Il decreto sicurezza è legge con 162 sì. L'opposizione canta Bella Ciao, Salvini: 'Non è rispettoso'

FRV NEWS MAGAZINE • 24 aprile 2026

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Il testo è stato approvato dopo la fiducia e una maratona di due giorni. Cdm lampo, via libera al decreto legge correttivo sui rimpatri volontari assistiti

 

Decreto Sicurezza approvato tra le proteste: l'opposizione canta "Bella Ciao" e accusa Salvini di mancanza di rispetto .

Con 162 voti favorevoli e 102 contrari, la Camera ha dato il via libera definitivo al Decreto Sicurezza. L'approvazione, avvenuta dopo una seduta fiume e il voto di fiducia, è stata segnata da un clima di scontro frontale che ha visto le opposizioni intonare in Aula il canto partigiano Bella Ciao subito dopo la proclamazione del risultato. 


Le tensioni istituzionali
Il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha replicato duramente al coro, definendo il gesto "non rispettoso" dell'Aula. Di contro, i leader delle minoranze hanno ribaltato l'accusa, sostenendo che sia proprio la condotta del Ministro e della maggioranza a mancare di rispetto alle tradizioni democratiche e alle garanzie istituzionali attraverso l'uso della fiducia su temi così delicati. 


Il "bonus rimpatri" e la satira di Cuperlo
Uno dei punti più contestati è rimasto l'articolo 30-bis, ribattezzato "norma Cetto La Qualunque" dal deputato Gianni Cuperlo (PD). In un intervento che ha suscitato scalpore, Cuperlo ha citato il celebre personaggio di Antonio Albanese per ridicolizzare il premio di 615 euro previsto per i mediatori che convincono i migranti al rimpatrio volontario. 


Decreto correttivo lampo
Parallelamente al voto di Montecitorio, si è riunito un Consiglio dei Ministri "lampo" che ha già approvato un decreto legge correttivo. Questo nuovo provvedimento mira a limare proprio le norme più controverse sui rimpatri volontari assistiti, nel tentativo di placare le polemiche sollevate anche dalle associazioni forensi. 


