne hanno bisogno!” Nella sua vita si intrecciano “sentimenti e sentenze”. Come la sua attività professionale di avvocato matrimonialista ha influito nella sua visione dei sentimenti e del matrimonio? “Ha influito tantissimo. Credo che nessuno, in quarant’anni di professione come la mia, abbia avuto modo più di me di conoscere così tante coppie, con le loro storie, uguaglianze e differenze. Seguo almeno duecento cause l’anno, e circa cinquecento le valuto: mi è dunque capitato di trovarmi di fronte a tutti gli scenari possibili e in effetti, quando le persone iniziano a raccontarmi una cosa, capisco subito cosa c’è dietro, chi ha fatto cosa e a chi. Purtroppo tutto questo mi impedisce di avere una visione romantica e non concreta della vita sentimentale e non potrebbe essere altrimenti, con tutti gli errori e gli orrori possibili che vedo.” Sull’amore sono state scritte tante frasi celebri, serie o divertenti. Quale frase rappresenta di più la sua idea di amore? “Non è di mio conio, ma ci credo e la riporto anche nel mio libro: ‘L’amore è un mistero che dura finché dura il mistero’.” E, restando in tema, al momento è innamorata? “L’innamoramento è un fatto iniziale. Invece, ci sono amori che durano per sempre, che sono perenni: anche quando finiscono, non si dimenticano.” Nel suo libro racconta tanti episodi anche molto personali della sua vita. Ce n’è uno che descrive meglio di altri la sua essenza e modo di essere? “Direi tutti. Tutto quello che è riportato nel libro è assolutamente istintivo, reale e riguarda me stessa. Sono una persona molto determinata, molto più sensibile e accogliente di quanto possa sembrare, ma forse l’unico vero pregio che ho è il saper trasformare qualcosa di negativo in una nota positiva. È una qualità che trasmetto anche al lavoro, con gli amici e i familiari. E mi sono sempre impegnata, fin da piccola, per raggiungere questo lato positivo.” Nel libro racconta anche il suo essere nonna e zia Anna. Che nonna e che zia è? “Mi sento una nonna strafelice, con la gioia di non dire mai di no ai miei nipoti. Sono stata una mamma molto severa e ora mi piace vedere la felicità estemporanea e improvvisa che provano i miei nipoti quando la loro nonna, io, dice di sì ai loro desideri. Telefono molto spesso anche ai figli dei miei tre fratelli, ormai grandicelli, e mi piace molto sentirli. Ho sempre avuto il senso della famiglia, che raffiguro come un albero con radici profonde e tante foglie. Mia mamma aveva la passione di abbracciare gli alberi e anche io, come lei, sento di abbracciare la mia famiglia.” Dal suo modo di essere e di fare traspaiono freschezza ed entusiasmo giovanile. Come vive il passare degli anni? “Non ho il tempo di accorgermi del passare del tempo. Non è certo una cosa da nascondere, che abbia compiuto 78 anni: caspita, mi complimento con me stessa! Ora però spero di arrivare a 80, a 90 anni, e anche se ho da poco festeggiato il mio compleanno sto già pensando a cosa organizzare per il prossimo.” L’AUTRICE - Nata a Perugia il 23 aprile 1948, da una famiglia di origini del sud, ha seguito le orme dei genitori: il padre magistrato e la madre avvocato l’hanno appassionata al mondo legale. Subito dopo la maturità si è iscritta a Giurisprudenza, ma a soli 22 anni ha lasciato gli studi per sposare Francesco Giordano, suo professore di Diritto Romano. Dall’unione, durata sette anni, sono nate due figlie, Chiara e Francesca. Dopo la separazione dal marito, ha ripreso gli studi di legge e si è laureata. Nel 1989 ha fondato a Milano lo Studio Legale Bernardini De Pace, che oggi conta otto sedi in tutta Italia.  È giornalista pubblicista, ha ricoperto diversi incarichi e attualmente, tra gli altro, è membro della commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e la violenza di genere, collaboratrice per la cultura a San Patrignano e giudice arbitro alla trasmissione Tv Forum. Ha scritto numerosi libri e ricevuto una lunga serie di riconoscimenti.
