MAR ROSSO, TAJANI RISPONDE A TRUMP: "L'EUROPA FA LA SUA PARTE, MA NON SIAMO IN GUERRA CON L'IRAN"

Redazione • 12 giugno 2026

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– Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha fermamente ribadito la linea strategica dell’Italia e dell’Unione Europea in merito alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e alla sicurezza delle rotte commerciali.

A margine della conferenza dei Consoli italiani, svoltasi alla Farnesina, il Capo della Diplomazia italiana ha commentato le recenti dichiarazioni di Donald Trump, il quale aveva definito "irrilevante" il ruolo europeo nel quadrante.

"Non era una guerra a cui abbiamo partecipato e non dovevamo partecipare", ha chiarito con fermezza il Ministro Tajani. "Noi facciamo la nostra parte. L'Europa è presente e l'Italia è presente per garantire il traffico marittimo nel Mar Rosso".

Il Ministro ha poi voluto tracciare un confine netto e invalicabile circa la natura dell'impegno militare e diplomatico italiano ed europeo nella regione: "Noi siamo presenti, facciamo la nostra parte ma non eravamo, non siamo e non saremo in guerra con l'Iran".

La posizione espressa dal titolare della Farnesina riafferma la centralità dell'Italia nel presidio delle vie marittime globali e nella tutela del commercio internazionale, mantenendo al contempo fermo l'impegno per il dialogo e la de-escalation diplomatica nell'area.


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Recent Posts

Autore: FRV NEWS MAGAZINE 12 giugno 2026
Un bollettino di guerra urbano. Non ci sono altre parole per descrivere lo stato in cui versano l’asse di Via Flaminia Nuova, lo snodo di Saxa Rubra e i quartieri limitrofi. La situazione di incuria quest'anno parte da lontano: già a ridosso del centro, a partire da Viale Maresciallo Pilsudski , chi imbocca la Flaminia (Ponte di Corso Francia) , Flaminia Nuova per dirigersi verso l'esterno della Capitale si trova di fronte a uno scenario mai visto in precedenza. Una vera e propria foresta di sterpaglie e piante infestanti ha ormai inghiottito chilometri di marciapiedi, banchine spartitraffico, cartelli stradali e aree pubbliche. I residenti e i pendolari sono unanimi: l'intero quadrante non è mai stato in condizioni così disastrose. L'imbarazzo a Saxa Rubra: degrado sotto i riflettori della RAI Il cuore del problema tocca il culmine del paradosso e dell'imbarazzo proprio di fronte al Centro di Produzione RAI di Saxa Rubra. Qui, dove ogni giorno transitano giornalisti, ospiti internazionali e centinaia di dipendenti, le erbacce crescono selvagge e incontrollate fin sotto le finestre e i cancelli della televisione di Stato. Quello che dovrebbe essere uno dei principali biglietti da visita della Capitale si è trasformato in un monumento all'incuria. La vegetazione spontanea ha ormai colonizzato i cordoli delle strade, i marciapiedi e i percorsi pedonali utilizzati dai lavoratori, offrendo un'immagine di totale abbandono a chiunque arrivi nella cittadella dell'informazione. Emergenza al Cimitero di Prima Porta: dignità calpestata e pericolo incendi Il quadro dell'abbandono si fa ancora più doloroso spostandosi di pochi chilometri verso il Cimitero Flaminio (Prima Porta). Qui il degrado tocca la sensibilità e la dignità dei cittadini che si recano a trovare i propri cari. I viali interni, i riquadri e i perimetri delle tombe sono letteralmente sommersi da piante incontrollate, rovi e sterpaglie secche a causa della cronica mancanza di manutenzione. La situazione richiede un intervento con la massima urgenza: con l'innalzamento delle temperature, l'enorme mole di vegetazione secca e incolta all'interno e all'esterno del cimitero rappresenta una vera e propria bomba a orologeria per il pericolo incendi. È indispensabile intervenire