Meloni, il governo va avanti non abbiamo tempo da perdere Intervista al Tg1, 'al lavoro dal giorno dopo il referendum, non abbiamo tempo da perdere'

AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 20.23 • 3 aprile 2026

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In programma incontri con i rappresentanti di Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi. Al Tg1 la Premier spiega la natura del viaggio e poi su torna sul 'niet' dato agli Usa su Sigonella: "Quando non siamo d'accordo, lo diciamo"

 

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è appena giunta a Gedda, in Arabia Saudita, per una missione istituzionale nei Paesi del Golfo. In programma incontri con i principali rappresentanti di Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti.

L’obiettivo della missione è rafforzare le relazioni con queste nazioni e ribadire il sostegno dell’Italia di fronte agli attacchi iraniani, consolidando al contempo un partenariato strategico per il Paese.
La missione mira a rafforzare la sicurezza energetica nazionale: il Golfo rappresenta infatti una fonte cruciale di petrolio e gas per l’Italia e ha un ruolo determinante nell’andamento dei prezzi energetici globali.
Si tratta della prima visita nella regione da parte di un leader di Ue, G20 e NATO dall’inizio del conflitto.

LA PREMIER: “MISSIONE NEL GOLFO PER ENERGIA E SOLIDARIETÀ VERSO PAESI AMICI”

La missione nel Golfo “è un gesto di solidarietà verso nazioni che sono amiche”, ma “chiaramente come obiettivo ha anche quello di garantire all’Italia gli approvvigionamenti energetici che sono necessari”. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni lo dice al Tg1, spiegano le motivazioni che l’hanno portata in missione nei Paesi del Golfo, oggi, venerdì 3 aprile.
L’Italia, “come gli altri Paesi europei, aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani”, spiega Meloni, “lo facciamo perché sono Paesi strategici per i nostri interessi”, perché “sono Paesi amici”, ma “soprattutto lo facciamo a protezione delle decine di migliaia di italiani presenti nella regione”.
Rispetto al tema energetico, alla messa in sicurezza delle forniture all’Italia, “ero già stata in Algeria per garantire il gas, oggi sono nel Golfo per discutere soprattutto del petrolio“, ricorda la presidente del Consiglio, “da queste nazioni proviene circa il 15% del petrolio che è necessario per l’Italia”.


MELONI: “SIGONELLA? QUANDO NON SIAMO D’ACCORDO CON GLI USA LO DICIAMO”

“Il nostro lavoro è soprattutto quello di difendere i nostri interessi nazionali, e quando non siamo d’accordo dobbiamo dirlo e stavolta noi non siamo d’accordo“. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni lo dice al Tg1, commentando la decisione di non concedere l’uso dalla base di Sigonella ad alcuni aerei militari degli Stati uniti per una situazione che non rientrava nei trattati con Washington.
Nessun ripensamento sul rapporto da mantenere con l’alleato statunitense, però, “continuo a ritenere che sul piano geopolitico l’Europa non abbia molto da guadagnare da una divaricazione con gli Stati Uniti”, precisa Meloni.

FONTI ITALIANE: NON SOLO ENERGIA, MELONI NEL GOLFO PER IL SOSTEGNO AI PAESI AMICI

Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti sono Paesi con cui l’Italia ha legami “che vanno ben oltre il rapporto istituzionale”. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è nel Golfo per “essere presente in un momento molto difficile per questi Paesi” e “vedere come l’Italia li può aiutare”. Certo, sullo sfondo c’è la crisi energetica mondiale e le sue pesanti ripercussioni sull’Italia, ma “non siamo qui a chiedere” barili di petrolio e metri cubi di gas, semmai Meloni cercherà di “avere il polso della percezione” da parte di “tre grandi attori della regione”. Lo spiegano fonti italiane che forniscono dettagli sulla visita della presidente del Consiglio nel Golfo, precedendo la sua intervista al Tg1 della sera.
Ciò detto, precisano rassicuranti le fonti, per l’energia in Italia “la situazione è più in controllo rispetto a qualche anno fa con la crisi russo-ucraina, ma visto il momento si sta cercando di capire come mettere ancora di più al riparo l’Italia”.

