IPPICA, TREVISO: AL SANT’ARTEMIO È IL GIORNO DI GAUGUIN GAR NEL PREMIO KERIGAN. NEL SOTTOCLOU SFIDA APERTA TRA IMPERIAL DANCE E NAUSICAA

FRV NEWS MAGAZINE • 18 ottobre 2026

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Grande ippica all'Ippodromo Sant’Artemio di Treviso per il convegno di inizio settimana, interamente dedicato alla memoria dei grandi campioni del passato che hanno calcato la celebre pista della Marca. L'appuntamento odierno vede la discesa dei più prestigiosi team nazionali Casillo, Bondo e Gocciadoro pronti a darsi battaglia in un programma ad alta intensità.


IL CLOU: IL PREMIO KERIGAN
Riflettori puntati sulla prova centrale della giornata, il Premio "Kerigan", un miglio spettacolare che vede otto cavalli al via. Il ruolo di netto favorito spetta a Gauguin Gar. L'allievo di Erik Bondo, reduce da un rientro impressionante a inizio maggio proprio su questo tracciato e reduce dall'euforia delle Oaks del Trotto, sarà interpretato da Francesco Facci. Per il figlio di Southwind Frank e Seibella Park, la corsa di oggi rappresenta un test cruciale in ottica stagionale: l'obiettivo dichiarato è il prestigioso Memorial Toniatti (Gruppo 2) di metà novembre.


I principali rivali arriveranno dai colori rosso-verde della scuderia Biasuzzi, che schiera una temibile coppia: Gangster Bi, affidato alla guida di Dell’Annunziata e in cerca di riscatto, e la velocissima Gitana Bi, che scatterà dalle retrovie con Manuel Pistone. Attenzione anche a Galaticon, outsider di lusso nonostante una posizione di avvio decisamente complessa.


IL SOTTOCLOU: IMPERIAL DANCE VS NAUSICAA
Lo spettacolo non si limita alla prova centrale. Il sottoclou odierno promette scintille grazie al match clou tra Imperial Dance e Nausicaa, una sfida generazionale e tecnica che accenderà gli appassionati in tribuna prima del gran finale.


Le corse e tutti i dettagli del convegno sono disponibili per il pubblico e gli appassionati. Per consultare i partenti ufficiali, i pronostici completi e seguire gli aggiornamenti sui risultati della giornata, è possibile visitare il sito ufficiale dell'Ippodromo Sant'Artemio di Treviso.


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 18 ottobre 2026
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso una ferma e netta condanna nei confronti delle violenze registrate in diverse piazze italiane in concomitanza con le recenti mobilitazioni sindacali. Attraverso i propri canali social, la premier ha pubblicato un video dei disordini avvenuti in piazza Duomo a Milano, denunciando l'azione di gruppi di violenti e rivolgendo un appello esplicito alle forze di opposizione. "Manifestare è un diritto. Mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è", ha esordito la presidente del Consiglio, stigmatizzando il comportamento di quelli che ha definito "teppisti che sfruttano le manifestazioni per seminare il caos, aggredire chi garantisce la sicurezza e tenere in ostaggio intere città". Nel suo intervento, la premier ha voluto tracciare una linea di demarcazione netta tra il dissenso democratico e gli atti vandalici: "Ho grande rispetto per le migliaia di persone che oggi hanno manifestato pacificamente, anche partecipando alla mobilitazione indetta dalla Cgil che ha visto anche la partecipazione dei leader della sinistra. Qualunque siano le idee per le quali si manifesta, la partecipazione è alla base di qualunque sana democrazia. Dall'altro lato, però, non possiamo ignorare quanto accaduto in altre piazze italiane". Da qui la richiesta diretta e urgente ai partiti di minoranza per una condanna unanime e senza sfumature dei disordini: "Rinnovo la mia richiesta alle opposizioni: non siano ambigue su questo. Condannino senza ambiguità queste violenze e lancino un appello chiaro affinché ogni mobilitazione sia pacifica. Di fronte a scene del genere, il rifiuto deve essere unanime. Ogni reticenza diventa giustificazione. Il silenzio non è accettabile".