subito con sfalci mirati per evitare il peggio e tutelare l'incolumità dei visitatori. Una giungla che cancella la sicurezza e la visibilità L'incuria fuori controllo lungo tutta la Flaminia, da Viale Pilsudski fino a Labaro, ha superato il limite del decoro, trasformandosi in una seria minaccia per la sicurezza pubblica e la viabilità: Visibilità azzerata: Agli incroci e sulle rampe di accesso della Flaminia l'erba alta copre i segnali stradali e oscura la visuale agli automobilisti, aumentando il rischio di incidenti. Marciapiedi impraticabili: I pedoni a Saxa Rubra, Labaro e lungo le vie di scorrimento sono costretti a camminare ai bordi della carreggiata perché i passaggi pedonali sono letteralmente sbarrati da canneti e rovi. Emergenza sanitaria: La vegetazione incontrollata è ormai l'habitat ideale per la proliferazione di zanzare e roditori a ridosso delle abitazioni e delle stazioni. L'incubo idrogeologico: massima allerta per il torrente Cremera A rendere lo scenario ancora più inquietante è lo stato di totale abbandono in cui versa il torrente Cremera. La fitta vegetazione e i detriti accumulati nell'alveo del corso d'acqua stanno ostruendo il regolare deflusso idrico, trasformando il torrente in una minaccia latente. La memoria dei residenti torna subito ai gravi danni causati dalle passate esondazioni del Cremera, che hanno già messo in ginocchio la zona in più occasioni. Si richiede a gran voce un intervento immediato di pulizia, cura e manutenzione dell'alveo e delle sponde. Non si può aspettare la prossima ondata di maltempo per correre ai ripari: la prevenzione è l'unica strada per evitare disastri e gravi problemi all'incolumità pubblica. Il grido dei cittadini: "Istituzioni assenti" La rabbia tra gli abitanti di Labaro, Prima Porta e gli utenti dello snodo di Saxa Rubra cresce di giorno in giorno. Le segnalazioni si moltiplicano, ma gli interventi di sfalcio e manutenzione ordinaria sembrano del tutto non pervenuti. La sensazione diffusa è quella di un totale abbandono da parte del Municipio XV e del Comune, che sembrano aver dimenticato le arterie stradali principali della periferia Nord. La pazienza è finita. I cittadini chiedono a gran voce un piano di bonifica immediato, coordinato e straordinario che includa lo sfalcio totale delle strade a partire da Viale Pilsudski, la pulizia urgente del Cimitero Flaminio e la messa in sicurezza del Cremera prima che la situazione diventi del tutto irreversibile. Roma Nord merita rispetto, decoro e, soprattutto, sicurezza.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 12 giugno 2026
Helen Mirren illumina la terza giornata della 72ª edizione del Taormina Film Festival. L'attrice premio Oscar è stata la protagonista assoluta della manifestazione, incantando il pubblico e la stampa e ricevendo il prestigioso Lifetime Achievement Award (Premio alla Carriera) sul palco del Teatro Antico. La giornata ha celebrato il grande cinema internazionale con un profondo legame alla tradizione italiana. La serata d'onore è stata infatti dedicata alla memoria di Anna Magnani , con la proiezione della versione restaurata del capolavoro Bellissima di Luchino Visconti, a 75 anni dall'uscita nelle sale. Durante gli incontri con i media, l'attrice ha alternato ironia e riflessioni impegnate: · L'amore per l'Italia : Mirren ha ribadito il suo legame con il Paese, scherzando sul desiderio di recitare nel prossimo film di Checco Zalone. · Diritti e attualità : L'icona britannica ha affrontato temi complessi, parlando apertamente di diritti delle donne, della sua visione sul tempo che passa e rispondendo a domande sul conflitto israelo-palestinese, accennando a una recente contestazione subita a Londra. Il festival prosegue nei prossimi giorni con un ricco programma di anteprime e grandi ospiti.
