Meloni, il governo va avanti non abbiamo tempo da perdere Intervista al Tg1, 'al lavoro dal giorno dopo il referendum, non abbiamo tempo da perdere'

AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 20.23 • 3 aprile 2026

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In programma incontri con i rappresentanti di Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi. Al Tg1 la Premier spiega la natura del viaggio e poi su torna sul 'niet' dato agli Usa su Sigonella: "Quando non siamo d'accordo, lo diciamo"

 

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è appena giunta a Gedda, in Arabia Saudita, per una missione istituzionale nei Paesi del Golfo. In programma incontri con i principali rappresentanti di Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti.

L’obiettivo della missione è rafforzare le relazioni con queste nazioni e ribadire il sostegno dell’Italia di fronte agli attacchi iraniani, consolidando al contempo un partenariato strategico per il Paese.
La missione mira a rafforzare la sicurezza energetica nazionale: il Golfo rappresenta infatti una fonte cruciale di petrolio e gas per l’Italia e ha un ruolo determinante nell’andamento dei prezzi energetici globali.
Si tratta della prima visita nella regione da parte di un leader di Ue, G20 e NATO dall’inizio del conflitto.

LA PREMIER: “MISSIONE NEL GOLFO PER ENERGIA E SOLIDARIETÀ VERSO PAESI AMICI”

La missione nel Golfo “è un gesto di solidarietà verso nazioni che sono amiche”, ma “chiaramente come obiettivo ha anche quello di garantire all’Italia gli approvvigionamenti energetici che sono necessari”. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni lo dice al Tg1, spiegano le motivazioni che l’hanno portata in missione nei Paesi del Golfo, oggi, venerdì 3 aprile.
L’Italia, “come gli altri Paesi europei, aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani”, spiega Meloni, “lo facciamo perché sono Paesi strategici per i nostri interessi”, perché “sono Paesi amici”, ma “soprattutto lo facciamo a protezione delle decine di migliaia di italiani presenti nella regione”.
Rispetto al tema energetico, alla messa in sicurezza delle forniture all’Italia, “ero già stata in Algeria per garantire il gas, oggi sono nel Golfo per discutere soprattutto del petrolio“, ricorda la presidente del Consiglio, “da queste nazioni proviene circa il 15% del petrolio che è necessario per l’Italia”.


MELONI: “SIGONELLA? QUANDO NON SIAMO D’ACCORDO CON GLI USA LO DICIAMO”

“Il nostro lavoro è soprattutto quello di difendere i nostri interessi nazionali, e quando non siamo d’accordo dobbiamo dirlo e stavolta noi non siamo d’accordo“. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni lo dice al Tg1, commentando la decisione di non concedere l’uso dalla base di Sigonella ad alcuni aerei militari degli Stati uniti per una situazione che non rientrava nei trattati con Washington.
Nessun ripensamento sul rapporto da mantenere con l’alleato statunitense, però, “continuo a ritenere che sul piano geopolitico l’Europa non abbia molto da guadagnare da una divaricazione con gli Stati Uniti”, precisa Meloni.

FONTI ITALIANE: NON SOLO ENERGIA, MELONI NEL GOLFO PER IL SOSTEGNO AI PAESI AMICI

Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti sono Paesi con cui l’Italia ha legami “che vanno ben oltre il rapporto istituzionale”. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è nel Golfo per “essere presente in un momento molto difficile per questi Paesi” e “vedere come l’Italia li può aiutare”. Certo, sullo sfondo c’è la crisi energetica mondiale e le sue pesanti ripercussioni sull’Italia, ma “non siamo qui a chiedere” barili di petrolio e metri cubi di gas, semmai Meloni cercherà di “avere il polso della percezione” da parte di “tre grandi attori della regione”. Lo spiegano fonti italiane che forniscono dettagli sulla visita della presidente del Consiglio nel Golfo, precedendo la sua intervista al Tg1 della sera.
Ciò detto, precisano rassicuranti le fonti, per l’energia in Italia “la situazione è più in controllo rispetto a qualche anno fa con la crisi russo-ucraina, ma visto il momento si sta cercando di capire come mettere ancora di più al riparo l’Italia”.

