Prof accoltellata, 'tornerò a insegnare e credere ai giovani' 'Forse nel profondo chi mi ha colpito non sa perché'
La Prof.ssa Chiara Mocchi a seguito dell’aggressione presso l’Istituto “Ilaria Alpi”
A due giorni dal drammatico episodio che l'ha vista coinvolta, la Professoressa Chiara Mocchi, docente presso la scuola media "Ilaria Alpi" di Trescore Balneario, ha rilasciato le prime dichiarazioni ufficiali attraverso i canali dell’istituto e le autorità sanitarie dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
Nonostante la gravità delle ferite riportate durante l'aggressione avvenuta lo scorso 25 marzo, le parole della docente sono un manifesto di resilienza e dedizione educativa.
Dallo stretto riserbo della sua degenza, la Prof.ssa Mocchi ha voluto lanciare un messaggio di speranza che va oltre la cronaca giudiziaria:
"Tornerò a insegnare e a credere nei giovani. Forse, nel profondo, chi mi ha colpito non sa nemmeno lui il perché di un gesto simile. Non provo rabbia, ma sento l’urgenza di comprendere il disagio che si nasconde dietro queste azioni."
Sintesi dell’accaduto
- L'evento: La mattina del 25 marzo, uno studente di 13 anni ha aggredito la docente nei corridoi del plesso scolastico utilizzando un’arma da taglio.
- L’aggravante social: L’aggressione è stata ripresa in diretta dal minore e trasmessa su una piattaforma di messaggistica istantanea.
- Stato di salute: La professoressa è attualmente fuori pericolo. I medici hanno sciolto la prognosi e confermato il trasferimento dal reparto di terapia intensiva a quello di degenza ordinaria.
Posizione dell’Istituto e delle Istituzioni
Il dirigente scolastico e il corpo docenti si stringono attorno alla collega, ribadendo l’impegno della scuola come presidio di legalità e ascolto. Le autorità competenti continuano a seguire il caso del minore, attualmente affidato a una struttura specializzata, con l’obiettivo di far luce sulle motivazioni profonde del gesto, legate a un contesto di fragilità psicologica e influenza del mondo digitale.
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