Meloni annuncia il nuovo decreto sul lavoro: “1,2 milioni di occupati in più”. Ma sui contratti statali pesa l’incognita arretrati

AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 18.20 • 28 aprile 2026

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La Premier presenta il decreto dopo il Cdm. Per il pubblico impiego il giallo della retroattività: aumenti a rischio "taglio"





Anche quest’anno il governo ha deciso di celebrare la festa dei lavoratori con dei provvedimenti dedicati al mondo del lavoro, pensiamo sia questo il modo migliore per ringraziare gli italiani che ogni giorno con il loro lavoro contribuiscono a fare grande la nazione. Lo facciamo col decreto approvato oggi in Consiglio dei ministri”. Lo dice Giorgia Meloni, al termine del Cdm.

LA STRATEGIA PER L’OCCUPAZIONE

Secondo la premier, il provvedimento si inserisce in un solco già tracciato dall’esecutivo: “Il decreto legge approvato oggi è un tassello di una strategia molto più ampia, il cui obiettivo è sostenere la creazione di maggiore occupazione, stabile e di qualità. Una strategia che sta dando i suoi frutti: oggi più di ieri l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Dall’inizio della legislatura abbiamo 1 milione e 200 mila occupati in più”.

UN PATTO CON I CORPI INTERMEDI

Oltre ai numeri, Meloni guarda al metodo e al confronto con le parti sociali per i prossimi passi del governo. “Vediamo questo decreto anche come un punto di partenza di un patto con i corpi intermedi, le organizzazioni sindacali e datoriali. Una scelta concreta da costruire provvedimento dopo provvedimento con chi è disponibile”, ha concluso la presidente del Consiglio al termine della riunione a Palazzo Chigi.

STATALI: IL GIALLO DELLA RETROATTIVITÀ E DEGLI ARRETRATI

A margine dei provvedimenti sul lavoro, resta alta l’attenzione sul rinnovo dei contratti del pubblico impiego per il triennio 2025-2027. Nelle ultime ore è emerso il rischio di uno svuotamento della retroattività degli aumenti, una notizia che ha subito messo in allarme le sigle sindacali.


  Cosa significa concretamente? Solitamente, quando un contratto viene firmato in ritardo rispetto alla scadenza, i lavoratori ricevono gli “arretrati” per coprire i mesi scoperti. Per questa tornata, tuttavia, il Governo ha già erogato degli anticipi (la cosiddetta Indennità di Vacanza Contrattuale maggiorata). Il timore è che questi anticipi vengano considerati quasi totalmente assorbenti: al momento della firma definitiva, il conguaglio degli arretrati risulterebbe dunque molto più esiguo rispetto al passato, concentrando le risorse disponibili solo sugli aumenti futuri per contenere la spesa pubblica.