“NESSUNA RICHIESTA DI METRI CUBI DI GAS O BARILI DI PETROLIO, QUI PER MOSTRARE VICINANZA”

Con la missione nel Golfo “non siamo qui a chiedere” forniture energetiche, anche perché “non è il presidente del Consiglio che fa questo”. Il senso di questa visita, anzi, “è opposto”. Certo, “è chiaro” che si parlerà dello Stretto di Hormuz e di come questi tre Paesi “vedono la crisi, di quale soluzione immaginano”. Però “non siamo qui a chiedere metri cubi di gas o barili di petrolio, ma per mostrare vicinanza e chiedere come Italia può essere utile”.
Per evitare che “passi un messaggio errato”, le fonti italiane ribadiscono che Meloni “non è qui per chiedere, è qui sulla base di relazioni che vanno ben oltre il rapporto istituzionale, ed essere presente in momento molto difficile per questi Paesi e vedere come l’Italia li può aiutare”.
Il tema della crisi seguita all’attacco di Israele e Stati uniti all’Iran sarà però inevitabilmente il primo ad essere affrontato, saranno “tre incontri molto importanti con tre posizioni non esattamente univoche”, e per la presidente del Consiglio “sarà l’occasione, in formati molto ristretti, di avere il polso della percezione da parte di questi tre grandi attori regione coinvolti in maniera diversa”.

Quello sul rafforzamento della sicurezza energetica è anzitutto il lavoro già fatto in Algeria per mettere al sicuro e possibilmente aumentare quelle che sono le forniture al momento a disposizione, spiegano le fonti italiane, e anche nel Golfo si farà un discorso del genere. Le fonti spiegano che sarà confermata “l’intenzione di grandi gruppi, a partite da Eni, di investire in questa area del Golfo nonostante la situazione”. In sostanza un messaggio di sostegno, nell’intenzione, confermata, di portare investimenti italiani per rafforzare i legami con una regione importante per noi “non solo dal punto di vista energetico”. Tutto questo facendo “come in Algeria”, garantendo la continuità degli investimenti, venendo a parlare direttamente con gli interlocutori e capendo come gestire una situazione che è di guerra, “e non è semplice”. Dunque, l’obiettivo dei due giorni di colloqui è interloquire al più alto livello con tre grandi Paesi Golfo, per vedere come si potrà superare insieme una situazione che vede oltre l’aspetto energetico quello alimentare, “con questi tre Paesi che sono importatori”. Tematiche che si vedranno insieme per capire come superarle, “non il solo tema energetico”, sottolineano ancora le fonti italiane.

FONTI ITALIANE: CON IRAN INTERLOCUZIONI, CHIEDIAMO LA CESSAZIONE OSTILITÀ

Se l’Italia è preoccupata per il blocco dello stretto di Hormuz, allora pretenda la fine della guerra: lo ha scritto l’ambasciata iraniana in Italia, in un post su X. Sono parole che “ci trovano totalmente in linea, da tempo l’Italia chiede la cessazione delle ostilità, e da tempo la presidente del Consiglio chiede questo“. Così fonti italiane, mentre è in corso la missione nel Golfo Persico di Giorgia Meloni, rispondono a chi chiede un commento sulle parole dell’ambasciata dell’Iran.
“Le interlocuzioni con Teheran esistono, a livello diplomatico”, spiegano le fonti italiane, “noi come altri non le abbiamo mai interrotte“. Quindi alla domanda se vi siano interlocuzioni in corso “la risposta è sì”, e si sta cercando di negoziare “per arrivare a una cessazione delle ostilità come tutti stanno cercando di fare, a livello quantomeno europeo”, spiegano ancora le fonti italiane.

FONTI ITALIANE: OGGI SUGLI EMIRATI 47 DRONI E 18 MISSILI BALISTICI

La missione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel Golfo non è stata annunciata per ragioni di “mera sicurezza”. Lo spiegano fonti italiane. Ragioni evidenti, spiegano, perché “solo oggi sugli Emirati sono arrivati 47 droni e 18 missili balistici”, secondo i dati ufficiali. Insomma, ragioni di sicurezza tanto evidenti che “avevamo l’idea di andare anche in Kuwait, ma non è stato possibile”.