Autore: AGENZIA DIRE: Ultimo aggiornamento Ore: 09.40 29 aprile 2026
La direttrice d'orchestra nell'intervista rilasciata al Corriere affronta il nodo più delicato, quello del rapporto con la politica e in particolare con Giorgia Meloni ROMA – Dagli Stati Uniti, dove si trova in questi giorni, Beatrice Venezi rompe il silenzio dopo il licenziamento dal Teatro La Fenice . Una decisione arrivata all’improvviso e che ha acceso un caso nel mondo della musica e della cultura. “Come sto? Sono serena”, esordisce la direttrice d’orchestra nell’intervista al Corriere della Sera. “Sto ricevendo migliaia di messaggi, mail e commenti social. Un’ondata di affetto dall’Italia e dall’estero perché la notizia è esplosa nel mondo”. Venezi respinge con forza le accuse che le sono state attribuite dopo un’intervista alla stampa argentina e contrattacca sulla gestione interna del teatro veneziano: “Non ho accusato nessuno di nepotismo. Ma vogliamo parlare della disparità di trattamento nei miei confronti?”. Poi affonda: “I dipendenti sono andati avanti per mesi con denigrazioni e diffamazioni, con il tacito consenso del sovrintendente”. E aggiunge: “È stata concessa all’orchestra una vera e propria campagna di odio contro di me, con spillette e volantini. Hanno messo in discussione la mia competenza e il mio percorso”. Secondo la direttrice, si sarebbe trattato di un clima mai sanzionato dalla fondazione: “Se si fanno proclami dal palco senza autorizzazione si rischiano provvedimenti. Qui non è successo nulla”. Nel mirino anche il sistema di selezione nel mondo orchestrale: “Non ho mai parlato di concorsi truccati”, chiarisce, “ma è evidente che l’appartenenza a una famiglia di musicisti può rappresentare un vantaggio competitivo. Io non vengo da quel mondo, mi sono fatta da sola”. Una posizione che ha alimentato ulteriori polemiche, insieme ad alcune dichiarazioni considerate provocatorie, come quella sulla “spilla Swarovski” dei musicisti in protesta: “Era ironia, nulla di offensivo”. IL RAPPORTO CON LA POLITICA: “NESSUNA TESSERA, MA TANTI DANNI” Venezi nell’intervista rilasciata al Corriere affronta poi il nodo più delicato, quello del rapporto con la politica e in particolare con Giorgia Meloni . “Non ho tessere e non sono funzionale a nessuno”, sottolinea. “Questa destra aveva bisogno della mia faccia pulita e mi ha utilizzata e poi buttata via. Non sono stata difesa perché non sono organica al partito”. E rivela un retroscena: “Se tornassi indietro non cederei alla richiesta insistente di Meloni di suonare a un convegno di Fratelli d’Italia prima del voto del 2022. Guardi quanti danni ho avuto in cambio”. Dopo il licenziamento, aggiunge, “non ho sentito nessuno di FdI. Le uniche solidarietà sono arrivate da Salvini, Ceccardi e Santanchè”. La direttrice denuncia anche gli attacchi personali subiti negli ultimi anni di quando le hanno dato della fascista, chiamandola ‘bacchetta nera’. Ma “sfido chiunque a trovare una mia dichiarazione intollerante”. E individua un momento preciso in cui tutto sarebbe cambiato: “Dopo Sanremo. Prima ero apprezzata, poi è partita una dinamica politica, anche sulla questione ‘maestro’ o ‘maestra’”. “Queste etichette mi hanno trasformata in un simbolo, mio malgrado”, spiega. “Ma io non ho mai fatto politica”. IL LICENZIAMENTO E LO SCONTRO CON IL TEATRO Particolarmente duro il giudizio su quanto accaduto alla Fenice: “Ho saputo dell’annullamento dall’Ansa. Nessuna telefonata, solo una mail. Questo dice molto del modo di lavorare”. E sulle reazioni interne: “Ho trovato di cattivo gusto le ovazioni per il mio licenziamento. È l’atteggiamento più lontano dalla musica e dalla cultura che si possa immaginare”. La direttrice parla apertamente di “campagna diffamatoria” e non esclude azioni legali: “L’aspetto è in costruzione, ma negli ultimi mesi ho subito anche forme di bullismo”. Nonostante le polemiche, Venezi rivendica il proprio percorso: “A 36 anni non posso avere il curriculum di chi ne ha 70, ma sono direttore ospite principale del Teatro Colón di Buenos Aires e ho portato avanti progetti innovativi”. E sul futuro non ha dubbi: “Starò alla larga dalla politica, questo è poco ma sicuro”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 29 aprile 2026
