SICUREZZA, MELONI: "ANDIAMO AVANTI, MA CON SENTENZE COME TORINO È DIFFICILE. CHI LO SPIEGA ALLA FAMIGLIA?"
"Parliamo, giustamente, molto di sicurezza e si chiede conto al Governo di quello che non va. Però qui la domanda va fatta fino in fondo". Lo dichiara il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo sui canali social in merito alla scarcerazione, avvenuta dopo sole 48 ore a Torino, di un cittadino bengalese di 40 anni accusato di abusi sessuali su una bambina di 13 anni.
Il Premier ha ricostruito la vicenda sottolineando l'efficacia dell'azione esecutiva e giudiziaria prima del provvedimento di rilascio: "Le leggi le abbiamo scritte, e sono più severe che mai. Le Forze dell'Ordine hanno fatto il loro dovere, in poche ore, benissimo. La Procura ha chiesto la misura più dura. Tutta la catena ha funzionato. E poi arriva un provvedimento che la spezza in quarantotto ore, e noi non possiamo fare niente, se non inviare gli ispettori del Ministero, che è quello che stiamo facendo".
Meloni ha poi espresso profonda preoccupazione per l'impatto sociale della decisione: "Chi lo spiega a quella famiglia? Chi lo spiega a quel quartiere, che stanotte sa che quell'uomo è di nuovo lì?".
Il Capo del Governo ha comunque confermato la linea della fermezza sul comparto sicurezza, pur evidenziando le criticità strutturali nel coordinamento con le decisioni della magistratura: "Noi andiamo avanti. Norme, uomini, mezzi, risorse. Fino in fondo. Ma così è davvero difficile".
Il Presidente del Consiglio ha concluso il suo intervento esprimendo la "totale solidarietà alla ragazza e alla sua famiglia".

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