I Pasdaran attaccano l’impianto di gas naturale a Ras Laffan, Trump minaccia: “Se l’Iran attacca di nuovo il Qatar faremo esplodere il giacimento di South Pars”

AGENZIA DIRE Aggiornamenti • 19 marzo 2026

Share this article

Nelle ultime ore i giacimenti di petrolio sono diventati gli obiettivi centrali della guerra

È il ventesimo giorno di guerra in Medio Oriente. Tutte le notizie della giornata.


  7:15 – Nelle ultime ore i giacimenti di petrolio sono diventati gli obiettivi centrali della guerra in corso che vede congtrapposti Usa e Israele contro l’Iran. Ieri il botta e risposta tra le parti: prima l’attacco di Tel Aviv all’enorme giacimento di South Pars e la risposta immediata dei Pasdaran che hanno attaccato i siti petroliferi in Qatar, tra cui quello di Ras Laffan, il più grande al mondo. Proprio a seguito che di questo attacco il ministero dell’Interno di Doha ha fatto sapere che tutti gli incendi della zona industriale sono sotto controllo e che le operazioni di raffreddamento sono in corso.


Nella notte ha Trump su Truth ha fatto sapere che l’attacco di Israele non era stato concordato con gli Stati Uniti: “Israele, spinto dalla rabbia per quanto accaduto in Medio Oriente, ha attaccato violentemente un importante impianto, il giacimento di gas di South Pars in Iran. Una sezione relativamente piccola dell’intero impianto è stata colpita. 

Gli Stati Uniti non sapevano nulla di questo attacco e il Qatar non è stato in alcun modo coinvolto, né aveva idea che sarebbe accaduto. Sfortunatamente, l’Iran non era a conoscenza di questo, né di alcun altro fatto rilevante relativo all’attacco a South Pars, e ha ingiustificatamente e slealmente attaccato una parte dell’impianto di gas naturale liquefatto (GNL) del Qatar”.


Il Presidente ha poi garantito che “Israele non effettuerà ulteriori attacchi contro questo importantissimo e prezioso giacimento di South Pars, a meno che l’Iran non decida imprudentemente di attaccare un paese innocente, in questo caso il Qatar. In tal caso, gli Stati Uniti d’America, con o senza l’aiuto o il consenso di Israele, faranno esplodere l’intero giacimento di gas di South Pars con una potenza e una forza che l’Iran non ha mai visto prima.

Non intendo autorizzare questo livello di violenza e distruzione a causa delle implicazioni a lungo termine che avrà sul futuro dell’Iran, ma se l’impianto di GNL del Qatar verrà nuovamente attaccato, non esiterò a farlo”. Il Presidente americano inoltre sta valutanto in Iran l’invio di migliaia di soldati.