Recent Posts

Autore: FRV NEWS MAGAZINE 24 aprile 2026
Riscrivere le regole del mercato globale del mobile mettendo a sistema l'eccellenza italiana e la potenza produttiva asiatica. È questo il cuore dell'incontro istituzionale “Italia e Cina insieme: costruire il futuro dell’arredamento”, svoltosi ieri presso la Sala Enrico Berlinguer della Camera dei Deputati. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Esperienza Italia guidata dal Presidente Andrea Torracca, ha sancito l'avvio di una partnership strategica con il distretto di Nankang (Ganzhou), colosso mondiale del settore con oltre 8.000 imprese. La visione portata avanti da Torracca punta a un radicale cambio di paradigma: superare le vecchie logiche di acquisizione per favorire un'espansione paritaria che permetta alle aziende italiane di radicarsi direttamente nel mercato cinese e asiatico. “L’obiettivo è costruire un modello fondato sull’equità e sulla valorizzazione delle competenze”, è il messaggio emerso durante il confronto, che ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo tra cui l’On. Chiara Gribaudo. Quest'ultima ha lodato l'approccio di Esperienza Italia, sottolineando come il progetto tuteli il patrimonio industriale nazionale: l'obiettivo non è vendere asset italiani, ma mettere i nostri imprenditori nelle condizioni di creare nuove attività e filiere produttive direttamente in territorio cinese. In un contesto globale dove la Cina guida l'innovazione in settori come la robotica e l'automazione, l'iniziativa di Andrea Torracca posiziona il sistema arredo italiano come partner strategico, capace di trasformare le sfide della globalizzazione in concrete opportunità di crescita per il Made in Italy.
Autore: AGENZIA DIRE ORE: 14.17 24 aprile 2026
Lo ha deciso la Corte di assise di Parma, al termine di una Camera di consiglio durata circa 3 ore Chiara Petrolini, la giovane mamma parmense accusata di aver ucciso i suoi figli subito dopo averli partoriti, è stata condannata in primo grado a 24 anni e tre mesi. Lo ha deciso la Corte di assise di Parma, al termine di una Camera di consiglio durata circa 3 ore. La 22enne aveva dato alla luce- all’insaputa dei genitori e del fidanzato- due bambini: uno il 12 maggio del 2023 l’altro il 7 agosto del 2024, seppellendone poi i resti nel giardino della casa di famiglia a Vignale di Traversetolo. In particolare la ragazza è stata assolta dall’accusa di omicidio del primogenito, mentre la “soppressione di cadavere” contestata nella vicenda della seconda gravidanza, è stata riquaificata nel meno grave reato di occultamento di cadavere. Chiara Petrolini è agli arresti domiciliari (con braccialetto elettronico nella stessa casa teatro della vicenda) da settembre 2024. La Procura di Parma aveva chiesto una condanna a 26 anni di reclusione, ritenendo l’imputata capace di intendere e volere al momento dei fatti.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 24 aprile 2026
Fine di un’era: Claudio Ranieri lascia la Roma tra le ombre di Leicester e lo scontro con Gasperini La favola è ufficialmente finita. Claudio Ranieri, l'eterno "Divo Claudio", non è più parte dell'organigramma dell'AS Roma. In una giornata che segna il tramonto definitivo di un mito sportivo, l'ormai ex Senior Advisor giallorosso lascia Trigoria in un clima di forte tensione e incertezza. Il crollo di un impero: dalla Premier alla Serie C inglese Il destino sembra essersi accanito contro l'architetto del miracolo calcistico più grande del secolo. Proprio quest'anno, a dieci anni esatti dallo storico trionfo in Premier League, il Leicester City è ufficialmente retrocesso in League One (la terza divisione inglese). Una parabola discendente che ha privato Ranieri del suo scudo di invulnerabilità, trasformando il "Normal One" in una figura contestata anche nella sua Roma. Lo strappo finale: lo scontro con Gasperini A sancire l'addio sono stati i veleni interni e lo scontro frontale con l'attuale guida tecnica della squadra. Gian Piero Gasperini, dopo l'ennesimo attrito, ha risposto con fermezza alle critiche mosse dal dirigente: "Io non vado mai contro nessuno, ma qui è stata attivata una vera macchina del fango. La mia priorità è il campo, non i giochi di potere." Una Roma senza più padri nobili Con le dimissioni di Ranieri, la Roma perde l'ultimo legame sentimentale con il proprio passato glorioso. Il ruolo di intermediario tra proprietà e spogliatoio, che Ranieri aveva accettato con il solito spirito di servizio, si è sgretolato sotto il peso di una convivenza impossibile con il nuovo corso tecnico e delle indiscrezioni giornalistiche che lo vedevano ormai isolato a Trigoria