 

 

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Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ORE: 06.38 • 3 ottobre 2026
Il Consiglio dei Ministri apre il cantiere della Legge di Bilancio approvando il Documento programmatico di finanza pubblica, "in un momento in cui diventa sempre più complicato fare previsioni". "Il deficit dovrebbe stare sotto il 3% nel 2026" ROMA – “Abbiamo approvato il Documento programmatico di finanza pubblica che arriva in un contesto particolarmente complesso sotto molteplici profili e quindi fare previsioni diventa sempre più complicato. Ciononostante noi confermiamo il sentiero di spesa così come era nei programmi”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, subito dopo il Consiglio dei ministri. “Approvata” in Cdm anche la richiesta al Parlamento di “attivazione della Nec. Questo scostamento è quantificato per il 2027 dello 0,3% per quanto riguarda l’energia e dello 0,3% per quanto riguarda la sicurezza. Analoga previsione per il 2028″. “Per quanto riguarda la Bce non entro nella testa della governatrice Lagarde. Credo che sia opportuno fare chiarezza al più presto”. “Al momento non c’è un candidato italiano, ricordo che l’Italia ha già avuto un grande successo con la nomina del presidente dell’Esma, Carlo Comporti, che credo entri in carica nelle prossime settimane”, ha aggiunto. “ Per quanto riguarda il deficit dovrebbe stare sotto il 3% nel 2026 , ma le nostre previsioni, tenendo conto della spesa supplementare consentita dalle regole europee, sono del 3,4% nel 2027, 3,3% nel 2028 e 2,4% nel 2029″. “Per quanto riguarda il debito, abbiamo un impatto che deriva dall’andamento degli interessi, prevediamo che il sentiero discendente ricominci dal 2028, quando saranno finalmente esaurite le code per cassa del Superbonus . Il profilo tendenziale ci porta al 138,1 del Pil nel 2026, 138,4 del 2027, 137,7 nel 2028 e 136,3 nel 2029″. “I dati di deficit del 2027 e del 2028 devono essere depurati dallo scostamento delle clausole relative a difesa e energia. E, di conseguenza, se depurate dello 0,6% troverete un dato inferiore al 3%. Naturalmente i decimali fanno la differenza, il nostro auspicio è rimanere sotto il 3% nel 2026 e aprire quindi questo spazio”. “Non vi nascondo, sarebbe veramente da superficiali, l’attenzione con cui monitoriamo costantemente l’andamento sia per quanto riguarda l’inflazione che i tassi di interesse”. “La proposta italiana di considerare l’impatto dell’inflazione sul sentiero di spesa non nasce per chiedere una diversa e ulteriore flessibilità. Viene fatta semplicemente per richiamare l’attenzione sul fatto che i target dati ai singoli Paesi esattamente 3 anni fa, con un tasso di inflazione previsto profondamente diverso, non possono non considerare l’impatto diverso che l’inflazione ha avuto sul sentiero della spesa nominale”. “La mia risposta oggi probabilmente è diversa rispetto a quella di un mese fa. Credo che l’approccio debba essere un ‘attimino’ più prudente. Quindi rispetto a tutte le cose che sono state annunciate e che avete riportato chiaramente il contesto in cui ci troviamo richiede un’attenzione maggiore”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, rispondendo a chi gli chiedeva che Manovra si aspetta, anche in chiave elettorale, alla luce del Documento programmatico di finanza pubblica approvato oggi dal Consiglio dei ministri. “La mia risposta oggi probabilmente è diversa rispetto a quella di un mese fa. Credo che l’approccio debba essere un ‘attimino’ più prudente . Quindi rispetto a tutte le cose che sono state annunciate e che avete riportato chiaramente il contesto in cui ci troviamo richiede un’attenzione maggiore”, ha detto poi detto Giorgetti rispondendo a chi gli chiedeva che Manovra si aspetta, anche in chiave elettorale, alla luce del Documento programmatico di finanza pubblica approvato oggi dal Consiglio dei ministri. LA NOTA DEL MEF Il DPFP rivede al rialzo per il 2026 la crescita all’1% mentre il rapporto deficit/Pil si attesta al 2,9%. Così il Mef in una nota Mef. Per quanto riguarda lo scenario programmatico si prevede: Indebitamento netto incluso l’utilizzo della Nec: 3,4% per il 2027; 3,2% per il 2028 e 2,3% nel 2029. Indebitamento netto escluso l’utilizzo