Recent Posts

Autore: FRV NEWS MAGAZINE 15 settembre 2026
La denuncia di Natalia Potenza finisce all'attenzione del pool antiviolenza dei magistrati di Roma. Pochi giorni fa l'interrogatorio-fiume di 10 ore. Nuovi guai giudiziari per Valter Lavitola. I magistrati del pool antiviolenza della Procura di Roma hanno avviato un’indagine formale a carico dell’ex editore in seguito a un esposto presentato nei giorni scorsi dalla sua ex compagna, Natalia Potenza. Nell'atto depositato a piazzale Clodio si ipotizza a carico dell'uomo il reato di maltrattamenti in famiglia. Gli inquirenti sono attualmente al lavoro per verificare la fondatezza di quanto denunciato dalla donna. La stessa Potenza – sentita sabato scorso per quasi 10 ore dai magistrati nell'ambito del filone principale sulle minacce e le azioni eversive – ha fornito agli inquirenti elementi utili anche per questo nuovo filone investigativo. Valter Lavitola si trova già detenuto in carcere dal 10 agosto scorso, a seguito dell'ordinanza di custodia cautelare che lo indica come il mandante del grave attentato dinamitardo compiuto nell’ottobre del 2025 ai danni del giornalista e conduttore televisivo Sigfrido Ranucci. Gli sviluppi legati alla denuncia per maltrattamenti seguiranno l'iter prioritario previsto per i reati afferenti alla violenza di genere e domestica.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 15 settembre 2026
Non ci sarà, per il momento, il tanto atteso ritorno a casa dei bambini della "famiglia nel bosco". Il rientro dei figli di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, previsto per la giornata di oggi a Palmoli, è stato improvvisamente annullato e l'incontro è stato trasferito d'urgenza in una località protetta. A dare la notizia è il legale dei genitori, l'avvocato Simone Pillon , che ha espresso profonda amarezza per una decisione che colpisce direttamente i minori. I bambini attendevano questo momento da ben dieci mesi. Secondo quanto ricostruito dal legale, lo stop è arrivato dagli operatori del servizio sociale a causa della presenza dei media. La famiglia, tuttavia, si era mossa in anticipo: venerdì 11 settembre aveva inviato una comunicazione formale ai servizi sociali chiedendo di predisporre misure per tutelare la privacy dei minori dal prevedibile afflusso della stampa. A fronte del silenzio delle istituzioni, i genitori si erano attivati autonomamente trovando il pieno supporto del Sindaco di Palmoli. Il primo cittadino aveva provveduto a transennare l'area e a far allontanare personalmente i giornalisti. Nonostante l'assenza di cronisti sul posto, gli operatori hanno comunque imposto l'annullamento del rientro nel comune abruzzese. «Spiace perché i piccoli attendevano questo momento da 10 mesi e la loro attesa è andata delusa», ha dichiarato l'avvocato Pillon. «I genitori hanno dovuto attivarsi in proprio, contando solo sulla preziosa collaborazione del sindaco di Palmoli, salvo poi vedere ancora una volta sacrificati i diritti dei bambini». Nel frattempo, i tre bambini – iscritti alle scuole elementari di Vasto dalla tutrice legale – hanno iniziato l'anno scolastico. Sul caso è intervenuto anche il perito di parte della famiglia, lo psichiatra Tonino Cantelmi , che ha sottolineato la forte capacità di adattamento dimostrata finora dai piccoli in questa complessa vicenda.
Autore: Redazione 15 settembre 2026
Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, ha incontrato oggi a Roma il Presidente del Consiglio Europeo, António Costa, per un confronto incentrato sulle principali sfide programmatiche e finanziarie che attendono l’Unione Europea, a partire dal negoziato sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP). Nel corso del colloquio, improntato a uno spirito di costruttiva collaborazione, il Presidente Meloni ha ribadito la ferma posizione del Governo italiano in merito alla governance economica dell'Unione. “L'Italia è pronta a fare la propria parte anche sul finanziamento del nuovo Quadro Finanziario Pluriennale”, ha dichiarato il Presidente Meloni, specificando tuttavia che l'accordo dovrà necessariamente inscriversi “nell'ambito di una soluzione equilibrata che escluda nuove tasse europee e razionalizzi le spese amministrative dell'Unione”. Per l'Italia, l'efficienza e la sostenibilità del bilancio comunitario non possono tradursi in un ulteriore aggravio fiscale per i cittadini e le imprese, ma devono passare prioritariamente attraverso un'attenta spending review interna alle stesse istituzioni europee, ottimizzando le risorse già esistenti. Durante l'incontro sono stati inoltre affrontati i temi legati alle riforme dei Trattati e alle principali sfide geopolitiche e diplomatiche che vedono l'Italia e l'Europa impegnate in prima linea.