Manovra: giù l'Irpef per 3,2 milioni di persone, dalle banche 5,8 miliardi
La manovra economica approda al traguardo della bollinatura e svela la sua architettura definitiva in 157 articoli. Il testo finale del disegno di legge di bilancio mette in fila una serie di interventi strutturali e misure di copertura che spaziano dai tagli fiscali per il ceto medio fino a nuovi prelievi sui settori bancario ed energetico, senza risparmiare novità sul fronte dei giochi e delle micro-tasse.
Meno tasse per 3,2 milioni di italiani, contributo dalle banche
Il pilastro fiscale della manovra è la
riduzione dell'Irpef, una misura destinata ad alleggerire la pressione fiscale sulle buste paga di
3,2 milioni di contribuenti. Per sostenere i costi delle coperture, l'esecutivo punta sul settore creditizio: il comparto bancario garantirà infatti un gettito complessivo di
5,8 miliardi di euro.
Stretta sull'energia dal 2027 e arriva la exit tax per i privati
I sacrifici chiesti alle imprese non si fermano agli istituti di credito. Per le
società energetiche è stato infatti predisposto un incremento di
5 punti percentuali sull'Irap, che scatterà a partire dal 2027. Sul fronte delle plusvalenze, si registra una stretta normativa di rilievo: la cosiddetta
exit tax, l'imposta sulle plusvalenze latenti per chi trasferisce la residenza fiscale all'estero, viene ufficialmente
estesa anche ai privati.
Dalle targhe ai giochi: le altre misure
Tra le pieghe del testo bollinato spuntano anche provvedimenti destinati a far discutere i cittadini. Per il rilascio delle
targhe automobilistiche è prevista una spesa di 1.000 euro. Infine, per incrementare le entrate dello Stato, il settore dei giochi subisce un'ulteriore accelerazione: per i concorsi di
Lotto e Superenalotto fa il suo debutto la quinta estrazione settimanale

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