Meloni, intervenire a Hormuz sarebbe un passo verso il coinvolgimento
REDAZIONE • 17 marzo 2026
"Quello che possiamo fare ora è rafforzare la missione Aspides nel Mar Rosso"
Quello che noi possiamo fare adesso è rafforzare la missione Aspides, quindi parliamo del Mar Rosso.
Sullo Stretto di Hormuz, chiaramente è più impegnativo, perché vorrebbe dire fare un passo avanti verso il coinvolgimento.
Da una parte per noi è fondamentale la libertà di navigazione, che è oggetto anche oggi di uno statement che è stato fatto con i nostri partner.
Intervenire significa oggettivamente fare un passo in avanti nel coinvolgimento". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ospite di Quarta Repubblica, onda ieri sera su Rete4.
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Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Fonte ufficio stampa Fise
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30 aprile 2026
La Federazione Italiana Sport Equestri, attraverso il Dipartimento Salto Ostacoli, ha reso noti i nomi dei primi 17 atleti azzurri che gareggeranno a Piazza di Siena nello CSIO5* di Roma - Master d’Inzeo dei prossimi 27/31 maggio. Si tratta di una parte delle rappresentativa italiana che sarà composta complessivamente da 26 atleti. I rimanenti nove nominativi verranno annunciati lunedì 11 maggio in occasione della conferenza stampa di presentazione del concorso romano che si terrà a Piazza di Siena (ore 12.15). Nella stessa occasione verranno anche ufficializzati i nomi dei componenti il Team Italia per la Coppa delle Nazioni Intesa Sanpaolo di venerdì 29 maggio. Su indicazione del selezionatore federale Stefano Cesaretto sono stati convocati i seguenti binomi (in ordine alfabetico): Lorenzo Argentano (bronzo ai Campionati Italiani Assoluti) con Corna Boy, Giacomo Bassi con Cash du Pratel, Piergiorgio Bucci con Pallieter Vd N.Ranch, Emanuele Camilli con Chacco's Girlstar, carabiniere scelto Giacomo Casadei con Marbella du Chablis, agente della Polizia di Stato Francesca Ciriesi (argento ai Campionati Italiani Assoluti) con Cash Royal 4, caporal maggiore dell Esercito Italiano Lorenzo Correddu (oro ai Campionati Italiani U25) con Dalakani Chardonnet, Lorenzo De Luca con Mangoon, 1° aviere scelto Giampiero Garofalo con Querido Van't Ruytershof, appuntato scelto Emanuele Gaudiano con Chalou’s Love, Guido Grimaldi con Gentleman, Greta Lepratti (Young Rider) con Mercy Van’t Ruitershof, Emiliano Liberati con Aruba Island, 1° graduato dell’Aeronautica Militare Giulia Martinengo Marquet con Delta del'Isle, Paolo Paini con Casal Dorato, Riccardo Pisani con Chacco's Lawito PS, Giuseppe Rolli (oro ai Campionati Italiani Assoluti) con Eiffel de Hus. La delegazione azzurra a Piazza di Siena sarà guidata dal capo equipe Marco Bergomi e dal tecnico selezionatore Stefano Cesaretto, e completata dal tecnico federale U25 e 2^ fascia Mario George Verheyden, dal selezionatore tecnico giovanile Piero Coata e dal veterinario di squadra Cristiano Pasquini. ph. FISE / M.Argenziano

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
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30 aprile 2026
1° Maggio a Milano: Grande Galoppo e Divertimento per Tutti all’Ippodromo Snai San Siro In pista il Premio Parioli e il Regina Elena: nove corse di altissimo livello a partire dalle ore 14:20. Cancelli aperti dalle ore 12:00 con intrattenimento e animazione per le famiglie. Milano, mercoledì 29 aprile 2026 – Un 1° maggio tra adrenalina e relax nel cuore verde di Milano. L’Ippodromo Snai San Siro si prepara ad accogliere il pubblico per la 27ª giornata stagionale, un appuntamento imperdibile che fonde la grande tradizione ippica con il tempo libero. Le sfide in pista: l’élite del Galoppo Il programma sportivo è di assoluto prestigio, con nove prove al via dalle ore 14:20. Riflettori puntati sulle due storiche classiche di Gruppo 3 sui 1.600 metri della pista grande: Premio Parioli: la prova d'eccellenza per i maschi di 3 anni, che incoronerà il miglior "miler" della generazione primaverile. Premio Regina Elena: la sfida riservata alle femmine, dedicata alla memoria della consorte di Vittorio Emanuele III. Entrambe le corse, nate nel 1907 e ispirate alle celebri "Guineas" britanniche, rappresentano un passaggio cruciale per la selezione dei migliori purosangue. Il pomeriggio prosegue con altre prove di rilievo: il Premio Carlo Chiesa (condizionata di Classe 1 per femmine di 3 anni e oltre sui 1.200 metri) e la maiden sui 2.200 metri dedicata a Barbara Iovenali, figura indimenticabile dell’ANAC recentemente scomparsa. Spazio anche alle nuove promesse con due corse riservate ai debuttanti. Non solo sport: una giornata per la città L’Ippodromo apre le porte alle ore 12:00 (ingresso da piazzale dello Sport 16) trasformandosi in un villaggio dell’intrattenimento. Oltre allo spettacolo del galoppo, sono previste attività di animazione e intrattenimento dedicate a grandi e piccini, rendendo l'impianto la meta ideale per una gita fuori porta in città.