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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 28 aprile 2026
La direttrice d’orchestra Beatrice Venezi annuncia l’intenzione di adire le vie legali a seguito della risoluzione unilaterale dell’incarico di Direttrice Musicale del Teatro La Fenice, la cui decorrenza era prevista per il prossimo 1° ottobre. Il Maestro, attualmente impegnata a Buenos Aires per la direzione di Pagliacci e Cavalleria Rusticana presso il Teatro Colón, ha conferito mandato a un pool di legali specializzati per valutare profili di illegittimità in sede giuslavoristica, civile e penale. I punti oggetto di contestazione: Validità Contrattuale: Si evidenzia una criticità relativa al precontratto, regolarmente sottoscritto dalla Direttrice ma privo della controfirma del Sovrintendente Nicola Colabianchi, elemento che sarà oggetto di rigoroso accertamento giudiziario. Assenza di Motivazione e Danno d’Immagine: La risoluzione viene considerata priva di giustificato motivo e ritenuta gravemente lesiva della professionalità e della reputazione pubblica del Maestro Venezi. Tutela contro la Diffamazione: L’azione legale si estenderà anche alle dichiarazioni offensive e diffamatorie diffuse dagli organi di stampa negli ultimi mesi, distinguendo nettamente la libera critica professionale dalle affermazioni false volte a screditare la figura del Maestro. Beatrice Venezi si dichiara ferma e serena nel voler tutelare la propria integrità professionale e annuncia che risponderà pubblicamente, punto su punto, a ogni aspetto della vicenda non appena rientrata dall'attuale impegno internazionale.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 19.45 28 aprile 2026
Il Ministro della Giustizia è stato a colloquio con Mantovano. Le opposizioni ne chiedono le dimissioni ma Meloni è categorica: "Mi fido di lui, le indagini le fa la magistratura non il ministero" Bufera sul ministro della Giustizia Carlo Nordio per il caso della grazia concessa a Nicole Minetti (per cui sta emergendo che avrebbe presentato documenti falsi sulla malattia del figlio disabile). Mentre le opposizioni vanno all’attacco e ne chiedono le dimissioni (“Tolga il disturbo prima di combinare altri guai”, dice il Movimento 5 stelle, mentre Nicola Fratoianni di Avs ricorda esplicitamente la vicenda di Almasri), la Premier Giorgia Meloni gli rinnova la fiducia: “Mi fido di lui”.  MELONI: “ESCLUDO DIMISSIONI NORDIO, MINISTERO NON FA INDAGINI” “Mi fido del ministro Carlo Nordio, per quello che riguarda la conferma della grazia, la competenza non è la mia”. Lo dice Giorgia Meloni, al termine del Cdm. “A oggi escludo l’ipotesi di dimissioni del ministro” Nordio, “ieri al telefono gli ho chiesto che cosa fosse accaduto e ho ricostruito l’iter” della grazia: “Se è vero quello che emerge dall’inchiesta giornalistica qualcosa manca… Ma questo non è un lavoro che fa il ministero, le indagini le fa la magistratura, il ministero non ha gli strumenti. Il ministero difficilmente può sapere qualcosa che non sapeva la magistratura. Certo, poi in Italia c’è sempre un capro espiatorio che è il governo…“. Lo dice Giorgia Meloni, al termine del Cdm. Poi, insiste: “È colpa di Nordio? È sempre colpa nostra… Come fa il ministero ad avere più informazioni di chi fa le indagini?”. “NESSUN ERRORE IN ITER GRAZIA, GIUSTI ACCERTAMENTI” Il provvedimento di grazia di Nicole Minetti si è svolto “nel rispetto della legge e della prassi” e “non ha seguito in niente un iter diverso dagli altri”. Lo premette Giorgia Meloni, che poi aggiunge: “Successivamente sono emersi altri elementi e il Quirinale ha chiesto per nostro tramite ulteriori accertamenti e io sono d’accordo che vadano fatti, ma non posso dire che nell’iter, fino a oggi, ci sia stato qualcosa di errato, particolare o curioso rispetto alle altre richieste di grazia. Non è il mio ruolo dire cosa deve fare il presidente della Repubblica rispetto a una grazia”. “Il ministero della Giustizia si attiene al parere favorevole della procura di Milano e anche il Quirinale si attiene a quel parere, visto che ha firmato la grazia”, osserva Meloni. La premier ricorda che durante il suo governo sono state presentate “1.241 domande di grazia e il ministero ne ha trasmesse alle procure 1.045, salvo quelle che avevano vizi di forma. Dalle procure ne tornano poche decine e a quel punto il ministero tende a confermare il parere positivo”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 28 aprile 2026
Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste annuncia l’apertura ufficiale del mercato brasiliano alle piante di fragola di origine italiana. Il provvedimento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale brasiliana dal Ministero dell'Agricoltura locale (MAPA), rende le esportazioni immediatamente operative. Il Ministro Francesco Lollobrigida ha accolto la notizia definendola un “risultato di portata straordinaria”, sottolineando come questo traguardo permetta alle imprese italiane di accedere a uno dei mercati agricoli più dinamici e strategici dell'America Latina. “L’apertura del Brasile consolida la nostra presenza internazionale e valorizza l'eccellenza del vivaismo italiano”, ha dichiarato il Ministro Lollobrigida. “Ancora una volta, i rigorosi controlli fitosanitari eseguiti in Italia si confermano un modello globale capace di generare fiducia all'estero. Questo successo è il frutto di una visione chiara del Governo Meloni: garantire qualità e salubrità, superare gli ostacoli burocratici e costruire nuove opportunità concrete per chi lavora nel settore primario.” Il via libera arriva al termine di un complesso percorso negoziale iniziato nel 2017. Il risultato odierno è il frutto di una sinergia tra le istituzioni e le imprese del comparto, che hanno saputo dimostrare l’alto valore tecnologico e sanitario delle produzioni vivaistiche nazionali. Grazie agli investimenti e alle politiche di sostegno messe in campo dal Governo, la filiera italiana della fragola è ora pronta a rafforzare la propria leadership globale, portando l’eccellenza tecnologica e la biodiversità del materiale vivaistico tricolore in un nuovo, vasto mercato oltreoceano.
Autore: AGENZIA DIRE: Ultimo aggiornamento Ore: 16.47 28 aprile 2026
"Il presidente del Coni non fa lo sceriffo, e in passato quando c'era da commissariare l'ho fatto. Ma stavolta non ci sono i presupposti" “Conoscendomi, quando ci sono stati i presupposti, ho commissariato o no? Sì. Stavolta no”. E’ un vero e proprio catenaccio federale, quello a cui è costretto il presidente del Coni Luciano Buonfiglio. Il suo è un messaggio diretto al Ministro per lo sport Andrea Abodi, che sostiene il commissariamento della Figc dopo le dimissioni (forzate) di Gravina. Il governo ha già un decreto pronto, e il caos arbitrale causato dall’inchiesta milanese sul designatore Rocchi, è una leva importante. “Il presidente del Coni ha il compito di monitorare – ha detto Buonfiglio a Sky – ma questo non vuol dire fare lo sceriffo né che mi lasci influenzare da destra e sinistra, o da chi parla al mio posto. Non esiste. Sono stato eletto per far rispettare le regole ma il primo che deve rispettarle sono io”
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 16.00 28 aprile 2026
Intanto prosegue lo stallo: gli Stati Uniti non hanno intenzione di accettare l'ultima proposta di Teheran Nessuno l’aveva ancora detto così esplicitamente. Alla fine è “crollato” Friedrich Merz: secondo il cancelliere tedesco gli Stati Uniti vengono ormai “umiliati” dalla leadership iraniana, e l’amministrazione Trump è stata “raggirata” al tavolo delle trattative da Teheran. Appena due giorni fa Trump ha annullato il viaggio della delegazione di negoziatori statunitensi a Islamabad, ufficializzano lo stallo totale che ancora perdura. Uno stallo costosissimo. Ora la lucida analisi di Merz potrebbe acuire la già grave frattura transatlantica tra gli Stati Uniti e gli alleati Nato. Parlando agli studenti a Marsberg, Merz ha detto che “gli iraniani sono ovviamente molto abili nel negoziare, o meglio, molto abili nel non negoziare, permettendo agli americani di recarsi a Islamabad e poi andarsene senza alcun risultato. Un’intera nazione viene umiliata dalla leadership iraniana, in particolare da queste cosiddette Guardie Rivoluzionarie. Spero quindi che tutto ciò finisca al più presto”. Ieri l’Iran ha presentato una nuova proposta di accordo incentrata sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, rimandando a un secondo momento le discussioni su armi nucleari, missili, sanzioni, varie ed eventuali. I mediatori coinvolti nei colloqui ritengono improbabile che questo approccio funzioni, e d’altra parte in un’intervista a Fox News il segretario