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 18 ottobre 2026
Sale la tensione in tutta la Francia a ridosso dell'atteso discorso televisivo del Presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, confermato ufficialmente per le ore 20:00 di questa sera. I l Paese si trova in uno stato di massima allerta dopo che le ultime manifestazioni contro il carovita si sono trasformate in violenti scontri di piazza e scene di guerriglia urbana nelle principali città francesi. La decisione dell'Eliseo di optare per un intervento solenne a reti unificate riflette la gravità di una crisi sociale che non accenna a placarsi. Poco fa, alle 17:30, il Capo dello Stato ha aperto un vertice d'emergenza con il Primo Ministro e i ministri competenti per delineare le misure di sicurezza immediate e concordare la linea politica. C'è enorme attesa per le parole che Macron pronuncerà alle 20:00, considerate decisive per il futuro ordine pubblico e per le sorti del dialogo sociale nel Paese.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 18 ottobre 2026
Una domenica di altissimo livello per il galoppo all’Ippodromo San Siro di Milano, giunto alla sua 52ma giornata stagionale. Davanti al pubblico delle grandi occasioni, il Premio Verziere (Gruppo 3), prova clou del pomeriggio intitolata alla memoria di Aldo Cirla, ha regalato uno spettacolo degno delle migliori piste europee, confermando l'alto profilo qualitativo degli ospiti internazionali in pista. Ad imporsi in un finale da brividi è stata Piccola Piuma, la tre anni già vincitrice delle Oaks d'Italia, capace di piegare la favorita Revoir al termine di un vibrante testa a testa durato per tutti i 300 metri conclusivi. Revoir, che sembrava aver già ipotecato il successo, ha subito il prepotente ritorno della giovane campionessa nel tratto ultimo. A completare il quadro delle piazzate un'ottima Sioux Life, terza sul traguardo, davanti a World Vision. Nel sottoclou di giornata, il Premio Campobello, corsa Listed riservata ai giovani cavalli di 2 anni sulla distanza dei 1.800 metri, ha visto la firma d'autore di Endo Ferrari. Condotto al successo da una perfetta monta di Dario Di Tocco, l'allievo ha preceduto Tuttapposto e Mare Eterno, confermandosi elemento di sicuro avvenire. IL PROSSIMO WEEKEND: I GRANDI EVENTI DEL 24 E 25 OTTOBRE L'autunno milanese del galoppo si prepara ora al suo fine settimana più atteso e prestigioso. Sabato 24 ottobre i riflettori si accenderanno su due prove di Gruppo 3, il Premio Dormello e il Gran Criterium ‘Memorial Paolo Ferrario’, affiancati dai tradizionali Handicap Principali di Classe 2 (Premio Madonnina ed Elsa Locchi Franchini, Premio Monterosa e Memorial John Dunlop). Domenica 25 ottobre il gran finale con il Gran Premio del Jockey Club S.I.R.E. ‘Trofeo Pio Bruni’ (Gruppo 2) e il Premio Ribot ‘Loreto Luciani’ (Gruppo 3).