Entra nel vivo la fase finale della Champions League. Stasera, mercoledì 29 aprile alle ore 21:00, l'Atletico Madrid di Diego Simeone ospita al Metropolitano l'Arsenal di Mikel Arteta per la semifinale d’andata. Un match d'altissimo profilo tra i "Colchoneros", reduci dal successo nel derby spagnolo contro il Barcellona, e i "Gunners", che hanno superato l'ostacolo Sporting Lisbona nei quarti. Le probabili formazioni Simeone punta sul talento di Griezmann e Lookman a supporto di Julian Alvarez, mentre Arteta si affida al tridente offensivo guidato dal bomber Gyokeres. ATLETICO MADRID (4-2-3-1): Oblak; Molina, Pubill, Hancko, Ruggeri; Llorente, Koke; Simeone, Griezmann, Lookman; Alvarez. All. Simeone. ARSENAL (4-3-3): Raya; White, Saliba, Gabriel, Hincapie; Odegaard, Zubimendi, Rice; Saka, Gyokeres, Trossard. All. Arteta. Dove seguire il match La sfida sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Prime Video. Gli abbonati potranno seguire l'incontro tramite smart TV o in streaming attraverso l'app dedicata e la piattaforma web ufficiale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 29 aprile 2026
In merito agli sviluppi dell'inchiesta condotta dal Pubblico Ministero milanese Maurizio Ascione sulla presunta frode sportiva in Serie A, si comunica che l’ormai ex designatore Gianluca Rocchi ha deciso di non presentarsi all’interrogatorio fissato per giovedì 30 aprile presso la Procura di Milano. L’ex arbitro, attualmente autosospesosi a seguito dell'avviso di garanzia, è accusato di concorso in frode sportiva per la presunta selezione di direttori di gara "graditi all’Inter". La decisione del mancato confronto con i magistrati è stata formalizzata dal legale di Rocchi, l’avvocato Antonio D'Avirro, il quale ha dichiarato: "Rocchi non si presenterà in Procura a Milano. La scelta è di natura puramente difensiva: allo stato attuale non abbiamo conoscenza del fascicolo delle indagini preliminari e non sono nelle condizioni di svolgere efficacemente il mandato. Quando gli atti saranno a disposizione, avremo il quadro chiaro della situazione e il mio assistito sarà pronto a rispondere." La difesa ha inoltre specificato di aver già comunicato al PM l’intenzione di Rocchi di avvalersi della facoltà di non rispondere, rendendo superfluo l’invito a comparire previsto per la data odierna. Resta al centro del fascicolo d'indagine il presunto incontro avvenuto allo stadio San Siro il 2 aprile 2025, durante il quale, secondo l’accusa, sarebbero state concordate le designazioni arbitrali. Le indagini proseguono per accertare l’identità di tutti i soggetti coinvolti e la natura dei colloqui intercettati.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 29 aprile 2026
In merito alle dichiarazioni rilasciate dal giornalista Sigfrido Ranucci durante la trasmissione "È sempre Cartabianca" su Rete4, il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, smentisce categoricamente ogni ricostruzione riguardante una sua presunta visita presso il ranch di Giuseppe Cipriani in Uruguay. La smentita ufficiale Il Guardasigilli definisce le indiscrezioni relative a una sua presenza in Sudamerica nel mese di marzo come "prive di qualsiasi fondamento". Nordio ha precisato che nel periodo indicato era impegnato in Italia in attività istituzionali e politiche legate alla campagna referendaria. "Escludo nella maniera più assoluta di essere mai stato nel ranch di Cipriani", ha dichiarato il Ministro. "Si tratta di affermazioni inventate di sana pianta e gravemente offensive. I miei spostamenti ufficiali sono tutti minuziosamente documentati. Esiste un limite a tutto e questa volta è stato ampiamente superato". Azioni legali Il Ministro ha inoltre sottolineato l'assurdità di una narrazione che lo vorrebbe ospite di privati per perorare cause giudiziarie, ribadendo che i suoi unici viaggi in Uruguay e Argentina risalgono a missioni istituzionali avvenute negli anni precedenti. In considerazione della gravità delle affermazioni trasmesse, il Ministro Nordio ha annunciato di aver dato mandato ai propri legali per valutare ogni opportuna iniziativa nelle sedi competenti a tutela della propria onorabilità e del ruolo ricoperto.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 29 aprile 2026