Autore: Redazione
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30 aprile 2026
In una puntata speciale di ‘Amici e nemici’ in onda il 2 maggio, il rocker ricorda il leader radicale: “Iscritto al Partito dall’85 grazie a lui, un uomo che ho avuto la fortuna di frequentare”. In occasione del 96° anniversario della nascita di Marco Pannella, Vasco Rossi torna a ribadire il suo profondo legame con lo storico leader e l'impegno civile che ne è derivato. Durante la puntata speciale del programma "Amici e nemici", in onda su Radio 24 sabato 2 maggio, il rocker di Zocca ha reso un omaggio accorato all'amico scomparso, definendo chiaramente la propria identità politica e umana. “Un uomo che ho avuto la fortuna di conoscere e di frequentare”, ha dichiarato Vasco Rossi ai microfoni dei conduttori Marianna Aprile e Daniele Bellasio. “Grazie a lui sono iscritto al Partito Radicale dall'85 e, per chi fosse interessato, lo dico una volta per tutte: io sono un anarchico, radicale e antifascista. Viva Marco Pannella!”. L'intervento di Vasco Rossi rappresenta uno dei momenti centrali della trasmissione dedicata alla memoria di Pannella. Il rocker non ha mai fatto mistero della sua vicinanza alle battaglie radicali, ma le sue parole odierne suonano come un manifesto definitivo di coerenza e appartenenza a una visione del mondo basata sulle libertà civili e sull'antifascismo. La puntata di "Amici e nemici", che celebra l'eredità politica e culturale del leader radicale nel giorno del suo compleanno, vedrà la partecipazione di altri ospiti di rilievo, tra cui: Emma Bonino, storica compagna di battaglie di Pannella; Simone Spetia, giornalista di Radio 24. L’appuntamento è fissato per sabato 2 maggio su Radio 24, per un racconto a più voci su una delle figure più dirompenti e influenti della storia repubblicana italiana.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
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30 aprile 2026
– In una storica mossa volta a rafforzare il legame indissolubile tra gli Stati Uniti d'America e il Regno Unito, il Presidente Donald J. Trump ha annunciato oggi la rimozione immediata di tutti i dazi e le restrizioni commerciali applicati al whisky scozzese. La decisione è stata ufficializzata a seguito della conclusione della visita di Stato di Sua Maestà il Re Carlo III e della Regina Camilla presso la Casa Bianca. Il Presidente ha voluto tributare un omaggio personale ai Reali prima della loro partenza, sottolineando il successo diplomatico della loro visita. "In onore del Re e della Regina del Regno Unito, che hanno appena lasciato la Casa Bianca e sono in procinto di far ritorno nel loro meraviglioso Paese, dichiaro la rimozione delle restrizioni sulla capacità della Scozia di collaborare con il Commonwealth del Kentucky in materia di whisky e bourbon", ha dichiarato il Presidente Trump. Punti principali del provvedimento: Abrogazione delle tariffe: Viene annullato il dazio del 10% precedentemente imposto, ripristinando la competitività dello Scotch whisky nel mercato statunitense. Asse Scozia-Kentucky: Il provvedimento mira specificamente a favorire la sinergia industriale tra i produttori di Scotch e quelli di Bourbon, facilitando lo scambio di materie prime e botti di legno. Rafforzamento dei legami: La misura celebra lo spirito di cooperazione internazionale e il contributo economico e culturale che il settore degli spirit apporta a entrambe le nazioni. Questa iniziativa segna un momento di straordinaria distensione commerciale, riconoscendo nel "soft power" della Corona Britannica un catalizzatore fondamentale per il raggiungimento di accordi economici di mutuo beneficio.

