Meloni, gli azzurri di Milano Cortina esempio per i giovani e la nazione
FRV NEWS MAGAZINE • 9 aprile 2026
Oggi a Palazzo Chigi con i medagliati olimpici e paralimpici dei Giochi di Milano Cortina 2026 e con gli atleti che hanno conquistato il quarto posto.
A tutti loro va il mio grazie per i risultati raggiunti, per i sacrifici affrontati e per l'esempio che offrono ogni giorno ai giovani e all'intera Nazione".
Lo afferma sui social la premier Giorgia Meloni, pubblicando un video dell'incontro con gli azzurri reduci dalle olimpiadi invernali.
Recent Posts

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
•
9 aprile 2026
La Procura di Milano, sotto la direzione del Procuratore Marcello Viola, ha annunciato una svolta decisiva nell’inchiesta "Equalize", il sistema di dossieraggio illegale che ha scosso i vertici dell'imprenditoria e delle istituzioni. Le decisioni della Procura: 13 richieste di processo e 81 nuovi indagati I pubblici ministeri Francesco De Tommasi ed Eugenio Fusco, in coordinamento con la Direzione Nazionale Antimafia (DNA), hanno formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio per 13 persone. Al centro dell'accusa figura Enrico Pazzali, ex presidente di Fondazione Fiera Milano, indicato come il promotore di un’associazione a delinquere finalizzata all'esfiltrazione massiva di dati riservati. Contestualmente, è stata notificata la chiusura delle indagini per una seconda tranche che coinvolge 81 persone. Questo filone si focalizza sulla fitta rete di "clienti" e collaboratori, inclusa un'articolazione attiva a Ferrara guidata da Luca Cavicchi, che avrebbe operato in un regime di scambio reciproco di informazioni illecite. Nuovi nomi tra le vittime di spionaggio Dalle carte dell’inchiesta emerge un "mare magnum" di accessi abusivi che non ha risparmiato il mondo dello sport e dello spettacolo. Tra i nuovi nomi di rilievo nazionale monitorati illegalmente figurano: Sport: Christian Vieri e il velocista olimpico Marcell Jacobs (per le cui chat private sarebbero stati pagati 10.000 euro). Media e Spettacolo: Selvaggia Lucarelli, Fabrizio Corona e Ricky Tognazzi. Il sistema dei dossieraggi Le indagini hanno delineato un mercato parallelo di dati segreti "esfiltrati" da banche dati strategiche nazionali. Il sistema non riguardava solo la società milanese Equalize, ma una pluralità di agenzie investigative su tutto il territorio italiano. Tra i nuovi indagati compare anche un generale della Guardia di Finanza, mentre resta sotto la lente degli inquirenti il presunto coinvolgimento di figure apicali dell'ufficio legale di Eni. L’obiettivo dell'organizzazione, secondo la Procura, era quello di condizionare settori nevralgici della politica e dell'imprenditoria attraverso l'uso di report illeciti e dossieraggi su commissione.

Autore: Redazione
•
9 aprile 2026
La tregua dalle 15 di sabato 11 aprile alla mezzanotte del giorno dopo Vladimir Putin ha annunciato un cessate il fuoco con l'Ucraina per la Pasqua ortodossa, che cade nel weekend: lo riportano i media statali citando il Cremlino. La tregua inizierà alle 16 locali (le 15 in Italia) di sabato 11 aprile e durerà sino alla mezzanotte del giorno successivo. Mosca si aspetta che Kiev segua il suo esempio

Autore: AGENZIA DIRE
•
9 aprile 2026
“Lunedì prossimo sarò in Libano per manifestare la solidarietà e la vicinanza del Governo italiano al Presidente Aoun e a tutto il popolo libanese a seguito dei bombardamenti subiti. Non vogliamo che a pagare sia ancora la popolazione civile come a Gaza”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro Antonio Tajani. “Sarà l’occasione per portare un saluto ai nostri militari impegnati per la pace e la stabilità- aggiunge-. Una visita per promuovere e incoraggiare i negoziati diretti annunciati oggi tra il Libano e Israele. L’Italia sosterrà con un ruolo da protagonista questa nuova fase di dialogo in Medioriente, anche per evitare un’escalation del conflitto in tutta la regione e mettere fine alle azioni terroristiche di Hezbollah”.

