I protagonisti dei margini

Anna Maria Rengo • 5 giugno 2026

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Una storia corale che attraversa i decenni tra movimento, fratture e rinsaldamento. Con “Il respiro del delfino” AN15 si conferma una voce potente della letteratura contemporanea.

 

 

Dagli anni Ottanta, luccicanti di sogni, anche di quelli allucinati prodotti dalle droghe, a giorni nostri caratterizzati, o almeno così dovrebbe essere, da una raggiunta maturità, ma forse solo disillusi. “Il respiro del delfino” (Dalia edizioni), matura e complessa opera della scrittrice AN15, racconta di generazioni che attraversano i decenni, perdendosi, ritrovandosi, ribellandosi, scendendo a patti: anti-eroi che ispirano con il disastro dei loro fallimenti.

Un libro che ha più chiavi di lettura, disincantato e a volte crudo, e che brilla, nel panorama letterario contemporaneo, per una scrittura preziosa e raffinata anche negli scenari metropolitani che descrive. Sempre senza retorica e con una lucidità che concede poco spazio al sentimentalismo o ai giudizi morali.

 

AN15, il tuo libro ripercorre le vicende, in un contesto storico cangiante e caratterizzato, di Ansel e Gretel, non più fratellini dei fratelli Grimm ma personaggi realistici, a volte cupi, stretti tra sogni e dipendenze. Dove hai trovato l’ispirazione per questa opera ambiziosa e riuscita quanto a temi trattati e sviluppo della narrazione?

 

“Le favole mi hanno sempre affascinata, da bambina mi colpiva la magia, ma percepivo l’ombra che la sostiene. Leggendo Hans Christian Andersen ho imparato a estrarre il reale dal fantastico, a vedere l’impalcatura dietro l’incanto. È un modo di ragionare che coincide con il mio modo di scrivere, partire da un’illusione e costringerla nella materia viva.

Hansel e Gretel sono due bambini poveri abbandonati nel bosco. Cercano un posto sicuro e finiscono nel forno della strega. Quella dinamica - l’illusione che è inganno, la promessa che si spezza - è la matrice del mio Gretel. Anche lui, nella ricerca di un riparo, finisce in trappola. Da quella fascinazione è nato il romanzo, tra metafore e iperrealismo, dove la fiaba non fa dormire ma tiene svegli.”

 

Dipendenza da sostanze, musica rock e punk, il tuo è un ritratto disincantato ma non privo di slanci ottimistici di una generazione: vincente, perdente o sono altre le categorie che possono definirla?

 

“Certamente descrivo, se non una generazione in senso sociologico o più, uno stato d’animo che permea la vita di alcuni di noi. Nei miei personaggi c’è una domanda che ritorna, quasi come un subliminale: ‘hai mai la sensazione di essere stato fregato?’. L’ottimismo, se c’è, nasce dalla stessa domanda posta in modo diverso: ‘si può essere fregati per sempre?’. È in quella variazione che si apre uno spiraglio, o che andrebbe sfondato con un martello e un amico.”

 

Nel corso delle pagine vediamo Ansel e Gretel, ma anche gli altri personaggi di questo romanzo corale, crescere, scendere comunque a patti con la realtà, cavalcarla nel passaggio da un decennio all’altro. Che anni Ottanta, Novanta e Duemila racconti e si assiste a un progresso storico o no?

 

“Ad esempio racconto come la tecnologia abbia trasformato il modo di avvicinarsi all’altro e perfino il modo di approcciarsi alla lotta sociale. Giusi, detta ‘cresta rossa’, la si vede poco più che ventenne con un megafono in mano, su un furgone da rave, come relatrice in una manifestazione No Global in una piazza Duomo ricoperta di cartelloni pubblicitari. La ritroviamo poi a gestire un blog.

Le persone crescono e invecchiano, le città si trasformano, le discoteche non esistono più e le serie tv ci tengono al calduccio sul divano. Ma le idee, i desideri? Racconto i protagonisti dei margini, non sono fragili, sfortunati o reietti, solo parte della minoranza.

Per loro, gli anni Ottanta, Novanta e Duemila non sono un progresso lineare, sono un movimento, un fratturarsi e rinsaldarsi continuo. Tutto intorno accelera, e sembra si salvi solo chi ha più protezione e stabilità.”