della Nec: 2,8% per il 2027; 2,6% per il 2028 e 2,3% nel 2029. Negli anni successivi il tasso di crescita programmatico del Pil si attesta allo 0,8% nel 2027, allo 0,9% nel 2028, allo 0,8% nel 2029. Debito pubblico programmatico previsto: 138,1% a fine 2026; 138,5% nel 2027, scende al 137,9% nel 2028 e al 136,6% nel 2029. Nel corso del Consiglio dei ministri, il ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti ha illustrato anche la Relazione al Parlamento 2026 ai sensi dell’articolo 6 della legge n. 243 del 2012. Infatti, in attuazione di quanto previsto dagli atti di indirizzo approvati lo scorso 5 agosto dal Parlamento, il Governo ha presentato alla Commissione europea, il 10 settembre 2026, la richiesta di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia in relazione alle maggiori spese per l’energia e la sicurezza. Le risorse, per un valore complessivo fino a circa 29 miliardi nel biennio 2027-28, sono pari, per ciascuna delle clausole, a circa lo 0,3% annuo del Pil. CHE COS’E’ IL DOCUMENTO PROGRAMMATICO DI FINANZA PUBBLICA Il Documento programmatico di finanza pubblica, il Dpfp, segna di fatto l’apertura del cantiere manovra. Il testo, con la riforma delle regole Ue, sostituisce la Nadef, Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza, che il governo doveva presentare alle Camere ogni anno entro il 27 settembre, per aggiornare le previsioni del DEF. Siamo di fronte appunto al primo passo nell’elaborazione della manovra, con il Dpfp che contiene un aggiornamento delle previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica. Nel Dpfp trovano spazio le stime del triennio e una prima traiettoria delle misure che andranno a comporre la legge di Bilancio , con i relativi effetti finanziari. A definirne lo schema è la risoluzione approvata dalle commissione Bilancio di Camera e Senato. Il Parlamento lo esamina poi come primo passo per la futura manovra. Il Dpfp in particolare indica il nuovo quadro macroeconomico e di finanza pubblica in linea con il percorso di spesa netta stabilito dall’UE, il conto economico delle Amministrazioni pubbliche, suddiviso per sottosettori, la spesa netta e l’andamento delle sue componenti, il saldo di cassa del settore statale. E’ proprio in sede di Dpfp che il governo valuta l’attivazione della clausola di salvaguardia che incide direttamente sui margini di manovra in legge di bilancio. Il vicepremier Antonio Tajani ha spiegato che “già oggi al Consiglio dei Ministri decideremo lo scostamento di bilancio e, avendo ottenuto la possibilità di maggiore flessibilità delle spese in materia di difesa ed energia, potremo dire che ci sarà lo scostamento ai 7 miliardi per quest’anno”. I prossimi passi prevedono entro il 15 ottobre l’invio alla Commissione Europea e all’Eurogruppo del Documento programmatico di bilancio (Dpb), che riassume i pilastri della manovra, entro il 20 ottobre la presentazione ufficiale del testo della legge di bilancio alle Camere. Entro il 31 dicembre il Parlamento deve approvare in via definitiva il testo. In caso di mancata approvazione entro questa data, scatta l’esercizio provvisorio che comporta forti limiti alla spesa pubblica. Il governo può in quel caso ogni mese spendere al massimo un dodicesimo dei fondi stanziati nel bilancio dell’anno precedente per ogni capitolo di spesa. (photo credit: Usb/web) 
Autore: FRV NEWS MAGAAZINE • 3 ottobre 2026
L’avvio del mese di ottobre continua a far registrare un profilo termico estivo, caratterizzato dalla persistenza di temperature ben superiori alle medie stagionali su tutto il territorio nazionale. Tuttavia, secondo gli ultimi aggiornamenti degli esperti di iLMeteo.it , questa prolungata "ottobrata" ha i giorni contati: una netta svolta meteorologica interromperà il dominio dell'anticiclone subtropicale a partire da metà settimana. La situazione attuale: temperature da inizio settembre Fino a martedì 6 e mercoledì 7 ottobre il quadro meteorologico rimarrà stabile e ampiamente soleggiato. Si segnalano anomalie termiche marcate, con massime superiori alle medie anche di 5-7°C e picchi diurni che ripropongono scenari tipici di fine estate: 30°C ad Oristano e nelle aree interne della Sardegna. 28°C a Firenze, Benevento e Napoli. 