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 15 settembre 2026
“Gli Stati recuperino l’autorità smarrita rispetto ai colossi privati. Il diritto resti indipendente dalla politica e si tutelino le Corti Internazionali”. ROMA, 15 SETTEMBRE 2026 – In un momento di profonda trasformazione tecnologica e geopolitica, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha lanciato oggi un severo e cruciale monito sulla governance dell'Intelligenza Artificiale e sulla tenuta delle istituzioni democratiche e internazionali. Nel corso del suo intervento, il Capo dello Stato ha evidenziato la necessità urgente per le istituzioni pubbliche e gli organismi sovranazionali di riappropriarsi del proprio ruolo regolatore di fronte allo strapotere delle grandi multinazionali tecnologiche. I punti chiave del discorso del Presidente: IA e dignità umana: Sebbene lo sviluppo digitale offra opportunità straordinarie, l'innovazione deve rimanere tassativamente ancorata al rispetto della dignità della persona, della libertà e dei diritti fondamentali. Recupero della sovranità statale: Mattarella ha richiamato gli Stati alla responsabilità di ripristinare la propria "smarrita autorità" nei confronti di soggetti privati dotati di una potenza finanziaria e tecnologica smisurata, spesso operanti al di fuori di regole condivise e di finalità di interesse generale. Indipendenza del diritto: Il Presidente ha rimarcato che la sfera giuridica non può e non deve mai essere subordinata alle contingenze o agli interessi della politica. Difesa della legalità internazionale: Il Capo dello Stato ha definito "inauditi" i recenti tentativi di delegittimazione rivolti contro le Corti Internazionali, pilastri fondamentali per la giustizia e l'equilibrio globale. Il discorso si configura come un appello solenne alla responsabilità collettiva, affinché il progresso tecnologico non si traduca in un indebolimento delle democrazie, ma rimanga uno strumento al servizio del bene comune e della giustizia.
Autore: AGENZIA DIRE 15 settembre 2026
Crosetto: "È anche per episodi come questo che la presenza dei nostri militari sul Fianco Est è fondamentale, a garanzia della sicurezza collettiva" ROMA – Due Eurofighter F-2000 italiani della Task Force Air Baltic Thunder III hanno abbattuto un drone nello spazio aereo lituano, dopo l’attivazione dell’allarme a Vilnius e nella regione circostante. Il ministero della Difesa ha specificato che si tratta del secondo episodio, nell’arco di un mese, che vede coinvolti i nostri caccia. “È anche per episodi come questo che la presenza dei nostri militari sul Fianco Est è fondamentale, a garanzia della sicurezza collettiva”, ha commentato il ministro della Difesa Guido Crosetto. Il ministro della Difesa lituano Robertas Kaunas ha dichiarato che il drone abbattuto trasportava un ordigno esplosivo “successivamente disinnescato dagli artificieri”. L’episodio arriva a meno di un giorno di distanza dal recupero, da parte della Polonia, di un presunto drone russo nelle proprie acque territoriali. Il velivolo è stato intercettato nelle prime ore di martedì vicino al villaggio di Pratkunai, nel centro-sud del paese, in prossimità di Kaunas. Secondo il centro di gestione delle crisi lituano il drone proveniva dalla Bielorussia e procedeva verso ovest. Il presidente lituano Gitanas Nauseda ha confermato l’abbattimento definendo la prontezza operativa dell’Alleanza “vitale per la regione” nel contesto dell’intensificazione dell’aggressione russa contro l’Ucraina. In Polonia , l’aeronautica militare è stata attivata in via precauzionale in risposta agli attacchi