I democratici conquistano la Camera e il Senato, Trump: “Con il mio nome sulla scheda avremmo vinto a valanga, ma accetto i risultati”
Tutti gli aggiornamenti sull'Election Day
ROMA – Alle elezioni di Midterm i Democratici hanno conquistato il controllo della Camera (prevedibile) e del Senato (molto meno), infliggendo una clamorosa sconfitta al Presidente Trump. I Repubblicani hanno perso anche in Stati a lungo considerati roccaforti rosse. Trump ha dichiarato di essere “assolutamente disposto ad accettare i risultati” e di essere pronto a collaborare con i Democratici. Tutti gli aggiornamenti man mano che arrivano.
7:50 – MUSK: STAVOLTA LASER SPAZIALI NON HANNO FUNZIONATO
Anche Elon Musk incassa il colpo delle elezioni di metà mandato. E ammette la sconfitta elettorale dei Repubblicani a modo suo, con una battuta sulle teorie del complotto. “Immagino che i miei laser spaziali per interferire con le elezioni stavolta non abbiano funzionato”, ha scritto il miliardario patron di Tesla e SpaceX sul suo social network X.
7:20 – TRUMP ACCUSA I CANDIDATI REPUBBLICANI
Alcuni candidati repubblicani in lizza “avrebbero potuto fare di meglio”. Lo ammette il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un’intervista al Wall Street Journal. Davanti alla sconfitta, l’analisi del capo della Casa Bianca punta sulle scelte dei singoli: “Alcuni di loro avevano molti difetti e, ovviamente, non erano accettabili per gli elettori“.
Riguardo ad alcuni dei candidati sostenuti in prima persona dallo stesso Trump, come la senatrice repubblicana della Carolina del Sud Darline Graham e il procuratore generale del Texas Ken Paxton (sconfitto nella corsa al Senato statale dal democratico James Talarico), spiega: “Ho cercato di aiutarli. Darline ha lavorato molto duramente, hanno lavorato sodo. Ma nessuno dei due ce l’ha fatta”. Il presidente, quindi, afferma di voler collaborare con i democratici, ricordando di potere fatto ricorso al suo “potere di veto” se necessario. “Penso che lavoreremo con i democratici e andremo molto d’accordo con loro. Se così non fosse, saremmo molto duri con loro, e loro saranno molto duri con noi”, osserva.
6:55 – OBAMA: AMERICANI HANNO SCELTO LA POLITICA CHE UNISCE
“Stasera, il popolo americano ha inviato un messaggio chiaro: desidera una politica che unisca le persone anziché dividerle, e leader che offrano soluzioni concrete alle sfide che devono affrontare”. Lo scrive sul social X l’ex presidente Usa Barack Obama.
“Questi risultati- sostiene- sono stati possibili solo grazie a candidati eccezionali che si sono presentati in ogni regione del paese, anche in aree un tempo considerate improbabili.
Provenivano da contesti diversi e rappresentavano una varietà di prospettive politiche, ma erano uniti da valori condivisi, dalla fede nel servizio pubblico e dall’impegno a mettere al primo posto i cittadini dei loro distretti e stati”.
“Sebbene questa amministrazione abbia ancora due anni di mandato- conclude poi Obama- il nostro compito ora è rimboccarci le maniche, apportare cambiamenti ovunque ne abbiamo il potere, prevenire ulteriori danni e gettare le basi per il futuro”.
6:51 – GHALIBAF: GLI AMERICANI HANNO DETTO NO ALLA GUERRA
Gli americani hanno detto no alla guerra: questa la lettura del voto di midterm da parte del capo negoziatore dell’Iran nei colloqui con gli Stati Uniti, Mohammad Bagher Ghalibaf. La sua presa di posizione è stata diffusa con un post sul social X.
“Per convinzione o a causa del costo della vita”, ha scritto Ghalibaf, “gli americani hanno detto no alla guerra e noi condividiamo questo messaggio”.
6:50 – TRUMP MISTER VETO
Un cappellino rosso, come quelli resi celebri dallo slogan Make America Great Again, ma con la scritta “Veto”. Una scelta significativa quella del presidente Usa Donald Trump, che ha postato l’immagine su Truth Social dopo le elezioni di metà mandato che hanno tolto ai suoi repubblicani il controllo dei due rami del Congresso.
6:44 – TRUMP: GUERRA IN IRAN PARTE DEL PROBLEMA
La guerra in Iran è stata in parte responsabile delle sconfitte repubblicane alle elezioni di metà mandato. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, ribadendo però in una intervista al Wall Street Journal di non rimpiangere di aver cominciato il conflitto nel 2026. “L’Iran è stato una parte del problema”, ha risposto Trump alla domanda se la guerra avesse contribuito alla performance dei repubblicani alle elezioni.
6.22 – ELETTA PRIMA GOVERNATRICE NATIVA AMERICANA
La notte dell'”ondata blu” dei democratici contro Donald Trump c’è un’altra “prima volta”. E’ quella di Deb Haaland, la prima donna nativa americana eletta governatrice negli Stati Uniti. Sarà alla guida del New Mexico. “Stasera avete fatto la storia”, si è rivolta la neo-governatrice ai suoi sostenitori commentando la sua vittoria sui social.
5.36 – MAGGIORANZA DEMOCRATICA SIA A CAMERA CHE A SENATO
I democratici hanno conquistato la maggioranza in entrambi i rami del Congresso: il dato emerge dall’esito della competizione nell’Iowa, un altro Stato dove il candidato repubblicano per il Senato è stato sconfitto.

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