Mattarella all'80° anniversario di Villa Nazareth: "Il futuro non è precostituito, spetta ai giovani disegnarlo"
Ricevendo al Quirinale la delegazione guidata dal Cardinale Parolin, il Capo dello Stato lancia un appello contro l'incertezza globale: "Il Paese ha un estremo bisogno di solidarietà e senso di comunità".
ROMA – Il futuro della società non è già scritto, ma risiede nelle mani e nelle scelte delle nuove generazioni. È questo il messaggio centrale che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rivolto alla delegazione di studenti del collegio universitario Villa Nazareth, ricevuta oggi al Quirinale in occasione dell'80° anniversario dalla fondazione dell'istituto. All'incontro ha preso parte anche il Cardinale Pietro Parolin, presidente della Fondazione Sacra Famiglia di Nazareth e dell'Associazione Comunità Domenico Tardini.
Di fronte a uno scenario internazionale segnato da una profonda instabilità, il Capo dello Stato ha esortato i giovani a non subire il presente, ma a diventarne protagonisti: "Quelli che viviamo sono tempi non facili, particolarmente complessi, in cui l'incertezza è una cifra diffusa e in qualche momento è addirittura l'imprevedibilità che sembra la cifra di questi anni nella vita internazionale. Ma questa incertezza fa pensare che in realtà il futuro non è precostituito, dipende da noi. Va disegnato e va disegnato particolarmente dai giovani che si apprestano a assumere ulteriormente la guida della nostra società".
Nel corso del suo intervento, il Presidente ha sottolineato il valore civile del percorso formativo degli studenti, richiamando le parole del Santo Padre e dello stesso Parolin sulla necessità di "tradurre i valori in comportamenti concreti per costruire una società". Un compito fondamentale, ha rimarcato Mattarella, "di cui il nostro Paese ha estremo bisogno, come ne ha bisogno l'intera comunità mondiale".
Il Capo dello Stato ha infine espresso un profondo riconoscimento per la rete di solidarietà diffusa nel Paese, indicando l'esperienza di Villa Nazareth come un modello da seguire per superare le frammentazioni sociali:
"Abbiamo un gran bisogno di sviluppare, sempre più acquisendolo, il senso della comunità che trova nel nostro Paese tante manifestazioni che mostrano nel nostro corpo sociale una sensibilità alla solidarietà, alle esigenze altrui particolarmente alta. In questo periodo vi è un gran bisogno di ribadire l'importanza e il senso di comunità ed è quello che appunto Villa Nazareth manifesta".

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