russi contro l’Ucraina . Lunedì l’esercito polacco aveva recuperato un presunto drone russo al largo della costa baltica settentrionale, vicino alla spiaggia di Rusinowo, nei pressi di Jaroslawiec. Il ministro della Difesa polacco, Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, ha dichiarato che un’ispezione preliminare indica si tratti di un drone militare russo. Secondo un portavoce delle forze armate, il velivolo sarebbe un Gerbera, drone a lungo raggio a basso costo costruito con compensato e schiuma, impiegato spesso come esca ma capace anche di trasportare esplosivi; è stato recuperato da una nave idrografica. A maggio un caccia della Nato aveva già abbattuto un drone ucraino sopra l’Estonia, prima intercettazione di questo tipo nello spazio aereo baltico dall’invasione russa su vasta scala del 2022. Domenica un drone russo aveva colpito un treno passeggeri al confine tra Ucraina e Polonia , poco dopo il transito sulla stessa linea dell’ex premier britannico Boris Johnson e di altri diplomatici stranieri. E oggi la Russia ha annunciato che hanno continuato a bombardare “nelle regioni occidentali dell’Ucraina”, obiettivi “dell’infrastruttura ferroviaria utilizzati per il trasporto di merci di natura militare provenienti dai Paesi europei”. CROSETTO: NON PIÙ AIR POLICING, MA VERA DIFESA “Sono cambiati in questi anni gli impegni. Prima era Air Policing, adesso è proprio una vera e propria difesa , un intervento di difesa di questo Paese con l’abbattimento di un drone da parte di due piloti italiani, dei nostri Eurofighter, perché questa alleanza è il pilastro della nostra sicurezza, della nostra deterrenza e della nostra difesa”, ha commentato il ministro della Difesa Guido Crosetto ai microfoni di Sky TG24. Matrice russa sull’attacco? “ Non saprei dirlo, non ho certezza. La guerra della Russia non è soltanto una guerra fisica, è soprattutto una guerra di propaganda nei Paesi occidentali, una guerra di disinformazione, e una guerra che in molti Paesi, in alcune sacche, stanno anche vincendo, perché l’Occidente non gli fa altrettanto, non rende la pariglia”, ha aggiunto il ministro. “ La difesa ha necessità di continui investimenti – ha proseguito Crosetto-. Noi lo facciamo: abbiamo fatto fronte a centinaia di attacchi quotidiani, ad esempio cyber, e lo facciamo nel tentativo di fermare una disinformazione che è sempre più forte ed è costante . Il Parlamento ha dimostrato di voler supportare anche aumentando le risorse nei prossimi anni per la difesa”.
Autore: AGENZIA DIRE 15 settembre 2026
Il Viminale: "Permangono elevati profili di rischio per la sicurezza interna" ROMA – È di 15 giorni la proroga dei controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna decisa questa mattina dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ne ha dato comunicazione con una nota indirizzata alla Commissione europea e agli omologhi ministri dell’Unione. Lo fa sapere il Viminale. Il provvedimento, spiega il ministero, è stato ritenuto necessario dopo le verifiche condotte dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, riunitosi in mattinata. Permangono infatti elevati profili di rischio per la sicurezza interna , oltre a un possibile pericolo legato a eventuali infiltrazioni terroristiche.  LA RISPOSTA DI MADRID Appresa la decisione dell’Italia, il governo spagnolo ha risposto prorogando “fino a ottobre i controlli nei porti e negli aeroporti per i viaggiatori in arrivo dall’Italia”. Lo riporta l’agenzia Efe. “Dopo che il governo italiano guidato da Giorgia Meloni ha concordato una seconda proroga, anche il Ministero dell’Interno ha deciso di mantenere i controlli – in vigore dall’8 agosto – fino all’8 ottobre”. L’agenzia spagnola, spiega che il governo ha deciso di prorogare lo stop fino all’8 di ottobre e che la Spagna ha notificato la sua decisione all’Unione Europea.
Autore: AGENZIA DIRE/FRV NEWS MAGAZINE 15 settembre 2026
