In sella all'eccellenza: Luca Zaia incanta la 128ª Fieracavalli di Verona
La passione per i cavalli di Luca Zaia è cosa nota, ma vederlo muoversi con naturalezza e maestria tra i padiglioni di Veronafiere conferma quanto questo legame sia profondo e autentico. Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto è stato oggi, giovedì 5 novembre, il grande protagonista della giornata inaugurale della 128esima edizione di Fieracavalli, la manifestazione equestre più importante al mondo. Un'inaugurazione speciale, che ha visto l'ex governatore concedersi ai taccuini dei giornalisti direttamente dalla sella di uno straordinario esemplare ispano-arabo.
Un gesto che unisce l'istituzione all'anima più pura del territorio veneto, cogliendo l'occasione per mostrare a tutti le proprie indubbie abilità di cavaliere. La cavalcatura, un cavallo vaquero super addestrato e tenuto in condizioni impeccabili, fa parte della scuderia di Pierangelo Beretta, stimato allevatore di Equisport (Bergamo), che Zaia non ha esitato a definire senza mezzi termini il “re dei cavalli”.
Il valore internazionale di Fieracavalli
Il Presidente ha ampliato lo sguardo oltre i confini regionali per sottolineare l'impatto economico e culturale della kermesse:
«Direi che è un orgoglio per l'Italia e per il mondo intero, visto che parliamo della prima fiera a livello globale per questo settore», ha dichiarato Zaia.
A supportare queste parole sono i numeri straordinari che la fiera scaligera riesce a muovere anno dopo anno. Con migliaia di cavalli presenti e una previsione di oltre centosessantamila visitatori, Fieracavalli non è semplicemente un'esposizione di animali. Rappresenta il crocevia internazionale per il mercato delle attrezzature, la vetrina per le ultime novità tecnologiche e l'innovazione legata alla sostenibilità e al benessere animale.
Nelle parole del Presidente, l'evento offre «uno spaccato di un popolo che viene da tutto il mondo», unendo culture diverse sotto il segno della comune passione equestre.
Dalla tradizione al lavoro: il trionfo dell’ispano-arabo
La scelta di montare un esemplare ispano-arabo durante l'apertura non è stata casuale. Questa razza incarna perfettamente l'equilibrio tra la fierezza tradizionale e la dedizione al lavoro, caratteristiche che si sposano a meraviglia con l'identità e la storia del popolo veneto.
Zaia ha espresso grande apprezzamento per la cura maniacale degli animali da parte degli allevatori italiani, ribadendo che il comparto equestre non è solo sport o tempo libero, ma una filiera produttiva d'eccellenza che genera posti di lavoro, turismo e valorizzazione del territorio. Con la sua presenza in sella, il presidente ha dato il via a quattro giorni di competizioni ai massimi livelli, spettacoli d'arte equestre e convegni, confermando Verona come la capitale mondiale del cavallo.

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