“NESSUNA RICHIESTA DI METRI CUBI DI GAS O BARILI DI PETROLIO, QUI PER MOSTRARE VICINANZA”

Con la missione nel Golfo “non siamo qui a chiedere” forniture energetiche, anche perché “non è il presidente del Consiglio che fa questo”. Il senso di questa visita, anzi, “è opposto”. Certo, “è chiaro” che si parlerà dello Stretto di Hormuz e di come questi tre Paesi “vedono la crisi, di quale soluzione immaginano”. Però “non siamo qui a chiedere metri cubi di gas o barili di petrolio, ma per mostrare vicinanza e chiedere come Italia può essere utile”.
Per evitare che “passi un messaggio errato”, le fonti italiane ribadiscono che Meloni “non è qui per chiedere, è qui sulla base di relazioni che vanno ben oltre il rapporto istituzionale, ed essere presente in momento molto difficile per questi Paesi e vedere come l’Italia li può aiutare”.
Il tema della crisi seguita all’attacco di Israele e Stati uniti all’Iran sarà però inevitabilmente il primo ad essere affrontato, saranno “tre incontri molto importanti con tre posizioni non esattamente univoche”, e per la presidente del Consiglio “sarà l’occasione, in formati molto ristretti, di avere il polso della percezione da parte di questi tre grandi attori regione coinvolti in maniera diversa”.

Quello sul rafforzamento della sicurezza energetica è anzitutto il lavoro già fatto in Algeria per mettere al sicuro e possibilmente aumentare quelle che sono le forniture al momento a disposizione, spiegano le fonti italiane, e anche nel Golfo si farà un discorso del genere. Le fonti spiegano che sarà confermata “l’intenzione di grandi gruppi, a partite da Eni, di investire in questa area del Golfo nonostante la situazione”. In sostanza un messaggio di sostegno, nell’intenzione, confermata, di portare investimenti italiani per rafforzare i legami con una regione importante per noi “non solo dal punto di vista energetico”. Tutto questo facendo “come in Algeria”, garantendo la continuità degli investimenti, venendo a parlare direttamente con gli interlocutori e capendo come gestire una situazione che è di guerra, “e non è semplice”. Dunque, l’obiettivo dei due giorni di colloqui è interloquire al più alto livello con tre grandi Paesi Golfo, per vedere come si potrà superare insieme una situazione che vede oltre l’aspetto energetico quello alimentare, “con questi tre Paesi che sono importatori”. Tematiche che si vedranno insieme per capire come superarle, “non il solo tema energetico”, sottolineano ancora le fonti italiane.

FONTI ITALIANE: CON IRAN INTERLOCUZIONI, CHIEDIAMO LA CESSAZIONE OSTILITÀ

Se l’Italia è preoccupata per il blocco dello stretto di Hormuz, allora pretenda la fine della guerra: lo ha scritto l’ambasciata iraniana in Italia, in un post su X. Sono parole che “ci trovano totalmente in linea, da tempo l’Italia chiede la cessazione delle ostilità, e da tempo la presidente del Consiglio chiede questo“. Così fonti italiane, mentre è in corso la missione nel Golfo Persico di Giorgia Meloni, rispondono a chi chiede un commento sulle parole dell’ambasciata dell’Iran.
“Le interlocuzioni con Teheran esistono, a livello diplomatico”, spiegano le fonti italiane, “noi come altri non le abbiamo mai interrotte“. Quindi alla domanda se vi siano interlocuzioni in corso “la risposta è sì”, e si sta cercando di negoziare “per arrivare a una cessazione delle ostilità come tutti stanno cercando di fare, a livello quantomeno europeo”, spiegano ancora le fonti italiane.