Lo ha detto per la prima volta il Segretario dell'Aeronautica Meink. Ma non si sa che tipo di armi e dove R OMA – Il Segretario dell’Aeronautica statunitense Troy E. Meink ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno già schierato armi in orbita terrestre: si tratta della prima ammissione pubblica in tal senso da parte di un funzionario del Pentagono, dopo anni di preparativi volti a contrastare eventuali dispiegamenti simili da parte di Russia e Cina. Intervenendo alla Air, Space and Cyber Conference di National Harbor, nel Maryland, Meink ha affermato che gli Stati Uniti “dispongono di armi di controllo spaziale in orbita in grado di difendere le forze congiunte da azioni ostili da parte di avversari”, secondo quanto riportato in un comunicato pubblicato sul sito dell’Aeronautica militare. Non ha fornito dettagli sulla natura di tali sistemi né sulla data del loro impiego. Il Pentagono teme da tempo che Cina e Russia stiano facendo progressi in ambito spaziale tali da minacciare sia le forze statunitensi sul terreno sia i satelliti americani. Martedì il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha risposto alle dichiarazioni di Meink affermando che Pechino si oppone a una corsa agli armamenti nello spazio e invitando Washington a fermare l’espansione delle proprie forze militari orbitali. Nel 2024 il New York Times aveva riportato che le agenzie di intelligence statunitensi temevano un possibile piano russo per collocare in orbita un’arma nucleare, capace di compromettere le reti satellitari su cui si basano comunicazioni e operazioni militari. Poco dopo il suo rientro alla Casa Bianca, Trump aveva firmato un ordine esecutivo per potenziare le difese aeree americane, compreso lo sviluppo di “intercettori spaziali” nell’ambito del programma Golden Dome, pensato per proteggere da minacce come i missili ipersonici già impiegati dalla Russia in Ucraina. A maggio Trump aveva indicato il generale Michael Guetlein, vice capo delle operazioni spaziali della Space Force, come responsabile della supervisione del progetto. Stati Uniti, Russia e Cina avevano iniziato a testare armi anti-satellite già decenni fa, salvo poi abbandonarle per il rischio di generare campi di detriti orbitali. Negli anni più recenti l’Aeronautica ha invece sviluppato sistemi “a bassa emissione di detriti”, pensati per disturbare o disabilitare i satelliti avversari senza produrre frammenti pericolosi: lo aveva dichiarato Frank Kendall, segretario dell’Aeronautica sotto l’amministrazione Biden, in un’intervista al New York Times nel 2024. Nello stesso anno il generale Chance Saltzman, a capo delle operazioni spaziali della Space Force fino al pensionamento del mese scorso, aveva riferito al Senato che i nuovi sistemi d’arma spaziali sarebbero stati pienamente operativi entro il 2026, senza specificarne il funzionamento. Diversi ex funzionari del Pentagono hanno ipotizzato l’impiego di laser, sistemi a microonde ad alta potenza o satelliti in grado di catturare o spostare quelli nemici. “La minaccia esiste”, aveva detto Kendall nel 2024. “È un ambito in cui dobbiamo essere competitivi.”
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 15 settembre 2026
Il Capo dello Stato presenzierà alla solenne accensione della lampada votiva il prossimo 4 ottobre. Attese delegazioni internazionali e i governatori delle Regioni italiane. La Prefettura di Perugia ha confermato ufficialmente la presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alle celebrazioni in onore di San Francesco, Patrono d’Italia, previste ad Assisi per il prossimo ottobre. La macchina organizzativa è stata definita nel corso di un tavolo di coordinamento tenutosi presso la Sala della Conciliazione del Comune di Assisi. All'incontro hanno preso parte la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, il Sindaco di Assisi, Walter Stoppini, i rappresentanti delle Autorità Religiose, delle Forze dell’Ordine e delle strutture di pubblico soccorso, al fine di garantire l'ordinato e sicuro svolgimento di tutti gli eventi in programma. Il calendario istituzionale delle celebrazioni si articolerà in due momenti principali: Sabato 3 ottobre: La vigilia della festa vedrà l'arrivo ad Assisi dei Presidenti delle Regioni italiane, dei Sindaci dei comuni capoluogo di provincia, oltre a numerose delegazioni estere e rappresentanti delle città gemellate con la città serafica. Domenica 4 ottobre: Giornata clou delle celebrazioni, che culminerà con la partecipazione del Presidente Sergio Mattarella per il tradizionale e solenne rito di accensione della lampada votiva dei Comuni d'Italia presso la tomba del Santo. I dettagli logistici e le misure specifiche relative a viabilità, sicurezza e accessi per i fedeli e la stampa verranno resi noti dalle autorità competenti nei prossimi giorni.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 15 settembre 2026
