L’ULTIMO RUGGITO DI EMMA BONINO: L’ITALIA SI INCHINA ALLA REGINA DEI DIRITTI CIVILI
Le istituzioni, la politica e il popolo si sono uniti oggi in un solenne e commosso abbraccio collettivo per i funerali di Stato laici di Emma Bonino, celebrati nella Sala della Protomoteca in Campidoglio. Un addio trasversale che ha azzerato ogni colore politico per rendere omaggio a una delle figure più dirompenti, coraggiose e influenti della storia repubblicana.
La cerimonia ha visto la partecipazione delle massime cariche della Repubblica, a testimonianza del valore universale delle sue battaglie.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni hanno presenziato alle esequie in prima fila, circondati da una rappresentanza politica totale: da Carlo Nordio a Elly Schlein, passando per Giuseppe Conte, Matteo Renzi, Carlo Calenda, Massimo D'Alema e Paolo Gentiloni. All'esterno, Piazza del Campidoglio è stata invasa da centinaia di cittadini che hanno seguito la cerimonia attraverso un maxischermo.
Nel corso delle esequie, l'ex premier Romano Prodi ha ricordato la straordinaria determinazione della leader radicale in difesa degli ultimi, definendo la sua lotta per i deboli "la sua stella polare e un insegnamento per tutti noi".
Il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, ne ha esaltato il metodo politico fondato sulla disobbedienza civile mirata a migliorare le istituzioni democratiche.
In conclusione, la storica assistente Carla Taibi ha consacrato il trionfo storico della Bonino: "Emma ha perso tante volte, ma ha vinto perché oggi nessuno può dire che non abbia cambiato questo Paese e il mondo". Dall'aborto clandestino alla violenza di genere, fino alla nascita della Corte penale internazionale, la sua eredità resta impressa nella cultura e nelle leggi della Repubblica.

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