di Stato Marco Rubio ha detto che il programma nucleare è “la questione centrale”. La proposta iraniana di dare priorità alla riapertura di Hormuz tradisce la difficoltà che il blocco statunitense sta creando a Teheran. In precedenza, il regime aveva cercato di utilizzare il blocco delle esportazioni di petrolio, gas e altri prodotti del Golfo come leva per ottenere ampie garanzie di sicurezza. Ora ne sta pagando le conseguenze. Il Fondo Monetario Internazionale ha previsto una contrazione del 6,1% del prodotto interno lordo iraniano quest’anno, mentre l’inflazione su base annua si attesta a quasi il 70%, con prezzi dei generi alimentari di base e dell’assistenza sanitaria in aumento a ritmi ancora più elevati. Il blocco ha anche impedito alle petroliere vuote iraniane di rientrare in porto, dove potrebbero fungere da depositi. L’Iran sta esaurendo le possibilità di stoccaggio della sua produzione. E Trump in effetti è proprio su questo che punta anche la sua narrazione: in un nuovo post su Truth scrive che l’Iran ha “appena informato” Washington di trovarsi in uno “stato di collasso”. Trump ha anche detto che l’Iran vuole che gli Stati Uniti aprano lo Stretto di Hormuz “il prima possibile” mentre cercano di “risolvere” la loro “situazione di leadership”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE FRN 28 aprile 2026
Il grande sport equestre nazionale ritrova il suo palcoscenico d’elezione a Travagliato (BS). Dal 30 aprile al 3 maggio 2026, il Palacittà si trasformerà nel cuore pulsante delle attività firmate FITETREC-ANTE (Federazione Italiana Turismo Equestre e Trec - Ante), offrendo quattro giorni di competizioni tecniche, spettacolo e cultura equestre ai massimi livelli. UN PALINSESTO TECNICO DI PRESTIGIO Sotto l’egida federale, le arene di Travagliato Cavalli vedranno sfidarsi i migliori binomi in un programma agonistico che esalta la versatilità e l’intesa tra uomo e cavallo. Tra le discipline protagoniste: Monta da Lavoro: nelle prove di Addestramento Classico, Attitudine, Sbrancamento e Velocità. Performance Western & Outdoor: Team Penning, Mountain Trail, Gimkana Western e Gimkana Master. Tradizione e Stile: Doma Vaquera. Arte e Spettacolo: l’evento "Emozioni", una rassegna dedicata alla bellezza e all’espressività coreografica del cavallo. BUSINESS E LIFESTYLE NEL VILLAGGIO ESPOSITIVO Non solo sport: Travagliato Cavalli 2026 si conferma hub strategico per il settore. Il villaggio espositivo ospiterà i principali brand di settore, offrendo una panoramica completa su attrezzature tecniche, innovazioni per il benessere animale e proposte lifestyle, rendendo l'evento un punto d'incontro fondamentale per professionisti e appassionati. VANTAGGI ESCLUSIVI PER I SOCI FITETREC-ANTE Per valorizzare la propria base associativa e promuovere la cultura equestre, la Federazione ha previsto agevolazioni speciali per l'accesso alla manifestazione: Istruttori FITETREC-ANTE: Ingresso Omaggio. Tesserati FITETREC-ANTE: Ingresso Ridotto a € 10,00. L'appuntamento di Travagliato rappresenta l’essenza dello spirito FITETREC-ANTE: un connubio perfetto tra rigore tecnico, passione sportiva e celebrazione dell'identità equestre nel cuore della Lombardia.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 28 aprile 2026
Il Governo è pienamente consapevole del valore storico, sportivo ed economico dell’ippodromo di Roma Capannelle e della funzione strategica che svolge per l’intero comparto nazionale. La sua salvaguardia risponde a un evidente interesse pubblico”. Lo ha dichiarato il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Luigi D’Eramo, rispondendo in Aula alla Camera a un’interrogazione sul futuro dell’impianto romano. Il Sottosegretario ha sottolineato come Capannelle rappresenti un presidio di eccellenza e l’unico centro di riferimento per il galoppo nel Centro Italia, dove operano centinaia di lavoratori qualificati. Nonostante la proprietà dell'impianto faccia capo a Roma Capitale, il Masaf è intervenuto per scongiurare danni irreversibili al sistema. Azioni per la continuità operativa “Per il biennio 2024-2025, la collaborazione con l’amministrazione capitolina ha permesso di evitare l’interruzione delle corse”, ha spiegato D’Eramo. “Per il 2026, pur in assenza del perfezionamento dell’affidamento della gestione da parte del Comune – condizione che impedisce il