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ORE: 18.52 • 18 ottobre 2026
Il Presidente ucraino su X: " L'Ucraina è pronta a continuare a lavorare in modo costruttivo, onesto e orientato a risultati concreti" “Ho avuto una conversazione con i rappresentanti del Presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff e Jared Kushner”, lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “La pace arriva solo grazie alla forza e alla collaborazione, che si costruisce sulla fiducia- scrive il presidente ucraino. Da parte nostra stiamo facendo tutto il possibile per questo e per rafforzare la posizione dell’America, in modo che aiuti ad avvicinare la pace che tutti, tranne la Russia, attendono da oltre quattro anni e mezzo”. “In particolare, abbiamo discusso i risultati dell’incontro delle nostre squadre in Florida. Di fatto, le nostre squadre sono in comunicazione costante. Stiamo anche preparando i prossimi passi nella diplomazia. Informiamo continuamente i partner sulla situazione reale dei bombardamenti russi, che non si fermano nemmeno per un minuto, e sulle questioni relative alla difesa aerea. È proprio dalla posizione dell’America che qui dipende molto. L’Ucraina è pronta a continuare a lavorare in modo costruttivo, onesto e orientato a risultati concreti. Grazie a tutti in America che sostengono proprio questo approccio e l’Ucraina”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 18 ottobre 2026
Il Presidente degli Stati Uniti definisce il premier israeliano un partner fondamentale contro la minaccia iraniana in vista del voto del 27 ottobre. Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato il proprio "totale e completo sostegno" al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in vista delle imminenti elezioni in Israele, fissate per martedì 27 ottobre. Attraverso una dichiarazione ufficiale rilasciata sulla piattaforma Truth Social, Trump ha elogiato la leadership del premier israeliano, definendolo un partner imprescindibile per la stabilità internazionale e per il contrasto alle politiche regionali dell'Iran. I punti chiave della dichiarazione: Sostegno alla leadership: Trump ha descritto Netanyahu come un leader forte, coraggioso e resiliente di fronte alle opposizioni interne ed esterne, affermando che il premier "non si è piegato sotto la pressione, ma è diventato ancora più forte". Sicurezza e partner strategico: Il presidente statunitense ha sottolineato l'importanza di avere una guida solida in Israele per affrontare la questione iraniana, avvertendo che una leadership diversa costringerebbe gli Stati Uniti a gestire la situazione unilateralmente. Monito a Teheran: Nella nota viene evidenziato l'indebolimento militare e finanziario subìto dall'Iran, con il fermo avvertimento che Washington è pronta a intervenire in modo definitivo se il comportamento della repubblica islamica non subirà un mutamento rapido. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha accolto con favore le parole del presidente americano, esprimendo il proprio ringraziamento per il significativo e tempestivo endorsement alla sua candidatura.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 18 ottobre 2026
Una prova di forza e di fede che cancella i timori della vigilia. A sole 24 ore dalle dimissioni shock dal Policlinico Gemelli, dove martedì scorso era stato operato d'urgenza per l'asportazione di un adenocarcinoma polmonare, Papa Leone XIV sfida la convalescenza e si affaccia puntuale a mezzogiorno dalla finestra del Palazzo Apostolico. Ad attenderlo in Piazza San Pietro c'è un oceano di 15mila fedeli in delirio, che accolgono l'apparizione del Pontefice con un applauso scrosciante e liberatorio. Il Papa, visibilmente segnato ma in discreta forma, parla a braccio e rompe gli indugi sul suo futuro: «Riprenderò gradualmente le mie attività con l'aiuto di Dio e le vostre preghiere». Leone XIV non nasconde la drammaticità dei giorni scorsi e trasforma il dolore personale in un messaggio di fratellanza universale: «Quest'esperienza mi ha fatto provare in modo particolare la vicinanza a quanti attraversano la malattia e una condizione di infermità. Grazie ai medici, agli infermieri del Gemelli e a chi ha pregato per me: ho sentito davvero il vostro sostegno». Ma è nel commento al Vangelo del giorno che il Papa ritrova la sua proverbiale fermezza, lanciando un durissimo monito politico e morale che risuona ben oltre le mura vaticane. Citando il celebre passo "Rendete a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio", Leone XIV scuote le coscienze dei leader mondiali: «Il Regno di Dio chiede di vivere senza compromessi, liberi da cattive ambizioni e ingiusti interessi, anteponendo a tutto la giustizia. Bisogna essere veritieri, senza alcuna soggezione». Un discorso potente, che trasforma una domenica di convalescenza nell'ennesimo manifesto del suo pontificato d'assalto.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 18 ottobre 2026