Autore: Redazione
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30 aprile 2026
Presentato il rapporto FragilItalia: l'81% degli occupati è soddisfatto, ma cresce l’ombra della "sostituibilità". Gamberini (Legacoop): "Il lavoro attraversa una profonda trasformazione emotiva e tecnologica". In occasione del Primo Maggio, Area Studi Legacoop e Ipsos presentano il report FragilItalia "Lavoro", un’analisi dettagliata su percezioni e criticità dell’occupazione in Italia. Se da un lato la soddisfazione generale resta alta, dall'altro emerge un inedito senso di precarietà legato all’avanzata dell’Intelligenza Artificiale. L’incognita Intelligenza Artificiale Il dato più significativo riguarda il rapporto con l’innovazione: il 42% dei lavoratori italiani dichiara di sentirsi sostituibile dalle macchine o dall'IA. Nello specifico, il 13% vive questa preoccupazione in modo costante e il 29% con frequenza. Non si tratta solo di timore per la perdita del posto, ma di una percezione di "fragilità digitale" legata alla trasformazione dei ruoli. Soddisfazione vs Stress Nonostante le nubi all'orizzonte, l’81% degli occupati si dice complessivamente soddisfatto della propria posizione. Tuttavia, la quotidianità lavorativa viene descritta come: Impegnativa (49%) Dinamica (31%) Stressante (26%) La crisi di scopo e partecipazione Il report evidenzia anche un segnale di disagio psicologico: il 33% degli intervistati fatica a trovare un senso o uno scopo nel proprio impiego, mentre il 28% lamenta un scarso coinvolgimento nei processi decisionali della propria attività. Il commento "Il rapporto tra persone e lavoro sta attraversando una fase di profonda trasformazione" – dichiara Simone Gamberini, Presidente di Legacoop. "Colpisce la sensazione di sostituibilità che emerge dai dati: una sfida che ci impone di rimettere al centro il valore e l'unicità del contributo umano nell'era dell'automazione."

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
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30 aprile 2026
Si segna un nuovo capitolo giudiziario nella vicenda dei cosiddetti "bimbi del bosco". La Corte d’Appello ha dichiarato improcedibile il reclamo presentato contro il collocamento dei minori in una struttura protetta; di conseguenza, i bambini non torneranno per ora con la madre, ma rimarranno nella casa famiglia dove si trovano attualmente. Secondo i giudici d'appello, la competenza decisionale deve tornare al Tribunale per i Minorenni, l'organo deputato a valutare nel merito il percorso di recupero e le future modalità di affidamento. Le reazioni della difesa L'avvocato della madre, Donatella Cantelmi, ha espresso forte disappunto per la decisione, ribadendo la necessità di interrompere quello che definisce un processo di "delegittimazione" della figura materna. La battaglia legale della donna punta a dimostrare l'idoneità genitoriale e a ottenere il reintegro dei figli nel nucleo familiare, contestando i presupposti che hanno portato all'allontanamento. Il contesto La vicenda ha attirato l'attenzione pubblica per le particolari condizioni in cui i minori vivevano con la madre (da qui l'appellativo giornalistico), sollevando un complesso dibattito tra diritto alla bigenitorialità e tutela prioritaria del benessere psicofisico dei bambini.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
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30 aprile 2026
In vista dell’Assemblea elettiva federale fissata per il prossimo 22 giugno, l’Associazione Italiana Calciatori (AIC) e l’Associazione Italiana Allenatori (AIAC) annunciano di aver individuato in Giovanni Malagò il profilo ideale per la guida della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Al termine di un ciclo di confronti costruttivi svoltisi nelle ultime settimane, le componenti tecniche hanno espresso un orientamento condiviso, riconoscendo in Malagò la figura autorevole necessaria per affrontare le complesse sfide del sistema calcistico nazionale. La convergenza nasce da una visione programmatica comune, originata dall’impulso iniziale della Lega Serie A, e si focalizza su quattro pilastri fondamentali: Riforme e Sostenibilità: Necessità di interventi strutturali per la stabilità economica del comparto. Club Italia: Rilancio e potenziamento delle rappresentative nazionali. Progetto Tecnico-Sportivo: Centralità del campo e della formazione. Calcio Femminile: Sviluppo organico e valorizzazione del movimento. AIC e AIAC ritengono che "ragionare di sistema" sia l’unica via percorribile per superare l'attuale fase di stallo. Auspicano pertanto che Giovanni Malagò sciolga positivamente le ultime riserve, confermando la propria disponibilità a guidare la Federazione. Le Associazioni si dicono pronte a proseguire le interlocuzioni per la definizione di un programma di rilancio definitivo, volto a modernizzare la FIGC e a garantire un futuro solido a tutto il calcio italiano.

