Medio Oriente, Tajani: dal 28 luglio al via a Roma i vertici internazionali per la pace e la soluzione a 'due Stati'
L’Italia riafferma il proprio ruolo centrale nella diplomazia internazionale e nella risoluzione delle crisi globali. Nelle prossime settimane, la Capitale ospiterà due storici appuntamenti diplomatici di altissimo livello dedicati alla pacificazione e alla stabilità del Medio Oriente, confermando il Paese come un autorevole e neutrale facilitatore di dialogo.
Il programma degli incontri
- 28 e 29 luglio 2026: Roma ospiterà un grande evento internazionale promosso in stretta collaborazione con l’Arabia Saudita. Il vertice sarà presieduto congiuntamente dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e dal suo omologo di Riad. Al centro dei lavori, il rilancio concreto del progetto "Due popoli, due Stati", volto alla nascita di uno Stato palestinese che riconosca e sia riconosciuto dallo Stato di Israele.
- 4 agosto 2026: La Farnesina sarà la sede dei colloqui bilaterali tra le delegazioni di Israele e Libano, un passo cruciale per la distensione dei rapporti e la sicurezza transfrontaliera nell'area.
Le dichiarazioni del Ministro Tajani
A margine della firma dell'accordo quadro tra il MAECI e Unioncamere, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato l'importanza strategica della presidenza italiana:
"Per quanto riguarda la nostra azione di governo l'Italia è sempre più protagonista. Roma, in questa stagione, è capitale di pace. Questi due importantissimi eventi dimostrano la centralità del governo italiano, quanto l'Italia sia protagonista in politica estera e quanto il nostro Paese possa fare per costruire la pace in Medio Oriente. La scelta di Roma da parte degli attori internazionali conferma che la nostra Capitale è universalmente riconosciuta come un luogo di pace e mediazione."
Obiettivi diplomatici
L'azione del Governo italiano punta a riaccendere i riflettori sulla necessità di una stabilità duratura nell'intera regione mediorientale. Attraverso il dialogo multilaterale e la cooperazione con i principali partner arabi e occidentali, l'Italia si propone di favorire accordi quadro e garanzie di sicurezza capaci di porre fine ai conflitti storici dell'area.

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