Di fronte all'escalation di violenza che sta colpendo le nostre città, la Lega rompe gli indugi e chiede un intervento immediato del Governo. Non c'è più tempo da perdere: le misure contenute nel disegno di legge sulla sicurezza, attualmente all'esame del Senato, devono essere trasformate subito in un decreto-legge urgente per diventare immediatamente operative.  L a tolleranza zero contro la criminalità, in particolare quella giovanile, non può attendere i tempi della politica. Il partito di Matteo Salvini propone tre risposte frontali per ripristinare l'ordine e la legalità: Giro di vite sui minori: Introduzione del fermo preventivo anche per i minorenni, per bloccare sul nascere le condotte pericolose. Misure anti-baby gang: Divieto assoluto di aggregazione per chiunque si renda responsabile di violenze di gruppo, isolando i violenti. Arresto differito: Istituzione del reato di danneggiamento di gruppo con la possibilità di far scattare le manette anche nelle ore successive al reato, grazie alle prove video e fotografiche. "Chi sbaglia paga, a prescindere dall'età. Davanti ai ripetuti episodi di violenza che minacciano i cittadini, la risposta dello Stato deve essere immediata, dura e senza sconti", dichiara la Lega. La sicurezza degli italiani viene prima di tutto: serve il decreto subito.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 18 ottobre 2026
La Presidenza del Consiglio dei Ministri esprime fermezza sulla linea del rigore e della responsabilità sociale: la premier Giorgia Meloni non firmerà il Dpcm per lo sblocco degli aumenti salariali destinati alla magistratura. Una decisione politica netta, dettata dalla necessità di tutelare le reali urgenze economiche del Paese e scongiurare la paralisi logistica dell'Italia. Di fronte a un adeguamento da circa un miliardo di euro derivante dalle sentenze del Consiglio di Stato, l'esecutivo sceglie di dare priorità assoluta ai lavoratori e alle imprese del settore dell'autotrasporto, la cui crisi rischia di bloccare la consegna delle merci su tutto il territorio nazionale. La cifra richiesta per i magistrati è infatti ben dieci volte superiore alle risorse necessarie per disinnescare l'emergenza dei trasporti. "In un momento così delicato per la tenuta economica della nazione, le priorità devono essere chiare", fanno sapere fonti di Palazzo Chigi. "Il governo deve dare risposte concrete a chi rischia il blocco produttivo". La Presidenza del Consiglio conferma comunque la massima apertura istituzionale: la premier Meloni è pronta a incontrare e ascoltare i rappresentanti dell'Associazione Nazionale Magistrati (Anm), nella certezza che la stragrande maggioranza dei magistrati italiani comprenda l'eccezionalità della situazione attuale e la necessità di anteporre il bene comune e le urgenze dei settori produttivi a qualsiasi rivendicazione categoriale.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ORE: 18.31 • 18 ottobre 2026
Questo pomeriggio si respira un'aria di grande tensione nella zona di piazza Duomo, le forze di Polizia sono schierate. Lanciati petardi e giovani incappucciati in giro Ancora disordini a Milano. All’indomani della violenta giornata di ieri, contraddistinta da guerriglia e scontri, anche oggi stanno accadendo incidenti nel centro di Milano. In via Torino sono stati assaltati e saccheggiati un negozio della Champions e uno di Footlocker. Danneggiate vetrine e gettati a terra cestini, monopattini elettrici, biciclette ma anche scooter: i responsabili sono un migliaio circa di manifestanti che stanno correndo in direzione delle colonne di San Lorenzo. In via Mazzini sono stati ribaltati alcuni cestini della spazzatura, subito riposizionati