Autore: AGENZIA DIRE
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30 aprile 2026
Ecco le motivazioni della sentenza con cui il tribunale in Uraguay ha dato il via libera all'adozione per Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani. La dichiarazione di altri aspiranti adottanti le smentisce, in parte ROMA – Da una parte si parla di un bambino abbandonato, senza famiglia e relegato in un’istituto da tre anni che finalmente ha trovato una nuova mamma e un nuovo papà. Dall’altra una coppia paraguayana denuncia che l’Inau ha interrotto bruscamente l’iter di adozione per quel niño- che durava da due anni-perché “la questione del bambino era già stata risolta” con l’adozione di una coppia italiana. Emergono nuovi elementi sul caso Nicole Minetti e sull’adozione del figlio al centro della sua richiesta di grazia che ha sollevato un vero e proprio polverone mediatico e politico . L’i nchiesta giornalistica del Fatto Quotidiano ha infatti gettato varie ombre sulla procedura di adozione della coppia Minetti-Cipriani e ora si è aperta un’indagine, anche tramite l’Interpol, per fare luce su eventuali dichiarazioni mendaci e irregolarità. IL TRIBUNALE DI MALDONADO: “RICHIESTA DI ADOZIONE ACCOLTA IN NOME DELL’INTERESSE DEL MINORE” Della questione se ne occupano ormai da giorni ampiamente anche i media uruguaiani. Telenoche, telegiornale del Canale 4 nazionale, riporta estratti delle 16 pagine della sentenza del 15 febbraio 2023 del tribunale di Maldonado che ha dato l’ok definitivo all’adozione- “Vi sono chiari motivi per accogliere la domanda perché il legame con i genitori è inesistente, in nome dell’interesse del minore”, è la conclusione dei giudici. Secondo i documenti consultati da Telenoche, il procedimento era iniziato nel 2020 presso l’Inau, ente uruguaiano per l’infanzia e l’adolescenza, e si è concluso il 15 febbraio 2023 con la consegna definitiva del minore, dopo l’espletamento delle procedure giudiziarie previste dalla legge. Nella sentenza si ricostruisce la storia del bambino: sarebbe stato abbandonato dai genitori biologici alla nascita e per tre anni l’Inau non è riuscito a rintracciare altri parenti. “Data questa situazione, l’agenzia ha classificato il caso come eccezionale e non ha applicato il normale ordine di priorità per le adozioni”. “IL BAMBINO LI CHIAMAVA MAMMA E PAPÀ” Quindi il fascicolo indica che Minetti e il marito facevano volontariato presso l’Inau, accogliendo anche i bambini nella loro casa. E poi, con il minore che hanno deciso di adottare, “hanno creato un legame di profondo amore con il bambino”, si legge nel documento. E ancora: il bambino “chiedeva di loro ogni giorno” e li chiamava persino “mamma” e “papà”. La richiesta formale di adozione è stata presentata nel marzo 2020 e il 28 dicembre dello stesso anno l’Inau ha autorizzato la convivenza con un accordo di affido temporaneo. Successivamente, riferisce Telenoche, a seguito delle perizie tecniche, il tribunale ha approvato la separazione definitiva dai genitori biologici. IL TRIBUNALE: “DA TRE ANNI SENZA FAMIGLIA, ERA MOLTO FRUSTRATO” Sempre nella stessa sentenza del tribunale del febbraio 2023 si rileva inoltre che il bambino avesse ormai trascorso “quasi tre anni senza una famiglia” e si menzionano le difficoltà di adozione anche collegate a una patologia di cui soffrirebbe il bambino, che colpisce il midollo spinale. Il telegiornale di Canale 4 riporta altri estratti della sentenza in cui si afferma che dopo tanto tempo trascorso in istituto, il bambino “era molto frustrato perché i suoi compagni di classe erano stati adottati e lui era rimasto all’Inau”. SPUNTA UNA COPPIA DI ASPIRANTI ADOTTANTI A sparigliare le carte è però la denuncia raccolta sempre dal Tg nazionale di una coppia di Maldonado che afferma di aver avviato una procedura di adozione per lo stesso bambino, precedentemente alla coppia Minetti-CIpriani