FONTI ITALIANE: OGGI SUGLI EMIRATI 47 DRONI E 18 MISSILI BALISTICI

La missione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel Golfo non è stata annunciata per ragioni di “mera sicurezza”. Lo spiegano fonti italiane. Ragioni evidenti, spiegano, perché “solo oggi sugli Emirati sono arrivati 47 droni e 18 missili balistici”, secondo i dati ufficiali. Insomma, ragioni di sicurezza tanto evidenti che “avevamo l’idea di andare anche in Kuwait, ma non è stato possibile”.

 

 

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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 20 maggio 2026
Il monitoraggio di Skuola.net a un mese dal via (18 giugno) rivela i pronostici di 1.000 studenti dell'ultimo anno. Tra gli autori crescono le quotazioni di Pirandello per gli anniversari chiave, mentre l'Intelligenza Artificiale domina i temi di attualità. A poco meno di un mese dal fischio d’inizio dell’esame di Stato, fissato per il prossimo 18 giugno con la prima prova d'Italiano, scatta ufficialmente il tradizionale "toto-tracce". Secondo l'ultimo monitoraggio mensile condotto da Skuola.net su un campione di circa 1.000 maturandi, si registra un importante cambio della guardia in cima alle preferenze degli studenti: Gabriele D'Annunzio perde il primato di super-favorito, scalzato dalla coppia composta da Giovanni Verga e Giovanni Pascoli. Il sondaggio fotografa non solo le aspettative e le intuizioni dei ragazzi a ridosso dell'esame, ma riflette anche il clima vissuto all'interno delle aule scolastiche. Il confronto sul tema è infatti costante: ben 3 maturandi su 4 dichiarano di commentare e analizzare le possibili tracce del Ministero insieme ai propri docenti. I pronostici sugli autori: Verga e Pascoli in testa, Pirandello outsider di lusso Il sorpasso del verismo e del fanciullino: Verga e Pascoli guidano la classifica dei pronostici. Entrambi gli autori mancano dalle tracce d'esame dal 2022, un lasso di tempo considerato ideale dagli studenti per un possibile ritorno. L'enigma D'Annunzio: Nonostante resti un nome fortissimo nelle scommesse dei ragazzi, il "Vate" sconta lo scetticismo di chi ricorda che l'autore abruzzese non è mai stato proposto nella storia della Maturità moderna. L'effetto anniversario per Pirandello: Luigi Pirandello resta in forte rampa di lancio nonostante la recente uscita nel 2024. A ingolosire i maturandi sono le ricorrenze storiche: i 90 anni dalla morte dello scrittore e il centenario della pubblicazione del capolavoro "Uno, nessuno e centomila". Tracce di attualità: l'Intelligenza Artificiale resta il tema da battere Per quanto riguarda i temi di carattere argomentativo e di attualità, i maturandi non hanno dubbi: l'impatto, l'evoluzione e l'etica legati all' Intelligenza Artificiale si confermano l'argomento centrale e più probabile per le tracce della tipologia B e C.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 20 maggio 2026
Il Ministro Abodi e l'Ad Nepi Molineris lanciano la sfida da Napoli 2027: «Renderemo la competizione molto popolare». Siglata la partnership con l'agenzia d'informazione per promuovere le eccellenze del Paese nel mondo. Per la prima volta nella storia, l’Italia si appresta a diventare il palcoscenico ufficiale dell’America’s Cup. Il Defender della competizione, Emirates Team New Zealand, ha scelto le acque italiane per lo svolgimento della 38ª edizione del trofeo velico più antico e prestigioso del mondo. Il sipario sulla manifestazione si alzerà ufficialmente a Cagliari, dal 21 al 24 maggio 2026, con la disputa della prima Regata Preliminare. I team d'élite iscritti si sfideranno a bordo dei velocissimi monoscafi foiling AC40 nel canale di Sardegna. L’apice della competizione si raggiungerà poi nella primavera-estate del 2027 a Napoli. La città partenopea ospiterà i quartier generali di tutte le squadre nell'area di Bagnoli, mentre il campo di regata per il Match finale – in programma a