Guerra in Iran, Teheran boccia l’offerta di tregua Usa e rilancia: “Stop del conflitto in tutto il Medio Oriente”. Trump: “Passo avanti ma non sufficiente”
Tra minacce e ultimatum, prosegue con fatica la ricerca diplomatica di un'accordo che metta fine agli attacchi. La proposta di tregua statunitense e il piano di pace in 10 punti iraniano, cosa succede oggi
La guerra portata avanti da Stati Uniti e Israele contro l’Iran è giunta al 37esimo giorno. Mentre gli scontri proseguono e Trump lancia frontalmente ultimatum e minacce, in parallelo si articola una complessa trattativa diplomatica per fermare il conflitto.
Il presidente degli Usa sembra aver perso letteralmente la pazienza. In un messaggio pubblicato su Truth ha annunciato un altro durissimo ultimatum: “Martedì in Iran sarà la Giornata della Centrale Elettrica e la Giornata del Ponte, tutto in uno. Non ci sarà niente di simile!!! Aprite il maledetto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all’inferno – vedrete! Sia lode ad Allah”. E la risposta di Teheran non si è fatta attendere: con un post su X, il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha replicato: “Le tue mosse sconsiderate stanno trascinando gli Stati Uniti in un inferno per ogni singola famiglia, e tutta la nostra regione brucerà perché insisti a seguire gli ordini di Netanyahu. Non illuderti: non otterrai nulla commettendo crimini di guerra. L’unica vera soluzione è rispettare i diritti del popolo iraniano e porre fine a questo gioco pericoloso”.
In questo ‘gioco’ di botta e risposta violenti, l’azione diplomatica va avanti, anche se arrancando. Axios ha anticipato una proposta di tregua in 15 punti statunitense. A distanza di qualche ora, le agenzie iraniane hanno battuto il rifiuto dell’offerta di Washington: l’Iran, attraverso il suo ministero degli Esteri, ha comunicato di non volere una tregua temporanea, ma un piano di pace definitivo che riguardi non solo la propria Nazione, ma tutta l’area mediorientale. Un piano di pace in diversi punti è stato inoltrato quindi al Pakistan, paese mediatore.
18.10 – TRUMP: “DALL’IRAN PROPOSTA SIGNIFICATIVA, MA NON SUFFICIENTE”
Il presidente Trump afferma che l’Iran ha avanzato una “proposta significativa”, ma che “non è sufficiente”, mentre è in corso un’azione diplomatica per evitare una grave escalation del conflitto. “Sono in corso trattative e hanno fatto un passo molto significativo”. Trump ha parlato con i giornalisti a margine della Easter Egg Roll, tradizionale appuntamento che si svolge il Lunedì dell’Angelo sul prato della Casa Bianca e che apre le sue porte a numerosi bambini, ospiti per un giorno della residenza presidenziale.
18.00 – CBS NEWS, TRUMP: “FOSSE PER ME, MI PRENDEREI IL PETROLIO…”
Dal prato della Casa Bianca, a margine della Easter Egg Roll, il presidente Trump ha definito “sciocchi” gli americani che non appoggiano la guerra contro l’Iran, affermando che il conflitto mira a impedire all’Iran di dotarsi di un’arma nucleare. Come riporta Cbs news, il Tycoon ha anche aggiunto che gli piacerebbe impadronirsi del petrolio iraniano. “Purtroppo, il popolo americano vorrebbe vederci tornare a casa. Se dipendesse da me, mi prenderei il petrolio. Me lo terrei, farei un sacco di soldi. E mi prenderei cura del popolo iraniano molto meglio di quanto non sia stato trattato finora.”
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