Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Anna Maria Rengo
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29 aprile 2026
Annamaria Bernardini de Pace si racconta nella sua autobiografia “Sentimenti e sentenze”: i tanti casi seguiti nella sua lunga carriera come avvocata matrimonialista hanno influenzato la sua visione dell’amore, ma i legami più importanti non si indeboliscono mai. Una vita ricca di emozioni, tra battaglie in tribunale, attenzione sempre alta su difficili dinamiche familiari, vicende personali, partecipazioni a trasmissioni a talk show e programmi televisivi, pubblicazioni. L’ultima uscita pochissimi giorni fa e con un valore decisamente personale. Annamaria Bernardini de Pace (nella foto di Vito Satalino), certamente l’avvocata matrimonialista più nota d’Italia, ha infatti deciso di raccontare se stessa in “Sentimenti e sentenze. Autobiografia di false verità, un volume edito da QR Edizioni nel quale, sotto forma di macrostoria romanzata, ripercorre tante pagine della sua vita e degli affetti che l’hanno scandita. Ma da dove è nata la voglia, o forse l’esigenza, di scrivere la sua autobiografia? La parola ad Annamaria Bernardini de Pace. “Questa autobiografia è stata per buona parte scritta in macchina, dettando appunti telefonicamente. A furia di viaggiare avanti e indietro per lavoro, prendendo nel frattempo le telefonate dei clienti, mi sono detta che poteva avere un senso scrivere un’autobiografia e che una mia giornata intera poteva essere rappresentativa di tutta la mia vita e delle cose che succedono. Ho pensato a un libro corto, adatto ai tempi del digitale, un centinaio di pagine leggere, da tenere in tasca, e che racconta la vita di un avvocato… tanto più che prima o poi tutti ne hanno bisogno!” Nella sua vita si intrecciano “sentimenti e sentenze”. Come la sua attività professionale di avvocato matrimonialista ha influito nella sua visione dei sentimenti e del matrimonio? “Ha influito tantissimo. Credo che nessuno, in quarant’anni di professione come la mia, abbia avuto modo più di me di conoscere così tante coppie, con le loro storie, uguaglianze e differenze. Seguo almeno duecento cause l’anno, e circa cinquecento le valuto: mi è dunque capitato di trovarmi di fronte a tutti gli scenari possibili e in effetti, quando le persone iniziano a raccontarmi una cosa, capisco subito cosa c’è dietro, chi ha fatto cosa e a chi. Purtroppo tutto questo mi impedisce di avere una visione romantica e non concreta della vita sentimentale e non potrebbe essere altrimenti, con tutti gli errori e gli orrori possibili che vedo.” Sull’amore sono state scritte tante frasi celebri, serie o divertenti. Quale frase rappresenta di più la sua idea di amore? “Non è di mio conio, ma ci credo e la riporto anche nel mio libro: ‘L’amore è un mistero che dura finché dura il mistero’.” E, restando in tema, al momento è innamorata? “L’innamoramento è un fatto iniziale. Invece, ci sono amori che durano per sempre, che sono perenni: anche quando finiscono, non si dimenticano.” Nel suo libro racconta tanti episodi anche molto personali della sua vita. Ce n’è uno che descrive meglio di altri la sua essenza e modo di essere? “Direi tutti. Tutto quello che è riportato nel libro è assolutamente istintivo, reale e riguarda me stessa. Sono una persona molto determinata, molto più sensibile e accogliente di quanto possa sembrare, ma forse l’unico vero pregio che ho è il saper trasformare qualcosa di negativo in una nota positiva. È una qualità che trasmetto anche al lavoro, con gli amici e i familiari. E mi sono sempre impegnata, fin da piccola, per raggiungere questo lato positivo.” Nel libro racconta anche il suo essere nonna e zia Anna. Che nonna e che zia è? “Mi sento una nonna strafelice, con la gioia di non dire mai di no ai miei nipoti. Sono stata una mamma molto severa e ora mi piace vedere la felicità estemporanea e improvvisa che provano i miei nipoti quando la loro nonna, io, dice di sì ai loro desideri. Telefono molto spesso anche ai figli dei miei tre fratelli, ormai grandicelli, e mi piace molto sentirli. Ho sempre avuto il senso della famiglia, che raffiguro come un albero con radici profonde e tante foglie. Mia mamma aveva la passione di abbracciare gli alberi e anche io, come lei, sento di abbracciare la mia famiglia.” Dal suo modo di essere e di fare traspaiono freschezza ed entusiasmo giovanile. Come vive il passare degli anni? “Non ho il tempo di accorgermi del passare del tempo. Non è certo una cosa da nascondere, che abbia compiuto 78 anni: caspita, mi complimento con me stessa! Ora però spero di arrivare a 80, a 90 anni, e anche se ho da poco festeggiato il mio compleanno sto già pensando a cosa organizzare per il prossimo.” L’AUTRICE - Nata a Perugia il 23 aprile 1948, da una famiglia di origini del sud, ha seguito le orme dei genitori: il padre magistrato e la madre avvocato l’hanno appassionata al mondo legale. Subito dopo la maturità si è iscritta a Giurisprudenza, ma a soli 22 anni ha lasciato gli studi per sposare Francesco Giordano, suo professore di Diritto Romano. Dall’unione, durata sette anni, sono nate due figlie, Chiara e Francesca. Dopo la separazione dal marito, ha ripreso gli studi di legge e si è laureata. Nel 1989 ha fondato a Milano lo Studio Legale Bernardini De Pace, che oggi conta otto sedi in tutta Italia. È giornalista pubblicista, ha ricoperto diversi incarichi e attualmente, tra gli altro, è membro della commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e la violenza di genere, collaboratrice per la cultura a San Patrignano e giudice arbitro alla trasmissione Tv Forum. Ha scritto numerosi libri e ricevuto una lunga serie di riconoscimenti.