partire dal 10 luglio 2027 – sarà allestito nello specchio d'acqua compreso tra Castel dell'Ovo e Posillipo. L'accordo strategico per il Sistema Paese A sancire la centralità dell'evento, è stato siglato un importante accordo di collaborazione tra l’agenzia di stampa ANSA e Sport e Salute . L'intesa, presentata nel corso di un Forum ufficiale nella redazione dell'agenzia, punta a sfruttare la vetrina globale dell'America's Cup per promuovere il patrimonio sportivo, turistico e industriale italiano. «Il nostro obiettivo è rendere questa competizione molto popolare, portandola vicino alla gente», ha dichiarato il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi . «L'America's Cup rappresenta una straordinaria opportunità di rilancio: il nostro obiettivo politico e infrastrutturale è riconsegnare definitivamente l'area di Bagnoli ai cittadini napoletani e all'Italia. Vogliamo dimostrare la qualità della nostra accoglienza e della nostra capacità organizzativa, tanto da convincere i promotori a confermare Napoli anche per le edizioni successive». «Il Golfo di Napoli è un teatro naturale unico al mondo», ha aggiunto Diego Nepi Molineris, Amministratore Delegato di Sport e Salute . «Grazie alla sinergia editoriale e informativa strategica con l'ANSA, racconteremo non solo le regate e la sfida sportiva, dove il nostro cuore batte inevitabilmente per Luna Rossa, ma anche l'impatto economico e sociale sul territorio». L’intero evento beneficerà in Italia di una copertura multimediale senza precedenti: oltre ai flussi informativi globali dell'ANSA, tutte le regate saranno trasmesse in diretta televisiva su Sky e in streaming sulla piattaforma NOW.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 15.31 20 maggio 2026
"Il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale convocherà immediatamente l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto" Le immagini del ministro israeliano Ben Gvir sono inaccettabili. È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona”. Lo affermano in una nota congiunta la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Poi: “Il governo italiano sta immediatamente compiendo, ai più alti livelli istituzionali, tutti i passi necessari per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti. L’Italia pretende inoltre le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del governo italiano“. In seguito alle immagini di Ben Gvir tra i manifestati della Flotilla arrestati da Israele “il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale convocherà immediatamente l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto“, si legge nella nota congiunta. BEN GVIR ‘SALUTA’ I PRIGIONIERI: “BENVENUTI”. IL MINISTRO DEGLI ESTERI SA’AR LO ACCUSA: “TU NON SEI IL VOLTO DI ISRAELE” Nel video pubblicato dallo stesso ministro israeliano per la Sicurezza nazionale si vedono gli attivisti della Flotilla ammanettati e inginocchiati e Ben Gvir che gli dice: “Benvenuti in Israele“, sventolando la bandiera nazionale. Il ministro degli Esteri,Gideon Sa’ar su X ha lanciato un durissimo atto d’accusa verdo Ben Gvir parlando di un “comportamento vergognoso” che danneggia consapevolmente lo Stato e vanifica gli sforzi diplomatici e militari del Paese. Con un perentorio. “No, tu non sei il volto di Israele“, Sa’ar ha preso apertamente le distanze dalla leadership attuale. In risposta, come riportato dal Times of Israel, Ben Gvir ha contrattaccato accusando Sa’ar di essersi sottomesso ai “sostenitori del terrorismo”, affermando: “Ci si aspetta che il ministro degli esteri israeliano capisca che Israele ha smesso di essere un sacco da boxe. Chiunque entri nel nostro territorio per sostenere il terrorismo e identificarsi con Hamas verrà colpito: non porgeremo l’altra guancia“. ANCHE IL MINSTRO DELLA DIFESA GANTZ CONTRO BEN GVIR Si infiamma lo scontro all’interno della politica israeliana. Il leader centrista Benny Gantz ha pubblicato un