27°C a Roma. 25-26°C diffusi sulle pianure del Nord (Milano e Bologna) e sulla Liguria. A fare da contraltare al caldo diurno saranno le forti escursioni termiche notturne, con temperature che nelle prime ore del mattino scenderanno localmente sotto i 12-14°C nelle pianure interne. La svolta: dall'8 ottobre arriva il ciclone tirrenico Il cedimento strutturale dell'alta pressione è confermato per giovedì 8 e venerdì 9 ottobre . L'ingresso di correnti instabili di matrice atlantica favorirà la nascita di un minimo depressionario sul Mar Tirreno . Il cambio di scenario determinerà: Meteo avverso: Piogge diffuse, rovesci e temporali a partire dalle regioni centro-settentrionali, in rapida estensione al resto della penisola. Svolta termica: Una generale flessione delle temperature nell'ordine di 3-4°C , che riporterà i valori termici in linea con le medie climatologiche dell'autunno. Allerta energia: mari troppo caldi I meteorologi lanciano un avviso di attenzione legato all'estesa anomalia termica dei mari italiani, che presentano temperature superficiali fino a +5°C oltre la norma . Questo surplus di calore accumulato rischia di fornire enorme energia cinetica e potenziale ai sistemi temporaleschi in arrivo, aumentando il rischio di fenomeni localmente intensi o nubifragi autunnali.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 3 ottobre 2026
Continua la corsa di Carlos Alcaraz nel torneo Atp di Tokyo. Il tennista spagnolo, numero tre del mondo e campione in carica, ha conquistato l'accesso ai quarti di finale battendo l’azzurro Matteo Arnaldi con il punteggio di 7-6 (8-6), 6-1, al termine di un match durato un’ora e 46 minuti. L'incontro ha vissuto due fasi ben distinte. Nel primo set Arnaldi ha messo in seria difficoltà il campione spagnolo, rispondendo colpo su colpo e trascinando la frazione fino al tie break. In un finale sul filo del rasoio, Alcaraz ha saputo capitalizzare il mini break decisivo, chiudendo il parziale per 8-6. Nel secondo set lo scenario è cambiato radicalmente. Arnaldi ha subito un break in apertura che ne ha compromesso la tenuta fisica e mentale, lasciando via libera all'iberico. Alcaraz ha imposto il proprio ritmo senza concedere repliche, archiviando la pratica con un netto 6-1. Dopo il successo all'esordio contro Michelsen, il fuoriclasse spagnolo prosegue così la difesa del titolo conquistato lo scorso anno. Al prossimo turno, valido per un posto in semifinale, Alcaraz affronterà il canadese Denis Shapovalov.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 3 ottobre 2026
Marc Marquez ha vinto la gara Sprint del Gran Premio del Giappone, penultimo appuntamento del Mondiale di MotoGP sul circuito di Motegi. Il pilota spagnolo della Ducati, scattato dalla seconda posizione in griglia, è riuscito a scavalcare il leader della classifica generale Jorge Martin fin dalla prima curva, mantenendo poi il comando fino alla bandiera a scacchi. Alle spalle del vincitore si è consumato un finale ad alta tensione a causa delle decisioni dei commissari di gara. Il secondo gradino del podio è andato a Diogo Moreira, che ha approfittato delle penalità inflitte a Jorge Martin e ad Enea Bastianini. Martin ha tagliato il traguardo in seconda posizione ma è stato retrocesso a causa di una sanzione, subendo lo stesso destino di Bastianini, che è scivolato dal terzo al quarto posto finale. La top 5 viene così completata dal giapponese Ai Ogura, quinto sul traguardo di casa. Sesta piazza per l'Aprilia di Marco Bezzecchi, seguita da Johann Zarco (settimo), Raul Fernandez (ottavo) e Fabio Quartararo (nono), mentre Fermin Aldeguer chiude la zona punti in decima posizione. La Sprint giapponese ha registrato anche colpi di scena pesanti in ottica iridata: Francesco Bagnaia è stato costretto al ritiro proprio nel corso dell'ultimo giro, mentre Pedro Acosta e Fabio Di Giannantonio sono rimasti subito esclusi dai giochi a causa di un incidente avvenuto nelle concitate fasi della partenza. Con questo successo Marquez lancia un chiaro segnale in vista della gara domenicale, accorciando le distanze in classifica da Martin.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 3 ottobre 2026