Autore: Redazione 12 giugno 2026
Il sorteggio ufficiale delle Finals di Billie Jean King Cup mette subito le azzurre di fronte ai padroni di casa in un tabellone che si preannuncia spettacolare ed emozionante. Dal ventidue al ventisette settembre la Shenzhen Bay Sports Centre Arena ospiterà la Final Eight sul veloce indoor cinese dove l'Italia guidata da Tathiana Garbin si presenterà con i gradi di testa di serie numero uno per difendere il titolo conquistato un anno fa. Le campionesse in carica inizieranno la caccia al terzo trionfo consecutivo sfidando la Cina nei quarti di finale in un remake della passata edizione che promette grande battaglia fin dai primi scambi. Nella stessa parte alta del tabellone si incroceranno anche Ucraina e Belgio con la vincente che sfiderà in semifinale proprio una tra Italia e Cina mentre la parte bassa vedrà la Spagna opposta al Kazakistan e la Gran Bretagna contro la Repubblica Ceca.  La formula degli incontri prevede la collaudata sfida su tre match con due singolari seguiti dal doppio decisivo e non concederà spazio ad errori visto il format a eliminazione diretta. Tra le grandi assenti spiccano clamorosamente gli Stati Uniti che sono la nazione più vincente nella storia della competizione ma che sono stati eliminati a sorpresa durante i turni di qualificazione di aprile per mano del Belgio.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 12 giugno 2026
Dopo il fischio d'inizio della Coppa del Mondo FIFA 2026™, il secondo giorno della fase a gironi regala grandi emozioni e vede scendere in campo gli altri due paesi ospitanti del torneo nordamericano. Il riepilogo della notte La giornata si è aperta nella notte italiana a Zapopan con il primo verdetto sul campo: Corea del Sud - Repubblica Ceca 2-1 (Gruppo A) I sudcoreani hanno conquistato i primi tre punti del loro Mondiale rimontando la Repubblica Ceca all'Estadio Guadalajara. Al gol ceco di Krejčí al 58' hanno risposto Hwang In-beom al 66' e Oh Hyeon-gyu al 79'. Il programma della serata e della notte italiana I riflettori si spostano ora sulle sfide serali che segnano l'esordio ufficiale delle nazionali canadese e statunitense davanti al proprio pubblico:  Canada - Bosnia Erzegovina (Gruppo B) Orario : Ore 21:00 italiane Sede : Toronto Stadium (BMO Field), Toronto Dove vederla : In diretta TV in chiaro su Rai 1 (e Rai 4K) e in streaming su DAZN . Stati Uniti - Paraguay (Gruppo D) Orario : Ore 01:00 italiane (nella notte tra venerdì 12 e sabato 13 giugno) Sede : Los Angeles Stadium (SoFi Stadium), Inglewood Dove vederla : In diretta esclusiva streaming su DAZN .
Autore: Redazione 12 giugno 2026
In occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato una dura dichiarazione di condanna nei confronti di un fenomeno che continua a colpire milioni di minori in tutto il mondo, sottolineando il fallimento degli obiettivi internazionali prefissati. "Il lavoro minorile, presente tuttora, rappresenta una grave violazione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza", ha affermato il Capo dello Stato. Il Presidente ha poi evidenziato i fattori strutturali che alimentano questa piaga sociale ed economica: "Alimentato da povertà, disuguaglianze, conflitti e crisi umanitarie, priva milioni di bambine, bambini e adolescenti della possibilità di studiare, crescere e costruire il proprio futuro e l'umanità di potersi avvalere delle loro energie e intelligenze". La ricorrenza di quest'anno assume un significato particolarmente critico. Il bilancio tracciato dalle istituzioni evidenzia infatti come l'obiettivo fissato dall'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che prevedeva l'eliminazione totale del fenomeno entro il 2025, non sia stato raggiunto a causa del perdurare delle crisi globali. L'appello del Quirinale si rivolge alla comunità internazionale e alle istituzioni affinché si intensifichino gli sforzi politici ed economici per contrastare le cause profonde dello sfruttamento e garantire a tutti i minori il fondamentale diritto all'istruzione e a una crescita protetta.