duro atto d’accusa su X contro il ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir. Nel post, Gantz accusa l’esponente della destra radicale di anteporre i propri interessi elettorali e la propaganda politica alle decisioni strategiche e alla sicurezza nazionale. “Uno spettacolo orribile e imbarazzante di un ministro fallito, estremista e irresponsabile, a cui importano solo i like su TikTok, invece di preoccuparsi dell’interesse nazionale. In queste elezioni faremo tutto il possibile affinché dopo di esse sorga qui un governo di unità sionista, ampio e responsabile. Che riporti gli estremisti ai margini e la sanità mentale nella vita dei cittadini israeliani”, ha scritto su X. Leggi anche
Autore: AGENZIA DIRE 20 maggio 2026
Si è tenuto oggi a Roma il vertice bilaterale tra Italia e India, che segna il punto più alto mai raggiunto nelle relazioni diplomatiche ed economiche tra le due Nazioni. Il Primo Ministro della Repubblica dell'India, Narendra Modi, è stato ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e successivamente a Villa Pamphilj dalla Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Il valore strategico dell'incontro Nel corso dei colloqui, i leader hanno formalizzato l'elevazione del rapporto bilaterale a Partenariato Strategico Speciale. Questo passo cruciale unisce ulteriormente Roma e Nuova Delhi, ponendo le basi per una cooperazione strutturata e di lungo periodo nei settori della sicurezza, della transizione tecnologica, del commercio e della stabilità globale. Le dichiarazioni dei leader Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso la forte volontà dello Stato italiano di valorizzare questa sinergia: "È fondamentale intensificare al massimo la nostra collaborazione in ogni ambito geopolitico ed economico di comune interesse." La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha definito l'incontro come una svolta epocale: "Non è riduttivo definire questa giornata storica per le nostre relazioni. Questa visita sancisce l'apice di un percorso costruito con costanza e determinazione per riannodare i fili del nostro rapporto. Oggi Italia e India sono più vicine che mai e pronte a esprimere il loro potenziale al massimo livello." La Premier ha inoltre richiamato il concetto indiano di "parishram" (duro lavoro), sottolineando come l'impegno costante e la fatica condivisa siano le vere chiavi del successo e delle solide fondamenta su cui poggia la nuova intesa tra i due Paesi. Prossimi passi Il Partenariato Strategico Speciale attiverà immediati tavoli di lavoro congiunti per facilitare gli investimenti reciproci, lo scambio tecnologico e la cooperazione nel quadrante dell'Indo-Pacifico.
Autore: AGENZIA DIRE 20 maggio 2026
Il 20 maggio è la Giornata delle api, un insetto fondamentale per la biodiversità e il futuro del pianeta Ogni anno, il 20 maggio, si ricorda il ruolo fondamentale delle api per la biodiversità e per il futuro del pianeta: la Giornata Mondiale delle api è stata istituita dall’Onu proprio per ricordare l’importanza di questo piccolo insetto in un momento in cui le popolazioni di impollinatori selvatici sono in forte diminuzione in molte aree del mondo. A lanciare un appello in questo senso è l’azienda bolognese Apicoltura Piana, che ha sede a Castel San Pietro Terme. In una nota, gli esperti di api invitano a cambiare prospettiva e sottolineano un concetto importante: la sopravvivenza delle api è strettamente legata al lavoro quotidiano degli apicoltori, che garantiscono la salute delle colonie in un contesto ambientale sempre più complesso. E c’è di più: senza il lavoro degli apicoltori, le api scomparirebbero. “La narrazione romantica dell’ape che vola libera nei campi non corrisponde più alla realtà – afferma Massimo Mengoli, amministratore delegato di Apicoltura Piana – Dobbiamo essere chiari: oggi le api sono, in larga parte, il risultato del lavoro quotidiano degli apicoltori. Vivono