I giudici contro la riforma della Corte dei Conti: 'Mina l'indipendenza delle toghe'
I giudici della Corte dei Conti esprimono ferma contrarietà e massima preoccupazione per lo schema di riforma approvato dal Consiglio dei Ministri. Il provvedimento lede in modo diretto l’autonomia e l’indipendenza della magistratura contabile, principi cardine garantiti dalla Costituzione a tutela della legalità finanziaria e della corretta gestione delle risorse pubbliche.
Le nuove norme approvate dal Governo rischiano di indebolire l'efficacia dei controlli, limitando la libertà di giudizio dei magistrati e minando il ruolo della Corte come organo terzo e imparziale al servizio dello Stato e dei cittadini.
L'Associazione Nazionale Magistrati della Corte dei Conti respinge con forza qualsiasi tentativo di condizionamento dell'attività giurisdizionale e di controllo. Si auspica, inoltre, che la tempistica e l'impianto di questo provvedimento non rappresentino una reazione politica alle recenti e delicate decisioni assunte dalla magistratura contabile in merito ai grandi progetti infrastrutturali del Paese, a partire dal dossier sul Ponte sullo Stretto.
A tutela della propria indipendenza e della stessa tenuta democratica delle istituzioni, il sindacato dei magistrati contabili proclama lo stato di agitazione e valuta l'indizione di una giornata di sciopero generale per il prossimo autunno.
L'indipendenza della magistratura non è un privilegio di categoria, ma una garanzia assoluta per tutti i cittadini.

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