Autore: AGENZIA DIRE 24 aprile 2026
Gli inquirenti avrebbero raccolto elementi sufficienti a sostegno della loro tesi. Oggi l'incontro tra il procuratore di Pavia e la pg Nanni. Intanto, l'avvocato De Rensis a Ore 14 Sera: “Esposto contro di me? Operazione spazzatura” Un anno dopo la riapertura del caso, è attesa nelle prossime settimane la chiusura delle indagini sul delitto di Garlasco. Gli inquirenti avrebbero raccolto elementi sufficienti a sostegno delle nuove ipotesi che vedono Andrea Sempio – ai tempi 19enne- come presunto autore dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007. Oggi a Milano il procuratore di Pavia Fabio Napoleone incontrerà la procuratrice generale Francesca Nanni: un appuntamento programmato da tempo e che probabilmente avrà al centro proprio la conclusione delle indagini e la possibile revisione del processo. Secondo quanto scrive Il Corriere della Sera, “nella ricostruzione dei magistrati e dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano non sono emersi elementi che collocherebbero sulla scena del delitto Alberto Stasi, oggi 41enne, condannato in via definitiva per l’omicidio”. Ce ne sarebbero diversi, invece, “in contrasto con quelli riportati nelle sentenze di condanna”. L’AVVOCATO DE RENSIS A ORE 14 SERA: “L’ESPOSTO CONTRO DI ME? OPERAZIONE SPAZZATURA, IL PRIMO OBIETTIVO ERA STASI” L’incontro di oggi, però, non sarà legato all’esposto presentato ieri da una giornalista contro l’avvocato difensore di Stasi, Antonio De Rensis, e contro Alessandro Di Giuseppe de Le Iene: secondo le carte avrebbero provato a orientare i contenuti mediatici delle nuove indagini sul caso. Ci sarebbero anche fotografie e contenuti audio dove la cronista annota presunte anomalie nel seguire una vicenda di ”eccezionale esposizione mediatica”. “L’esposto contro di me è un’operazione spazzatura, volevano colpire come primo obiettivo Stasi”, ha commentato Antonio De Rensis, ospite in studio a Ore 14 Sera, in onda su Rai 2 con la conduzione di Milo Infante. “I primi a doversi sentire offesi da questa operazione spazzatura sono i giornalisti italiani perché pensare che un uomo che vive nella provincia di Bologna possa orientare tutta la stampa italiana è un’offesa a tutti i giornalisti italiani – ha dichiarato De Rensis -. Sfido un giornalista a dire che io l’ho pressato, ho tentato di convincerlo, se c’è si faccia avanti. Io farò come i giocatori di poker, andrò a vedere, partirò con azioni vere“. Il legale ha, poi, aggiunto: “Non ho frequentato giornalisti in maniera particolare, mai inviato un vocale, se vengo messaggiato chiamo. C’è stata una giornalista che mi ha fatto un pressing anomalo e sapendo che è in rapporti con un mondo ostile a noi, con lei ho cenato il 22 gennaio in un ristorante noto di Milano, in un tavolo centrale, davanti a tutti, e tutti possono testimoniare cosa è accaduto. Quella sera ho parlato per l’80% di cose che non c’entrano con l’inchiesta, di Garlasco non ho detto niente di cui non parlo abitualmente. Non so se è lei, però non avendo parlato con nessuno, per deduzione…Non vorrei però essere nei suoi panni dal punto di vista giudiziario, il mio telefono è qua”. “Probabilmente – ha concluso De Rensis – temo che questa persona, se è lei che ha fatto l’esposto, non abbia capito in che gioco si faceva trascinare. Io amo i combattimenti e adesso salgo sul ring. Non mi dedicherò soltanto alla giornalista ma andrò a scavare più a fondo e vedrà che qualcosa trovo”. 
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 13.53 24 aprile 2026
Arrivati al 56esimo giorno di guerra in Medio Oriente, c’è uno stallo completo: Trump ha annunciato l’estensione di tre settimane della tregua tra Israele e Libano (in scadenza il 26 aprile), così come resta in vigore il cessate il fuoco più o meno unilaterale tra Iran e Stati Uniti e i blocchi contrapposti, iraniani e statunitensi, dello stretto di Hormuz. Trump però, per rincuorare l’umanità, ha precisato che lui non userebbe mai l’atomica. Tutti gli aggiornamenti. 11:50 – RIAPRONO I CIELI DELL’IRAN Dopo la riapertura dell’aeroporto di Mehrabad lunedì scorso, le autorità hanno annunciato anche quella di Imam Khomeini, il secondo hub principale della capitale. Da domani inoltre, ripartiranno i voli per Istanbul e Mascate. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Isna. Entrambi gli aeroporti erano stati chiusi per ragioni di sicurezza lo scorso 28 febbraio, dopo l’offensiva di Stati Uniti e Israele contro il Paese. 