perché qualcuno se ne prende cura. Per questo raccontare che ‘salvare le api’ sia solo una questione ambientale rischia di essere un messaggio incompleto. Il vero nodo è economico e strutturale: se l’apicoltura non è sostenibile, gli apicoltori abbandonano. E senza apicoltori, semplicemente, le api non sopravviverebbero“. In una situazione come quella di oggi, sono gli apicoltori a occuparsi della gestione sanitaria, della nutrizione, dello spostamento degli alveari e della selezione genetica. Senza questo intervento costante e specializzato, le api domestiche non riuscirebbero a far fronte a minacce come cambiamenti climatici, parassiti, perdita di habitat e pratiche agricole non sostenibili che stanno mettendo a rischio la loro sopravvivenza e, con essa, quella di interi ecosistemi e filiere alimentari. Apicoltura Piana, ricorda la nota, ha avviato diverse iniziative per favorire la sostenibilità economica del settore. Sul fronte del prezzo del miele, l’azienda ha sperimentato strumenti pensati per dare stabilità agli apicoltori italiani. Con il limite che senza un allineamento più ampio del mercato, incidere in modo isolato sui meccanismi di prezzo rimane estremamente difficile. Parallelamente, la realtà bolognese ha investito nell’innovazione sostenendo progetti come Melixa, un sistema di monitoraggio avanzato che fornisce in tempo reale dati preziosi sullo stato di salute della colonia, informazioni che permettono interventi tempestivi ed efficaci, senza interferire con l’attività delle api. Infine, con l’obiettivo di rafforzare la filiera, Apicoltura Piana è entrata nel capitale sociale di Apicoltura Comaro, realtà attiva nella gestione degli alveari e nella fornitura di mezzi tecnici agli apicoltori. “Queste esperienze ci hanno reso ancora più consapevoli che la tutela delle api non si risolve con singole iniziative, ma richiede un lavoro costante e strutturale sull’intero settore – conclude Mengoli Nella Giornata mondiale delle api, invitiamo dunque a spostare l’attenzione sulla sostenibilità di filiera, con la consapevolezza che il futuro delle api passa dalle persone che le allevano e le curano”.
Autore: Redazione 20 maggio 2026
Si registrano importanti sviluppi nella vicenda giudiziaria e umana che vede coinvolti Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i genitori noti alle cronache come i componenti della „famiglia del bosco“. La difesa ha ufficialmente depositato una contro-perizia tecnica che contesta radicalmente i precedenti provvedimenti, rilevando al loro interno „errori inemendabili“. Parallelamente sul fronte logistico, l’avvocato Simone Pillon si è recato in visita presso la casa famiglia e la nuova abitazione che il Comune di Palmoli ha messo a disposizione dei coniugi. Il trasferimento nella struttura rappresenta un passo decisivo verso la stabilità e il superamento delle criticità precedentemente sollevate dalle autorità competenti. Alla luce dell'idoneità del nuovo alloggio e degli elementi tecnici emersi dalla contro-perizia, la difesa della coppia ha confermato che il percorso verso il ricongiungimento familiare può subire un’importante accelerazione. L’obiettivo primario resta il ritorno dei figli e la ricostituzione del nucleo familiare in un ambiente idoneo e protetto.
Autore: Redazione 20 maggio 2026
– Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Farnesina) rende noto il tragico esito delle operazioni di ricerca alle Maldive, confermando l'avvenuto recupero dei corpi delle ultime due cittadine italiane che risultavano ancora disperse a seguito del recente incidente marittimo. Le salme identificate appartengono alla ricercatrice Muriel Oddenino e a Giorgia Sommacal, figlia della professoressa Montefalcone. Con questo doloroso ritrovamento si concludono formalmente le attività di localizzazione e recupero dei subacquei connazionali coinvolti nel drammatico evento. Le autorità italiane rimangono in stretto contatto con le controparti locali per il completamento delle procedure burocratiche e per garantire il necessario supporto alle famiglie delle vittime in questo momento di profondo cordoglio.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 08.53 20 maggio 2026
