Il dolore di Nola per Domenico, striscioni e un altarino in memoria. I Nas al Monaldi
Tragedia del piccolo Domenico. Nola si stringe nel cordoglio mentre i NAS tornano al Monaldi. Denunciate gravi anomalie nella cartella clinica.
La comunità di Nola è avvolta da un profondo silenzio, interrotto solo dai messaggi di affetto per il piccolo Domenico, il bambino di poco più di due anni deceduto all'ospedale Monaldi dopo il fallimento di un trapianto di cuore. In via Circumvallazione, a poca distanza dalla casa della famiglia, campeggia uno striscione che recita: "Non dovevi diventare una notizia, dovevi diventare grande", simbolo del dolore di un'intera nazione.
Aggiornamenti sull'Inchiesta e Blitz dei NAS
Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) hanno effettuato un nuovo accesso presso l'ospedale Monaldi di Napoli per acquisire ulteriore documentazione e sequestrare i telefoni cellulari dei sanitari coinvolti. L'inchiesta, che vede attualmente sei indagati per omicidio colposo, si concentra sulla catena di errori che avrebbe portato al danneggiamento del cuore destinato al bambino, presumibilmente a causa di un trasporto errato con ghiaccio secco anziché tritato.
FOCUS: LA SITUAZIONE DELLA CARTELLA CLINICA
Il punto di rottura nelle ultime ore riguarda la documentazione sanitaria. Il legale della famiglia ha sollevato un allarme formale, denunciando alle autorità una situazione critica:
Documentazione Incompleta: Secondo quanto riportato dall'ANSA, la cartella clinica consegnata risulterebbe mancante di un documento fondamentale per ricostruire i passaggi tecnici dell'intervento e della gestione dell'organo.
Segnalazione in Procura: L'avvocato ha annunciato che si recherà nuovamente in Procura per segnalare ufficialmente l'anomalia e richiedere l'acquisizione forzata dell'atto mancante, onde evitare il rischio di un "muro di gomma" informativo.
Strategie di Difesa: La parte civile teme che l'incompletezza della cartella possa essere finalizzata a ostacolare il lavoro dei periti incaricati di definire le responsabilità mediche.
L'attenzione resta ora puntata sull'esame autoptico, che dovrà chiarire definitivamente il nesso tra le presunte negligenze e il decesso del piccolo. La famiglia, supportata dalla comunità e dalle istituzioni locali, chiede che sia fatta piena luce senza omissioni documentali.
Recent Posts