Autore: Redazione 12 giugno 2026
– A poche ore dalla storica sentenza della Corte d’Assise di Rimini, che ha assolto con formula piena Louis Dassilva dall'accusa di aver ucciso la 78enne Pierina Paganelli, i legali dell’ex imputato e lo stesso 36enne tracciano il bilancio di una decisione che segna, nelle parole dello stesso Dassilva, «la rinascita della giustizia». Dopo oltre 15 ore di camera di consiglio, i giudici hanno ordinato l'immediata scarcerazione del cittadino senegalese, demolendo l'impianto accusatorio della Procura che si reggeva principalmente sui fotogrammi di una telecamera di sicurezza e su un presunto movente passionale. Le prime parole di Louis Dassilva: «Ho retto grazie alle mie mogli» Appena uscito dal carcere, Dassilva ha voluto rivolgere un pensiero di profonda gratitudine a chi lo ha sostenuto in questi mesi di custodia cautelare: «Grazie a chi in questi mesi mi ha sostenuto anche con messaggi, con lettere e con affetto. Se ho retto l'esperienza del carcere è grazie alle mie mogli», ha dichiarato, riferendosi alla moglie italiana Valeria Bartolucci e alla prima moglie in Senegal, sposata con rito tradizionale. Dassilva ha inoltre spento sul nascere le voci di un possibile addio al Paese: «Resto in Italia, è un Paese che mi piace». La strategia dei difensori: i cinque nodi irrisolti dell'indagine I legali Riario Fabbri e Andrea Guidi hanno espresso grande soddisfazione, sottolineando come la sentenza ristabilisca la verità dei fatti rispetto a quello che hanno sempre definito un "tunnel investigativo". Secondo il collegio difensivo, esistono infatti almeno 5 piste alternative sulla morte di Pierina Paganelli che meritano e meritavano di essere approfondite: Il profilo genetico del "Maschio 3": La presenza di una traccia di DNA maschile ignoto, isolata sui reperti della scena del crimine, mai attribuibile a Dassilva. I dati del contapassi: Le forti incongruenze orarie e digitali tra i tracciati dei dispositivi e la reale dinamica del delitto. Le tensioni condominiali: I complessi intrecci relazionali e i dissidi interni al palazzo di via dei Ciclamini. Il mistero sul caso Giuliano Saponi: I potenziali punti di contatto con il grave e mai chiarito incidente stradale che aveva quasi ucciso il figlio della vittima mesi prima dell'omicidio. Soggetti terzi ed esterni: Piste investigative rimaste fuori dal raggio d'azione principale della Squadra Mobile. Il crollo dei pilastri d'accusa La difesa ha ribadito come due elementi scientifici e oggettivi abbiano pesato in modo decisivo sull'assoluzione: L'assoluta assenza di DNA: Nessuna traccia di Louis Dassilva è stata rinvenuta sul corpo o sugli indumenti della vittima. L'inattendibilità del "frame": Il video della farmacia, che riprendeva un uomo di spalle, è stato giudicato del tutto insufficiente a identificare l'imputato oltre ogni ragionevole dubbio. Il processo di primo grado si chiude così con la piena restituzione della libertà a Louis Dassilva, mentre si attendono le motivazioni della sentenza per i successivi passaggi procedurali.
Autore: Redazione 12 giugno 2026
Accolte in pieno le tesi della Procura di Napoli. I due medici sono indagati per omicidio colposo e falsificazione della cartella clinica in relazione al decesso del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di due anni morto il 21 febbraio 2026 presso l'ospedale Monaldi di Napoli dopo un intervento di trapianto di cuore. Dalle indagini e dalle risultanze dell'incidente probatorio sono emersi i seguenti elementi chiave: Falsificazione dei documenti : Il Gip ha ravvisato la sussistenza del dolo nel reato di falso. La cartella clinica è stata alterata per coprire la reale dinamica del drammatico intervento. Errore nel trasporto dell'organo : Il cuore del donatore, prelevato a Bolzano il 23 dicembre 2025, è stato trasportato a Napoli utilizzando erroneamente ghiaccio secco. L'organo è giunto a destinazione completamente congelato a -78,5° e irrimediabilmente compromesso. Gravi ritardi in sala operatoria : L'espianto del cuore nativo del bambino è stato avviato prima dell'arrivo del box con il nuovo organo. Il piccolo è rimasto sul tavolo operatorio senza cuore per circa 45 minuti, mentre i medici tentavano uno scongelamento di fortuna con acqua calda. Il decesso : L'organo bruciato dal freddo è stato impiantato come estremo tentativo. Il bambino è sopravvissuto per 60 giorni in coma farmacologico assistito da Ecmo, prima del cedimento multiorgano. Le misure interdittive decorrono con effetto immediato.