Il leader russo ha incontrato il presidente cinese pochi giorni dopo Trump: esteso il trattato di amicizia tra i due Paesi. Ucraina, il Ft: "L'Ue sta valutando Merkel o Draghi come possibili mediatori per Putin" Lo hanno accolto tappeti rossi, 21 colpi di cannone a salve e il concerto della banda musicale: la Cina ha messo in mostra un’accoglienza in pompa magna per Vladimir Putin. La visita del presidente russo e l’incontro (il primo) con l’omologo Xi Jinping -che seguono sfacciatamente di pochi giorni la missione a Pechino di Donald Trump – si è conclusa di prima mattina (poco dopo le 7.00 circa, ora italiana) tra sorrisi, strette di mano, promesse ed elogi reciproche. IL 25° ANNIVERSARIO DEL TRATTATO DI AMICIZIA E BUON VICINATO Il viaggio ha coinciso con il 25° anniversario del Trattato bilaterale di buon vicinato e cooperazione amichevole tra i due Paesi e con il 30° anniversario dell’istituzione del partenariato strategico di coordinamento Cina-Russia per il XXI secolo. Il presidente cinese Xi Jinping oggi, mercoledì 20 maggio, ha quindi accolto Putin, in una cerimonia nella Grande Sala del Popolo a Pechino, per un vertice che si è sviluppato in discussioni su questioni bilaterali e internazionali. GUERRA IN IRAN, XI: “STOP A NUOVI COMBATTIMENTI, I NEGOZIATI DEVONO PROSEGUIRE” A faccia a faccia concluso, le agenzie cinesi riportano le dichiarazioni avute nel colloquio tra i due leader, all’insegna di un deciso rafforzamento dei rapporti tra i due Paesi. Xi e Putin hanno discusso anche del conflitto in Medio Oriente. “La situazione della regione del Golfo in Medio Oriente si trova a un bivio critico tra guerra e pace, e tutte le ostilità devono cessare immediatamente”: ha dichiarato il presidente cinese, come riportato da China Xinhua News. Xi ha sottolineato quindi che vanno evitati nuovi combattimenti e, soprattutto, che i negoziati devono proseguire. Xi ha rilasciato queste dichiarazioni durante i colloqui con il presidente russo Vladimir Putin, in visita di Stato in Cina. “Una rapida conclusione del conflitto attenuerà le perturbazioni alla stabilità dell’approvvigionamento energetico, al funzionamento delle catene industriali e di approvvigionamento e all’ordine commerciale internazionale”: ha affermato Xi. Non solo: secondo quanto riportata dall’agenzia cinese, il presidente ha fatto sapere di aver presentato “quattro proposte per salvaguardare e promuovere la pace e la stabilità in Medio Oriente al fine di consolidare ulteriormente il consenso internazionale e contribuire a ridurre la tensione, porre fine alle ostilità e promuovere la pace”. Da parte sua, riferisce Reuters, Putin ha sottolineato il ruolo determinante di Russia e Cina nel contribuire alla stabilità globale. ESTESO IL TRATTATO TRA CINA E RUSSIA Nel corso del loro colloquio nella Grande Sala del Popolo, il presidente cinese Xi Jinping e il presidente russo Vladimir Putin hanno concordato di estendere ulteriormente il Trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole tra Cina e Russia. Le agenzie cinesi riportano che Xi ha ricordato la firma, 25 anni fa, del trattato tra Cina e Russia che ha stabilito per legge le basi istituzionali di un rapporto di buon vicinato a lungo termine, di amicizia e di coordinamento strategico globale. “Da allora, le relazioni bilaterali hanno compiuto passi da gigante”, ha aggiunto Xi. “Oggi il panorama internazionale sta attraversando cambiamenti epocali e il mondo rischia di tornare alla legge della giungla”, ha proseguito Xi. E ha aggiunto: “In questo contesto il trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole tra Cina e Russia si è ulteriormente dimostrato avanzato, scientifico