Si è tenuta in data odierna la Giunta Nazionale del Coni, durante la quale è stata affrontata in modo dettagliato la questione legata al tesseramento federale, sollevata originariamente dal ricorso dell’avvocato Miele. Il Presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ha illustrato ai membri della Giunta una lunga e dettagliata relazione basata sull'atto conclusivo della Procura Generale dello Sport. Le risultanze della Procura Generale La relazione presentata dal Presidente Buonfiglio ha evidenziato i due punti cardine stabiliti dal Procuratore Generale, Ugo Taucer. In primo luogo, è stato accertato che il requisito del tesseramento valido non era presente al momento dell'atto della candidatura. In secondo luogo, la Procura ha stabilito che la posizione non risulta sanzionabile, evidenziando tuttavia un malfunzionamento nelle procedure di controllo e ricezione dei Principi Fondamentali del Coni da parte della Figc. La posizione del Coni "Ho illustrato la storia dettagliata dei fatti in Giunta oggi" ha dichiarato il Presidente Luciano Buonfiglio. "C’è un atto conclusivo della Procura generale del Coni. Non mi addentro a commentare e mi avvarrò sia degli uffici del Coni, ma anche di professionisti di chiara fama, per potere sostenere quello che c’è da fare. Il Coni è un ente pubblico e il presidente è un pubblico ufficiale che deve fare il suo dovere".  La replica della Figc Il Presidente della Figc, Giovanni Malagò, ha espresso parere favorevole sulla ricostruzione presentata: "Buonfiglio ha letto due pagine oggettive in Giunta e che ho molto apprezzato. Io ho solo integrato con delle mie considerazioni, non perché ci fossero cose non vere, ma ho aggiunto delle cose che magari mancavano". Il Coni e la Figc proseguiranno nei prossimi giorni le verifiche necessarie per fare piena luce sui meccanismi procedurali e garantire la perfetta aderenza ai Principi Fondamentali dell'ente pubblico.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 15 settembre 2026
Le istituzioni, la politica e il popolo si sono uniti oggi in un solenne e commosso abbraccio collettivo per i funerali di Stato laici di Emma Bonino, celebrati nella Sala della Protomoteca in Campidoglio. Un addio trasversale che ha azzerato ogni colore politico per rendere omaggio a una delle figure più dirompenti, coraggiose e influenti della storia repubblicana. La cerimonia ha visto la partecipazione delle massime cariche della Repubblica, a testimonianza del valore universale delle sue battaglie. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni hanno presenziato alle esequie in prima fila, circondati da una rappresentanza politica totale: da Carlo Nordio a Elly Schlein, passando per Giuseppe Conte, Matteo Renzi, Carlo Calenda, Massimo D'Alema e Paolo Gentiloni. All'esterno, Piazza del Campidoglio è stata invasa da centinaia di cittadini che hanno seguito la cerimonia attraverso un maxischermo. Nel corso delle esequie, l'ex premier Romano Prodi ha ricordato la straordinaria determinazione della leader radicale in difesa degli ultimi, definendo la sua lotta per i deboli "la sua stella polare e un insegnamento per tutti noi". Il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, ne ha esaltato il metodo politico fondato sulla disobbedienza civile mirata a migliorare le istituzioni democratiche.  In conclusione, la storica assistente Carla Taibi ha consacrato il trionfo storico della Bonino: "Emma ha perso tante volte, ma ha vinto perché oggi nessuno può dire che non abbia cambiato questo Paese e il mondo". Dall'aborto clandestino alla violenza di genere, fino alla nascita della Corte penale internazionale, la sua eredità resta impressa nella cultura e nelle leggi della Repubblica.
Show More