La guerra in Medio Oriente è giunta al ventinovesimo giorno. Tutti gli aggionarmenti di oggi. 16.30 UCCISI TRE GIORNALISTI IN LIBANO Morti tre giornalisti libanesi durante un raid israeliano
Guerra in Medio Oriente, uccisi tre giornalisti in un raid israeliano in Libano. Israele: “Ali Shoebib era affiliato a Hezbollah”
Dopo quasi un mese dall’inizio degli attacchi tra Stati Uniti, Israele e Iran, la guerra entra nel 29esimo giorno
La guerra in Medio Oriente è giunta al ventinovesimo giorno. Tutti gli aggionarmenti al momentio
16.30 UCCISI TRE GIORNALISTI IN LIBANO
Morti tre giornalisti libanesi durante un raid israeliano in Libano meridionale: stavano viaggiando su un veicolo che è stato colpito da un’esplosione. Le forze israeliane hanno confermato di aver colpito la vettura su cui viaggiavano i giornalisti, affermando che uno dei giornalisti, Ali Shoeib, fosse affiliato a Hezbollah. Ma non è stato spiegato nient’altro. Il presidente libanese ha definito l’azione una palese violazione del diritto internazionale umanitario. Da più parti è stata invocata anche la violazione delle norme che proteggono i cronisti in zone di guerra.
15 COLPITA NELLA NOTTE L’UNIVERSITÀ DI TEHERAN
Si apprende che nella notte alcuni edifici dell’Università iraniana di scienza e tecnologia sono stati colpiti nel corso di raid aerei: lo scrive Iran International che mostra un video. Ieri le autorità locali iraniane hanno denunciato che almeno 26 civili, tra cui donne e bambini, sono stati uccisi in un radi a Isfahan in un attacco, ha denunciato il vicegovernatore della provincia, come riportato da Nbc, ad una zona residenziale della città nell’Iran centrale.
13 – TRUMP HA ACCETTATO DI SOSPENDERE GLI ATTACCHI PER 10 GIORNI
Sul fronte statunitense, nelle ultime ore, Donald Trump ha ribadito la sua delusione nei confronti della Nato defindendola una “tigre di carta”. Il presiedente americano non ha ‘gradito’ infatti, il rifiuto di alcuni membri di non supportare le operazioni sullo Stretto di Hormuz e per questo, durante una conferenza, ha accennato la possibilità di ridurre i fondi all’organizzazione: “Noi aiutiamo la NATO, ma loro non aiutano mai noi”. Il presidente americano ha fatto sapere inoltre su Truth, che ha accolto la richiesta del governo iraniano di sospendere di 10 giorni, fino alle 20 del 6 aprile, gli attacchi alle centrali nucleari aggiungendo che “i colloqui sono in corso e, nonostante le affermazioni errate diffuse dai media, stanno procedendo molto bene”.
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che gli Stati Uniti possono raggiungere i loro obiettivi di guerra “senza truppe di terra” e che la fine del conflitto avverrà tra “poche settimane e non pochi mesi”.
Intanto l’alleato Israele va per la sua strada. Secondo quanto riferito dai media, in Iran l’Idf ha attaccato due siti nucleari: quello di produzione di yellowcake di Ardakan, colpito insieme all’impianto di acqua pesante di Khondab. Fortunatamente l’Organizzazione iraniana per l’energia atomica ha affermato che non vi è stata alcuna fuoriuscita di materiale radioattivo.
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