Autore: FRV NEWS MAGAZINE
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15 settembre 2026
Nel ventesimo anniversario della scomparsa, le istituzioni e il mondo della cultura rendono omaggio a una donna che ha fatto del coraggio e della parola scritta un'arma di verità assoluta. Una memoria viva che continua a sfidare il presente. Vent’anni fa il mondo perdeva una delle sue voci più libere, fiere e controcorrente. Oggi la memoria di Oriana Fallaci si staglia nel tempo non come un ricordo sbiadito, ma come un'eredità vibrante, necessaria e più attuale che mai. A due decenni dalla sua scomparsa, commemorare Oriana Fallaci significa celebrare l'essenza stessa della libertà intellettuale, la forza di una donna che non ha mai avuto paura di camminare da sola contro il vento della storia. Dalle prime battaglie giovanili come staffetta nella Resistenza antifascista nella sua Firenze, fino alle prime linee dei più drammatici conflitti del Novecento, la Fallaci ha ridefinito i confini del giornalismo mondiale. Prima donna italiana inviata al fronte, ha guardato negli occhi l'orrore della guerra in Vietnam e le complessità del Medio Oriente, traducendo la sofferenza umana e l'arroganza dei potenti in pagine di straordinaria potenza letteraria. Le sue memorabili interviste ai grandi leader della Terra rimangono scolpite nella storia come monumenti alla dignità del giornalismo: un corpo a corpo con il potere in cui l'unica moneta accettata era la verità. Scrittrice da milioni di copie, ha saputo esplorare con la stessa ferocia e sensibilità i misteri della vita, dell'amore e del dolore in capolavori senza tempo. Nel celebrarla oggi, nel silenzio solenne del cimitero degli Allori dove riposa, risuona con forza quell'unica parola che ha preteso come epitaffio: "Scrittore". Un titolo che per lei riassunse l'impegno di una vita intera. Vent'anni dopo, la sua assenza lascia un vuoto incolmabile, ma le sue parole restano un faro acceso per chiunque creda ancora nel valore supremo della libertà di pensiero.