dalla polizia. Il negozio Decathlon di Cairoli è stato evacuato durante le violenze. Disordini anche davanti alle porte della Cattedrale, dove alcuni ragazzi incappucciati hanno tentato di sollevare le transenne utilizzate per regolare gli ingressi dei turisti. Gli agenti di polizia li hanno rincorsi, costringendoli a ritirarsi. Al momento il Duomo è chiuso. MELONI CONVOCA RIUNIONE SU ORDINE PUBBLICO Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, convoca per domani una riunione sui temi dell’ordine pubblico, una decisione presa alla luce degli scontri di questi gior ASSALTO A UN CARREFOUR Assaltato il supermercato Carrefour di via Torino: cassette rovesciate, prodotti sparsi sul pavimento, confezioni e merce a terra tra i banchi frigo. Le corsie sono completamente sconvolte e il pavimento è coperto di merce buttata giù dagli scaffali. In via Torino è poi arrivato il Reparto mobile della polizia in tenuta antisommossa. Ci sono stati fermi in via del Carrobbio e una carica in piazza San Giorgio, dove alcuni giovani sono stati fermati. 70 ACCOMPAGNATI IN QUESTURA Sono già una settantina le persone, giovani e giovanissimi, che sono state accompagnate in questura per la seconda giornata di vandalismi in centro a Milano. Negli uffici di via Fatebenefratelli sono stati accompagnati, sulla base del decreto Sicurezza, ragazzi che si trovavano in piazza del Duomo prima dell’inizio dei disordini di via Torino. GIOVANISSIMI VESTITI DI NERO E INCAPPUCCIATI C’è grande tensione in centro ed è stato rafforzato il presidio di Polizia e Carabinieri in piazza Duomo. Nel primo pomeriggio, infatti, gruppi di giovani (molti giovanissimi) si sono ritrovati di nuovo nella zona di piazza Duomo, probabilmente dopo un tam tam sui social come già successo per la giornata di ieri. Sono vestiti di nero, alcuni sono incappucciati. I gruppi, senza bandiere nè striscioni, si starebbero “spostando in maniera disordinata, a volte di corsa, tra piazza Duomo, via Torino e Cordusio”. Sono stati lanciati ripetutamente petardi. Il Corriere della Sera scrive di una situazione che in queste ultime ore è diventata “molto tesa”, con grande preoccupazione tra turisti e passanti. La Polizia e i carabinieri hanno fermato per controlli diversi ragazzi e alcuni, senza documenti, sono stati portati in Questura per essere identificati. Intanto, il sindaco Beppe Sala e il ministro Matteo Piantedosi oggi hanno avuto un duro scontro a distanza sulla gestione della piazza di ieri a Milano devastato da guerriglia e violenze, in città la situazione questo pomeriggio sta tornando a caricarsi di tensioni e si temono nuovi disordini.
Autore: REDAZIONE • 18 ottobre 2026
La proposta della Casa Bianca punta a riattivare i gasdotti ucraini per alleggerire le bollette europee e finanziare Kiev, ma l'Unione Europea esprime un netto rifiuto. Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha avanzato una proposta strategica formale affinché l'Europa riprenda l'acquisto di gas naturale dalla Russia. Secondo quanto delineato dai media internazionali e ripreso dalle principali agenzie, la svolta geopolitica ed energetica inserita nei piani della Casa Bianca avrebbe il duplice obiettivo di accelerare la fine del conflitto in Ucraina e ridare stabilità economica alla regione. La proposta prevede la valutazione, da parte di Kiev, del ripristino dei flussi attraverso gli storici gasdotti commerciali che collegano la Russia al cuore del territorio europeo. Nelle intenzioni di Trump, il piano genererebbe benefici bilaterali: Per l'Ucraina: il ritorno di entrate miliardarie legate ai diritti di transito. Per i cittadini europei: un netto risparmio sui costi delle bollette energetiche. I dettagli del piano sono stati presentati a Kiev lo scorso settembre dagli emissari statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff direttamente al Presidente Volodymyr Zelensky, e successivamente condivisi con le diplomazie europee.  Nonostante le rassicurazioni di Washington sui risvolti economici e diplomatici, i funzionari dell'Unione Europea hanno espresso un immediato e categorico rifiuto. Bruxelles conferma la linea di totale indipendenza energetica da Mosca, mantenendo l'obiettivo strategico di azzerare completamente le importazioni residue di gas russo.
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