Il decreto sicurezza è legge con 162 sì. L'opposizione canta Bella Ciao, Salvini: 'Non è rispettoso'
Il testo è stato approvato dopo la fiducia e una maratona di due giorni. Cdm lampo, via libera al decreto legge correttivo sui rimpatri volontari assistiti
Decreto Sicurezza approvato tra le proteste: l'opposizione canta "Bella Ciao" e accusa Salvini di mancanza di rispetto .
Con 162 voti favorevoli e 102 contrari, la Camera ha dato il via libera definitivo al Decreto Sicurezza. L'approvazione, avvenuta dopo una seduta fiume e il voto di fiducia, è stata segnata da un clima di scontro frontale che ha visto le opposizioni intonare in Aula il canto partigiano Bella Ciao subito dopo la proclamazione del risultato.
Le tensioni istituzionali
Il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha replicato duramente al coro, definendo il gesto "non rispettoso" dell'Aula. Di contro, i leader delle minoranze hanno ribaltato l'accusa, sostenendo che sia proprio la condotta del Ministro e della maggioranza a mancare di rispetto alle tradizioni democratiche e alle garanzie istituzionali attraverso l'uso della fiducia su temi così delicati.
Il "bonus rimpatri" e la satira di Cuperlo
Uno dei punti più contestati è rimasto l'articolo 30-bis, ribattezzato "norma Cetto La Qualunque" dal deputato Gianni Cuperlo (PD). In un intervento che ha suscitato scalpore, Cuperlo ha citato il celebre personaggio di Antonio Albanese per ridicolizzare il premio di 615 euro previsto per i mediatori che convincono i migranti al rimpatrio volontario.
Decreto correttivo lampo
Parallelamente al voto di Montecitorio, si è riunito un Consiglio dei Ministri "lampo" che ha già approvato un decreto legge correttivo. Questo nuovo provvedimento mira a limare proprio le norme più controverse sui rimpatri volontari assistiti, nel tentativo di placare le polemiche sollevate anche dalle associazioni forensi.

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