Autore: AGENZIA DIRE
•
9 aprile 2026
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “accoglie con soddisfazione e sostiene con forza la notizia dell’avvio di negoziati diretti tra Israele e Libano, annunciato oggi dal Primo Ministro Netanyahu. Il Governo italiano, che ha già condannato la decisione irresponsabile di Hezbollah di trascinare il Libano in questo conflitto, da tempo sostiene attivamente l’avvio di negoziati diretti tra le due Nazioni, nella convinzione che essi costituiscano l’unica strada per porre fine in modo duraturo alle ostilità tra Libano e Israele”, si legge in una nota di palazzo Chigi. “In questo quadro, l’Italia continuerà a sostenere il rafforzamento dello Stato libanese e delle sue istituzioni in modo che il Governo libanese possa ripristinare la sua sovranità sull’intero territorio nazionale, incluso il monopolio statale sulle armi- prosegue Meloni- Un immediato cessate il fuoco è anche necessario per porre fine alle sofferenze delle popolazioni civili libanese e israeliana e per creare le condizioni migliori per il successo del processo negoziale avviato martedì scorso tra Usa, Iran e Israele”.

Autore: AGENZIA DIRE ULTIMO AGGIORNAMENTO Ore: 20.32
•
9 aprile 2026
Il Primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu, ha comunicato di aver dato disposizione al suo governo di avviare colloqui diretti con il Libano “il prima possibile”. La presa di posizione è stata diffusa con un messaggio sul social X in lingua ebraica. Netanyahu ha riferito di aver preso la decisione alla luce delle “ripetute richieste” da parte del Libano di aprire negoziati. Il primo ministro ha aggiunto che i colloqui si concentreranno “sul disarmo di Hezbollah e sulla costruzione di relazioni pacifiche tra Israele e Libano”.ù LA GIORNATA DI OGGI Mentre Stati Uniti e Iran mettono in pausa la guerra per due settimane, Netanyahu rilancia con la campagna più pesante dall’inizio della guerra. L’ha chiamata – per evitare malintesi – “Oscurità eterna”: 160 bombe con raid di 150 aerei, “100 obiettivi in 10 minuti”, 250 libanesi uccisi e Beirut nel panico. Trump l’ha definita “scaramuccia”. Su queste basi è entrata in vigore una “tregua fragilissima“, definita così da J.D. Vance, il vicepresidente Usa che guiderà la spedizione americana ai programmati colloqui di sabato in Pakistan. L’Iran nel frattempo ha deciso di richiudere lo stretto di Hormuz e ha minacciato di riprendere le ostilità se il Libano non sarà inserito nel cessate il fuoco. Posizione appoggiata e ribadita anche dai leader internazionali e comunicata a Trump direttamente da Macron . Per tutta risposta l’esercito israeliano ha sparato colpi d’avvertimento contro un convoglio della missione UNIFIL in Libano, senza feriti ma suscitando la protesta di Roma. E così comincia il 41esimo giorno di guerra, il secondo di “tregua”. Tutti gli aggiornamenti: 16:53 – LIBANO, MERZ: ISRAELE RISCHIA DI FAR FALLIRE PROCESSO DI PACE “Particolare preoccupazione” è stata espressa dal cancelliere tedesco Friederich Merz in merito alla “situazione nel Libano meridionale”. Secondo Merz, “la violenza con cui Israele sta conducendo la guerra in quella regione potrebbe far fallire l’intero processo di pace, e questo non deve assolutamente accadere”. Il cancelliere si è detto preoccupato in particolare per l’ipotesi di eventuali nuove tensioni tra Stati Uniti ed Europa, e quindi nella Nato, nel caso il percorso negoziale venisse compromesso: “Non vogliamo – io non voglio – che la Nato si divida- ha detto, sottolineando che “la Nato è garante della nostra sicurezza, soprattutto in Europa”. Merz ha poi confermato che sono ripresi i colloqui diplomatici con l’Iran, dopo l’accordo di cessate il fuoco raggiunto nella notte tra martedì e mercoledì con gli Stati Uniti: “Dopo un lungo silenzio, per il quale avevamo seri motivi, ora come governo stiamo riprendendo i colloqui con Teheran, in coordinamento con gli Stati Uniti e i nostri partner europei”.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
•
9 aprile 2026
MONTE CARLO ROLEX MASTERS: JANNIK SINNER CONQUISTA I QUARTI DI FINALE Jannik Sinner prosegue la sua corsa nel prestigioso torneo Masters 1000 di Monte Carlo. Il numero 2 del mondo ha superato agli ottavi di finale il ceco Tomas Machac, assicurandosi un posto tra i migliori otto del tabellone. Il match, disputato sul Court Rainier III, si è concluso con il punteggio di 6-1, 6-7(3), 6-3 dopo una battaglia di nervi e resistenza fisica durata oltre due ore. Sintesi dell'incontro: L'azzurro ha dominato il primo parziale, chiuso in appena 26 minuti. Nel secondo set, la reazione di Machac e un calo di tensione dell'altoatesino hanno portato la frazione al tie-break, vinto dal ceco. Con questo risultato, si interrompe la storica striscia di Sinner di 37 set vinti consecutivamente nei tornei Masters 1000. Nonostante un fastidio alla schiena che ha richiesto l'intervento del fisioterapista all'inizio del terzo set, Sinner ha dimostrato la consueta solidità mentale, piazzando il break decisivo e chiudendo la pratica con autorevolezza. Prossimo impegno: Jannik Sinner tornerà in campo domani per i quarti di finale, dove affronterà il canadese Félix Auger-Aliassime. L'obiettivo resta la conquista del primo titolo stagionale sulla terra battuta e la difesa della seconda posizione nel ranking ATP.