riconoscimento formale della società di corse da parte dello Stato – il Ministero ha agito con responsabilità per tutelare l’attività ippica sulla piazza di Roma”. Calendario e programmazione Il Sottosegretario ha illustrato la strategia adottata per gestire l’attuale fase di stallo: Fino ad agosto 2026: Le giornate di corsa sono state ricollocate temporaneamente presso altri impianti secondo criteri di prossimità territoriale. Da settembre 2026: Il nuovo calendario provvisorio prevede l’inclusione delle giornate di corsa a Capannelle, senza redistribuzione su altri siti, per favorire il pieno rilancio dell’attività nella Capitale non appena si sbloccherà l’iter gestionale. Risorse finanziarie e riforma del settore Sul fronte economico, il Governo ha messo in campo misure concrete: Accantonamento fondi: Le risorse per le sovvenzioni 2026 sono già state riservate e saranno disponibili al ripristino dell’operatività. Contributo straordinario: La Legge di Bilancio 2026 prevede lo stanziamento di un milione di euro specifico per l’ippodromo di Capannelle. “Il Ministero sta portando avanti una riforma complessiva per rafforzare il sistema degli ippodromi e sostenere gli investimenti infrastrutturali,” ha concluso D’Eramo. “Continueremo a monitorare la situazione in leale collaborazione con Roma Capitale per giungere a una soluzione stabile e strutturale. L’obiettivo è garantire la continuità di un patrimonio nazionale che non possiamo permetterci di disperdere”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 28 aprile 2026
Il prestigioso quotidiano economico tedesco dedica un ampio ritratto all'AD di MFE-MediaForEurope nel giorno dei suoi 57 anni, sottolineando la visione paneuropea e il successo dei risultati finanziari. Proprio oggi, in occasione del suo 57° compleanno, Pier Silvio Berlusconi riceve un significativo tributo internazionale dalla Börsen-Zeitung. Il principale quotidiano finanziario tedesco dedica un approfondito profilo all’Amministratore Delegato di MFE-MediaForEurope, descrivendolo come un leader determinato, capace di guidare l'evoluzione della televisione in un mercato globale dominato dalle grandi piattaforme. LA VISIONE STRATEGICA: LA TV OLTRE LE PIATTAFORME Secondo l’analisi della testata tedesca, il cuore della strategia di Berlusconi è la ferma convinzione che la televisione mantenga una centralità assoluta. Il quotidiano descrive un manager che si muove con "pazienza e determinazione", portando avanti con coerenza un progetto industriale volto a rafforzare il ruolo della TV commerciale nel nuovo ecosistema digitale. IL PROGETTO MFE: UN GIGANTE PANEUROPEO Il ritratto mette in luce le operazioni chiave che stanno trasformando il Gruppo in un player di riferimento continentale: Il consolidamento in Germania: L’acquisizione del 75,6% di ProSiebenSat.1 è indicata come il pilastro per la creazione di un grande gruppo europeo che unisca TV e streaming. Espansione internazionale: MFE vanta oggi una presenza strutturata in Italia, Spagna, Germania, Portogallo, Svizzera e Austria. RISULTATI E PERFORMANCE La validità di questa visione è supportata dai dati: la Börsen-Zeitung evidenzia come nel 2025 il Gruppo abbia più che raddoppiato l’utile, con ricavi saliti a circa 4 miliardi di euro, confermando la solidità del modello di business. Con questo riconoscimento, la stampa finanziaria internazionale elegge Pier Silvio Berlusconi ad architetto di un nuovo polo televisivo europeo, in grado di competere con i colossi globali grazie a una strategia industriale chiara e lungimirante
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 28 aprile 2026
CASO "FAMIGLIA NEL BOSCO": DEPOSITATA LA PERIZIA PSICHIATRICA. CONFERMATA L’INADEGUATEZZA GENITORIALE. In data odierna sono stati resi noti gli esiti della perizia psichiatrica depositata presso il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila riguardante Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, la coppia anglo-australiana residente a Palmoli (CH). Il documento di 196 pagine, a firma della psichiatra Simona Ceccoli, delinea un quadro di "incapacità genitoriale", definendo i genitori come figure inadeguate rispetto ai bisogni evolutivi dei tre figli minori. I punti salienti della relazione: Fragilità psichiche: L'analisi ha individuato tratti di personalità nei genitori che hanno interferito negativamente con