Guerra a Hormuz: raid USA contro obiettivi iraniani, asse Teheran-Mosca
Gli Usa annunciano: 'Abbiamo iniziato a colpire obiettivi iraniani a Hormuz' Pezeshkian ringrazia Putin 'per le sue posizioni nella guerra con gli Usa'. Lo zar: 'Ammiriamo il vostro coraggio'
Escalation militare e diplomatica totale nello Stretto di Hormuz. Le forze armate degli Stati Uniti hanno avviato una massiccia operazione aerea contro obiettivi strategici dei Pasdaran in territorio iraniano. La conferma ufficiale arriva dal Central Command statunitense, che giustifica l'attacco come risposta diretta ai tentativi di aggressione contro le navi mercantili e le truppe americane nella regione.
Immediata la replica di Teheran: il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie, Hossein Mohebi, ha promesso una "punizione severa" che farà pentire Washington, mentre il presidente USA Donald Trump ha intimato all'Iran di non reagire.
Sul fronte diplomatico si salda l'asse tra Iran e Russia. Durante il loro primo faccia a faccia dall'inizio del conflitto, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ringraziato formalmente Vladimir Putin per il sostegno politico e strategico di Mosca. Il leader del Cremlino ha risposto elogiando apertamente il coraggio e la resistenza di Teheran. Intanto, i mercati finanziari tremano: i venti di guerra a Hormuz stanno già infiammando i prezzi delle materie prime, spingendo la BCE verso una nuova stretta monetaria per arginare l'inflazione.

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