IL CIO ANNUNCIA NUOVE REGOLE DI AMMISSIBILITÀ PER LE COMPETIZIONI FEMMINILI: TEST GENETICI OBBLIGATORI DA LOS ANGELES 2028
Il tennista azzurro ha battuto Tiafoe nei quarti del Masters 1000 americano
Il tennista azzurro scende in campo nella semifinale di Miami nella notte tra venerdì 27 e sabato 28 marzo. Il numero due del mondo ha raggiunto il penultimo atto del Masters 1000 americano, dove sfiderà il tedesco Alexander Zverev o l'argentino Francisco Cerundolo.
Sinner arriva alla sfida dopo aver battuto all'esordio il bosniaco Dzumhur, al terzo turno il francese Moutet e poi due statunitensi: agli ottavi Michelsen e ai quarti Tiafoe, numero 20 del mondo dominato in due set con un doppio 6-2.
Il match di Sinner è previsto nella notte tra venerdì 27 e sabato 27 marzo alla mezzanotte italiana, con il match previsto quindi nella sessione serale del torneo della Florida.
Il Comitato Esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha approvato oggi un aggiornamento fondamentale dei criteri di ammissibilità per la categoria femminile. A partire dai Giochi della XXXIV Olimpiade di Los Angeles 2028, sarà introdotto l'obbligo di uno screening genetico per tutte le atlete.
I Pilastri della Nuova Normativa
La decisione mira a standardizzare i criteri di partecipazione a livello globale, garantendo competizioni eque e basate sulla biologia sportiva.
- Verifica del Gene SRY: La nuova procedura prevede l'analisi del DNA tramite tampone buccale per accertare l'assenza del gene SRY. Le atlete che risulteranno negative riceveranno una certificazione di idoneità permanente per la categoria femminile.
- Procedura Unificata: Il test verrà eseguito "una tantum" all'inizio della carriera internazionale dell'atleta, eliminando la necessità di controlli ripetuti o invasivi in prossimità delle gare.
- Principio di Non Retroattività: Il Comitato Esecutivo ha confermato che la norma non avrà valore retroattivo. Tutti i risultati e i titoli assegnati nelle precedenti edizioni dei Giochi Olimpici rimarranno validi e non soggetti a revisione.
Dichiarazioni del Comitato
"La nostra priorità assoluta è proteggere l'equità dello sport femminile", ha dichiarato Kirsty Coventry, portavoce del CIO. "Questa decisione si fonda su anni di consultazioni con esperti medici e scientifici, con l'obiettivo di bilanciare il diritto all'inclusione con la necessità di una competizione corretta e sicura per tutte le atlete."
Implicazioni per le Federazioni
Il CIO lavorerà a stretto contatto con le Federazioni Internazionali (IF) per implementare queste linee guida nei rispettivi regolamenti entro la fine del 2026. Restano confermate le restrizioni già in vigore per le atlete transgender che hanno attraversato la pubertà maschile e per le atlete con Differenze dello Sviluppo Sessuale (DSD) con cromosomi XY.
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