che avrebbe goduto di una sorta di corsia preferenziale da parte dell’Inau. “Una coppia di Maldonado afferma di aver avuto contatti con il bambino e di aver avviato una procedura di preadozione prima che l’Istituto nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza prendesse la decisione di affidarlo ad altri”, riferisce Telenoche. Non solo, secondo il racconto degli aspirati genitori, l’iter di adozione era stato avviato da due anni, un periodo in cui il bambino aveva vissuto con loro “a tempo parziale”. La donna racconto che ha conosciuto il bambino perché lavorava all’Inau: “CI AVEVANO DETTO CHE ERAVAMO IDONEI ALL’ADOZIONE” “Ho iniziato a informarmi sulla possibilità di adozione, mi hanno detto di sì e abbiamo iniziato a sbrigare le pratiche. Mi hanno chiesto di smettere di lavorare lì e così ho fatto”, è la sua testimonianza raccolta da Telenoche. Anche il marito spiega di aver presentato la documentazione necessaria all’adozione e di aver partecipato alle valutazioni. “Ci hanno chiesto un certificato di buona condotta e siamo andati da diversi psicologi. Ci hanno detto che eravamo idonei all’adozione”, ha affermato. “ERA CON NOI LA VIGILIA DI NATALE POI AFFIDATO AD UN’ALTRA FAMIGLIA” Il bambino non solo li aveva incontrati più volte: “Passava la maggior parte della giornata con noi” e insieme avrebbero condiviso persino la viglia di Natale. Poi però tutto si è interrotto fino alla comunicazione che il piccolo era stato affidato a un’altra famiglia. “Mi dissero che la questione di quel bambino era già stata risolta, che era stato dato in adozione a una famiglia straniera”, racconta la donna.

Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 19.13
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30 aprile 2026
Il giornalista è intervenuto in trasmissione con alcune rivelazioni sul ministro della Giustizia. Le opposizioni contro l'azienda: "Chieda scusa" “Prendo atto di quanto riporta l’Ansa, che da ottima agenzia ha avuto la notizia prima che mi venisse comunicata personalmente la decisione dell’azienda. Tuttavia non ho timori di affrontare in giudizio il Ministro della Giustizia, che è anche colui che è custode dell’Albo dei giornalisti. Sul resto, ci sono cose che hanno un prezzo altre che hanno un valore. E per me la libertà di informazione è un valore inalienabile dell’ umanità”. Lo scrive sui social Sigfrido Ranucci, conduttore di ‘Report’, in merito alla lettera di richiamo della Rai. Il provvedimento, sarebbe legato alle affermazioni fatte dal giornalista durante la puntata del 28 aprile di ‘È sempre CartaBianca’ : “Una fonte ha rivelato a Report che il ministro della Giustizia Carlo Nordio a marzo sarebbe stato visto in Uruguay nel ranch di Cipriani, compagno di Nicole Minetti“, ha detto il conduttore. Affermazioni a cui il ministro della Giustizia ha replicato in diretta telefonica: “Escludo in via assoluta di avere mai incontrato questi signori o di essere mai entrato nei loro ranch, case o abitazioni. Non so da dove escano queste follie inventate di sana pianta“. Ora, la Rai, stando a quanto riporta La Repubblica “contesta al conduttore di Report di aver diffuso una notizia non verificata come da lui stesso ammesso. Inoltre Ranucci, secondo la Rai, era autorizzato esclusivamente a presentare il suo libro e non a partecipare a discussioni di attualità in una trasmissione concorrente”. MONTARULI (FDI): RANUCCI IMBARAZZANTE SU NORDIO Sull’intervento di Ranucci, ieri è intervenuta anche Augusta Montaruli, vicepresidente della Commissione Vigilanza Rai: “Un’Azienda che vale miliardi, che raccoglie pubblicità e che costruisce la sua credibilità proprio sui professionisti che vi lavorano, non può consentire che vadano in giro personaggi come Ranucci che si esibiscono in queste penose performance. È un danno aziendale grave. Viene da chiedersi cosa adesso intenda fare la Rai dinanzi a un giornalista, suo