11:30 – MACRON: RIAPRIRE LO STRETTO NELL’INTERESSE DI TUTTI “Credo sia nell’interesse di tutti noi che la stabilità ritorni il più rapidamente possibile” in Medio oriente e nello Stretto di Hormuz, “e che le economie mondiali si calmino”: lo ha detto il presidente della Francia, Emmanuel Macron, a margine del vertice Ue di Cipro, a cui prendono parte anche diversi capi di Stato mediorientali. 11:00 – TRE MORTI NEGLI ATTACCHI ISRAELIANI Tre persone sono rimaste uccise negli attacchi che Israele ha condotto la notte scorsa nel sud del Libano, nonostante l’annuncio di una proroga di tre settimane del cessate il fuoco già concordato lo scorso 17 aprile. Nello specifico, due vittime si sono registrate a Touline, nell’area di Marjaayoun, che i media libanesi avevano già indicato tra le regioni interessate dagli attacchi notturni. La terza persona è stata uccisa in un attacco avvenuto all’alba contro Kirbet Selem, nel distretto di Bint Jbail, città ritenuta roccaforte del gruppo Hezbollah, dove inoltre l’esercito di Tel Aviv continua a condurre demolizioni di edifici e infrastrutture per impedire il ritorno degli sfollati. Le demolizioni proseguono stamani anche a Hanine, nel distretto di Bint Jbeil, e Deir Siryan, nel distretto di Marjaayoun.
Autore: AGENZIA DIRE ULTIMO AGGIORNAMENTO ORE: 13.53 24 aprile 2026
La Premier a margine del Consiglio europeo informale a Nicosia: "Di tutto abbiamo bisogno fuorché di creare in questo momento ulteriori disparità all'interno degli Stati membri" Quando si parla di allentamento delle regole sugli aiuti di Stato, penso che questo possa essere sensato. Ovviamente le due questioni che ho posto sono: quali sono i settori che vengono coinvolti” perché “su questo noi abbiamo degli interessi che vanno considerati, citavo ieri l’elemento degli autotrasportatori ad esempio”. Poi c’è “la questione della capacità fiscale che non è uguale nei diversi Stati membri. Se non si parte dall’allentamento dei vincoli per questi, almeno per questi settori, ovviamente si parla di una misura che è buona per alcuni e non è buona per altri”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine del Consiglio europeo informale a Nicosia. Ora, prosegue la premier, “di tutto abbiamo bisogno fuorché di creare in questo momento ulteriori disparità all’interno degli Stati membri. Non sono la sola che chiede queste misure. C’è un dibattito, ci sono anche paesi che non sono d’accordo, ma sicuramente ho trovato consapevolezza della situazione, che è una situazione seria, che dobbiamo saper affrontare. Tutti capiscono che in ogni caso, quando il problema impatta anche su alcuni Stati membri solamente, alla fine, siccome le nostre economie sono interconnesse, arriva anche dagli altri”, aggiunge. PATTO STABILITÀ, MELONI: MERZ? CERCHIAMO DI AVVICINARE POSIZIONI La posizione della Germania rispetto al Patto di stabilità “è nota” ma “sicuramente anche i tedeschi si rendono conto di quanto sia difficile la situazione che si sta affrontando. Io non penso di dover riferire alla stampa italiana quali sono le preoccupazioni del cancelliere tedesco. C’è sicuramente la volontà di venirsi incontro, cioè di trovare delle soluzioni che possano andare bene per tutti”, ha spiegato la Presidente del Consiglio.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 24 aprile 2026
La Sala Stampa della Santa Sede comunica che nella serata di ieri, 23 aprile 2026, Sua Santità Papa Leone XIV ha fatto rientro in Vaticano, concludendo felicemente il suo Viaggio Apostolico in Africa. Il pellegrinaggio, durato undici giorni, ha rappresentato un momento storico di vicinanza alle comunità cristiane e ai popoli di Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. Sintesi delle ultime tappe: Malabo e Bata: Nella giornata conclusiva in Guinea Equatoriale, il Santo Padre ha presieduto la Solenne Celebrazione Eucaristica presso lo Stadio di Malabo, richiamando l'importanza della riconciliazione e dello sviluppo solidale. Successivamente, si è recato in visita privata presso la casa di reclusione di Bata, portando un messaggio di speranza e dignità ai detenuti. Il rientro: Dopo la cerimonia di congedo presso l'Aeroporto Internazionale di Malabo, l'aereo papale è atterrato all'aeroporto di Roma-Fiumicino alle ore 22:45. Come consuetudine, il Pontefice si è recato questa mattina presso la Basilica di Santa Maria Maggiore per rendere omaggio all’icona di Maria Salus Populi Romani, deponendo un mazzo di fiori in segno di gratitudine per il buon esito del viaggio. Il Santo Padre esprime la sua profonda gratitudine alle autorità civili e religiose delle nazioni ospitanti per la calorosa accoglienza e invita i fedeli a continuare a pregare per i frutti di pace seminati durante questa missione nel continente africano.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 24 aprile 2026
