Niente scorte nello Stretto, anche Meloni dice no a Trump. Razzi e droni sull’ambasciata Usa a Baghdad
"E comunque non garantirebbero la sicurezza dice l'Organizzazione marittima internazionale. È il diciottesimo giorno di guerra in Medio Oriente: tutti gli aggiornamenti
È il diciottesimo giorno di guerra in Medio Oriente. Ieri i principali leader europei hanno respinto la richiesta di Trump di intervenire nello Stretto di Hormuz per scortare le petroliere con una forza di coalizione. Sulla questione è intervenuta in maniera netta anche Giorgia Meloni: “Quello che noi possiamo fare adesso è rafforzare Aspides, quindi parliamo del Mar Rosso”, mentre l’invio di navi “nello stretto di Hormuz chiaramente è più impegnativo perché vorrebbe dire fare un passo avanti verso il coinvolgimento”. Tutte le notizie man mano che arrivano:
7:30 – “LE SCORTE NELLO STRETTO NON BASTEREBBERO COMUNQUE”
Arsenio Dominguez, il capo dell’Organizzazione marittima internazionale (IMO) ha detto al Financial Times che le scorte navali attraverso lo stretto di Hormuz non garantirebbero “al 100%” la sicurezza delle navi che tentano di attraversare il canale. “Non rappresentano una soluzione a lungo termine o sostenibile” per l’apertura dello stretto. “Siamo vittime collaterali di un conflitto le cui cause profonde non hanno nulla a che vedere con il trasporto marittimo.
Secondo la Reuters, il Consiglio dell’IMO si riunirà in sessione straordinaria a Londra mercoledì e giovedì per affrontare le ripercussioni della crisi sul settore marittimo. Dominguez ha esortato i gestori delle navi a “non salpare, a non mettere a rischio i marittimi e a non mettere a rischio le navi”.
7:00 – COLPITA L’AMBASCIATA USA A BAGHDAD
Razzi e almeno cinque droni sono stati lanciati contro l’ambasciata statunitense a Baghdad. Lo riferiscono fonti della sicurezza irachena alla Reuters, descrivendo l’attacco come il più intenso dall’inizio della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Un testimone dell’agenzia ha visto almeno tre droni dirigersi verso l’ambasciata. Il sistema di difesa aerea C-RAM ne ha abbattuti due, mentre un terzo ha colpito l’interno del complesso dell’ambasciata, da cui si potevano vedere levarsi fiamme e fumo.
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