 

Pur se calata in un contesto contemporaneo, la tua scrittura è ricca di riferimenti colti e raffinata. Quali sono i tuoi riferimenti letterari?

 

“Amo la letteratura russa e tedesca della fine dell’Ottocento e dei primi del Novecento, quella americana degli anni Trenta e Sessanta e la francese degli anni Novanta. Che poi, alla fine, si traduce in Dostoevskij, Bulgakov, Thomas Mann, Hermann Hesse, Michel Houellebecq e Bukowski. E Miller, ovviamente Henry.”


Infine una curiosità: da dove nasce il tuo pseudonimo?

 

“AN è il tentativo di ridurre al minimo indispensabile il mio nome, 15 è il mio numero fortunato, e finora ha funzionato.”

 

L’AUTRICE – AN15 (Anna Laugelli) nasce negli anni del post-punk nell’area metropolitana di Milano. Dopo il Liceo Artistico, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera e fonda Box Position, collettivo d’arte, musica e scrittura. È attiva nell’organizzazione di eventi e in DJ set nella scena musicale indipendente. Nel 2017 pubblica il romanzo “Gatti nei sacchi di plastica” (Habanero/Erga Edizioni). Nel 2020 esce “Underdog” (Algra Editore), confermando una voce narrativa cruda, lucida e radicata nelle tensioni della contemporaneità. Con “Il respiro del delfino” firma la sua opera più ambiziosa.