Si è conclusa presso l’Aula della Camera la lunga maratona oratoria dedicata alla discussione del Disegno di Legge Sicurezza. Il dibattito, che ha visto l’iscrizione di oltre 100 parlamentari, ha impegnato l’Assemblea in una seduta fiume protrattasi per l’intera notte. Il termine degli interventi segna il passaggio all'ultima fase dell’iter parlamentare a Montecitorio: la convocazione per il voto finale sul provvedimento è fissata per oggi alle ore 11:30. Il testo, che contiene numerose norme in materia di contrasto alla criminalità, sicurezza urbana e gestione dell'ordine pubblico, passerà poi all'esame del Senato per la definitiva approvazione.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 24 aprile 2026
La 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano conferma il capoluogo lombardo come l’epicentro indiscusso del progetto globale. Giunti a metà della manifestazione, i dati confermano un’affluenza straordinaria: i padiglioni di Fiera Milano Rho registrano una crescita a doppia cifra, trainata da un’inedita e massiccia ondata di giovani designer, studenti e creativi della Generazione Z. Il cuore pulsante di questa edizione è la transizione ecologica, che quest'anno supera il concetto di semplice "ecosostenibilità" per abbracciare la filosofia dei materiali rigenerativi, un tema che sta catalizzando l'attenzione proprio delle nuove generazioni. I punti chiave dell’aggiornamento: Affluenza e Mercato: Le prime tre giornate hanno visto code ai tornelli e padiglioni gremiti. Oltre al ritorno dei buyer asiatici e alla tenuta del mercato americano, si registra un record di presenze under 30, segnale di un settore capace di rinnovarsi e di attrarre nuovi talenti e visioni fresche da oltre 150 paesi. Focus Materiali Rigenerativi: La vera rivoluzione è visibile negli stand di EuroCucina e del Salone del Bagno. Non più solo plastica riciclata, ma superfici nate da scarti organici, tessuti prodotti da micelio fungino e pannelli in fibra tessile recuperata. Queste innovazioni rispondono direttamente alla domanda di trasparenza e radicalità etica chiesta a gran voce dai giovani professionisti del settore. Design per il Futuro: Il SaloneSatellite, mai così vitale, si conferma il polmone creativo della fiera, dove il "rigenerativo" ridefinisce l'estetica. Forme organiche e texture naturali prendono il posto dei sintetici, segnando un nuovo canone di bellezza consapevole che vede i giovani progettisti in prima linea nella sperimentazione. L'evento proseguirà fino a domenica 26 aprile. Con l'apertura al grande pubblico nel weekend, si attende un'ulteriore invasione pacifica di giovani appassionati che, insieme ai distretti del Fuorisalone, trasformeranno Milano in un laboratorio a cielo aperto di partecipazione e futuro.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 24 aprile 2026
Roma “Ombelico del Mondo”: presentato in Campidoglio il Jova Giro 2026 Roma torna a essere il cuore pulsante della musica e della sostenibilità. È stato presentato oggi in Campidoglio, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri e di Lorenzo Jovanotti, il Jova Giro: un’impresa da 2.000 chilometri che unirà le tappe del Jova Summer Party in un grande racconto dell’Italia del Sud vissuto sui pedali. Il tour prenderà il via il 9 agosto dal Circo Massimo, per poi toccare Montesilvano, Barletta, Catanzaro e Palermo. Un viaggio che non è solo musicale, ma un omaggio al cicloturismo e alla valorizzazione dei territori: "Anziché tornare a casa tra un weekend e l'altro, ho scelto di attraversare le province del Sud tra statali e ciclabili", ha spiegato l'artista. L'obiettivo è duplice: promuovere un turismo lento ed economico per i piccoli centri e dimostrare che il Meridione può ospitare grandi eventi in spazi verdi e periferie riqualificate. Il grande finale è previsto proprio nella Capitale il 12 e 13 settembre, con una doppia data evento al Circo Massimo che promette ospiti a sorpresa e un'atmosfera irripetibile. "Ci piace che Roma sia il punto di partenza e di arrivo di questa sfida", ha commentato il sindaco Gualtieri, sottolineando il ruolo centrale della città in un progetto che unisce sport, ambiente e cultura.
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