Autore: Redazione
•
9 aprile 2026
Il segretario lavora al nodo Congressi. Marina e Pier Silvio Berlusconi si muovono all'unisono ma non pensano a scendere in campo C'è un clima di attesa in casa Forza Italia . Nelle ultime ore le voci di un avvicendamento al gruppo della Camera attualmente guidato da Paolo Barelli, fedelissimo di Antonio Tajani , sono sempre più insistenti nei corridoi di Montecitorio. In Transatlantico, dopo l'informativa di Giorgia Meloni in Aula sull'azione del governo, nei capannelli azzurri non si parla d'altro. Marina Berlusconi e il segretario nazionale, grazie anche alla mediazione di Gianni Letta, raccontano qualificate fonti azzurre all'Adnkronos, avrebbero già raggiunto un accordo sul nuovo presidente dei deputati forzisti e anche sul nodo dei Congressi locali , regionali e provinciali, che una parte rilevante del partito vorrebbe rinviare a dopo le amministrative (restano forti i malumori in Campania). Allo stato in pole position come capogruppo alla Camera ci sarebbe Enrico Costa , uno dei responsabili della passata campagna referendaria per il sì sulla riforma della giustizia, che viene dato per favorito rispetto agli altri papabili, come Pietro Pittalis. Tajani, raccontano fonti parlamentari del centrodestra, starebbe lavorando con gli alleati a una exit strategy per Barelli , che potrebbe andare ad occupare un posto da sottosegretario nel governo Meloni: forse al Mimit per il dopo Bitonci, anche se sarebbe aperta sempre la finestra alla Cultura, posto lasciato libero da Gianmarco Mazzi approdato al dicastero del Turismo. L'occasione per l'eventuale 'rimpastino' potrebbe essere già oggi pomeriggio nel Cdm annunciato per affrontare l'emergenza della frana di Petacciato. Il Guardasigilli Carlo Nordio, però, interpellato in proposito alla Camera, avrebbe escluso, al momento, la possibilità di riempire almeno una delle cinque caselle vacanti nel sottogoverno (oltre al Mimit e alla Cultura, ci sono la Farnesina, l'Università e la Giustizia). Una volta chiuso il cerchio, raccontano, Tajani si dovrebbe recare domani a Milano per incontrare Marina Berlusconi e formalizzare le scelte sul dopo Barelli e la stagione congressuale con conseguente sfida sulle tessere per il controllo di Fi. Si prospetterebbe una diluizione delle assise, con un cronoprogramma che dia garanzie anche alla minoranza interna. Il colloquio doveva tenersi in un primo momento prima di Pasqua nella residenza milanese della presidente Fininvest in Corso Venezia e, a oggi, non sarebbe stato ancora convocato ufficialmente, perché sarebbero in corso contatti per definire ogni aspetto della vicenda Barelli. Gli ultimi boatos assicurano che Tajani avrebbe avuto l'ok dalla primogenita del Cav per 'indicare' il successore. Il ministro degli Esteri dovrebbe scegliere il capogruppo alla Camera tra gli uomini a lui più vicini, a patto che sia un volto nuovo. La famiglia Berlusconi, raccontano, si sta ritrovando unita su ogni scelta che riguarda il futuro di Fi . In questa fase, Pier Silvio Berlusconi sembra più defilato, ma in realtà lui e Marina si muovono all’unisono. Proprio l’ad di Mediaset l’estate di tre anni fa aveva evocato la necessità di un rinnovamento della classe dirigente nei partiti e in particolare nel movimento azzurro. Chi conosce bene i due fratelli, a quanto si apprende, esclude una loro volontà di scendere in campo in prima persona e ricorda che hanno più volte dichiarato di essere imprenditori ma anche e soprattutto cittadini. E che entrambi si sentono in dovere di tutelare al meglio quello che considerano un lascito del padre a loro e al Paese.

Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 09.46
•
9 aprile 2026
"In Iran ad un passo dal punto di non ritorno. Ora ragionare su una possibile sospensione temporanea del Patto di stabilità per tutti" ROMA – “La collocazione internazionale dell’Italia non l’ha inventata questo Governo, ma è la stessa da circa 80 anni a questa parte. Lo dico per rispondere già prima che vada in scena l’ormai scontato ritornello sulla subalternità della sottoscritta al presidente americano Trump o quello ancora più scontato dal titolo ‘La Meloni scelga tra Trump e l’Europa’”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni intervenendo alla Camera nell’informativa urgente sull’azione del Governo. In Iran c’è “una flebile prospettiva di pace da perseguire con determinazione”. “Approfitto per chiedere a mia volta qualche chiarimento, perché la posizione italiana nella crisi iraniana è stata esattamente la stessa dei principali Paesi europei. Quando si dice che dobbiamo stare con l’Europa si intende davvero l’Europa o si intende piuttosto la sinistra europea, anche quando questo significa dividere l’Europa? Perché temo che le due cose non stiano insieme”. “Condanniamo con fermezza qualsiasi forma di violazione del cessate il fuoco. Cessazione permanente delle ostilità, cessazione degli attacchi verso i Paesi del Golfo, cessazione delle operazioni militari in Libano; rinuncia dell’Iran al proprio programma nucleare e alla costante minaccia nei confronti dei vicini regionali e oltre; pieno ripristino della libertà di circolazione nello Stretto di Hormuz, che non deve essere soggetta a nessuna forma di restrizione, come invece sembra essere accaduto nelle ultime ore”. “La storia e l’Europa è chiamata a non fallire questo banco di prova. E, per farlo, deve saper adeguare la sua strategia a un mondo che cambia alla velocità della luce, anteponendo il principio di realtà alle sovrastrutture burocratiche e ai dogmi ideologici”. “È in questa ottica- aggiunge- che va visto il nostro impegno incessante a Bruxelles per il sostegno alla competitività, per la semplificazione burocratica, per una transizione verde che sia realistica e non ideologica, per una autonomia strategica bilanciata che riduca gradualmente le nostre dipendenze. E per una capacità di difesa che non ci faccia dipendere dai nostri alleati americani, come invece, evidentemente, propongono coloro che si scagliano contro maggiori investimenti sulla sicurezza. Per rendere l’Europa più forte, più efficace, più rapida, più pragmatica, più concentrata sui problemi dei cittadini e sulle sfide reali che il mondo intorno a noi pone. Questa è la nostra parte di responsabilità. Ovvero, prima di aspettarci qualcosa dagli altri, proviamo a occuparci davvero di noi stessi”, conclude. Rispetto al rapporto tra l’Italia, l’Europa e gli Usa “mi verrebbe da dire, prendendo a prestito una frase cara all’onorevole Schlein, che noi siamo testardamente unitari. E se può permettersi di esserlo lei rispetto alle variopinte forze politiche che compongono il campo largo potrò ben permettermelo io rispetto a Europa e Stati Uniti che stanno insieme da molto molto tempo. Siamo testardamente occidentali”. “Siamo ‘testardamente occidentali’, perché solo se l’Occidente è unito può essere una forza capace di dire la propria sul palcoscenico del mondo. E perché senza quella unità, noi, non altri, saremmo più deboli”, aggiunge. “Franchezza con i partner quando non condividiamo le loro azioni, vicinanza e sostegno quando sono sotto attacco”. “Nel rapporto con gli Stati Uniti, dobbiamo essere chiari. Lavorare per tenere insieme le due sponde dell’Atlantico; lavorare per rafforzare la NATO, che rappresenta da un lato il luogo politico nel quale gli interessi di America e Europa trovano la loro composizione, e dall’altro uno strumento geostrategico e militare imprescindibile, in cui l’Europa deve assumersi le proprie responsabilità e costruire con coraggio il pilastro europeo dell’Alleanza, per garantire in primis la propria sicurezza”. “Ma dall’altra parte, come è normale tra alleati, bisogna dire con chiarezza anche quando non si è d’accordo. Come