A distanza di anni dal delitto di Garlasco, Andrea Sempio rompe il silenzio e respinge con forza le ultime contestazioni della Procura di Pavia. Intervistato durante la trasmissione Quarto Grado su Rete 4, l'uomo – iscritto nel registro degli indagati a seguito della riapertura delle indagini – ha voluto chiarire punto per punto la sua posizione, criticando duramente la pressione mediatica e l'effetto distorsivo dei social network. I punti chiave della sua difesa: L'impronta contestata: Sempio nega fermamente che la traccia palmare "numero 33", rinvenuta sul muro delle scale della cantina dove fu trovato il corpo di Chiara Poggi, sia riconducibile a lui. Secondo l'indagato e i suoi consulenti, le minuzie analizzate non corrispondono e la traccia non sarebbe attribuibile a nessuno in particolare. L'assenza di sangue: Rispetto alle recenti ipotesi del Racis che non escludono la presenza di sangue, Sempio ricorda che i primi esami dell'epoca diedero esito negativo. Ha inoltre aggiunto che, anche qualora venisse confermata la sua impronta sul muro, si tratterebbe di un passaggio precedente e non legato all'omicidio. Nessun legame intimo o stalking: L'indagato ha smentito categoricamente di aver mai posseduto il numero di cellulare di Chiara Poggi, di aver visionato filmati intimi della vittima o di aver manifestato atteggiamenti ossessivi, ridimensionando la durata delle telefonate finite al centro degli accertamenti. La difesa punta ora a una perizia formale per risolvere la divergenza di lettura con i magistrati pavesi, mentre il caso di Garlasco continua a dividere l'opinione pubblica.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 3 ottobre 2026
Nel corso di un affollato comizio elettorale a Mobile, in Alabama, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha tracciato la rotta della sua amministrazione in vista delle cruciali elezioni di midterm, toccando nodi strategici di politica estera ed economia nazionale Il dossier Iran e lo scenario geopolitico Il Presidente ha rassicurato l'elettorato circa la conclusione delle ostilità internazionali, promettendo che la guerra contro l'Iran terminerà a stretto giro, con ogni probabilità subito dopo il voto di metà mandato Trump ha ribadito con fermezza la linea della tolleranza zero sullo sviluppo bellico di Teheran, dichiarando che al Paese non sarà mai consentito l'accesso alle armi nucleari . La fermezza diplomatica viaggia in parallelo con i movimenti strategici del Pentagono: secondo fonti della Cbs, i gruppi d'attacco delle portaerei USS Theodore Roosevelt e della USS Makin Island sono attualmente in rotta verso il Medio Oriente Il dispiegamento potrebbe portare a tre il numero complessivo dei gruppi di portaerei statunitensi nella regione, per un contingente stimato di circa 20mila uomini Le promesse economiche e lo scontro interno Sul fronte interno, la campagna elettorale si accende con una proposta d'impatto: il Presidente ha promesso l'erogazione di 5.000 dollari a ogni cittadino americano in caso di vittoria del Partito Repubblicano alle urne [Adnkronos]. Un incentivo economico che, nei piani della Casa Bianca, darebbe il via a una fase di crescita senza precedenti Di contro, Trump ha paventato scenari catastrofici in caso di affermazione dello schieramento democratico, evocando lo spettro di una depressione economica paragonabile a quella storica del 1929
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 3 ottobre 2026
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump , ha ridefinito positivamente l'asse diplomatico con Roma, dichiarando che il suo rapporto con la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni , è " molto buono ". Rispondendo alla stampa estera a Washington, il tycoon ha voluto smorzare le polemiche relative ad alcune vecchie frizioni politiche. Alla domanda diretta dei giornalisti in merito ai suoi attacchi passati nei confronti della premier italiana, il capo della Casa Bianca ha risposto nettamente: " Mi è sempre piaciuta ". La dichiarazione segna un punto di distensione significativo nelle relazioni bilaterali tra la nuova amministrazione statunitense e Palazzo Chigi.
Autore: REDAZIONE • 3 ottobre 2026