In un momento storico di profonda incertezza globale, Re Carlo III si è rivolto al Congresso degli Stati Uniti in sessione congiunta, celebrando il legame "eterno e indissolubile" tra le due nazioni in occasione del 250° anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza. I punti salienti del discorso: L’Unione Strategica: Il Sovrano ha sottolineato come i destini di Regno Unito e USA siano strettamente intrecciati, citando con ironia Oscar Wilde per ribadire la comunanza di valori che unisce i due popoli. Contesto Internazionale: Di fronte ai conflitti in Europa e Medio Oriente, il Re ha richiamato la comunità internazionale alla coesione contro le sfide globali che colpiscono direttamente le comunità locali. Difesa della Democrazia: Commentando i recenti episodi di violenza vicini al Campidoglio, Re Carlo ha espresso una condanna ferma, dichiarando che "tali atti di violenza non avranno mai successo" e che l’impegno a difesa delle istituzioni democratiche resta incrollabile, al di sopra di ogni divergenza politica. Il discorso segna un passaggio fondamentale nella visita di Stato di quattro giorni, riaffermando il ruolo della Corona come garante della "Special Relationship" transatlantica.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 29 aprile 2026
Donald Trump non rinuncia al blocco dello Stretto di Hormuz, boccia la proposta dell'Iran per porre fine alla guerra. Teheran ci riprova e prepara una nuova offerta, il tempo stringe per tutti mentre il petrolio viaggia oltre i 100 dollari al barile. In Italia, con il taglio delle accise in scadenza il primo maggio, il governo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni studia una nuova proroga mirata, con particolare attenzione al gasolio. La decisione del Presidente Donald Trump di respingere l'offerta di Teheran segna un punto di non ritorno nella crisi del Golfo. Definendo "insufficiente" il piano iraniano, la Casa Bianca conferma la strategia della massima pressione: il blocco navale dello Stretto di Hormuz non verrà revocato finché non ci sarà la certezza assoluta dello smantellamento del programma nucleare. La linea rossa di Washington è chiara: nessuna concessione a una Repubblica Islamica ritenuta sull'orlo del collasso interno, nonostante i tentativi di mediazione in corso in Pakistan. L'Iran al bivio: tra falchi e realtà Mentre Teheran lavora freneticamente a una controproposta, le crepe nel sistema di potere iraniano diventano evidenti. Il difficile equilibrio tra i conservatori radicali di Paydari e le fazioni più inclini al dialogo, unito alla gestione della sicurezza della Guida Suprema Mojtaba Khamenei, sta rallentando una risposta che il mercato petrolifero attende con ansia. Con il greggio stabilmente sopra i 100 dollari, il tempo non è un alleato né di Teheran né dell'economia globale. La risposta del Governo Italiano: scudo sul caro-carburante In questo scenario di estrema volatilità, l'Italia si muove per proteggere famiglie e imprese. Con la scadenza del taglio delle accise fissata al primo maggio, il Governo Meloni sta definendo un decreto d'urgenza per una proroga mirata degli sconti. L'obiettivo prioritario è il gasolio, essenziale per la logistica e i trasporti, per evitare che l'onda d'urto del blocco di Hormuz si traduca in un aumento insostenibile dei prezzi alla pompa e, a cascata, dei beni di prima necessità.
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