abbiamo fatto in passato con i dazi, che abbiamo molte volte definito una scelta sbagliata che non condividevamo. Come abbiamo fatto per difendere l’onore dei nostri soldati in Afghanistan, che erano stati definiti “inutili” in modo inaccettabile. Come abbiamo fatto sulla Groenlandia, partecipando a ogni documento europeo di difesa dell’integrità del suo territorio e della sovranità del suo popolo, e sull’Ucraina di fronte alle proposte di negoziato che non consideravamo sostenibili”. L’Italia ha detto agli Usa di non essere d’accordo sulla guerra in Iran, “un’operazione militare che l’Italia non ha condiviso e a cui non ha partecipato. Un dato emerso in tutta la sua concretezza con la vicenda di Sigonella, nella quale l’Italia si è, ovviamente, attenuta scrupolosamente alla lettera dei trattati e degli accordi che regolano i nostri rapporti con gli Stati Uniti. Circostanza che fa giustizia della solita propaganda a buon mercato ascoltata anche in queste settimane”. “Qualche giorno fa, prima fra i leader dell’Ue e del G7, mi sono recata in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar, sottoposti a un’aggressione ingiustificata da parte dell’Iran. Ho espresso loro la solidarietà e vicinanza dell’Italia ma ho anche lavorato per assicurare gli approvvigionamenti energetici, in particolare di petrolio, indispensabili da un’area che garantisce circa il 15% del nostro fabbisogno nazionale”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni intervenendo alla Camera nell’informativa urgente sull’azione del Governo. Con lo stesso spirito, ha proseguito Meloni, “mi ero anche recata in Algeria, per concordare l’aumento delle forniture di gas naturale verso l’Italia. E così farò recandomi presto anche in Azerbaijan, ma anche sostenendo lo sviluppo di risorse energetiche assieme ai partner del continente africano”. “Se invece la crisi in Medio Oriente dovesse conoscere una nuova recrudescenza, dovremmo porci seriamente il tema di una risposta europea, non dissimile per approccio e strumenti a quella messa in campo per rispondere alla pandemia. In quel caso, riteniamo che non dovrebbe essere un tabù ragionare di una possibile sospensione temporanea del Patto di stabilità e crescita. Non una deroga per singolo Stato Membro, ma un provvedimento generalizzato”.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE Francesca Romana Nucci
•
9 aprile 2026
AL VIA A ROMA LE CELEBRAZIONI PER IL 174° ANNIVERSARIO DELLA POLIZIA DI STATO: IL PROGRAMMA IN PIAZZA DEL POPOLO Prende ufficialmente il via il countdown per il 174° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato. Sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e con il motto "Esserci Sempre", la Capitale si prepara a ospitare cinque giorni di eventi, incontri e musica nel cuore del Centro Storico. Il fulcro delle celebrazioni sarà Piazza del Popolo, trasformata per l'occasione in un vero e proprio "Villaggio della Legalità", aperto al pubblico fino a lunedì 13 aprile. IL CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI: MOSTRA STATICA E VIABILITÀ: In Piazza del Viminale, per tutta la durata della manifestazione, sarà possibile ammirare un'esposizione unica di mezzi storici (come la mitica Fiat 1100 e l'Alfetta) affiancati dalle moderne Lamborghini Huracan e Alfa Tonale. Si segnalano importanti modifiche alla viabilità e divieti di sosta nelle aree limitrofe a Piazza del Popolo, via del Corso e via di Ripetta. Per aggiornamenti in tempo reale sul trasporto pubblico, si invita a consultare il sito di Roma Mobilità. In allegato Programma Attivita’ e Programma Conferenze.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
•
9 aprile 2026
La Premier alla Camera per l'informativa sull'azione di governo. Alle 13 sarà al Senato 'Né dimissioni né rimpasto' "Niente dimissioni, né rimpasto", "non servono nuove linee programmatiche, perché le nostre sono da sempre scritte nel programma di governo" e "governeremo per cinque anni come ci siamo impegnati a fare". Lo ha detto la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua "informativa sull'azione del governo", in aula alla Camera.





