Iran, Trump: “Vogliono l’accordo, stiamo parlando con le persone giuste”. Un piano di 15 punti a Teheran: Hormuz e addio al nucleare
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E’ il venticinquesimo giorno di guerra in Medio Oriente. A fine giornata, emergono spiragli per l’avvio dei colloqui di pace con la possibilità di farli partire già giovedì. Anche se gli attacchi sui diversi fronti aperti vanno avanti. Intanto sui media israeliani circola un piano di 15 punti per lo stop al conflitto inviato da Washington a Teheran. Ecco quali sarebbero le richieste di Washington.
NYT: “DAGLI USA ALL’IRAN UN PIANO DA 15 PUNTI PER LA PACE” E I MEDIA ISRAELIANI LO RIPORTANO PUNTO PER PUNTO
Secondo quanto riferito dal quotidiano statunitense New York Times, gli Stati Uniti avrebbero inviato all’Iran un piano di pace. La proposta in 15 punti, inoltrata alla leadership iraniana tramite il Pakistan, riflette la volontà dell’amministrazione Trump di trovare una via d’uscita dal conflitto. Il quotidiano cita come fonte “due funzionari informati sulla vicenda diplomatica”.
Anche i media israeliani, tra cui Canale 12 e Haaretz riportano la notizia che Kushner e Witkoff hanno delineato un processo che prevede “la dichiarazione di un periodo di cessate il fuoco della durata di un mese, durante il quale le parti negozieranno un accordo in 15 punti”. Non solo, i media israeliani riferiscono persino i contenuti delle richieste americane e pesino i vantaggi previsti perTeheran. Tra i punti elencati dagli Usa: “L’Iran deve smantellare le sue attuali capacità nucleari” e “deve impegnarsi a non perseguire mai lo sviluppo di armi nucleari nè l’arricchimento dell’uranio”, inclusa la consegna in tempi brevi all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica delle sue scorte di “circa 450 chilogrammi di uranio arricchito al 60%, secondo un calendario da concordare”. Inoltre gli Usa chiedono lo smantellamento degli impianti nucleari di Natanz, Isfahan e Fordo. E ancora: pieno accesso e trasparenza all’Aiea, l’organismo di controllo nucleare delle Nazioni Unite. E ancora: “L’Iran deve abbandonare il suo “paradigma” regionale basato sui rapporti con i suoi alleati” e “cessare di finanziare, dirigere e armare i suoi gruppi alleati nella regione”. Tra i 15 punti ovviamente la riapertura dello Stretto di Hormuz e la limitazione del programma missilistico iraniano.
In cambio, l’Iran otterrebbe in vantaggio: la revoca completa delle sanzioni imposte dalla comunità internazionale l’assistenza degli Usa “nel portare avanti il suo programma nucleare civile, compresa la produzione di energia elettrica presso la centrale nucleare di Bushehr”. Secondo il quotidiano Haaretz, gli Stati Uniti hanno trasmesso all’Iran, tramite il Pakistan, la loro proposta in 15 punti, concedendo alla Repubblica islamica 24 ore di tempo per rispondere. Ma Teheran avrebbe risposto di non essere in grado di rispettare la scadenza perché i responsabili del regime incontrano notevoli difficoltà a comunicare o a incontrarsi per timore di essere presi di mira.
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