e rilevante”. Di qui il sostegno della Cina a “un’ulteriore estensione del trattato”, ha affermato Xi. Sulla stessa linea Putin che, nel suo intervento, ha affermato che le relazioni tra i due Paesi hanno raggiunto “un livello senza precedenti”. Reuters riporta i punti salienti del discorso di apertura del Presidente russo che ha evidenziato in primis come il proprio Paese rimanga un fornitore di energia affidabile nel contesto della crisi mediorientale e ha elogiato la ‘buona dinamica’ tra le relazioni economiche dei rispettivi Stati. Infine Putin ha invitato Xi a visitare la Russia il prossimo anno. GUERRA IN UCRAINA, WITKOFF VERSO MOSCA E IL FT: “UE VALUTA MERKEL O DRAGHI COME MEDIATORI CON PUTIN” Nel corso della missione russa a Pechino, l’inviato speciale di Putin Kirill Dmitriev, intervistato da un giornalista del Cremlino, ha fatto sapere che è in previsione una visita dell’inviato di Trump, Steve Witkoff, in Russia. La tempistica però è rimasta sul generico: Dmitiev si è limitato a dire “nel prossimo futuro”. La visita del consigliere statunitense potrebbe riguardare le trattative di pace in Ucraina. A riguardo, secondo il Financial Times, anche l’Ue sta valutando dei possibili mediatori con Putin: i nomi in ballo, riportati dal quotidiano, sono quelli di Angela Merkel o Mario Draghi.
Autore: Redazione 20 maggio 2026
Evitare il rincaro immediato dei prezzi della benzina e del diesel alla pompa. Questo l'obiettivo centrale del Consiglio dei Ministri convocato per venerdì 22 maggio alle ore 19:00. Il provvedimento sul tavolo punta a prorogare lo sconto sulle accise, in scadenza proprio nella stessa giornata. La misura e il rischio rincari Il provvedimento attualmente in vigore garantisce una riduzione dei prezzi pari a: 24,4 centesimi al litro sul gasolio (diesel). 6,1 centesimi al litro sulla benzina. In assenza di un intervento immediato del banchiere esecutivo, le stime indicano un ritorno della benzina verso i 2 euro al litro, mentre il diesel rischierebbe di superare la soglia dei 2,20 euro al litro. Il nodo tecnico delle coperture La priorità del governo è individuare risorse finanziarie alternative a breve termine. Al momento non è infatti applicabile l'istituto delle "accise mobili": l'extragettito IVA generato dall'aumento dei prezzi nel mese di maggio sarà contabilizzato e disponibile solo a partire dalla seconda metà di giugno. Il confronto con le categorie Sulla questione è intervenuto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, confermando la necessità della proroga ma sollevando il tema dell'efficacia delle misure per il comparto logistico, definendo i tagli ancora "irrilevanti" per molti autotrasportatori. Sempre nella giornata di venerdì, Palazzo Chigi ospiterà un tavolo di confronto diretto tra i rappresentanti del governo e le associazioni di categoria per fare il punto della situazione.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 20 maggio 2026
Jannik Sinner è pronto a conquistare Parigi. Dopo lo storico trionfo agli Internazionali d’Italia 2026, dove ha battuto Casper Ruud riportando il trofeo in Italia 50 anni dopo Adriano Panatta, il tennista azzurro si presenta al Roland Garros da testa di serie numero 1. L’obiettivo è ambizioso: vincere l'unico Slam che ancora manca alla sua bacheca e completare il prestigioso Career Grande Slam. Il suo rivale Carlos Alcaraz, che lo aveva battuto in una finale-maratona al quinto set lo scorso anno, sarà assente a causa di un infortunio al polso rimediato a Barcellona. Il debutto e le date del torneo Il debutto di Sinner avverrà durante il primo turno maschile, in programma tra domenica 24 e martedì 26 maggio. Di seguito il calendario iniziale del torneo (incontri a partire dalle ore 11:00): Domenica 24 maggio: Primo turno Lunedì 25 maggio: Primo turno Martedì 26 maggio: Primo turno Mercoledì 27 maggio: Secondo turno
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