Autore: FR NEWS MAGAZINE 12 giugno 2026
In occasione del terzo anniversario della scomparsa di Silvio Berlusconi, il mondo istituzionale, politico e imprenditoriale si unisce nel ricordo del fondatore di Forza Italia e di Mediaset, sottolineando l'impatto indelebile lasciato nella storia del Paese. Il figlio Pier Silvio Berlusconi ha voluto ricordare la figura paterna con parole di profondo affetto e continuità valoriale, dichiarando che lo scorso anno il fondatore è stato celebrato con gioia, proprio come lui avrebbe voluto, e sottolineando come la sua energia rimanga una parte indelebile del DNA di famiglia e d'impresa. Accanto al ricordo della famiglia si registrano i tributi dei massimi vertici dello Stato e dei principali leader politici nazionali. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha celebrato la figura del Cavaliere definendolo un protagonista assoluto della politica italiana. Un ricordo particolarmente sentito è giunto anche da Antonio Tajani, Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, che ha espresso il proprio cordoglio definendo Berlusconi un amico fraterno, un grande leader e un maestro, mentre il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha affidato alla stampa un pensiero sintetico e caloroso affermando semplicemente quanto la sua figura manchi al panorama politico attuale. La giornata odierna proseguirà con diverse iniziative e speciali televisivi volti a ripercorrere la complessa eredità politica, editoriale e sociale lasciata da una delle figure più influenti dell'Italia contemporanea.
Autore: AGENZIA DIRE 12 giugno 2026
Sui social il ricordo della Premier e degli altri leader. Salvini: "Ci manchi" “Tre anni fa veniva a mancare Silvio Berlusconi”. L’ex presidente del Consiglio se ne andava il 12 giugno 2023 all’età di 86 anni. Sui social il messaggio di Giorgia Meloni che scrive: “Resta il ricordo di un protagonista assoluto della vita politica italiana. Con lui abbiamo condiviso un percorso politico e di Governo, fondato su battaglie comuni, su una visione dell’Italia e sull’idea che l’amore per la libertà, il coraggio e la determinazione possano cambiare il corso delle cose. Quel percorso non si è interrotto e continua ancora oggi, con la stessa determinazione, al servizio di un’Italia forte, autorevole e orgogliosa. Anche nel suo ricordo”. Anche Matteo Salvini dedica un post al Cavaliere e scrive: “Ci manchi, Silvio”. Nell’immagine pubblicata la scritta “Per sempre con noi”. COSTA: RICORDARLO È TRASFORMARE SUA EREDITÀ IN AZIONE “Ricordare Silvio Berlusconi, il cui nome è scolpito nel simbolo di Forza Italia , non è soltanto un dovere della memoria, ma un impegno politico quotidiano : dare continuità alla sua visione nelle istituzioni e al servizio degli italiani. Un patrimonio straordinario di idee e prospettiva politica da trasformare ogni giorno in azione”. Lo dichiara in una nota Enrico Costa, presidente dei deputati di Forza Italia. “Le nostre iniziative, a cominciare da quelle in campo economico e in quello della giustizia, nascono da una visione liberale, riformatrice e garantista che Silvio Berlusconi ha saputo indicare al Paese con coraggio e lungimiranza. Portarle avanti significa difendere la centralità della persona, la libertà dei cittadini, lo stato di diritto e l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Significa continuare a lavorare per un’Italia più giusta, più moderna e più libera , fedele ai valori che hanno ispirato la nascita e il cammino di Forza Italia: un percorso di coerenza e pragmatismo che continua ancora oggi con determinazione”, conclude. FONTANA: HA SEGNATO STAGIONE PAESE “Nel terzo anniversario della scomparsa di Silvio Berlusconi, ne ricordo il ruolo da protagonista nella vita politica, economica e sportiva del nostro Paese. Berlusconi ha segnato una stagione importante della storia italiana , rimanendo nel cuore di tanti. Rivolgo oggi la mia vicinanza ai suoi familiari e un pensiero alla sua comunità politica”. Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana. ZANGRILLO: CI HA INSEGNATO CHE L’IMPEGNO POLITICO È CORAGGIO “Tre anni senza Silvio Berlusconi, tre anni sono già trascorsi da quando il Presidente ci ha lasciati . Il tempo passa, ma il dolore per la sua scomparsa è sempre vivo in tutti noi , non solo nell’intera comunità politica di Forza Italia”. Così il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo. “ Nel nostro Paese, c’è stato un prima e un dopo Berlusconi – continua-. Il politico ha cambiato la storia d’Italia, ha regalato forza di governo, sviluppo economico e sociale, un prestigio internazionale capace di garantire equilibrio in scenari mondiali sempre complessi. È il ritratto di uno statista, ma anche di un uomo che ha trasmesso un’inestimabile eredità di valori , ottimismo, passione e attaccamento al bene comune. Sostituire un insostituibile è una missione impossibile, ma tutti noi abbiamo un dovere preciso: portare avanti il progetto politico di Berlusconi, con coerenza e serietà, triplicando gli sforzi su tutti i fronti per essere all’altezza del fondatore del nostro partito. I l presidente ci ha insegnato che l’impegno politico è coraggio, energia e libertà. Il coraggio di immaginare ciò che sembra irrealizzabile, l’energia nel saper attuare ciò che si immagina, la libertà come filosofia di vita, come essenza della capacità di costruire. E allora continueremo a lavorare per immaginare, attuare e costruire l’Italia che Berlusconi sognava”.