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Il Ministero della Giustizia chiude il procedimento: tutelata l'indipendenza e l'autonomia della magistratura nelle decisioni di merito. Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha disposto l’archiviazione formale del procedimento ispettivo relativo alla vicenda della cosiddetta ‘famiglia nel bosco’. L’inchiesta si è conclusa senza rilevare alcuna irregolarità. Secondo quanto riferito ufficialmente dal Ministero della Giustizia, dagli accertamenti effettuati non sono emersi profili di illeciti disciplinari a carico dei magistrati. Via Arenula ha inoltre rimarcato la centralità dei principi costituzionali che regolano i rapporti con l'ordine giudiziario, sottolineando che "le decisioni di merito, in ossequio all’indipendenza e all’autonomia della magistratura, non sono oggetto di valutazione" da parte del potere politico. Il contesto della vicenda Il caso riguarda la decisione del Tribunale per i minorenni dell'Aquila di sospendere la responsabilità genitoriale di Catherine Birmingham e del marito Nathan Trevallion, disponendo il contestuale allontanamento dei loro tre figli. La famiglia si era stabilita all'interno di una zona boschiva nella provincia di Chieti per perseguire uno stile di vita alternativo e a stretto contatto con la natura. Nei giorni scorsi, la madre dei minori era intervenuta pubblicamente nel corso della trasmissione televisiva Domenica In. Pur non entrando nei dettagli legali della vicenda giudiziaria, la donna aveva espresso il profondo legame affettivo che unisce la propria famiglia e il forte desiderio dei bambini di poter rientrare a casa.  Con il provvedimento di archiviazione siglato dal Ministro Nordio si chiude definitivamente l'esame ispettivo del dicastero sulla condotta dei magistrati aquilani.
Autore: Redazione 4 giugno 2026
La Presidenza della Repubblica ha emesso una nota ufficiale per fare definitiva chiarezza sul provvedimento di clemenza a favore di Minetti, rispondendo in modo netto alle recenti polemiche sollevate dagli organi di stampa in merito a una presunta mancanza di trasparenza nell'iter amministrativo. Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha voluto blindare la regolarità della procedura dopo aver analizzato i riscontri formali richiesti agli organi competenti. I Punti Chiave del Comunicato Caso chiuso: Non ci sarà alcuna rivalutazione o revoca della grazia concessa. Verifiche concluse: Il Presidente ha preso atto con rispetto delle conclusioni della Procura Generale di Milano. Nessun vizio: Gli accertamenti escludono motivi legali o di merito per riconsiderare il provvedimento. Fiducia confermata: Il Capo dello Stato ribadisce la sua piena e totale fiducia nella Magistratura. Trasparenza difesa: Respinta ogni accusa di "inconsueta segretezza" nella gestione della pratica. I numeri reali: Negli ultimi quattro anni le grazie concesse sono state 42, di cui solo 12 pubblicizzate. Lavoro di squadra: Il Quirinale ringrazia il Ministero della Giustizia per la rapidità nel disporre i nuovi accertamenti.
Autore: Redazione 4 giugno 2026
L'archiviazione disposta dal Tribunale di Firenze nell'inchiesta sui presunti mandanti occulti delle stragi mafiose del 1993 rappresenta l'ennesima conferma di una verità storica e giudiziaria incontrovertibile". Lo dichiara in una nota la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Dopo decenni di indagini e processi, si chiude anche quest'ultimo capitolo con l'unica conclusione possibile: l'assoluta inesistenza di rapporti tra Silvio Berlusconi e la criminalità organizzata", prosegue la Premier. Meloni ricorda poi la figura del leader scomparso: "Silvio Berlusconi è stato il fondatore del centrodestra e per quattro volte Presidente del Consiglio. Per trent'anni, insieme a lui, un'intera comunità politica, composta da milioni di italiani che esprimevano liberamente il proprio voto, è stata ingiustamente posta davanti al sospetto infamante che il consenso raccolto nelle urne poggiasse su finanziamenti mafiosi o dinamiche illegali".  "I fatti e le decisioni giudiziarie spazzano via definitivamente ogni ombra: quel dubbio non aveva fondamento allora e non lo ha oggi", conclude la nota della presidenza del Consiglio.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 4 giugno 2026
È stato inaugurato, nella splendida cornice di Villa Borghese, il "Villaggio Arma dei Carabinieri". L'evento, giunto alla sua seconda edizione, si inserisce nell'ambito delle celebrazioni per il 212° Annuale di Fondazione dell'Arma. Al taglio del nastro hanno preso parte il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d'Armata Salvatore Luongo, insieme ai vertici delle istituzioni partner e alle autorità locali. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di rafforzare il legame tra i cittadini e l'Istituzione, offrendo uno spazio di incontro, cultura e legalità aperto a tutta la cittadinanza. Il Programma e la Struttura del Villaggio L'area espositiva si sviluppa tra Piazza di Siena e Viale delle Magnolie e rimarrà aperta al pubblico da oggi, giovedì 4 giugno, fino a domenica 7 giugno 2026. L'ingresso è completamente gratuito e non richiede prenotazione.  Il percorso espositivo offre ai visitatori un'immersione totale nel mondo dell'Arma attraverso diverse aree tematiche: Mostre e Tecnologia: Stand dedicati ai Reparti Speciali, all'investigazione scientifica e alle ultime dotazioni tecnologiche in uso per la sicurezza del territorio. Dimostrazioni Live: Esibizioni pratiche dei Carabinieri a Cavallo, delle unità cinofile e degli specialisti del Close Protection. Convegni e Legalità: Un ricco calendario di talk dedicati alla sicurezza informatica, alla prevenzione delle truffe e alla tutela dei soggetti vulnerabili. Attività per i Giovani: Laboratori didattici e percorsi interattivi pensati per avvicinare i più piccoli ai valori della legalità e del rispetto delle regole. L'Arma dei Carabinieri invita la cittadinanza, i turisti e le scolar esche a partecipare alle quattro giornate di eventi per scoprire da vicino il lavoro quotidiano delle donne e degli uomini in divisa al servizio del Paese.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 4 giugno 2026
Sara Errani e Andrea Vavassori scrivono un'altra pagina di storia del tennis italiano. La coppia azzurra ha conquistato per il secondo anno consecutivo il titolo del doppio misto al Roland Garros, confermando lo straordinario trionfo già ottenuto sui campi parigini nel 2025. In finale, il duo italiano ha superato in rimonta la coppia testa di serie composta dalla canadese Gabriela Dabrowski e dallo statunitense Evan King, cedendo il primo parziale ma dominando la seconda parte dell'incontro fino al decisivo match tie-break. Il tabellino dell'incontro: Errani / Vavassori b. Dabrowski / King 4-6, 6-3, 10-4  Il successo parigino ribadisce l'assoluto valore tecnico e l'intesa perfetta della coppia azzurra, saldamente ai vertici della specialità a livello internazionale.
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