lo sviluppo neuropsicologico dei bambini, determinando una marcata condizione di immaturità. Diniego al ricongiungimento: La perizia stabilisce che la richiesta di immediato rientro dei minori in famiglia o di affido esclusivo al padre è "priva di fondamento clinico e giuridico". Tutela dei minori: Viene confermata la necessità di mantenere i bambini presso la struttura protetta di Vasto, dove risiedono dal 20 novembre, per garantire loro un percorso graduale di reinserimento sociale e sanitario, lontano dal precedente contesto di isolamento. Nonostante la severità del giudizio attuale, la consulente non preclude la possibilità di un futuro recupero dell’idoneità genitoriale, subordinato a un percorso di revisione delle competenze della coppia. Reazioni politiche: Sulla vicenda è intervenuta duramente la Lega, che ha definito l'attuale gestione del caso come una "inspiegabile forma di violenza istituzionale", contestando le modalità di allontanamento e chiedendo maggior tutela per il nucleo familiare
Autore: AGENZIA DIRE 28 aprile 2026
Nota del Colle dopo aver concesso la clemenza: "Provvedere ad acquisire con cortese urgenza le necessarie informazioni" In riferimento al decreto di concessione della grazia alla signora Minetti adottato dal Presidente della Repubblica, su proposta favorevole del ministro della Giustizia, lo scorso 18 febbraio 2026, e alle conseguenti notizie di stampa in ordine alla supposta falsità degli elementi rappresentati nella domanda di clemenza, su indicazione del Signor Presidente prego di voler provvedere ad acquisire con cortese urgenza le necessarie informazioni idonee a riscontrare la fondatezza di quanto rappresentato da un organo di stampa”. Così la nota dell’ufficio stampa del Quirinale in riferimento all’inchiesta del Fatto quotidiano sulla vicenda dell’adozione del bambino da parte di Nicole Minetti. “Più si scava – si legge su Il Fatto- più le ragioni della grazia traballano. A partire da un presupposto: quel bambino che nell’istanza viene presentato come ‘abbandonato alla nascita’ senza legami familiari non lo era… Gli atti del Tribunale di Maldonado consultati dal Fatto raccontano invece che ancora oggi ha entrambi i genitori viventi e identificati, tanto che Minetti e il compagno Giuseppe Cipriani hanno intentato una vera e propria causa contro di loro per ottenere la ‘Separación Definitiva y Pérdida de Patria Potestad’“. Ed è proprio da queste notizie, dalle quali emergerebbero circostanze diverse da quelle rappresentate al Presidente della Repubblica con la domanda di grazia, che nasce la richiesta del Quirinale. Va ricordato che sia il Procuratore generale di Milano che il Ministro avevano dato il loro parere favorevole alla grazia in quanto l’affidamento in prova della Minetti le avrebbe reso estremamente difficile la cura e l’assistenza di un minore, sottoposto, per una grave patologia, a periodiche visite e a terapie specialistiche all’estero. Fonti del Quirinale, a questo proposito, fanno notare che la richiesta è stata rivolta al Ministero della Giustizia, competente in via esclusiva a svolgere l’attività istruttoria in merito alle domande di grazia, come affermato dalla Corte Costituzionale (sentenza 200 del 2006). Questo perché il Presidente della Repubblica non dispone di autonomi strumenti di indagine per accertare i fatti che vengono prospettati e fonda la propria decisione sui documenti che gli vengono sottoposti nonché sulle valutazioni formulate a tal proposito dall’autorità giudiziaria e dal Ministro della Giustizia. MINISTERO GIUSTIZIA AUTORIZZA PG A NUOVI ACCERTAMENTI “Il ministero della Giustizia ha rappresentato oggi alla Procura generale presso la Corte d’appello di Milano, conformemente alle sue richieste in data odierna, la necessità di acquisire ogni informazione ed elemento utile a consentire l’opportuna valutazione circa le notizie comparse su organi di stampa”. Lo scrive in una nota il ministero della Giustizia in relazione alla procedura di grazia che ha interessato Nicole Minetti e alle recenti notizie di stampa. “In relazione alla procedura di grazia che ha interessato la signora Nicole Minetti”, il ministero della Giustizia in una nota “dà notizia che nessuno degli elementi negativi presentati in recenti articoli di stampa consta agli atti della procedura“.
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