Autore: AGENZIA DIRE 12 giugno 2026
Il mitico stadio messicano apre la prima Coppa del Mondo a 48 squadre con la direzione artistica dell'italiano Marco Balich ROMA – Ha preso ufficialmente il via l’edizione 2026 dei Mondiali di calcio con la prima delle tre cerimonie inaugurali previste per questa storica Coppa del Mondo, la prima a declinarsi con la nuova formula a 48 squadre divise tra Messico, Canada (nella città di Toronto) e Stati Uniti (a Los Angeles) . Ad ospitare il debutto dello show, firmato dalla direzione artistica dell’italiano Marco Balich , è stato il leggendario stadio Azteca di Città del Messico. DALL’ARTE ANCESTRALE A SHAKIRA: LO SPETTACOLO SUL CAMPO A pochi minuti dal fischio d’inizio della partita inaugurale tra Messico e Sudafrica , l’impianto già teatro delle inaugurazioni iridate del 1970 e del 1986 si è trasformato in un palcoscenico di suoni e colori. Le celebrazioni si sono aperte con un omaggio profondo alla cultura locale, portando sul terreno di gioco percussionisti, ballerini in costumi indigeni e donne in abiti tradizionali messicani, uniti per esaltare i valori di unità, diversità e cultura ancestrale. Al centro del rettangolo verde ha svettato una monumentale riproduzione in cartapesta della Coppa del Mondo. Il ritmo della cerimonia è poi salito grazie a una staffetta di star internazionali: si sono esibiti il gruppo rock messicano Maná , il cantante pop venezuelano Danny Ocean , la formazione dei Los Ángeles Azules , la stella del reggaeton colombiano J Balvin e la cantante ispano-messicana Belinda. Il momento clou dello show musicale ha visto protagonista la popstar Shakira , accompagnata dall’artista nigeriano Burna Boy, che ha fatto ballare gli oltre 80 mila spettatori dell’Azteca sulle note del nuovo inno ‘Dai Dai’, accompagnata da una spettacolare coreografia di fuochi d’artificio. Per la cantante colombiana si tratta della seconda colonna sonora mondiale dopo il celebre ‘Waka Waka’ del 2010. IL PROTOCOLLO ISTITUZIONALE E LA BENEDIZIONE DI BOCELLI La seconda parte della cerimonia ha assunto un carattere più istituzionale subito dopo il riscaldamento delle due nazionali in campo. Davanti al pubblico festante hanno sfilato le bandiere delle 48 federazioni partecipanti al torneo. Subito dopo, i riflettori si sono accesi sul tenore italiano Andrea Bocelli , che ha intonato ‘Dna’ — l’altro inno ufficiale della competizione nato sulla base elettronica del produttore David Guetta — incarnando perfettamente lo spirito di unione dell’evento. Prima dell’avvio della gara, il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha formalmente posizionato il trofeo della Coppa del Mondo al centro della tribuna d’onore dello stadio. Curiosamente, la sfida Messico-Sudafrica rappresenta una ripetizione storica: le due nazionali aprirono il Mondiale insieme anche 16 anni fa , nel 2010, quando a fare da padroni di casa furono i sudafricani. TENSIONI E SCONTRI ALL’ESTERNO DELLO STADIO Se all’interno dell’Azteca l’atmosfera è stata di totale festa, la giornata è stata segnata da forti tensioni in altre zone di Città del Messico. All’esterno dell’impianto e nei pressi di una delle fan zone ufficiali allestite per il Mondiale si sono registrati gravi problemi di ordine pubblico. Diverse organizzazioni locali, tra cui il sindacato degli insegnanti e i comitati delle madri dei ‘desaparecidos’, hanno dato vita a accese della manifestazioni di protesta che sono sfociate in scontri diretti con le forze dell’ordine, costringendo la Polizia a intervenire pesantemente per disperdere i manifestanti.
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