dipendente, che con il suo comportamento sta screditando in giro l’Azienda, riducendo il Servizio pubblico a macchietta. E come pensi di tutelare i propri interessi e quelli degli stessi italiani che pagano il canone e che non meritano di assistere a tutto questo”. MONTARULI (FDI): LETTERA RICHIAMO A RANUCCI ATTO DOVUTO AZIENDA PER TUTELARSI La vicepresidente della commissione Vigilanza Rai, oggi è intervenuta con una nuova nota: “La lettera di richiamo della Rai nei confronti di Sigfrido Ranucci è evidentemente un atto dovuto per tutelare l’azienda. Infatti, quando un dipendente mette in atto comportamenti che screditano l’impresa per cui lavora sta provocando un danno reputazionale, pertanto di natura economica, rispetto al quale è dovere dei vertici difendere l’azienda. Nello specifico durante la trasmissione ‘E’ sempre Cartabianca’ tutti gli italiani hanno potuto assistere a una scena imbarazzante, dove un sedicente giornalista d’inchiesta è stato smentito in diretta televisiva e costretto a balbettare scuse. Ranucci ha sostenuto che Carlo Nordio, un ministro della Repubblica, sarebbe stato a marzo in Uruguay nel ranch di Cipriani, senza però saper dire neppure in quale anno. E addirittura aggiungendo, sempre in diretta televisiva, che questa circostanza era però tutta da confermare. Ecco dinanzi a una situazione del genere Ranucci dovrebbe essere felice per le enormi tutele di cui gode in Rai, tenuto conto che in qualsiasi altro quotidiano o emittente televisiva del mondo sarebbe stato licenziato in tronco”. RAI, FLORIDIA: CONTRO RANUCCI RICHIAMO ‘POLITICO’, CHIEDERO’ CHIARIMENTI “La lettera di richiamo della Rai a Sigfrido Ranucci è un atto molto grave. Chiederò all’azienda i dettagli di un provvedimento di cui a nessuno può sfuggire la valenza ‘politica’. Registro un eccesso di zelo e un’attenzione al limite dello spasmodico verso Ranucci e verso Report: un clima tossico incompatibile con il servizio pubblico. È particolarmente preoccupante il passaggio in cui l’azienda affermerebbe che qualora Nordio dovesse querelare Ranucci, la Rai non offrirebbe copertura legale. Un messaggio che suona come una intimidazione che non può essere in alcun modo accettata, tanto più se rivolta nei confronti di un giornalista sotto scorta e che ha subito uno degli attentati più gravi degli ultimi anni”. Così la presidente della commissione di vigilanza Rai Barbara Floridia. PD VIGILANZA: DIFENDIAMO LIBERTÀ DI STAMPA, SOLIDARIETÀ A RANUCCI “Chiediamo chiarimenti ai vertici Rai per la lettera di richiamo al Giornalista Ranucci, il quale con estrema professionalità porta avanti le sue inchieste giornalistiche, sempre nel rispetto della piena trasparenza e con estremo coraggio, nonostante le numerose intimidazioni ricevute, di cui addirittura un attentato bomba. I giornalisti svolgono un prezioso lavoro di informazione, un diritto sacrosanto sancito dalla nostra Costituzione”. Lo affermano i parlamentari Pd della commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai a proposito della lettera di richiamo inviata dalla Rai al giornalista Ranucci in merito alle sue dichiarazioni sul ministro Nordio. M5S: SUPERATA LINEA ROSSA, RITIRARE LETTERA RICHIAMO E CHIEDERE SCUSA A RANUCCI “Nel giorno in cui si certifica il tracollo dell’Italia guidata da Giorgia Meloni sul fronte della libertà di stampa, con la caduta libera nella classifica di Reporter Senza Frontiere, Telemeloni mette il sigillo definitivo sull’asservimento della Rai al governo. Su Sigfrido Ranucci è stata superata la linea rossa. Qual è la sua colpa? Senza quell’intervento dalla Berlinguer nessuno avrebbe saputo che Carlo Nordio era stato in Uruguay. Nessuno. E questo dato, da solo, basta a spiegare il valore giornalistico di quanto detto. Nordio ha dichiarato di conoscere Cipriani, cosa che non aveva mai detto prima. Anche questo è un fatto, non un’opinione. Non