MEDIO ORIENTE: ESCALATION NEEL CONFLITTO. ATTACCATA BASE USA IN ARABIA SAUDITA, COINVOLTO LO YEMEN
Un mese dall’inizio delle ostilità: 12 militari americani feriti in un raid iraniano. Per la prima volta, missili dallo Yemen verso Israele. Washington prevede una conclusione in tempi brevi, mentre Teheran denuncia manipolazioni del mercato energetico.
Il conflitto in Medio Oriente tocca un nuovo picco di tensione allo scoccare del primo mese di guerra. Nelle ultime 24 ore, il fronte si è allargato geograficamente con il coinvolgimento diretto dello Yemen e un grave attacco contro assetti statunitensi in territorio saudita.
L'attacco alla Base Aerea Prince Sultan
Secondo fonti ufficiali citate dai media statunitensi, un raid combinato di missili e droni di matrice iraniana ha colpito la base aerea Prince Sultan, in Arabia Saudita.
- Bilancio: 12 soldati americani feriti, di cui due in condizioni critiche.
- Danni materiali: Colpito un edificio strategico e diversi aerei per il rifornimento in volo.
L’Iran ha giustificato l’azione accusando le nazioni del Golfo di fungere da piattaforma logistica per le operazioni militari degli Stati Uniti.
L’ingresso dello Yemen nel conflitto
Si registra oggi il primo attacco missilistico lanciato dai ribelli Houthi dallo Yemen verso lo Stato d’Israele. L'evento segna l'apertura ufficiale di un nuovo fronte meridionale nella crisi regionale.
Le dichiarazioni del Governo USA
Il Presidente Donald Trump ha confermato che, nonostante i negoziati in corso, l'offensiva prosegue: “Mancano ancora 3.554 obiettivi da colpire. Teheran implora un accordo, ma non ci fermiamo ora”.
Parallelamente, il Segretario di Stato Marco Rubio ha delineato una strategia basata sulla rapidità:
“Il conflitto finirà in settimane, non mesi. Non sarà necessario l’impiego di truppe di terra per raggiungere i nostri obiettivi strategici”.
La risposta di Teheran
Non si è fatta attendere la replica del Presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, che ha bollato come "notizie false" le dichiarazioni americane: “Cercano di manipolare i prezzi dell’energia, ma il mercato è ormai insensibile alla loro propaganda. I prezzi reali verranno a galla e nessuno crede più alle loro veline”.
Recent Posts