Sui profili social rimossi del sospettato Hamam al-Hammami emerse immagini di matrice terroristica. Atterrato nella notte all'aeroporto Ben Gurion il primo collegamento dagli Emirati Arabi Uniti dopo la sospensione delle rotte. Arrivano le prime conferme ufficiali sull'identità del copilota ritenuto responsabile del tentato attentato a bordo del volo Dubai-Tel Aviv dello scorso mercoledì. Si tratta di Hamam al-Hammami , cittadino omanita di 29 anni, il cui intervento a bordo ha rischiato di provocare una catastrofe aerea evitata solo grazie al tempestivo intervento delle autorità e dell'equipaggio. Secondo quanto rivelato dalle principali testate internazionali e riportato dalla Cnn , sul profilo LinkedIn del sospettato – rimosso subito dopo l'accaduto – sono stati individuati due post pubblicati a circa nove ore dall’incidente. Il materiale analizzato dagli inquirenti include filmati registrati direttamente all'interno della cabina di pilotaggio di un Boeing 737 Max, contenenti inquadrature mirate a velivoli di compagnie israeliane, oltre a immagini riconducibili alla leadership storica di organizzazioni terroristiche quali al-Qaeda e scatti di luoghi sacri tra cui Gerusalemme, la Mecca e Medina. Le autorità stanno verificando se i contenuti siano stati inseriti manualmente o tramite sistemi di pubblicazione programmata. Nel frattempo, sul fronte diplomatico e logistico, si registra una parziale ripresa dei collegamenti. Nella notte di sabato, poco dopo l’una, il primo volo di rimpatrio operato dalla compagnia israeliana Arkia è atterrato con successo all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, proveniente da Dubai. Si tratta del primo corridoio aereo attivato per riportare in patria i cittadini israeliani bloccati negli Emirati Arabi Uniti, a seguito del blocco totale delle rotte precedentemente imposto da Flydubai ed El Al. Le autorità degli Emirati Arabi Uniti mantengono il massimo riserbo e proseguono le indagini per determinare con esattezza le motivazioni del gesto. Rimane alta l'attenzione dell'intelligence internazionale, che non esclude piste legate all'estremismo islamista o a influenze geopolitiche regionali.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 2 ottobre 2026
Una prestazione monumentale e novanta minuti di assoluta perfezione calcistica regalano all'Italia un pareggio d'oro contro la Francia nella prestigiosa cornice dello Stade de France. Il big match di Nations League si chiude sull'1-1, un risultato che testimonia la straordinaria crescita del gruppo guidato da Roberto Mancini, capace di giocare alla pari a casa di Zinédine Zidane. I Bleus sbloccano il risultato grazie a una magia su punizione del talento Michael Olise, ma gli Azzurri non si scompongono. Con una reazione da grande squadra, l'Italia prende in mano il pallino del gioco e trova il meritatissimo pareggio grazie a una zampata di Alessandro Bastoni, autore di una prova maiuscola che scaccia ogni recente critica. "Francia-Italia non è mai una partita come le altre", avevano dichiarato i due commissari tecnici alla vigilia, e il campo ha confermato le attese. L'Italia esce da Saint-Denis a testa altissima, dimostrando solidità, carattere e un'identità di gioco sempre più definita e competitiva a livello internazionale.
Autore: FRV NEWS MAGAZIINE • 2 ottobre 2026
È partito ufficialmente ieri sera, 1° ottobre, dal PalaUnical di Mantova la tranche italiana dell'atteso "Io Canto / Yo Canto World Tour 2026/2027" di Laura Pausini. Il debutto mantovano ha inaugurato ufficialmente l'undicesima tournée mondiale dell'artista, confermando ancora una volta lo straordinario legame che la unisce al suo pubblico. Davanti a un palazzetto gremito, l'artista ha regalato uno spettacolo intenso ed emozionante, celebrando la centralità dell'arte nella sua vita e in quella dei fan: "La musica è l'unica vera regina a cui siamo fedeli", ha dichiarato una Laura Pausini visibilmente emozionata, sottolineando la devozione assoluta verso la sua più grande passione. Il tour, che fa seguito ai grandi successi internazionali delle scorse stagioni, vedrà la cantante impegnata nei prossimi mesi in un lunghissimo viaggio musicale che toccherà i principali palchi italiani prima di spostarsi nuovamente all'estero. Lo show del PalaUnical rappresenta solo il primo capitolo di un capitolo live che si preannuncia già memorabile.
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