ci risulta che alcun ministro della Giustizia, oltre a Nordio, sia mai andato in Uruguay. Anche questo è un elemento oggettivo che merita di essere portato all’attenzione pubblica. Non c’è stato alcuno scoop venduto come verità assoluta. Ranucci ha detto chiaramente che si trattava di una notizia proveniente da una fonte attendibile e che era in corso di verifica. Non ha accusato nessuno. Non ha costruito sentenze. La parte più indegna e grave è quella in cui la Rai scrive nero su bianco che non fornirà alcuna tutela legale qualora il ministro decidesse di agire. È un messaggio devastante: la negazione stessa del servizio pubblico. È un atto di intimidazione interna che non ha precedenti recenti per brutalità. La Rai deve tornare indietro. Deve ritirare quella lettera. Deve chiedere scusa a un giornalista che solo pochi mesi fa ha subito un attentato che ha messo in pericolo la sua vita e quella della sua famiglia. C’è un limite a tutto, anche per TeleMeloni”. Così gli esponenti M5S in commissione di vigilanza Rai Dario carotenuto, Dolores Bevilacqua, Anna Laura Orrico e Gaetano Amato.

Autore: AGENZIA DIRE Ore: 19.00
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30 aprile 2026
Stabilito un meccanismo alternativo di voto con due Leoni dei visitatori. "La Biennale è un luogo di pace in nome dell'arte, no a ogni forma di censura" Si è dimessa in blocco la giuria internazionale della Biennale di Venezia, a pochi giorni dall’apertura ufficiale, prevista per il 9 maggio, della 61esima Esposizione internazionale d’Arte. Hanno lasciato l’incarico Solange Farkas, presidente, insieme ai membri Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma e Giovanna Zapperi. La notizia, diffusa oggi pomeriggio con una nota ufficiale della Fondazione, arriva all’indomani della visita degli ispettori inviati dal ministero della Cultura dopo settimane di polemiche legate alla presenza di artisti di Russia e Israele. Nell’annunciare il correttivo legato alle dimissioni della giuria (a votare darà il pubblico e la premiazione slitta a novembre), la Biennale in una nota ribadisce di essere “contro ogni forma di chiusura o censura”, scrivendo così: “Lo spirito fondativo della Biennale è basato sull’apertura, sul dialogo e sul rifiuto di ogni forma di chiusura e censura. La Biennale vuole e si conferma luogo della tregua in nome dell’arte, della cultura e della libertà artistica”. LE DIMISSIONI DOPO SETTIMANE DI POLEMICHE Le polemiche si sono innescate dopo la decisione del presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, di concedere uno spazio al padiglione russo, ma anche sulla presenza degli artisti israeliani. Contro l’apertura di uno spazio per i rappresentanti di Mosca, si sono scagliati l’Unione europea (minacciando anche un taglio dei fondi per la Biennale) e il governo italiano, tramite il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. I LEONI VOTATI DAL PUBBLICO Dopo le dimissioni della Giuria Internazionale, la Biennale ha deciso di istituire due Leoni dei visitatori, cioè votati da coloro che visiteranno la mostra. La cerimonia di premiazione è stata quindi spostata dal 9 maggio al 22 novembre, giorno di chiusura della manifestazione. I Leoni sono dedicati al miglior partecipante della 61esima Esposizione e alla migliore Partecipazione Nazionale della 61esima Esposizione. RUSSIA E ISRAELE IN GARA Al premio per la migliore Partecipazione nazionale, si legge sul sito della Biennale, “concorrono tutte le Partecipazioni Nazionali presenti, come da lista ufficiale, seguendo il principio di inclusione e di parità di trattamento tra tutti i partecipanti. Ciò in coerenza con lo spirito fondativo della Biennale stessa basato sull’apertura, sul dialogo e sul rifiuto di ogni forma di chiusura e censura. La Biennale vuole e si conferma luogo della tregua in nome dell’arte, della cultura e della libertà artistica”.





