La favola è finita, a Roma Ranieri non è più il divo Claudio
Fine di un’era: Claudio Ranieri lascia la Roma tra le ombre di Leicester e lo scontro con Gasperini
La favola è ufficialmente finita. Claudio Ranieri, l'eterno "Divo Claudio", non è più parte dell'organigramma dell'AS Roma. In una giornata che segna il tramonto definitivo di un mito sportivo, l'ormai ex Senior Advisor giallorosso lascia Trigoria in un clima di forte tensione e incertezza.
Il crollo di un impero: dalla Premier alla Serie C inglese
Il destino sembra essersi accanito contro l'architetto del miracolo calcistico più grande del secolo. Proprio quest'anno, a dieci anni esatti dallo storico trionfo in Premier League, il Leicester City è ufficialmente retrocesso in League One (la terza divisione inglese). Una parabola discendente che ha privato Ranieri del suo scudo di invulnerabilità, trasformando il "Normal One" in una figura contestata anche nella sua Roma.
Lo strappo finale: lo scontro con Gasperini
A sancire l'addio sono stati i veleni interni e lo scontro frontale con l'attuale guida tecnica della squadra. Gian Piero Gasperini, dopo l'ennesimo attrito, ha risposto con fermezza alle critiche mosse dal dirigente:
"Io non vado mai contro nessuno, ma qui è stata attivata una vera macchina del fango. La mia priorità è il campo, non i giochi di potere."
Una Roma senza più padri nobili
Con le dimissioni di Ranieri, la Roma perde l'ultimo legame sentimentale con il proprio passato glorioso. Il ruolo di intermediario tra proprietà e spogliatoio, che Ranieri aveva accettato con il solito spirito di servizio, si è sgretolato sotto il peso di una convivenza impossibile con il nuovo corso tecnico e delle indiscrezioni giornalistiche che lo vedevano ormai isolato a Trigoria

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