Il 7 ottobre, tre anni fa. Mattarella: “Atti ripugnanti”. Palazzo Chigi ricorda la “barbarie di Hamas”.
Oggi è il giorno della commemorazione della strage di Hamas. Da Merz a Macron, i messaggi di solidarietà
ROMA – Il 7 ottobre, tre anni fa. L’attacco lanciato da Hamas contro i kibbutz vicini a Gaza, alle 6.29 del mattino: 1.200 morti, 251 rapiti. Oggi è il giorno della commemorazione, in Israele. E tutti i leader europei e mondiali stanno pian piano pubblicando messaggi di solidarietà e cordoglio. A cominciare dal Presidente della Repubblica Mattarella e da Palazzo Chigi.
MATTARELLA E PALAZZO CHIGI
“La data odierna segna la tragica ricorrenza dell’ignobile attacco perpetrato da Hamas contro numerosi civili israeliani. Molti giovani, anche di altre nazionalità, vilmente colpiti, tratti in ostaggio o privati della vita mentre si trovavano riuniti per un’occasione di festa. Altri brutalmente uccisi o rapiti nelle loro case, senza nessuna pietà per bambini e anziani”, dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Gli atti ripugnanti che, con estrema e disumana crudeltà, furono commessi il 7 ottobre 2023 hanno riaperto nella regione una drammatica fase di instabilità e violenze. Alle atroci sofferenze causate si aggiungono quelle che, ancor più da allora, gravano su moltitudini di palestinesi”.
Così una nota di Palazzo Chigi: “Tre anni fa, il 7 ottobre 2023, gli attacchi terroristici di Hamas massacravano uomini, donne e bambini, aggredivano giovani riuniti per ascoltare musica, strappavano persone innocenti alle loro famiglie per trascinarle nella prigionia. Oggi ricordiamo le vittime di quella barbarie e rinnoviamo la nostra vicinanza ai loro cari, a chi ha subito l’orrore del sequestro e al popolo israeliano. Il tempo trascorso non attenua la gravità di quei crimini. Nessuna causa può giustificare il massacro deliberato di innocenti. Ricordarlo significa anche rinnovare l’impegno contro ogni forma di antisemitismo”.
In occasione del terzo anniversario del massacro 7 ottobre, “proprio in nome della tutela di tutta la popolazione civile coinvolta, non possiamo restare indifferenti davanti alle drammatiche e inaccettabili sofferenze degli abitanti di Gaza o alla violenza crescente di cui sono vittime i civili palestinesi in Cisgiordania. La spirale di violenza deve essere interrotta. L’Italia continuerà a lavorare per una pace che garantisca agli israeliani sicurezza e ai palestinesi un futuro di libertà e dignità, nella prospettiva di due Stati che vivano l’uno accanto all’altro all’interno di confini riconosciuti. Un futuro nel quale il terrorismo non abbia spazio e nessun bambino debba crescere nella paura e nell’odio”.

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